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	Commenti a: Sostieni l&#8217;UAAR nel 2014	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Nov 2013 09:40:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: RobertoV		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723834</link>

		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 09:40:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

Engy
Io pensavo che per discutere su una problematica bisognasse informarsi  e documentarsi e ragionarci sopra (e capirla) ed invece scopro che bastano le sensazioni di una sensitiva. Capisco che preferisca le sensazioni visto che non comprende un testo scritto in italiano, ma neanche quello che scrive.
Il John Jay Report è la base per una discussione sulla pedofilia ecclesiastica ed infatti vi si è stato spesso fatto riferimento. Preciso per chiarezza che intendevo dire “scaricare la responsabilità della lotta alla pedofilia sulle vittime e le famiglie”, non ritenere le vittime responsabili della pedofilia come ha fatto recentemente per esempio il consiglio dei vescovi polacchi.
Come può affrontare una problematica se non ha informazioni, non ha un metodo di studio ed analisi, non è in grado di capirla, né capire quello che legge? Nella sua vis polemica, cosa in cui eccelle e l&#039;unica cosa a cui è veramente interessata, evidentemente è abituata ad esprimere concetti in libertà.
Sulla pedofilia ci saranno altre occasioni più opportune per discuterne visto che anche a me la problematica interessa (da genitore sono sensibile al problema) e diversamente da lei mi sono documentato sia in italiano che in inglese e tedesco avendo seguito attentamente tutto lo svilupparsi dello scandalo in Germania ed Austria e lì, diversamente dall’Italia, si è abbondantemente parlato (e se ne parla) della pedofilia a tutto campo, con abbondanza di testimonianze ed era possibile comprendere il fenomeno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>Engy<br />
Io pensavo che per discutere su una problematica bisognasse informarsi  e documentarsi e ragionarci sopra (e capirla) ed invece scopro che bastano le sensazioni di una sensitiva. Capisco che preferisca le sensazioni visto che non comprende un testo scritto in italiano, ma neanche quello che scrive.<br />
Il John Jay Report è la base per una discussione sulla pedofilia ecclesiastica ed infatti vi si è stato spesso fatto riferimento. Preciso per chiarezza che intendevo dire “scaricare la responsabilità della lotta alla pedofilia sulle vittime e le famiglie”, non ritenere le vittime responsabili della pedofilia come ha fatto recentemente per esempio il consiglio dei vescovi polacchi.<br />
Come può affrontare una problematica se non ha informazioni, non ha un metodo di studio ed analisi, non è in grado di capirla, né capire quello che legge? Nella sua vis polemica, cosa in cui eccelle e l&#8217;unica cosa a cui è veramente interessata, evidentemente è abituata ad esprimere concetti in libertà.<br />
Sulla pedofilia ci saranno altre occasioni più opportune per discuterne visto che anche a me la problematica interessa (da genitore sono sensibile al problema) e diversamente da lei mi sono documentato sia in italiano che in inglese e tedesco avendo seguito attentamente tutto lo svilupparsi dello scandalo in Germania ed Austria e lì, diversamente dall’Italia, si è abbondantemente parlato (e se ne parla) della pedofilia a tutto campo, con abbondanza di testimonianze ed era possibile comprendere il fenomeno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gmd85		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723742</link>

		<dc:creator><![CDATA[gmd85]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 18:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723604&quot;&gt;claudio285&lt;/a&gt;.

@E.ng.y

&lt;blockquote&gt;… e per farti soprattutto presente che, in pratica, con questa tua frase sulla fatica mi hai dato ragione.&lt;/blockquote&gt;

In pratica un caxxo. Anche una riabilitazione post incidente è faticosa. Ciò non vuol dire che sia accanimento terapeutico.
Dai, hai detto la caxxata. Non puoi arrabbiarti se te lo fanno notare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723604">claudio285</a>.</p>
<p>@E.ng.y</p>
<blockquote><p>… e per farti soprattutto presente che, in pratica, con questa tua frase sulla fatica mi hai dato ragione.</p></blockquote>
<p>In pratica un caxxo. Anche una riabilitazione post incidente è faticosa. Ciò non vuol dire che sia accanimento terapeutico.<br />
Dai, hai detto la caxxata. Non puoi arrabbiarti se te lo fanno notare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gmd85		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723740</link>

		<dc:creator><![CDATA[gmd85]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 18:02:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723740</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

@E.ng.y

Inutile che rigiri come al solito. L&#039;accostamento è sbagliato. Una risposta alla domanda di mosconi mi piacerebbe leggerla.

