L’incertezza politica e l’urgenza dell’agenda laica

Il nuovo parlamento è ai nastri di partenza. Il risultato elettorale ha fortemente innovato le Camere, ma ha anche prodotto una situazione di stallo che rende difficile, per il momento, individuare uno sbocco politico che porti alla formazione di un nuovo governo. Nel frattempo, l’esecutivo “clerical-tecnico” di Monti resta al suo posto.

L’Uaar ha già espresso l’opinione che il nuovo parlamento possa rappresentare una svolta. Non è stata l’unica a farlo: il desiderio è diffuso anche in altri e più autorevoli ambienti, proprio perché diffusa è la sensazione di crescente inadeguatezza del Paese ad affrontare non solo la crisi, ma le stesse sfide poste dalla società contemporanea. L’associazione, prima delle elezioni, ha presentato un’Agenda dei diritti laici e civili di cui sottolinea nuovamente l’urgenza: su troppe questioni l’Italia è ormai il fanalino di coda dell’Europa occidentale. Anche il più stolido benaltrismo non può non prendere atto del crescente gap che in tema di laicità si è creato tra la nostra e le altre nazioni. Una legislatura riformatrice in senso laico è dunque indispensabile. E alla Camera e ala Senato, sulla carta, i numeri per approvare il pacchetto “minimo” di misure ci sono.

grafico-camera550 grafico-senato550

Riconoscimento delle unioni civili e delle direttive di fine vita, superamento della legge 40, divorzio breve, contrasto dell’omofobia, applicazione puntuale della legge 194, sono alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere adottati in tempi rapidi, se c’è la volontà di farlo. E se l’opinione pubblica e la società civile laica faranno sentire la loro voce.

L’Uaar cercherà in ogni modo di ricordare frequentemente a deputati e senatori che è precisa responsabilità dei parlamentari far uscire il Paese dal suo stato di minorità laica. Senza aver paura di puntare, oltre che al “minimo sindacale”, anche a obbiettivi a lunghissima termine, come l’abolizione del Concordato (la nostra petizione che ne chiede l’abolizione ha già superato le 11.000 sottoscrizioni). L’associazione si impegna a fare la sua parte, e invita soci e simpatizzanti a fare altrettanto: “si può fare”, diceva uno che ce l’ha fatta. Insieme, aggiungiamo noi.

La redazione

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74 commenti

parolaio

Dividere le posizioni politiche in ‘laiche’ o ‘clericali’ già sbagliato in partenza.
Tutta l’analisi che ne deriva è (a mio parere) insensata.

gmd85

Più che altro, è inevitabile. Ci sono cattolici che le istanze laiche le condividono. Chi ie osteggia è per forza di cose clericale.

doc

@ gmd85

Chi le osteggia può semplicemente essere in disaccordo, senza essere per forza clericale

gmd85

E se non è clericale, è integralista. In quale delle due categorie posso considerarti?

Giuliano

Ancora con sta solfa del parlamento più laico, con l’aggiunta del link di Repubblica che spinge per fare un governo a tutti i costi (Monti e clericali pieddini compresi).
Le Camere attuali sono un melting pot tale che non si riesce nemmeno a capire se e quanto dureranno e comunque, nel migliore dei casi, avranno pochi punti all’odg e tutti di carattere economico o tecnico-istituzionale.
Il pareggio di bilancio costituzionale ed il fiscal compact butteranno l’Italia in una austerità totale e perpetua e con le aziende che chiudono ed i giovani che troveranno sempre meno lavoro dubito fortemente che ci sarà tempo e voglia di affrontare i temi laici e dei diritti civili. Anzi, questa situazione porterà i nnss. temi in secondo e terzo piano col rischio di far vedere i nnss. banchetti ed i nnss. dibattiti come qualcosa di metafisico e noi dei personaggi del mondo di Alice.

commercialista

@ Giuliano. Giusto, condivido. Prova ad andare a parlare di nozze omosessuali a chi è disoccupato e deve mantenere una famiglia…..! Questi problemi rischiano di essere visti dai più come un lusso di borghesi sazi e viziati.

doc

@ Giuliano
@ commercialista

Il risultato delle elezioni non può stupire, è la semplice conseguenza del modo di pensare sempre più individualista. I borghesi sazi e viziati (o più semplicemente i ricchi) continueranno a fare quel che vogliono come, più o meno, han sempre fatto. Ma i problemi della maggioranza della gente non sono i temi c.d. laici e giustamente primum vivere deinde philosophari…

gmd85

E ti sembra una motivazione valida per escluderli da un’agenda politica?

