Archivi Giornalieri: lunedì, febbraio 11, 2013

Il commento Uaar alle dimissioni del papa

Un’indagine diffusa qualche mese fa da Reputation Manager segnalava che il sito Uaar era addirittura la seconda risorsa ad aver contribuito a formare l’immagine on line sul papa. Troppa grazia: Benedetto XVI è un anziano teologo che si è ritrovato a ricoprire l’incarico di papa tardi e l’ha ricoperto male. A 84 anni gli mancano ormai le forze, come ha detto lui stesso, per fronteggiare le sfide portate alla Chiesa cattolica e i tanti problemi che questa bimillenaria organizzazione ormai… Leggi tutto »

L’Uaar sfida partiti e candidati: “Abolite il Concordato!”

Nuove famiglie, questioni bioetiche, costi pubblici della religione… non passa quasi giorno senza che i giornali non dedichino spazio a questi temi. Ciononostante, i partiti e i candidati preferiscono non parlarne. Il condizionamento della Chiesa cattolica sulla politica italiana è evidentemente così forte che nessuno vuol metterlo in discussione alla radice. Ma lo fa ora l’Uaar, chiedendo esplicitamente di abolire il Concordato. Lo stesso 11 febbraio in cui, ottantaquattro anni prima, i Patti Lateranensi furono firmati da Benito Mussolini. Poiché… Leggi tutto »

Il diritto canonico è superiore al Codice civile?

Quale zanzara clericale ha pizzicato il procuratore della Corte d’Appello di Caen? Un libero pensatore di Coutances aveva chiesto che il suo nome fosse rimosso dai registri battesimali della Chiesa cattolica in quanto costituiva una violazione della sua privacy, visto che i dati sono accessibili al pubblico. Il vescovo aveva rifiutato sostenendo l’irreversibilità del sacramento cristiano. Il libero pensatore ha dunque trascinato il vescovo di Coutances in tribunale. Che ipso facto ha condannato il vescovo ad accogliere la richiesta del… Leggi tutto »

Una nuova primavera araba, o una definitiva era glaciale?

L’assassinio del leader dell’opposizione tunisina Chokri Belaid ha suscitato profonda emozione, e centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro il governo sostenuto dal partito islamista Ennahda, accusandolo di essere il mandante politico. Il primo ministro Jamadi Jebali ne ha a sua volta preso le distanze, e sta cercando di costituire un governo tecnico. Una mossa che ha spinto Ennahda a scendere a sua volta in piazza: gli slogan contro il “traditore” e le richieste di… Leggi tutto »