Quanto alla pedofilia: si, abbiamo capito come la pensi e cosa hai detto. Tu hai capito che si criticano certi atteggiamenti e certe macchinazioni o hai bisogno che ti venga ripetuto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>@E.ng.y</p>
<p>Inutile che rigiri come al solito. L&#8217;accostamento è sbagliato. Una risposta alla domanda di mosconi mi piacerebbe leggerla.</p>
<p>Quanto alla pedofilia: si, abbiamo capito come la pensi e cosa hai detto. Tu hai capito che si criticano certi atteggiamenti e certe macchinazioni o hai bisogno che ti venga ripetuto?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: FSMosconi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723731</link>

		<dc:creator><![CDATA[FSMosconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 17:24:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723731</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

@Engy

Come fa notare  gmd: se non è una malattia non c&#039;è accanimento terapeutico, dato che non c&#039;è niente da &lt;i&gt;&quot;therapeuein&quot;&lt;/i&gt; curare. Se la cura funzione non c&#039;è accanimento, dato che funzionando non c&#039;è bisogno di insistere. Se la cura è richiesta non c&#039;è accanimento dato che la scelta non è passiva e subita. 

Sul serio: esprimi chiaramente cosa ti turba dell&#039;idea: che &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; sia &lt;i&gt;naturale&lt;/i&gt; forse? Non attaccarti a scuse...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>@Engy</p>
<p>Come fa notare  gmd: se non è una malattia non c&#8217;è accanimento terapeutico, dato che non c&#8217;è niente da <i>&#8220;therapeuein&#8221;</i> curare. Se la cura funzione non c&#8217;è accanimento, dato che funzionando non c&#8217;è bisogno di insistere. Se la cura è richiesta non c&#8217;è accanimento dato che la scelta non è passiva e subita. </p>
<p>Sul serio: esprimi chiaramente cosa ti turba dell&#8217;idea: che <i>non</i> sia <i>naturale</i> forse? Non attaccarti a scuse&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Engy		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723692</link>

		<dc:creator><![CDATA[Engy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 11:33:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723692</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723604&quot;&gt;claudio285&lt;/a&gt;.

claudio 285,
aggiungo qualcosa.
Intanto, rileggendoMI, l&#039;unica frase sconveniente che ho messo (mentre rispondevo a Sandra) è questa: &quot;Chi lo nega secondo me è accecato da non so cosa&quot; perchè l&#039;opinione che ho espresso trova consensi e dissensi anche nel campo scientifico, così come peraltro lo stesso concetto di accanimento terapeutico in tema di fine-vita vede diverse scuole di pensiero scientifico, ad esempio per quanto riguarda l&#039;idratazione e l&#039;alimentazione per via artificiale,.
Detto questo, dico anche a te che &quot;cretina&quot; - così come tutte le altre parole offensive - si scrive senza il patetico puntino.
E ti invito a rileggere il vomito che mi hai riversato addosso nella sua parte finale (la sai la fatica ecc ...) per farti presente che queste fatiche non sempre vanno a buon fine, non solo in Italia ma dappertutto, ci sono casi purtroppo di fallimenti ripetuti al punto che molti poi ci rinunciano. 
O mi vuoi venire a dire che in questo campo vale il detto &quot;volere è potere&quot; ?
   ... e per farti soprattutto presente che, in pratica, con questa tua frase sulla fatica mi hai dato ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723604">claudio285</a>.</p>
<p>claudio 285,<br />
aggiungo qualcosa.<br />
Intanto, rileggendoMI, l&#8217;unica frase sconveniente che ho messo (mentre rispondevo a Sandra) è questa: &#8220;Chi lo nega secondo me è accecato da non so cosa&#8221; perchè l&#8217;opinione che ho espresso trova consensi e dissensi anche nel campo scientifico, così come peraltro lo stesso concetto di accanimento terapeutico in tema di fine-vita vede diverse scuole di pensiero scientifico, ad esempio per quanto riguarda l&#8217;idratazione e l&#8217;alimentazione per via artificiale,.<br />
Detto questo, dico anche a te che &#8220;cretina&#8221; &#8211; così come tutte le altre parole offensive &#8211; si scrive senza il patetico puntino.<br />
E ti invito a rileggere il vomito che mi hai riversato addosso nella sua parte finale (la sai la fatica ecc &#8230;) per farti presente che queste fatiche non sempre vanno a buon fine, non solo in Italia ma dappertutto, ci sono casi purtroppo di fallimenti ripetuti al punto che molti poi ci rinunciano.<br />
O mi vuoi venire a dire che in questo campo vale il detto &#8220;volere è potere&#8221; ?<br />
   &#8230; e per farti soprattutto presente che, in pratica, con questa tua frase sulla fatica mi hai dato ragione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Engy		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723686</link>