Flavio

Benaltrismo. Per correggere il codice civile in modo da intendersi il matrimonio indipendentemente dal genere dei due individui che lo contraggono ci si impiegherebbe 10 minuti, e una bella fetta della popolazione sarebbe più FELICE.
Invece una situazione di crisi perdura necessariamente anni, nonostante quanti provvedimenti si approvino, e intanto siamo ostaggi della negazione dei diritti fondamentali.

Sandra

Invece presentarsi come un paese retrogrado e bigotto attirerà molti ricercatori, investitori, gente capace insomma, nel nostro paese…. Non è “solo” questione di felicità o giustizia. E’ questione di immagine che il paese vuol darsi, che ha un impatto sul tipo di persone che si finisce per attirare (o respingere, vd fuga di cervelli).

doc

@ gmd85

Beh… sai, quando hai la pancia vuota la prima cosa che ti interessa è mangiare

@ Flavio

Benaltrismo è il tuo. Come giustamente qualcuno ha sottolineato il problema principale è la crisi con tutto quel che ne segue. Risolverla, o almeno provarci (in senso lato), farebbe felice una fetta di popolazione ancor più grande.

@ Sandra

L’immagine si costruisce con qualcosa di molto solido, altrimenti è cartapesta.

gmd85

@doc

Non mi sembra che la gente si sia fatta problemi ad affannarsi per sapere chi sarebbe stato il nuovo papa. Cos’è il pontificato dà da mangiare a tutti?
Te lo chiedo di nuovo: ti sembra un motivo valido per escluderli dall’agenda politica?
Quanto all’immagine, un po’ di marketing e di comunicazione organizzativa dovresti studiarli 😆

fab

I diritti civili sono a costo zero per lo stato, pertanto s’hanno da fare e basta.

doc

@ fab

Ancora con questa storia del costo zero, dimostralo razionalmente, poi ne riparliamo…

gmd85

@doc

No, dimostra tu che non siano a costo zero. Hai dei modelli di sviluppo che spiegano come l’approvazione di determinati diritti civili incida sull’economia?

doc

@ gmd85

A proposito di despota…
Sei molto veloce a parole, ma le tue assomigliano molto ad un latrare senza senso, peggio di un disco rotto che ripete le stesse cose.

gmd85

@docky

Come credi, non è un mio problema. Io però ti ho chiesto di corroborare la tua affermazione con dati concreti e tu te ne esci con questa battuttina. Complimenti. Adesso ti invito a rileggerti i commenti su chi vuole rispetto e chi non ne da. Poi prova a collocarti, se ci riesci.

Roberto Grendene

i diritti civili vanno riconosciuti a prescindere da eventuali costi pubblici
ma a mio avviso contribuiscono al benessere e alla crescita del paese, e non hanno affatto costi pubblici, anzi!

i matrimoni gay genererebbero un indotto per l’economia (celebrazioni, nuove abitazioni, viaggi)

la piena applicazione della legge 194, con informazione sulla contraccezione, permetterebbe di evitare gravidanze indesiterate e problemi fisici e psicologici conseguenti (dato che siamo un paese clericale)

il divorzio breve permetterebbe un risparmio delle famiglie e l’uscita da situazioni di sofferenza

testamento biologico e eutanasia scelti in piena libertà eviterebbero accanimento terapeutico e torture sul corpo di persone che le rifiutano

doc

@ Roberto Grendene

Perché le tue non restino parole a vuoto quantifica questi presunti vantaggi.
Non ho fretta.

gmd85

@docky

Perché anche le tue parole non restino a vuoto tu quantifica i costi. Non abbiamo fretta neanche noi.

Sandra

doc
dimostra tu che una qualsiasi teocrazia ha generato benessere. Che so, confronta lo stato pontificio con la repubblica di venezia o le fiandre. A che benefici ha portato l’espulsione degli ugonotti alla Francia (portarono lavoro in Svizzera e nord europa).
La spagna recentemente ha offerto ai discendenti degli ebrei scacciati dall’Inquisizione il passaporto spagnolo (i paesi “riceventi” ai tempi si erano stupiti di quanto poco avveduta fosse la politica di scacciare gente capace per bigotteria).
L’ottusità non richiama le menti brillanti.

doc

@ Sandra

Non spostare il discorso, si sta parlando di agenda laica (che sembrerebbe essere “urgente”) in relazione all’attuale incertezza politica.
Il temino storico (peraltro breve, impreciso e inutile) non serve.

gmd85

@docky

La critica sull’immagine a Sandra l’hai fatta tu. E lei ti ha chiesto se gli stati teocratici, che di diritti civili non ne vogliono sapere, hanno portato benessere economico. Siamo ancora nelle premesse.
E, mi raccomando, la quantificazione dei costi. Se poi non riesci a capire che il divorzio breve consentirebbe di diminuire le spese legali, che le celebrazioni portino indotto e se pretendi che le libere scelte siano quantificabili, beh, qualcosa ti sfugge.

gmd85

@docky

Ti faccio un’altra domanda: ammesso che la crisi si risolva in tempi brevi, dopo avresti ancora problemi ad accettare il riconoscimento dei diritti civili? È una domanda semplice.

fab

doc, ho scritto che sono a costo zero per lo stato. Per il resto, il discorso è già stato fatto: se qualcosa è giusto, si fa, anche se qualche categoria deve perdere i suoi privilegi. Questa è etica. Certo che per chi è abituato a collezioni di regole è un po’ difficile da capire.

