La clericalata della settimana, n. 21: Gianni Alemanno

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Anzi, ringrazia in anticipo chi le segnalerà eventuali “perle”.

Il primo premio di questa settimana è assegnato a Gianni Alemanno (Pdl). Gianni Tecce, sul Fatto Quotidiano, ha rivelato che:

il sindaco di Roma ha incontrato il vicario di Roma, il cardinale Agostino Vallini, nonché mons. Rino Fisichella, per concordare la strategia elettorale per la riconquista del Comune

Alemanno Vallini

Al suo avversario, il “laicista” Ignazio Marino, non è stato accordato analogo privilegio.

Al secondo posto i Giovani Democratici di Sulmona, che nel giro di pochi giorni hanno violentemente criticato la pacifica richiesta di togliere un crocifisso da un seggio elettorale, hanno ribadito il concetto parlando di “libertà dell’odio” e hanno poi organizzato un dibattito in cui contrappongono “laicità prospera e laicismo titanico“.

Al terzo posto, ex aequo, la deputata Udc Paola Binetti, che ha proposto un ordine del giorno per interpretare la convenzione di Istanbul senza alcun riferimento all’identità di genere, e i politici (Maurizio Sacconi e Maria Stella Gelmini del Pdl, Stefano Zamagni e Virginio Merola del Pd) che hanno minimizzato, o addirittura negato, la vittoria dei sostenitori della scuola pubblica al referendum di Bologna.

Menzione speciale per gli amministratori pubblici che hanno partecipato, a Pietrelcina, all’anniversario della nascita di padre Pio e per quelli del Comune di Monte Compatri, che ha organizzato un servizio-navetta per cresime e comunioni.

La redazione

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