Archivi Giornalieri: mercoledì, maggio 29, 2013

In missione (assassina) in nome di Allah

E così, anche l’uomo arrestato per aver accoltellato un soldato a Parigi si rivela essere un islamista. Solo un “tradizionalista radicale”, cerca di rassicurare il governo transalpino, ma “senza legami noti con la jihad”. L’episodio si aggiunge tuttavia a quelli di Boston e di Londra. Proprio l’altro ieri Repubblica aveva pubblicato un articolo sull’argomento di Tahar Ben Jelloun. Il noto scrittore marocchino, assai impegnato contro il razzismo, si rende ormai conto della dimensione del problema, che solo un abuso di… Leggi tutto »

Genesi e natura della violenza sulle donne

L’approvazione della convenzione di Istanbul è, a suo modo, un titolo di merito per la Camera dei deputati italiani, tra le prime a vagliarla. Senz’altro meno degne di applausi sono le tante assenze da parte degli onorevoli, durante il dibattito e al momento del voto. Prendiamo tuttavia atto che, in un momento in cui le cronache si riempiono di notizie di orribili violenze crimini sulle donne, un segnale è stato dato. La convenzione del Consiglio d’Europa, siglata a Istanbul nel… Leggi tutto »

Ultima chiamata per una legge sulle unioni civili

Il ritardo italiano nel legiferare sulle coppie di fatto e sui matrimoni omosessuali è ormai tale che, sulla prima questione, siamo l’unico paese occidentale dell’Unione Europea a non riconoscere diritti, mentre sulla seconda siamo l’unico paese occidentale dove non se ne dibatte. Una sorta di barzelletta, agli occhi dei nostri partner. È questa purtroppo l’impressione che si ricava leggendo la corrispondenza da Roma per il New York Times. In molti stati degli Usa le nozze gay sono approvate, alla Camera… Leggi tutto »

I mass media catastrofici e il sorriso degli atei

Un tornado devastante che distrugge una cittadina, facendo numerosi morti. Una troupe della CNN si avvicina a una giovane sopravvissuta che tiene nelle braccia il suo bambino. Il giornalista Wolf Blitzer le chiede: “Deve ringraziare Dio, no?” E si sente rispondere: “Veramente sono atea”. E ride. Ride anche il giornalista. L’episodio si conclude con una risata generale, nonostante la tragedia sia onnipresente. Che un giornalista si senta in dovere di fare domande così non sorprende. C’è un aprioristico pregiudizio, arcaico… Leggi tutto »