L’uso statale dell’Otto per Mille

Periodicamente si assiste all’aggiramento della norma che prevede che l’8×1000 sia utilizzato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali. Ogni volta che il governo deve far cassa e risparmiare, specie in un periodo di crisi come questo, prevede in finanziaria di attingere dall’8×1000 anche per finalità che non sono previste. Accadeva quindi che una quota non indifferente dell’8×1000 statale andasse a finanziare la sistemazioni di chiese (non sempre capolavori del patrimonio culturale).

Il governo di Mario Monti diversi mesi fa si era mosso per limitare l’utilizzo ‘allegro’ dell’Otto per Mille di pertinenza statale. Molti fondi sono andati per affrontare le calamità naturali e si è discusso dell’introduzione di criteri più rigidi da rispettare. Un’inversione di rotta rispetto agli anni scorsi, in cui ad esempio con l’8×1000 era stata finanziata persino la missione in Iraq.

8x1000 statale

Di recente il governo di Enrico Letta ha impiegato 35 milioni dell’Otto per Mille statale per sbloccare i pagamenti alle imprese che vantano crediti verso la pubblica amministrazione, quindi altri 10 per la copertura del “decreto del fare” e poi 20 milioni per gli incentivi e le agevolazioni per il risparmi energetico (ecobonus). Giulio Marcon, deputato Sel e fondatore della rete Sbilanciamoci, lancia l’allarme per il “saccheggio” dell’8×1000 statale, denunciando che i soldi vengono usati non per le finalità previste ma per “coprire i buchi di bilancio”, nonostante il Parlamento abbia approvato due mesi fa un regolamento che impegnava il governo a ripristinare i fondi e a non attingerne per altri scopi. Ma “sono bastate poche settimane ed il governo Letta è venuto meno ai suoi impegni”.

L’Otto per mille statale, se proprio deve esistere, va impiegato per le finalità previste dalla legge, senza aggiramenti: quindi né per missioni militari, né tantomeno per il costruzione e mantenimento di edifici di culto (considerando che la Chiesa già prende circa 1 miliardo di euro l’anno dall’8×1000, tra quote espresse e ripartizione dell’inespresso). La riduzione del debito è ovviamente un fatto positivo: se l’8×1000 riguardasse solo le scelte espresse, i fondi non ripartiti resterebbero comunque nella disponibilità della fiscalità generale. Per onestà intellettuale il governo Monti avrebbe dovuto dire esplicitamente che la destinazione dell’8×1000 statale sarebbe stata quella, e probabilmente avrebbe ottenuto ancora più firme. Alla luce di quanto sta accadendo, un adeguamento della legge sarebbe dunque doveroso. La prima occasione per farlo è la sottoscrizione del referendum che anche l’Uaar appoggia.

La nostra associazione, come già ribadito più volte, chiede l’abolizione completa del meccanismo dell’8×1000 e sensibilizza l’opinione pubblica con campagne di informazione. A nostro parere, le confessioni religiose dovrebbero finanziarsi facendo affidamento sui propri fedeli, non sulle casse dello Stato. Monti si è mosso nella giusta direzione, aumentando la quota per fronteggiare le calamità naturali: Letta è a sua volta chiamato a fare di più. Non è del resto una richiesta così impegnativa.

La redazione

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21 commenti

Francesco

Cherubino: A Maomè.
Er Profeta: Dimme Cherubì.
Cherubino: Er Governo Letta ebbisi deciso de cambià l’otto per mille.
Er Profeta: En che modo?
Cherubino: Hanno deciso de cambià er nome, d’ora en poi se chiamerà otto per mille.
Er Profeta: E ando stà er cambiamento.
Cherubino: A prima parola l’hanno scritta ar contrario.
Er profeta: Ammazza quanno sò progressisti.

Francesco

Questo è un governo di grande cambiamento, lo dimostrano i fatti. 😆

Roberto Grendene

ok, hanno utilizzato i fondi dell’8×1000 statale per scopi diversi da quelli previsti dalla norma

a parte ciò, sono comunque lieto di aver scelto “Stato” nel modulo dell’8×1000: finanziamento degli “ecobonus” e pagamenti alle imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione sono voci legittime per l’utilizzo del gettito IRPEF, di cui l’8×1000 fa parte

Francesco S.

