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	Commenti a: &#8220;Caro papa teologo&#8230;&#8221;: intervista a Piergiorgio Odifreddi	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>
		Di: Otzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724252</link>

		<dc:creator><![CDATA[Otzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 16:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due punti della lettera di Joseph Ratzinger - fu Benedetto XVI - in risposta ad Odifreddi e apparsi sul libro di cui si discute in questo pagina del sito, mi sono sembrati di qualche considerazione.
Il primo. Al n°1 pag 119 ... che ogni &quot;concetto&quot; (pensiero) di dio può essere soltanto analogico... e cita l&#039;autorità dogmatica del Concilio Lateranense IV. Ma evita di ricordare che a  proposito del discorso analogico, lo stesso concilio ha comminato l&#039;anatema per chi conclude che su dio, quindi, non si può dire niente di provato, di sicuro e quindi saperne qualcosa fino ad arrivare a negarlo. In tempi recenti Wittgenstein scrive che di ciò che non si sa è meglio tacere.
Secondo punto. Al n° II pag. 121. Il riferimento ai tre &quot;misteri&quot; e all&#039;indagine scientifica in continuo corso, portano il teologo-ex papa a citare dallo stesso campo di ricerca, cassando completamente -novità storica- bibbia e dogma. E&#039; come se l&#039;ex papa avesse scritto: non si può più ribattere allo scienziato matematico ateo con le verità della parola di dio che ha portato tanti - troppi- al rogo, come Storia amaramente documenta, ma è meglio stare nel campo della ricerca scientifica stessa. Ergo la parola di dio non ha niente da spartire con la ricerca scientifica ed è perfettamente inutile, quand&#039;anche nociva, in tal campo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due punti della lettera di Joseph Ratzinger &#8211; fu Benedetto XVI &#8211; in risposta ad Odifreddi e apparsi sul libro di cui si discute in questo pagina del sito, mi sono sembrati di qualche considerazione.<br />
Il primo. Al n°1 pag 119 &#8230; che ogni &#8220;concetto&#8221; (pensiero) di dio può essere soltanto analogico&#8230; e cita l&#8217;autorità dogmatica del Concilio Lateranense IV. Ma evita di ricordare che a  proposito del discorso analogico, lo stesso concilio ha comminato l&#8217;anatema per chi conclude che su dio, quindi, non si può dire niente di provato, di sicuro e quindi saperne qualcosa fino ad arrivare a negarlo. In tempi recenti Wittgenstein scrive che di ciò che non si sa è meglio tacere.<br />
Secondo punto. Al n° II pag. 121. Il riferimento ai tre &#8220;misteri&#8221; e all&#8217;indagine scientifica in continuo corso, portano il teologo-ex papa a citare dallo stesso campo di ricerca, cassando completamente -novità storica- bibbia e dogma. E&#8217; come se l&#8217;ex papa avesse scritto: non si può più ribattere allo scienziato matematico ateo con le verità della parola di dio che ha portato tanti &#8211; troppi- al rogo, come Storia amaramente documenta, ma è meglio stare nel campo della ricerca scientifica stessa. Ergo la parola di dio non ha niente da spartire con la ricerca scientifica ed è perfettamente inutile, quand&#8217;anche nociva, in tal campo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgio Pozzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724208</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 12:46:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724032&quot;&gt;Diocleziano&lt;/a&gt;.

&lt;blockquote&gt; ritengo che le vostre argomentazioni contro la teologia siano in realtà estensibili alla filosofia&lt;/blockquote&gt;

John, per quanto mi riguarda, ci hai azzeccato in pieno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724032">Diocleziano</a>.</p>
<blockquote><p> ritengo che le vostre argomentazioni contro la teologia siano in realtà estensibili alla filosofia</p></blockquote>
<p>John, per quanto mi riguarda, ci hai azzeccato in pieno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Giorgio Pozzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724207</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 12:41:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44983#comment-724207</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724056&quot;&gt;Engy&lt;/a&gt;.

Accidenti, non riesco più a scrivere... 

&lt;i&gt;la posizione ragionevole non è quella di credere alla non-esistenza di dio, ma quella di non credere alla sua esistenza.&lt;/i&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724056">Engy</a>.</p>
<p>Accidenti, non riesco più a scrivere&#8230; </p>
<p><i>la posizione ragionevole non è quella di credere alla non-esistenza di dio, ma quella di non credere alla sua esistenza.</i></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Giorgio Pozzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724204</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 12:36:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44983#comment-724204</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724056&quot;&gt;Engy&lt;/a&gt;.