DucaLamberti74

E bravi quelli dell’UAAR…

Che velata propaganda per quelli del PIDDI’ … sono più Verdi del M5S..Ed aloro volta Niccko vendola è più Verde ancora…

Peccato che NON ci sia Rivoluzionoide Civiloide… altrimenti che colore gli mettavate ?

Un verde superverde forte… Un verde musulmano multiculturale e multietnico ? 🙂 🙂

Ma poi..voglio dire…tanto per ripetersi

E la Rosy binda ?
E Bersani che hafatto studi di teologia ?
E Renzi che ha fatto lo scout cattolico ?
E Il Vendolo che era amicone del Don Verzè di CIELLE e si dichiara cattolico apostolico …nonostante come omosessuale rischi le fiamme dell’inferno ?

E il presidente della regione sicilia del PD ? (mi sfugge il nome)

Per favore rivedete la colorazione e date al M5S il verde più acceso di tutti

DucaLamberti74

P.S.: Torno al lavoro se comunistoidi o altri mi rispondono salterò il giro..e NON potrò replicare con le mie perle di saggezza 🙂 … ma tornerò quanto prima più attivo su questo forum.

P.P.S.S.: Forse la colorazione…è un discorso di grafica…ma se la % di verde è il grado di laicità…dovreste cambiarla.

Francesco s.

Sai cos’è Duca, non è colpa dell’UAAR se SeL e PD hanno messo nero su bianco nei loro programmi le loro proposte in tema di laicità. Il M5S è stato meno organizzato in questo e ha demandato alle dichiarazioni orali di Beppe Grillo. Come si dice Verba volant, scripta manent

Se è per questo il partitico comunista dei lavoratori era ancora più verde, ma non è colpa dell’UAAR se ai comunisti (non -oidi) i preti e clericali vari stanno sulle balle.

DucaLamberti74

Precisazione.

Il mio intervento di prima è da intendersi in chiave ironica. 🙂

Posso dire, da socio UAAR e simaptizzante del M5S che avete trattato il M5S con la giusta imparzialità.

DucaLamberti74

P.S.: Si ritorna al lavoro!!

Lavoro una cosa che i comunistoidi nei loro superattici in Corso Veneziaa Milano o in Via Condotti a roma NON hanno mai saputo cosa sia … bambocci ladri di ossigeno che NON sono altro !!! Che iniziassero ad applicare il comunismo a casa loro con tutti i loro soldi…Ne diano una bella fetta ad Emergency (che io sostengo con il mio modesto contributo di 100EUR all’anno).

Giuliano

Non vorrei essere frainteso. Fermo restando quanto detto sopra è mia intenzione sottolineare il gioco sporco che la crisi economica fa nel collettivo sociale creando dei meccanismi automatici di separazione/esclusione tra bisogni primari e secondari.
Ovviamente essendo io un associato all’Uaar ed un partecipante a più di una marcia del GayPride so benissimo che i temi civili andrebbero considerati in cima all’agenda (anche perchè non sono in competizione con quelli economici e porterebbero via ben poco tempo ai lavori parlamentari) ma ciò non mi esenta dal cercare di comprendere il comune pensare.
Si può essere benaltristi in piena buonafede (un minatore del Sulcis è da capire se se ne frega del matrimonio gay) o per mero gioco politico (metto il focus su altro in quanto non ho il coraggio od i mezzi per affrontare il tema) ma occorre comunque tenere presente che l’attuale austerità economica sta incidendo profondamente nel tessuto sociale e nelle istituzioni e non vorrei che a breve dovessimo interessarci di cose ben più pesanti, ed oltraggiose, per la stessa democrazia repubblicana.

ASSO DI BASTONI

Penso che ci sono obiettivi prioritari che dovremmo cercare di far promuovere dal nuovo parlamento. Mi riferisco in particolare a temi ineludibili per noi laici come a) l’abolizione del concordato; b) la soppressione della tassa occulta dell’8×1000; c) il riequilibrio informativo. Ho la precisa sensazione che i temi legati ai diritti civili costituiranno l’alibi di cui le forze politiche “progressiste” si serviranno per non toccare questi tre punti. Non facciamoci incartare coi matrimoni gay o l’informazione sulla contraccezione.

