Proteste contro matrimonio gay in Francia, tra estremismo e omofobia

Si è svolta ieri, a Parigi, una manifestazione contro la legge che riconosce il matrimonio omosessuale: oltre un milione i partecipanti secondo gli organizzatori, più realisticamente 150.000 secondo le autorità. L’ennesima chiamata alla contestazione dei diritti delle coppie gay ha avuto luogo addirittura dopo l’approvazione della legge stessa. E dire che la stessa dottrina cattolica si esprime ufficialmente contro ogni accanimento terapeutico. Poiché anche i francesi sembrano pensarla allo stesso modo, ci si chiede a chi giovi tanto cocciuto zelo.

Una manifestazione partecipata e dai toni aspri, dove è emersa in maniera più evidente la radicalizzazione del movimento anti-gay, ormai egemonizzato da estrema destra e cattolici integralisti a scapito dei più moderati. Una china sempre meno condivisa dall’opinione pubblica, tanto che ormai, secondo un sondaggio Ipof rilevato poco prima di questa manifestazione, quasi il 72% dei francesi pensa che le manifestazioni contro il matrimonio per tutti debbano fermarsi. Una sfiducia in crescita, visto che ad aprile già il 67% era stanco delle mobilitazioni anti-gay. Tra gli oppositori alle manifestazioni, non solo l’89% dei simpatizzanti di sinistra, ma anche circa la metà dei simpatizzanti di Ump e Front National di Marine Le Pen.

Solo il 28% ritiene che il governo debba abrogare la legge, sebbene sia passata in Parlamento. E solo il 31% pensa che se il partito di Sarkozy, l’UMP, dovesse tornare al potere nel 2017 arriverebbe ad abrogare la legge Taubira. Le stesse forze parlamentari di centro-destra, nonostante l’opposizione in aula, hanno partecipato relativamente poco alla mobilitazione e anche una buona fetta dei loro elettori con il passare del tempo si mostra meno rigida, vista la deriva violenta ed estremista delle manifestazioni e il consenso maggioritario nel paese verso il matrimonio gay.

L’attivismo degli irriducibili che continuano a soffiare sul fuoco è sempre più fuori tempo massimo. Lo dimostra anche l’assegnazione della Palma d’Oro del festival di Cannes al film La vie d’Adèle del regista tunisino Abdel Kechiche, incentrata su una storia d’amore tra due ragazze. Inoltre, mercoledì prossimo a Montpellier si celebrerà il primo matrimonio gay in Francia, tra Vincent Autin e Bruno Boileau, cui assisteranno anche le ministre Najat Vallaud-Belkacem e Dominique Bertinotti.

Francia omofobia

Nelle scorse settimane non sono mancate azioni intimidatorie, soprattutto contro aperti sostenitori del matrimonio per tutti, e qualche atto di vandalismo. O qualche azione imbarazzante degli “hommen“: giovani mascherati e a petto nudo, ovvero un autogol se la volontà era quella di dimostrare contro i gay. Durante la manifestazione di ieri i più esagitati hanno scatenato violenze soprattutto nella zona degli Invalides, tanto che circa 300 persone sono state fermate e interrogate dalla polizia. Una trentina i feriti, aggrediti anche dei giornalisti tra cui un fotografo dell’AFP. Una sede parigina del partito socialista è stata occupata da fanatici, che hanno esibito uno striscione contro il presidente François Hollande.

Anche la sede di Femen è stata circondata da qualche centinaio di estremisti di destra, tenuti a distanza dalla polizia. Qualche giorno prima un’attivista del movimento femminista si era mostrata a seno nudo — con la scritta “May fascists rest in hell” e con una pistola giocattolo in bocca dentro Notre Dame a Parigi. Una provocazione in risposta al suicidio di Dominique Venner, che si era sparato proprio nella cattedrale come “gesto spettacolare” contro la decadenza dell’Occidente, rappresentata proprio dall’approvazione delle nozze gay, a pochi giorni dalla manif pour tous.

Venner era uno storico esponente dell’estremismo di destra e vicino agli ambienti dell’integralismo cattolico, tant’è che partecipava anche a programmi radio di chiaro stampo confessionalista. Sebbene sia stato frettolosamente bollato come “ateo” o “pagano” (a scelta e non a caso soprattutto da parte cattolica) per essersi tolto la vita e per l’ammirazione verso la cultura greco-romana, il suo pensiero era tutt’altro che laico e razionalista. Si caratterizzava anzi per un approccio misticheggiante e tradizionalista tipico delle frange neofasciste e vedeva anche nella Chiesa, pur con qualche divergenza, un baluardo della civiltà occidentale da salvaguardare, specie contro la “invasione” islamica e la perdita di valori. Come d’altronde altri pensatori francesi, quali Charles Maurras, animatore dell’Action Française. Tant’è che viene esaltato come “samurai”, anche per la vicinanza al pensiero dello scrittore giapponese Yukio Mishima, noto ultranazionalista (e omosessuale, sebbene nascosto e con pose machiste) che compì il suicidio rituale del seppuku proprio contro la “decadenza”, ovvero l’apertura a modernità e democrazia, del Giappone.

Ecco forse la risposta alla domanda iniziale: insistere nelle contestazioni giova soprattutto agli estremisti e alla retorica tradizionalista e nazionalista. Ma la responsabilità di quanto accade è soprattutto della Chiesa cattolica, fin dall’inizio in campo contro il matrimonio gay e che da sempre ha alimentato il pregiudizio omofobico, come altre confessioni. Ogni organizzazione, anche non religiosa, che si rifiuta di fare i conti con la realtà è destinata a divenire estremista e settaria. Un fenomeno ben studiato, che può persino far aumentare la capacità di mobilizzazione, ma che sarà sempre incapace di attirare nuovi consensi, che allontana i sostenitori più posati e che porta a galla gli umori peggiori. L’opposizione ai matrimoni gay è sfuggita fin da subito dalle mani, tanto che la leadership è stata conquistata da un personaggio discutibile e marginale come Frigide Barjot. Ma ora persino lei, fino a ieri accanita pasionaria che ha contribuito non poco ad avvelenare il clima, ora prende le distanze, tanto che non ha partecipato alla marcia di Parigi intuendo come sarebbe degenerata. Una mobilitazione che si è infine trasformata in una ribalta per l’estrema destra omofobica. Ne valeva la pena?

La redazione

Archiviato in: Generale, Notizie