È ora di scegliere l’alternativa all’ora di religione cattolica

Dal 3 al 28 febbraio sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2014-2015. In questo periodo è anche possibile fare la scelta tra ora di religione cattolica e le alternative. Ed è l’occasione per ricordare a famiglie, studenti e scuole che si ha il diritto a una vera e dignitosa alternativa all’Irc. La nostra associazione è da anni attiva nella campagna per l’ora alternativa nelle scuole, con una pagina dedicata in cui si possono trovare tutti i riferimenti normativi e le sentenze per far valere i propri diritti e anche per diffidare le scuole che ponessero ostacoli o adducessero problemi di varia natura. Mettiamo a disposizione di tutti anche una sezione con le ‘domande frequenti‘ per rispondere ai dubbi più comuni. L’Uaar fornisce assistenza anche su questo e purtroppo riceve molte segnalazioni di casi di discriminazione, con scuole che boicottano l’alternativa allo scopo di favorire l’ora di religione, pongono problemi di vario genere o rilasciano modulistica non conforme.

Il ministero dell’istruzione ha emanato una circolare sulle iscrizioni, dove sono riassunte le linee guida cui gli istituti devono attenersi. Proprio l’anno scorso l’Uaar aveva fatto ricorso al Tar del Lazio contestando la precedente circolare ministeriale, che obbligava genitori e studenti a presentare richiesta per le attività alternative solo ad anno scolastico iniziato, al contrario di chi frequentava l’Irc. Una circolare che rispondeva proprio ai desiderata della conferenza episcopale italiana e che di fatto favoriva l’ora di religione cattolica. Ma il ricorso è tuttora in attesa dei tempi della giustizia ordinaria, perché il Tar non sospese il provvedimento in quanto le discriminazioni sarebbero state un “pericolo del tutto futuro ed incerto e non immediato”. Così in tante scuole l’alternativa ha avuto difficoltà ad essere implementata, o non è stata proprio concessa, perché passavano settimane o anche mesi prima che si potesse inoltrare la richiesta.

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Nella circolare di quest’anno la situazione purtroppo non cambia: il modello C — quello che consente di scegliere il tipo di attività alternativa dopo che sul modello B si è specificato che non si intende far frequentare l’ora di religione cattolica — dovrà essere richiesto a parte alle scuole e presentato solo all’inizio dell’anno scolastico. Consigliamo quindi ai genitori, come ha già fatto l’Uaar l’anno scorso, di sollecitare le scuole affinché forniscano adeguate informazioni e rilascino per tempo il modello C, dove devono essere indicate come opzioni: le attività didattiche e formative (ovvero la cosiddetta “ora alternativa”); studio individuale (con l’assistenza di personale docente o senza, ma solo per gli studenti di scuola secondaria di secondo grado); uscita dalla scuola.

Il quotidiano dei vescovi Avvenire, come fa ogni anno, sostiene che mettere da subito a disposizione sia il modulo B, sia il modulo C genererebbe solo confusione e “gravi anomalie”. Perché, si legge, si formerebbero addirittura “intere classi di non avvalentisi”, oppure l’Irc per comodità potrebbe essere posizionata alla prima o all’ultima ora di lezione. E mette in guardia dai tentativi di alcune scuole di fornire per tempo entrambi i moduli, chiamando il ministero a vigilare. In pratica, tanti potrebbero finalmente scegliere in maniera chiara e paritaria le varie alternative messe sul piatto, senza ritardi e omissioni. Allo stato attuale, sebbene sia auspicabile e richiesto anche dalla nostra associazione, non è possibile togliere l’ora di religione cattolica nelle scuole pubbliche perché protetta dal nuovo concordato del 1984. Ma si ha il pieno diritto di scegliere di non frequentare l’Irc: le scuole hanno il dovere di rispettare questa volontà. L’Uaar le spronerà quando necessario.

L’associazione