Priapus

@ doc
Ti ho già chiesto, senza ricever risposta, cosa significhi il tuo nick; te lo torno a chiedere, ma, ben
sapendo che sei lento nelle risposte sensate e svelto solo negli interventi a cappella, provo a fare
qualche congettura. Vediamo, doc era molto usato negli states del west e del profondo sud per
designare talvolta medici, ma più spesso il cavadenti, il cerusico, il barbiere e talvolta il necroforo.
Escludendo il medico per la tua evidente incultura e valutando il tuo carattere, propenderei per
il necroforo; non disturbarti a cercare, te lo traduco, volgarmente si dice beccamorto.

gmd85

Io sto aspettando la quantificazione dei costi. O l’accademico distacco ti crea difficoltà?

doc

Veramente sono io che sto aspettando la quantificazione dei (presunti) benefici. Ma, è vero, non l’avevo chiesto a te.

gmd85

@docky

No, no, io ti avevo chiesto un modello che esplicasse i costi. Commento delle 13:44. Voglio proprio sapere come il testamento biologico influisca sull’economia. O come lo possa fare il divorzio breve o la 194. Sono proprio curioso. Ma mi sa che questi conti non li quantificherai mai. Sarai troppo accademicamente distaccato?

gmd85

Poi, ripeto, il commento di Grendene è piuttosto chiaro. Strano che uno ferrato in economia come te non ci arrivi. Ora, o non riesci a capire o non vuoi e continui sempre con le solite scenette. Ma tu continua pure con il tuo accademico distacco, che vai forte.

doc

Il commento di Grendene è un insieme di cose trite e ritrite che seguono una certa moda attuale.

firestarter

caro buffone dall’accademico distacco,

spero che la feccia come te sparisca dalla circolazione al piu’ presto in quanto mi vergogno di appartenere allo stesso genere di chi si oppone ai diritti civili pretendendo che altri ne quantifichino i benefici.

Con accademico disprezzo, Le porgo cordiali saluti

gmd85

@docky

Piuttosto, i commenti tuoi e dei tuoi compagni di merenda sono accozaaglie di boiate trite e ritrite che seguono secolo di fanatismo, integralismo e bigottismo.

Ti ho fatto delle domande esplicite e come sempre invece di rispondere fai il buffone lagnoso. Provo a rifartele:

1) Mi fornisci i dati che confermino i costi del riconoscimento dei diritti civili? No, perché, ti fosse sfuggito, quello che paventa il negativo sei tu. O corrobori o è l’ennesima brutta china.

2) Se prima bisogna risolvere la crisi, una volta risolta (e dubito che si faccia con lo schioccare di dita), i diritti civili si possono riconoscere o no?

Vediamo se con accademico distacco continui a gigionare come al solito.

Priapus

@ doc.
E’ solo conoscenza dei miei polli o, se preferisci, delle mie pecorelle.
Comunque, non hai risposto alla domanda, per cui propendo per il necroforo,
altrimenti documenta una laurea che non sia albanese.

claudio285

questo parlamento durerà pochi mesi. Il prossimo sarà fatto di molti clericali, anche da parte del PD, visto che sarà Renzi a provarci.
gli M5S sono contati tra i laici? Se sì, su che basi?

Grillo mira alla distruzione del Parlamento, non a governare o a “cambiare”.

La sua Ideologia è radicalmente antidemocratica, e prossima al mopartitismo.
Il fatto che molti atei l’abbiano votato dimostra che l’essere “razionalisti” non obblighi purtroppo all’essere ragionevoli.

Giuliano

Scrivo, solo, in quanto elettore M5S.
La composizione dell’elettorato grillino è trasversale, giovane, acculturata, laica q.b.
Non penso esista un’ideologia precisa nel MoVimento anche perchè le cinque stelle significano cose ben precise e materiali: acqua solo pubblica, diffusione piste ciclabili, energia pulita e rinnovabile, internet veloce e a basso prezzo, riciclaggio rifiuti per tendere allo zero dell’incenerimento.
Se essere ragionevoli vuole dire accordarsi con la Binetti o Buttiglione o Cicchitto o D’Alema o Veltroni o Formigoni o Casini oppure con Comunione e Liberazione o l’Impregilo o Fonsai o Monte Paschi ma anche con quelli dell’Opa Unipol su Bnl o gli speculatori della cordata Alitalia o ricevere fondi dall’Ilva… potrei continuare di nefandezza in nefandezza … beh, allora lasciamo questa ipocrita ragione agli altri.

Francesco s.

