Un altro spinoso caso, quello del suicidio assistito di Pietro D’Amico, avvenuto in circostanze non chiare in Svizzera, riapre il dibattito sulla necessità di una più puntuale regolamentazione della questione. Non solo in Svizzera, ma anche in Italia. Lo scorso aprile D’Amico, con una lunga carriera di magistrato prolungatasi fino al 2010, si è recato da solo in macchina a Basilea, dove presso una clinica ha avuto luogo il suicidio assistito. Tutto ciò all’insaputa della famiglia, che ne è venuta… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: sabato, Luglio 13, 2013
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