		<dc:creator><![CDATA[Engy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 11:02:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723686</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

RobertoV 
- MINIMIZZARE? CIRCOSCRIVERE A CASI SINGOLI?
Dove e con quali parole ho inteso minimizzare il fenomeno massiccio dei preti pedofili?
Quanto ai casi singoli, dal tono che utilizzi è evidente che stai usando l’aggettivo “singoli” intendendo in realtà  “isolati” e anche qui fraintendi gravissimamente o vuoi fraintendere; la qual cosa è di una gravità inaudita, visto il tema!
Io ho solo detto (e lo ribadisco) che - contrariamente a quanto qui dentro spesso si allude, più o meno scherzosamente - non tutti i pedofili sono preti e non tutti i preti sono pedofili.
Volendo comunque parlare solo della categoria del preti pedofili, i predetti casi singoli (visto che ognuno di noi è un singolo e risponde per sè),  sommati uno all’altro, fanno di sicuro migliaia e migliaia di preti pedofili in Italia e nel mondo intero.
- SCARICARE LA RESPONSABILITÀ SULLE VITTIME E SUI GENITORI?
Ma dico, sei completamente suonato?
E comunque: quando, dove, con che parole precise ho scaricato la responsabilità addirittura …. sulle vittime????? Roba da matti oh!!!
Io sono ignorante, ma tu sei sicuro di aver fatto bene le elementari???
Per quel che riguarda i genitori ho detto che la maggior parte di abusi avviene in famiglia, da parte di genitori, parenti, amici, ecc ...
Non leggerò quel che mi consigli, né in italiano né tantomeno in ingese, dato che IO non lo mastico  come molti cervelloni qui. In ogni caso tranquillo: dato che il tema mi sta molto a cuore (e non tanto per stabilire primati di una categoria di depravati sull’altra), continuerò a documentarmi e anche a far qualcosa di concreto come già sto facendo, sia pure in misura minima ...
E non ho bisogno della tua superiorità morale per interrogarmi e riflettere sulle cose, su queste cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>RobertoV<br />
&#8211; MINIMIZZARE? CIRCOSCRIVERE A CASI SINGOLI?<br />
Dove e con quali parole ho inteso minimizzare il fenomeno massiccio dei preti pedofili?<br />
Quanto ai casi singoli, dal tono che utilizzi è evidente che stai usando l’aggettivo “singoli” intendendo in realtà  “isolati” e anche qui fraintendi gravissimamente o vuoi fraintendere; la qual cosa è di una gravità inaudita, visto il tema!<br />
Io ho solo detto (e lo ribadisco) che &#8211; contrariamente a quanto qui dentro spesso si allude, più o meno scherzosamente &#8211; non tutti i pedofili sono preti e non tutti i preti sono pedofili.<br />
Volendo comunque parlare solo della categoria del preti pedofili, i predetti casi singoli (visto che ognuno di noi è un singolo e risponde per sè),  sommati uno all’altro, fanno di sicuro migliaia e migliaia di preti pedofili in Italia e nel mondo intero.<br />
&#8211; SCARICARE LA RESPONSABILITÀ SULLE VITTIME E SUI GENITORI?<br />
Ma dico, sei completamente suonato?<br />
E comunque: quando, dove, con che parole precise ho scaricato la responsabilità addirittura …. sulle vittime????? Roba da matti oh!!!<br />
Io sono ignorante, ma tu sei sicuro di aver fatto bene le elementari???<br />
Per quel che riguarda i genitori ho detto che la maggior parte di abusi avviene in famiglia, da parte di genitori, parenti, amici, ecc &#8230;<br />
Non leggerò quel che mi consigli, né in italiano né tantomeno in ingese, dato che IO non lo mastico  come molti cervelloni qui. In ogni caso tranquillo: dato che il tema mi sta molto a cuore (e non tanto per stabilire primati di una categoria di depravati sull’altra), continuerò a documentarmi e anche a far qualcosa di concreto come già sto facendo, sia pure in misura minima &#8230;<br />
E non ho bisogno della tua superiorità morale per interrogarmi e riflettere sulle cose, su queste cose.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: RobertoV		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723674</link>