Giuliano tutte cose belle, ma che da sole non permettono d’affrontare la crisi.

claudio285

il M5S non ha ideologie?
Cancellare i partiti e e fare andare avanti il paese con una utopistica, idilliaca democrazia senza rappresentanza, diretta e ipermaggioritarista non è una ideologia?

Mi sai citare un Paese liberal democratico in cui non ci sono i partiti e dove i politici di professione non siano a capo di questi? Obama è un professionista della politica, e fa parte del Partito Democratico, Hollande è un politico di professione e fa parte del partito Socialista Francese. Cameron è un politico di professione e fa parte del Conservative Party, Milliband, all’opposizione, è a capo del glorioso Labour Party. Per non parlare della Socialdemocrazia tedesca e svedese.
I Partiti sono la quinta colonna della democrazia, e ne consentono la stabilità e la funzionalità.

In Italia il problema è che non vi sono partiti politici, non che i partiti politici sono organizzazioni criminali. Il PD è un partito neonato, ancora insicuro e senza una storia propria, ma è un partito. la Lega è un altro partito, ma è localista e antiitaliana.
Non ci sono altri partiti. Perchè questi sono partiti?
Semplice, perchè hanno cambiato leadership denza autodistruggersi. Il primato ciè è dell’organizzazione e non della leadership. Non così le altre formazioni, le quali sono animate dal Fhurer Prinzip.
Il PDL con Berlusconi, il m5s con Grillo, l’IDV con DI Pietro. In quest’ultimo caso l’organizzazione non è sopravvissuta al suo leader.
Ecco perchè l’idea di eliminare i partiti si traduce di fatto, se si vuole una qualche funzionalità politica, in monopartitismo.
Il fatto che il 25% delle persone sia andata così inconsapevolmente, così allegramente e volontariamente verso il suicidio della democrazia, mi fa pensare che siamo alla frutta.
Non ci sarà una terza repubblica, perchè non vi sarà repubblica.

Giuliano

@ claudio
A parte che usi il termine “quinta colonna” al posto di “quintessenza”, almeno così immagino per dare senso compiuto alla frase, anche il resto dei tuoi pensieri sono un po’ (solamente un poco) confusi.
Il Pd non solo non è nuovo ma è il vecchio (Pci e Dc) che alcuni dinosauri (Bersani, Fassino, Bindi, Fioroni, D’Alema, Veltroni, Marini) cercano di riciclare -di volta in volta cambiando nome e simbolo- per rifilarlo ad incauti e sprovveduti acquirenti. Il Pdl altro non è che la stessa cosa ma miscelata con ex Dc, ex Psi, ex Msi.
Questi partiti, in questa forma organizzativa autoreferente dove si entra solo per cooptazione, sono finiti. Cioè destinati a consunzione, come dimostra l’emorragia di voti che hanno avuto e il non avere intaccato in alcun modo l’astensione come evidenziano i flussi elettorali.
Su chi sia o meno consapevole del voto che dà si può comprendere anche leggendo i nnss. post.

claudio285

Giuliano
Il tuo post dimostra quanto ideologico vi sia nel m5s, e nel senso più deteriore del termine. Ideologico perchè le cose che scrivi evidenziano una “teoria” politica infalsificabile, e che fa leva sulla presunta “falsa coscienza” dell’avversario.

Ne riparleremo quando ci troveremo tutti e due a scavare nelle macerie, e quando anche tu rimpiangerai i D’Alema e i Veltroni (entrambi naturalmente non ricandidati al parlamento.. ma per voi questo non basta, dovremmo impiccarli sulla pubblica piazza)

Rester

@doc

http://www.istat.it/it/archivio/75517

qui dice che ci sono stati 200.000 matrimoni nel 2011 tra le coppie di esseri normali

non avendo esperienza di matrimoni o altro preventivo un 7.000 euro di media.

La matematica, ovviamente scienza e quindi strumento del demonio, mi dice che

200.000×7.000=1.400.000.000

Ora, anche se ci fossero solo e solamente 200.000 coppie che si sposassero, e cioè se si esaurisse il bacino di coppie in attesa subito nel primo anno e poi nisba per sempre, ci sarebbe comunque un miliardo e mezzo di euro in più a far girare l’economia. Senza contare i viaggi di nozze o altro. Quindi dimostrami che approvare una legge sul matrimonio per tutti costa 1,5 miliardi. Dati e numeri, non dissertazioni filosofico/culturali sul fatto di come la minestra sia diversa dalla zuppa

