La clericalata della settimana, n. 26: il Comune di Porcia

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Anzi, ringrazia in anticipo chi le segnalerà eventuali “perle”.

Il primo premio di questa settimana è assegnato al Comune di Porcia (PN).

Il Comune di Porcia ha deciso di non organizzare più direttamente il centro estivo per i ragazzi dai 7 ai 17 anni, ma di farlo organizzare presso l’oratorio dall’associazione Giovanni Paolo II. La partecipazione è subordinata all’iscrizione all’associazione stessa, che ha finalità religiose e che ha come consigliere spirituale il parroco.

La relativa informativa si trova sul sito del Comune, dove è altresì possibile verificare che il centro estivo per i bambini dai 3 ai 5 anni (più costoso e più difficile da organizzare) rimane in capo all’amministrazione locale.chiesa di porcia

Al secondo posto l’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, che si è espresso contro la possibilità di un’Intesa Stato-Uaar con motivazioni pretestuose, dimostrando in tal modo di non ritenere che ai non credenti siano assicurati gli stessi diritti dei credenti.

Al terzo posto la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che ha deciso di organizzare una partita amichevole tra le nazionali italiana e argentina al solo scopo di celebrare il papa.

Una menzione speciale è assegnata alla Regione Lombardia, per aver manifestato l’intenzione di assegnare l’incarico di controllore del sistema di controllo regionale sulla comunicazione a Giulio Boscagli, cognato di Roberto Formigoni e, come lui, ciellino purosangue e indagato. Non si sa bene, in questo caso, dove finisca il nepotismo e dove inizi il clericalismo: poiché tuttavia la parola “nepotismo” ha origine nella spregiudicata assegnazione di incarichi e privilegi da parte dei papi ai propri congiunti, la menzione ci sembra comunque pertinente.

La redazione

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