		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 09:37:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723674</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

Engy
Minimizzare la pedofilia all’interno della chiesa cattolica, circoscriverla a casi singoli, ma anche gli altri lo fanno sono esattamente gli argomenti difensivi della chiesa cattolica.   Scaricare la responsabilità sulle vittime e sui genitori è un modo per lavarsi la coscienza e non voler comprendere la complessità del fenomeno e i vari ostacoli. Non documentarsi su analisi statistiche e la peculiarità del fenomeno, non volerlo comprendere assieme alle responsabilità del sistema.
Le consiglio di leggersi il John Jay Report (in inglese, non ciò che riporta Introvigne), il rapporto Westpfahl (tedesco) e magari lo studio dell’associazione austriaca delle vittime Betroffene Kirchlicher Gewalt (tedesco) con le interviste a varie vittime. Certo se pensa di informarsi leggendo qualcosa in italiano, poi ritiene adeguate le penose trasmissioni di Santoro….. Si chieda perchè in Germania e Austria la chiesa cattolica di vertice ha indennizzato più di 2000 vittime ()come negli USA e come sta discutendo in Irlanda) e continua a perdere processi, mentre in Italia l&#039;argomento è stato solo sfiorato e messo rapidamente a tacere.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>Engy<br />
Minimizzare la pedofilia all’interno della chiesa cattolica, circoscriverla a casi singoli, ma anche gli altri lo fanno sono esattamente gli argomenti difensivi della chiesa cattolica.   Scaricare la responsabilità sulle vittime e sui genitori è un modo per lavarsi la coscienza e non voler comprendere la complessità del fenomeno e i vari ostacoli. Non documentarsi su analisi statistiche e la peculiarità del fenomeno, non volerlo comprendere assieme alle responsabilità del sistema.<br />
Le consiglio di leggersi il John Jay Report (in inglese, non ciò che riporta Introvigne), il rapporto Westpfahl (tedesco) e magari lo studio dell’associazione austriaca delle vittime Betroffene Kirchlicher Gewalt (tedesco) con le interviste a varie vittime. Certo se pensa di informarsi leggendo qualcosa in italiano, poi ritiene adeguate le penose trasmissioni di Santoro….. Si chieda perchè in Germania e Austria la chiesa cattolica di vertice ha indennizzato più di 2000 vittime ()come negli USA e come sta discutendo in Irlanda) e continua a perdere processi, mentre in Italia l&#8217;argomento è stato solo sfiorato e messo rapidamente a tacere&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gmd85		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723632</link>

		<dc:creator><![CDATA[gmd85]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 23:32:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723632</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

@E.ng.y

&lt;blockquote&gt;la sterilità non è una malattia&lt;/blockquote&gt;

Quindi non ha neanche senso parlare di terapie e d accanimento nel somministrarle.

Di nuovo, se anche dopo più tentativi, la procedura funziona, che accanimento è?