Ovviamente ci sarebbero anche dei divorzi, che per quanto pochi, farebbero girare ancora una buona fetta di soldi

bruno gualerzi

Mi scuso in anticipo per questo approccio ‘didascalico’ (da deformazione (ex)professionale) all’argomento, ma cercare di fare il punto sui termini della questione, soprattutto quando salgono i toni polemici, può avere una sua utilità.
Era inevitabile, e giustamente, che le varie prese di posizione in merito al problema sollevato da UAAR si polarizzassero su un punto: di fronte ad una situazione di emergenza come quella determinata da questa crisi economica sempre più drammatica, quali sono i problemi più urgenti da affrontare? Ha senso, di fronte alla prospettiva di un impoverimento sempre più generalizzato, ma che poi in realtà, more solito, colpisce i ceti più esposti, parlare di lotta per i diritti civili (e la questione dei matrimoni gay messa a confronto con i problemi dei minatori del Sulcis è in questo emblematica)? E c’è chi, schematizzando, ritiene che l’emergenza economica condizioni ogni altra emergenza – per esempio, come nel caso, sui diritti civili – e quindi deve avere la assoluta preminenza lasciando per ora perdere altri problemi… e chi invece ritiene che, proprio anche per fronteggiare con le armi migliori l’emergenza economica non si deve abbassare la guardia nel difendere i diritti civili. Ora, come per quel personaggio manzoniano, verrebbe da dire che hanno ragione entrambi… il che però vorrebbe anche dire, specularmente, che hanno torto entrambi. E’ possibile allora una mediazione tra le due posizioni, come ragionevolezza vorrebbe? Teoricamente (a parole, come si dice) è sempre possibile tutto, praticamente (di fronte all’urgenza degli eventi) bisogna scegliere…
E così, dopo questo forse inutile preambolo, provo a motivare la mia scelta: che è per non abbassare la guardia nella difesa dei diritti civili. E non perchè non verrebbe ad incidere sull’economia, tipo costi zero (anche per questo, ma non solo), quanto perchè, rinunciando a queste rivendicazioni, si rinuncia ad un esercizio della razionalità in campo sociale che poi va a incidere anche sulle necessarie scelte economiche.
Provo a spegarmi. Viviamo in un frangente in cui la crisi economica inevitabilmente, e comprensibilmente, fa emergere spinte irrazionali, la tendenza a buttare tutto all’aria perchè – si dice – in ogni caso peggio di come ci hanno ridotti non sarà possibile andare… e le recenti elezioni – a mio avviso – hanno evidenziato questa possibile (possibile, ma forse ancora evitabile) deriva… posso dire ‘populista’ senza suscitare troppi sprezzanti giudizi? Ora – ed entro più nel merito di questo post ribadendo un’opinione già espressa a suo tempo – abbiamo un parlamento composto in gran parte da rappresentanti di questa possibile deriva, sia in senso reazionario (e con questa destra il giudizio è scontato) sia in senso ‘rivoluzionario’ (tra virgolette, perchè qui niente è scontato, tutto è ancora molto fluido)… ed è su questa seconda componente ovviamente che occorre puntare. In che modo? Ponendola di fronte a questioni, come quella dei diritti civili, sulle quali il potere legislativo deve prendere posizione facendo appello… se non si è ancora, come suol dirsi, gettato il bambino assieme all’acqua sporca… alla ragione. Quella ragione che deve guidare anche nelle scelte, certamente urgenti, di tipo economico. La politica, e soprattutto in sede legislativa, non può essere fatta ‘con la pancia’… e la difesa dei diritti civili ‘obbliga’ alla razionalità, offre un campo di prova come nessun altro in questo sens. Altrimenti tutto sarà rimesso (diritti civili e scelte economiche) nelle mani di un bigottismo cattolico che secondo me ha tutto da guadagnare da una situazione caotica.
Concludo dicendo che questa opinione me la sono fatta, prima ancora che da ‘politico’, proprio da ateo. O meglio è il mio modo di concepire l’ateismo che ha orientato la mia scelta politica. Che a questo punto credo sia evidente (^_^)

Giuliano

A parte tutti gli incipit di un post non a caso un po’ lunghino, qual è la sintesi?
Cosa chiedi e a chi?

gmd85

Che la tutela dei diritti civili dovrebbe essere sempre presente, anche in momenti di crisi.

bruno gualerzi

A parte che non capisco perchè tanto astio – come in un post precedente – nei miei confronti… puoi sempre evitare di perdere tempo a leggere le mie tiritere.
Comunque la sintesi l’ha già postata gmd85, che ringrazio.