&lt;blockquote&gt; Con la differenza che credere nella non esistenza è molto più ragionevole che credere nell’esistenza &lt;/blockquote&gt;

Mi permetto di correggere: la posizione ragionevole non è quella di credere nella non-esistenza di dio, ma quello che non crede alla sua esistenza.

E’ completamente diverso, in quanto la prima opzione sarebbe un altro atto di fede (credere in qualcosa di indimostrabile).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724056">Engy</a>.</p>
<blockquote><p> Con la differenza che credere nella non esistenza è molto più ragionevole che credere nell’esistenza </p></blockquote>
<p>Mi permetto di correggere: la posizione ragionevole non è quella di credere nella non-esistenza di dio, ma quello che non crede alla sua esistenza.</p>
<p>E’ completamente diverso, in quanto la prima opzione sarebbe un altro atto di fede (credere in qualcosa di indimostrabile).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgio Pozzo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724203</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 12:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724160&quot;&gt;gmd85&lt;/a&gt;.

http://www.pratoreporter.it/giornale/prato/-qualcuno-ha-fatto-marcia-indietro-ampliamento-areoporto-di-peretola

:mrgreen:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724160">gmd85</a>.</p>
<p><a href="http://www.pratoreporter.it/giornale/prato/-qualcuno-ha-fatto-marcia-indietro-ampliamento-areoporto-di-peretola" rel="nofollow ugc">http://www.pratoreporter.it/giornale/prato/-qualcuno-ha-fatto-marcia-indietro-ampliamento-areoporto-di-peretola</a></p>
<p><img src="https://blog.uaar.it/wp-includes/images/smilies/mrgreen.png" alt=":mrgreen:" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alessandro pendesini		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724179</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandro pendesini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 09:39:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’uomo utilizza due sistemi per conoscere il mondo : il cervello e il sistema immunitario.
Ogni persona « vede » del mondo cio’ che l’organizzazione o struttura del suo cervello gli permette di “vedere” e nient’altro. In altre parole  
quello che vediamo, non è l&#039;oggetto, ma lo stato di eccitazione di certi nuclei neuronali che formano delle mappe, risultanti dell’effetto che questo oggetto ha prodotto sui nostri circuiti cerebrali attraverso i nostri sensi.
Le &quot;leggi della natura&quot; non esistono in quanto tali : quello che noi definiamo non sono altro che dei codici di accesso -o interpretazioni- della realtà.
P.S. La Scienza, più modesta delle “Verità rivelate”, sa che non puo’ decifrare il modo, dobbiamo quindi abituarci ad un certo grado d’incertezza tenendo presente che -grazie al costante progresso scientifico- si riduce puntualmente col tempo, anche se il miglior modello scientifico non potrà mai dare una descrizione completa (o assoluta) della realtà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’uomo utilizza due sistemi per conoscere il mondo : il cervello e il sistema immunitario.<br />
Ogni persona « vede » del mondo cio’ che l’organizzazione o struttura del suo cervello gli permette di “vedere” e nient’altro. In altre parole<br />
quello che vediamo, non è l&#8217;oggetto, ma lo stato di eccitazione di certi nuclei neuronali che formano delle mappe, risultanti dell’effetto che questo oggetto ha prodotto sui nostri circuiti cerebrali attraverso i nostri sensi.<br />
Le &#8220;leggi della natura&#8221; non esistono in quanto tali : quello che noi definiamo non sono altro che dei codici di accesso -o interpretazioni- della realtà.<br />
P.S. La Scienza, più modesta delle “Verità rivelate”, sa che non puo’ decifrare il modo, dobbiamo quindi abituarci ad un certo grado d’incertezza tenendo presente che -grazie al costante progresso scientifico- si riduce puntualmente col tempo, anche se il miglior modello scientifico non potrà mai dare una descrizione completa (o assoluta) della realtà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gmd85		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724160</link>

		<dc:creator><![CDATA[gmd85]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 23:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724150&quot;&gt;Marco Tullio&lt;/a&gt;.

Mai sentito parlare di typos? Controlla dove sono r ed e sulla tastiera. Sempre di spessore, mi raccomando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724150">Marco Tullio</a>.</p>
<p>Mai sentito parlare di typos? Controlla dove sono r ed e sulla tastiera. Sempre di spessore, mi raccomando.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724152</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 21:01:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724032&quot;&gt;Diocleziano&lt;/a&gt;.