Ancora, indipendentemente dai tuoi pareri, una coppia è libera di provarci o no? Perché tutto lì sta il problema, ti fosse sfuggito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>@E.ng.y</p>
<blockquote><p>la sterilità non è una malattia</p></blockquote>
<p>Quindi non ha neanche senso parlare di terapie e d accanimento nel somministrarle.</p>
<p>Di nuovo, se anche dopo più tentativi, la procedura funziona, che accanimento è?</p>
<p>Ancora, indipendentemente dai tuoi pareri, una coppia è libera di provarci o no? Perché tutto lì sta il problema, ti fosse sfuggito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723628</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 20:20:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44841#comment-723628</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

@ Engy

&lt;blockquote&gt;la sterilità non è una malattia, quindi lasciamo stare paragoni con antibiotici o antistaminici o …. antitarme ….
E’ un limite, può causare molta sofferenza, ma io credo che non tutti i nostri desideri siano sempre e per forza da considerarsi come diritti sacri. &lt;/blockquote&gt;

Engy, evidentemente non riesci ad andare al di là del tuo naso. Ho scritto di antibiotici e di tentativi per farti capire che qualsiasi terapia per funzionare ha bisogno del suo tempo. Fino a quel momento non c&#039;è nessun accanimento, al contrario, fermarsi prima significa non fare terapia ma qualcosa di altro.
E di accanimento terapeutico si parla quando la terapia è inutile o dannosa rispetto allo scopo di salvare o migliorare le condizioni di vita del paziente.
Precisato quanto ho scritto, in merito a modalità e tempi, la miopia non è una malattia: continuare ad usare occhiali, fare chirurgia refrattiva o usare lenti a contatto evidentemente vuol dire andare contro limiti naturali bla, bla, bla. :-(
Engy tu sei l&#039;esempio perfetto di colei che usa parole a caso, non fa ordine nella sua testa e pretende che il risultato sia coerente: si, con le stupidaggini di partenza....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>@ Engy</p>
<blockquote><p>la sterilità non è una malattia, quindi lasciamo stare paragoni con antibiotici o antistaminici o …. antitarme ….<br />
E’ un limite, può causare molta sofferenza, ma io credo che non tutti i nostri desideri siano sempre e per forza da considerarsi come diritti sacri. </p></blockquote>
<p>Engy, evidentemente non riesci ad andare al di là del tuo naso. Ho scritto di antibiotici e di tentativi per farti capire che qualsiasi terapia per funzionare ha bisogno del suo tempo. Fino a quel momento non c&#8217;è nessun accanimento, al contrario, fermarsi prima significa non fare terapia ma qualcosa di altro.<br />
E di accanimento terapeutico si parla quando la terapia è inutile o dannosa rispetto allo scopo di salvare o migliorare le condizioni di vita del paziente.<br />
Precisato quanto ho scritto, in merito a modalità e tempi, la miopia non è una malattia: continuare ad usare occhiali, fare chirurgia refrattiva o usare lenti a contatto evidentemente vuol dire andare contro limiti naturali bla, bla, bla. 🙁<br />
Engy tu sei l&#8217;esempio perfetto di colei che usa parole a caso, non fa ordine nella sua testa e pretende che il risultato sia coerente: si, con le stupidaggini di partenza&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Engy		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723627</link>

		<dc:creator><![CDATA[Engy]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 20:20:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567&quot;&gt;Stefano&lt;/a&gt;.

certo Mosconi, anch&#039;io come tutti conosco donne e coppie che ce l&#039;anno fatta, ed alcune altre che no, in qualche caso subito, in altri - forse la maggior parte - dopo ripetuti e massacranti tentativi con conseguente inevitabile stress psico-fisico.
per questo assimilavo la cosa all&#039;accanimento terapeutico, ma solo come spunto di riflessione, non certo per lanciare anatemi (al di là poi delle mie legittime convinzioni anche in questo campo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/25/sostieni-uaar-2014/#comment-723567">Stefano</a>.</p>
<p>certo Mosconi, anch&#8217;io come tutti conosco donne e coppie che ce l&#8217;anno fatta, ed alcune altre che no, in qualche caso subito, in altri &#8211; forse la maggior parte &#8211; dopo ripetuti e massacranti tentativi con conseguente inevitabile stress psico-fisico.<br />
per questo assimilavo la cosa all&#8217;accanimento terapeutico, ma solo come spunto di riflessione, non certo per lanciare anatemi (al di là poi delle mie legittime convinzioni anche in questo campo)</p>
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