Giuliano

Premesso che considerare segno di astio la locuzione “un po’ lunghino” mi pare esagerato vorrei segnalare che se l’interpretazione è quella di gmd io l’avevo già scritto un giorno fa, appena qui sopra: (15 marzo 2013 alle 14:18)
… so benissimo che i temi civili andrebbero considerati in cima all’agenda (anche perchè non sono in competizione con quelli economici e porterebbero via ben poco tempo ai lavori parlamentari) …

bruno gualerzi

L”astio’ era riferito soprattutto ad un post precedente dove a più riprese mi si gratificava come uno che non sa quello che dice solo perchè avevo parlato di populismo secondo un’accezione per altro – attribuibile o meno che sia al movimento 5st – di uso corrente, ben diversamente da quella invece da te avanzata ad uso degli ignoranti come me.
Comunque, se a te sta bene, per me questione chiusa.

Sandra

Bene, populismi a confronto. Entrambi perseguitati dalla stampa che cerca informazioni su di loro (come l’altro malato di vittimismo).
“Stanno già scavando nel suo passato, dalle letterine di scuola delle compagne, alla sua vita prima di diventare prete, ai rapporti con la dittatura argentina, per trovare ogni più piccola ombra e questo me lo rende simpatico.”

Come se i rapporti con la dittatura fossero da mettere sullo stesso piano di una cotta…
E le sue già note posizioni in fatto di etica siano qualcosa per cui si possa parlare di sim-patia.

Come se il nome Francesco non fosse una scelta di marketing. Eppure Bertoglio è già stato anche chiaro: “La Chiesa non è una ong”.
Infatti, una Ong ha un bilancio finanziario trasparente, non investe in boutique di lusso e soprattutto si preoccupa di migliorare la vita delle persone con misure utili e concrete. Una ong investirebbe nell’istruzione, e se dovesse trasferire giovani dal terzo mondo, sarebbe per una formazione medica o tecnica, in modo che tornati a casa possano migliorare effettivamente la vita della gente, ma certo non in teologia. La Chiesa invece è interessata al potere, e per farlo sventola nomi e croci di ferro come simboli di una giustizia solo esteriore. Grillo ha trovato pane per i suoi denti.

Priapus

Quandomai non era bigotto l’ortottero, ma con quel cervellino, cosa mai potevamo
aspettarci? Sicuramente avrà sentito dire che Francesco parlava agli uccelli ed è saltato
su, “e perchè non anche agli insetti”? Sta stuzzicando qualcuno molto più furbo e pericoloso di lui, ma non mi piace affatto come gioca con la costituzione che sancisce,
Art 67, che “ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita la sua
funzione senza vincolo di mandato”. Proprio a lui non saprei spiegarlo, ci vorrebbe un
insegnante di sostegno per bambini intelligenti. Piuttosto, la smetta di plagiare i parlamentari, sono eletti del popolo e solo a lui devono render conto; se sgarrano non
saranno rieletti. Sicuramente ha compilato le liste pescando fra i più immaturi e più
suggestionabili, ma su qualcuno i suoi “esperti” hanno” sbagliato diagnosi, si è rivelato
più maturo e responsabile di quanto convenga all’ortottero, e di ciò sono felice.

bruno gualerzi

Ma sei sicuro che sia un testo autentico e non una provocazione? Se non si tratta di una provocazione, siamo al delirio puro!
(Parlo da ateo, naturalmente.)

Francesco s.

Perchè tu riesci a distinguere tra quando provoca e quando parla seriamente? Io oggi sono andato sul suo blog per vedere se parlasse delle elezioni della camera e mi sono ritrovato questo. Mi spiace per Dario Fo che gli va appresso.

Sandra

Diciamo che se tutti e due si fossero limitati al mondo dello spettacolo che conoscevano bene evitando la politica sarebbe stato meglio.

Sandra

Testo autentico o provocazione?
Basterà aspettare sul suo blog un post del genere, p.e. sul rifiuto alle quote dell 8/1000 :

“Per facilitare il compito ho preparato il documento che Bergoglio può firmare per ufficializzare il rifiuto. Bergoglio, firma qui! Meno parole e più fatti”

bruno gualerzi

Per provocazione non intendevo tanto una provocazione da parte di Grillo (a chi l’avrebbe indirizzata?), ma da parte di qualche estraneo al movimento che avrebbe costruito un falso al fine di screditarlo. Non sono molto pratico di blog e ho letto solo il pezzo riportato da Francesco s.
Quindi, nessuna provocazione, tutto vero! Scrivevo che si dovrebbe puntare sui grillini per creare un fronte laico, e non ritiro quanto postato perchè spero comunque che la maggioranza di loro non si riconosca in questa ‘francescanata’. Certo che…

Francesco s.

Bruno, a meno che non abbiano “hackerato” il suo Blog e le pagine di Facebook del M5S quelle sono parole di Grillo in persona, l’autore del Blog.