@ John

In uno degli interventi più sopra ho fatto notare che la teologia - che ha (anche o soprattutto) fini apologetici è diversa dalla filosofia della religione, che invece non ne ha. 
Ora o la filosofia riguarda valutazioni o riguarda affermazioni epistemologiche. Nel primo caso non ha senso parlare di verità o falsità bensì di bontà o meno rispetto a certi scopi. Nel secondo caso la speculazione può riguardare argomenti non ancora assodati da un punto di vista scientifico ma potenzialmente verificabili e quindi accettabili o rigettabili. Prendiamo ad esempio la filosofia della mente o l&#039;epistemologia. Ben difficilmente una determinata ipotesi filosofica sul funzionamento mentale potrebbe essere considerata buona in caso le scoperte scientifiche dimostrassero la sua infondatezza. Comunque sia, qualsiasi sia il campo, si tratti di scienza o filosofia, ovunque si facciano affermazioni di verità occorre specificare i criteri di validità di quelle affermazioni e dettagliare le condizioni in cui esse devono essere ritenute false. Non a caso filosofia della mente, neurologia, informatica, epistemologia, tutte hanno contatti ineludibili in quella che viene ormai definita scienza cognitiva. 
Ora, in che caso le affermazioni di verità fatte in ambito teologico devono essere ritenute false? Quali i riscontri per farlo? 
In teologia si conosce il punto di arrivo, lo si dà per scontato e da lì si procede a ritroso per giustificarlo. 
Mentre è frequente trovare un filosofo della religione ateo la categoria dei teologi atei è rara, se mai ne dovessero esistere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724032">Diocleziano</a>.</p>
<p>@ John</p>
<p>In uno degli interventi più sopra ho fatto notare che la teologia &#8211; che ha (anche o soprattutto) fini apologetici è diversa dalla filosofia della religione, che invece non ne ha.<br />
Ora o la filosofia riguarda valutazioni o riguarda affermazioni epistemologiche. Nel primo caso non ha senso parlare di verità o falsità bensì di bontà o meno rispetto a certi scopi. Nel secondo caso la speculazione può riguardare argomenti non ancora assodati da un punto di vista scientifico ma potenzialmente verificabili e quindi accettabili o rigettabili. Prendiamo ad esempio la filosofia della mente o l&#8217;epistemologia. Ben difficilmente una determinata ipotesi filosofica sul funzionamento mentale potrebbe essere considerata buona in caso le scoperte scientifiche dimostrassero la sua infondatezza. Comunque sia, qualsiasi sia il campo, si tratti di scienza o filosofia, ovunque si facciano affermazioni di verità occorre specificare i criteri di validità di quelle affermazioni e dettagliare le condizioni in cui esse devono essere ritenute false. Non a caso filosofia della mente, neurologia, informatica, epistemologia, tutte hanno contatti ineludibili in quella che viene ormai definita scienza cognitiva.<br />
Ora, in che caso le affermazioni di verità fatte in ambito teologico devono essere ritenute false? Quali i riscontri per farlo?<br />
In teologia si conosce il punto di arrivo, lo si dà per scontato e da lì si procede a ritroso per giustificarlo.<br />
Mentre è frequente trovare un filosofo della religione ateo la categoria dei teologi atei è rara, se mai ne dovessero esistere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Tullio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724150</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Tullio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 18:43:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;la citazione dello Pseudo-Dionigi Aeropagita&quot;. Faccio umilmente osservare che gli &quot;*Aeropagiti&quot; non sono mai esistiti. Sono esistiti, invece, gli AREOPAGITI ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la citazione dello Pseudo-Dionigi Aeropagita&#8221;. Faccio umilmente osservare che gli &#8220;*Aeropagiti&#8221; non sono mai esistiti. Sono esistiti, invece, gli AREOPAGITI &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: faidate		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724145</link>

		<dc:creator><![CDATA[faidate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 18:12:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=44983#comment-724145</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724141&quot;&gt;Ermanno Morgari&lt;/a&gt;.

Credo che diciamo la stessa cosa, soltanto io cerco di ricordare che tutto il lungo elenco di concetti e parole riportato da te è solo il prodotto di un organo animale che ci ritroviamo fatto così per opera dell’evoluzione. Quindi ha qualche limite (esso pure concetto che deriva dall’attività del cervello che è solo etc.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2013/11/30/caro-papa-teologo-intervista-piergiorgio-odifreddi/#comment-724141">Ermanno Morgari</a>.</p>
<p>Credo che diciamo la stessa cosa, soltanto io cerco di ricordare che tutto il lungo elenco di concetti e parole riportato da te è solo il prodotto di un organo animale che ci ritroviamo fatto così per opera dell’evoluzione. Quindi ha qualche limite (esso pure concetto che deriva dall’attività del cervello che è solo etc.)</p>
]]></content:encoded>
		
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