Sinceramente non vedo nulla di male nell’usare l’8×1000 per chiudere i buchi di bilancio, basta che lo si usi per gli scopi dello stato italiano e non per regalarlo a uno stato estero oltre Tevere.

manimal

anche se,come in passato qui qualcuno fece notare, chi destina l’ottoxmille ad una confessione religiosa, in pratica si sottrae parzialmente al contribuire alle esigenze di spesa dello Stato, rispetto a chi non fa scelta religiosa.

whichgood

Il referendum più giusto da fare è quello che chiederebbe di NON ESONERARE i contribuenti che scelgono di finanziare una religione dell’OBBLIGO di finanziare ANCHE lo Stato.
Perchè un non credente viene obbligato a lasciare un tributo allo Stato e un credente viene invece esonerato?.
Bisogna combattere la TRUFFA dell’8×1000 e non cercare di farla più “giusta”. L’8×1000 allo Stato è soltanto un giustificazione illusoria che da la sensazione di libertà di scelta. Preferirei che si togliesse lo Stato dal meccaniscmo dell’8×1000, così potremmo fare appello in massa alla corte europea dei diritti dell’uomo contro l’obbligo di finanziamento religioso.

Federix

Effettivamente lo Stato si prende da noi comunque tutte le altre tasse che vuole, talmente che il “lasciarci la scelta” dell’otto per mille ad una chiesa o allo stato pare proprio un magra scusa per finanziare la chiesa cattolica…

Roberto Grendene

Se togli la scelta “Stato” dal meccanismo dell’8×1000 avresti che altri 150 milioni di euro l’anno finirebbero alla Chiesa cattolica: non un gran risultato.
Nel caso fosse tolto lo “Stato”, la speranza che tra 10 o 20 anni la Cedu si pronunci per abrogare il meccanismo mi sembra molto remota (servirebbe prima percorrere tutti i gradi di giudizio in Italia, e abbiamo già visto che quando ci sono le religioni di mezzo la Cedu va a finire che lascia agli stati un “margine di apprezzamento” 🙁 )

dysphoria_noctis

Anche se è una scelta migliorabile (tipo prevedere una voce di spesa per l’edilizia scolastica e/o carceraria) in passato l’8×1000 allo Stato veniva poi assegnato molto peggio!

Tiziana

Io sono per pagare le tasse allo Stato tutte compreso il 5 per mille.
Mi infastidiscono molto quelle associazioni che dicono dacci u il tuo 5 a te non costa nulla e noi ci facciamo questo e quello.
Non è vero , le tasse che io pago non sono solo mie sono di tutti.
Ammetto qualche volta di aver dato l’8 all’Ucei, ma solo un paio di volte per compiacere il mio commercialista e ho versato questi ultimi due anni il 5 a una onlus per malati terminali,
Ma sono contrarissima a questi prelievi apparentemente volontari dalle tasse che dovrebbero finanziare i bisogni di tutti
Del resto esiste già la deducibilità per le offerte, comprese quelle alle Chiese

Francesco S.

Se lo stato desse i fondi necessari ad esempio per la ricerca sarei d’accordo con te, in sua vece verso il 5×1000 alla ricerca.

Tiziana

@Francesco S.

Lo Stato italiano , hai ragione, è largamente inefficiente su tutto. Mi chiedo a volte se anche noi in qualche modo gli agevoliamo il compito

Francesco S.

Come si fa ad aver fiducia in uno che ha frodato le finanze dello Stato, non è forse la prova provata che fa solo i comodi suoi?

Francesco S.

Dobbiamo trarre la conclusione che una buona fetta di italiani sono evasori.

whichgood

I fondi dell’8×1000 dei “credenti” (e non scredenti sprovveduti che non barrano nessuna scelta) finiscono all’APSA e da lì vengono fatti investimenti di ogni, compreso investimenti in borsa speculando anche su attività del bussiness della prostituzione.

http://www.bbc.co.uk/blogs/ni/2009/09/holy_porn.html

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