Si vede che sei lontano dal mondo M5S 😀 Il blog di Grillo è da intendersi come l’organo ufficiale di comunicazione del movimento, lì ci fanno pure delle votazioni/sondaggi. Come una volta era l’Unità per il PCI, solo che è virtuale. Comunque contatto la redazione UAAR, se ritenete valida la candidatura.

ASSO DI BASTONI

Grillo ha la cultura politica e la formazione culturale del classico pensionato da osteria…Mi permetto di ribadire un’opinione che ho già espresso sopra, sperando che possa essere raccolta nella discussione. Gli obbiettivi da perseguire sono, secondo me, questi tre, preliminari a qualunque altra articolazione progettuale: 1-abolizione del concordato; 2- abolizione della tassa occulta del’8×1000; 3- riequilibrio formativo (ora di religione) e informativo (RAI = Messa cantata). Cerchiamo di muoverci in questa direzione, poi discuteremo del resto. Di queste cose, che caratterizzano lo specifico di una associazione laica in questi frangenti, non parla nessuno, nessun programma ne fà cenno. Il richiamo a matrimoni lesbici e altre cose del genere, con tutto il rispetto alle tematiche LGBT e i riferimenti a donne o migranti sembrano diventati l’alibi di chi vuole glissare sui temi della democrazia e della laicità della repubblica. Io non ci casco.

fab

“Gli obbiettivi da perseguire sono, secondo me, questi tre, preliminari a qualunque altra articolazione progettuale: 1-abolizione del concordato; 2- abolizione della tassa occulta del’8×1000; 3- riequilibrio formativo (ora di religione) e informativo (RAI = Messa cantata).”
Sembrerebbe che il pensionato da osteria sia perfettamente d’accordo.

Francesco s.

E questo dove è scritto nel Programma 5 Stelle? No, perchè Beppe Grillo è un po’ volubile nelle idee.

ASSO DI BASTONI

Pensionato da osteria quando parla degli uomini e delle istituzioni della repubblica. Fraticello del convento quando si parla delle mitiche “santità” della televisione. Ecco cosa scrive sul suo blog. Secondo lui il male non è l’ondata di fanatismo che monta ad ogni piè sospinto, ma chi muove qualche valutazione obbiettiva sui trascorsi di Bergoglio. Riporto il testo dal blog di Grillo affinchè tutti possano rendersi conto della voluttà con cui il comico si allinea alla messa cantata di giornali e televisioni.

L’importanza di chiamarsi Francesco. “Nessun papa ha mai avuto il coraggio, perché di vero coraggio si tratta, di chiamarsi Francesco. Il santo che la Chiesa voleva bruciare come eretico, il poverello di Dio che si scagliò con il solo esempio contro la lussuria dei cardinali del suo tempo. Il M5S è nato, per scelta, il giorno di San Francesco, il 4 ottobre del 2009. Era il santo adatto per un MoVimento senza contributi pubblici, senza sedi, senza tesorieri, senza dirigenti. Un santo ambientalista e animalista. La politica senza soldi è sublime, così come potrebbe diventare una Chiesa senza soldi, un ritorno al cristianesimo delle origini. I ragazzi del M5S a Woodstock a Cesena nel 2010, si auto definirono i “pazzi della democrazia”, così come i francescani erano detti i “pazzi di Dio”. Ci sono molte affinità tra il francescanesimo e il M5S. C’è qualcosa di nuovo in questa primavera 2013, un terremoto dolce. Il nome Francesco scelto da papa Bergoglio, un gesuita di mamma genovese, è già molto, per ora mi può bastare, poi si vedrà. E’ il primo papa “low cost”. Stanno già scavando nel suo passato, dalle letterine di scuola delle compagne, alla sua vita prima di diventare prete, ai rapporti con la dittatura argentina, per trovare ogni più piccola ombra e questo me lo rende simpatico. Quali papi sono stati crocifissi dalla stampa mezz’ora dopo essere stati eletti?
Nel libro “Il Grillo canta sempre al tramonto” scritto lo scorso dicembre con Fo e Casaleggio quest’ultimo diceva “Non deve essere un caso che non esista un papa che si sia fatto chiamare Francesco. Noi abbiamo scelto appositamente la data di San Francesco per la creazione del MoVimento. Politica senza soldi. Rispetto degli animali e dell’ambiente. Siamo i pazzi della democrazia, forse molti non ci capiscono proprio per questo e continuano a chiedersi chi c’è dietro”. Habemus papam. Per il momento il suo nome ci rallegra, speriamo che ci rallegrino presto anche le sue opere”.

Priapus

Non essendo un entomologo, non so quale sia la formazione dell’ortottero, a spanne sembra
uguale a quella dell’Umberto e del Trota, compresa la frequenza delle osterie da angiporto, la
vera scoperta è che l’insetto si comporta da mantide religiosa.

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