Annual Report UAAR 2013

Il nuovo annual report Uaar è allegato al numero 92 della rivista L’Ateo ed è disponibile sul nostro sito. Anche quest’anno abbiamo difeso i diritti di atei e agnostici e la laicità nella scuola e nelle istituzioni. Abbiamo lanciato la campagna “Viviamo bene senza D” in tutta Italia: da Torino a Ragusa, da Porcia (Pn) a Cagliari, per ribadire che nel nostro paese vivono dieci milioni di non credenti e c’è chi si impegna per eliminare le discriminazioni nei loro confronti.

Se hai avuto difficoltà a sbattezzarti, se ti è stata negata l’alternativa all’ora di religione, se hai dovuto assistere a un rito religioso sul lavoro o a scuola, l’Uaar è stata al tuo fianco. Come è stata al fianco delle donne, delle persone LGBTIQ, dei ricercatori. Di tutti coloro che rivendicano i loro giusti diritti e che vogliono vivere liberamente la propria vita.

Per un 2014 pieno di iniziative laiche sarà indispensabile il sostegno di migliaia di socie e soci! Iscriversi è semplice, si può farlo online.

 

La redazione

Archiviato in: Generale, UAAR

19 commenti

Gérard

Perchè non scrivete ” Rapporto annuale ” ?

Non capisco questa fissazione tipicamente italica di voler scrivere in inglese le cose le piu banale … Fa piu chic ?

Roberto Grendene

Su Gérard, il post è sulle attività Uaar del 2013, su una pubblicazione per elencarle e per descriverne le principali

Se chiamarlo Annual report o Rapporto annuale mi sembra davvero l’ultimo del problemi

Non capisco la fissazione di polemizzare su dettagli e non andare alla sostanza 🙂

Gérard

Certo che questo è l’ ultimo dei problemi . Volevo soltanto fare notare una tendenza generale a mettere termini in lingue straniere dapertutto che trovo esagerata…

( L’ antennista del mio paesino toscano dove vivo ha messo sulla porta della sua officina : ” Customer care ” !!! ) .

claudio285

Gerard

non esiste l’equivalente italiano di customer care. Cura del cliente? Gestione clienti? boh, suonano strane in italiano, mentre customer care no.

francesco s.

@Claudio
Una volta la chiamavano “assistenza clienti” poi è arrivata Apple 😆

Flavio

Se vogliamo spaccare il capello in quattro, “report” non si traduce con “rapporto”, in questo caso e’ una “relazione” o un “bollettino”.
A proposito potresti scrivere una “lettera elettronica” col tuo “elaboratore” anche per l’omonimo programma Rai, o all’associazione “Emergenza”, quella che apre ospedali nel terzo mondo 😛

francesco s.

Voi prendete in giro, ma in francese ho visto poche volte usare il termine ‘computer’, usano ‘Ordinateur’ e al posto di ‘download’ usano ‘Téléchargement’ è un fatto culturale 😆

Gérard

Ti faccio notare che spagnoli e francesi hanno tradotto il linguaggio elettronico e che non parlano mai di computer ma di ” Ordinateur ” oppure di ” Ordinador ” .. il che rende piu facile e veloce l’ insegnamento di questi sistemi .
Non si parla mai di Email ma di corriere elettronico oppure di ” Courriel ” ( Canada ) .
Non si tratta di criticare l’ uso di termini stranieri in una lingua . Ben al contrario : le lingue si sono arricchite di termini stranieri nel corso delle loro storie e per questo che possiamo parlare di ” Lingue vivente ” . Tutt’un altra cosa ne è l’ abuso di parole straniere quando esiste già lo stesso termine nella propria lingua ( I giornalisti mi fanno urlare quando parlano di Election day, welfare state etc – a proposito, chiedi un po alla gente in giro se capiscono cosa significa Welfare state…! ) .
Potrei parlarne a lungo visto che parlo 3 lingue straniere ma questo non è un sito per discutere di queste cose…

claudio285

naaaa, farebbe ridere tradurre tutte quelle parole in italiano, anche perché noi abbiamo pessimi trascorsi a proposito 😀

Giorgio Pozzo

Se vogliamo spaccare il capello in quattro, “report” non si traduce con “rapporto”

Certo, ma se vogliamo scrivere in inglese invece che in italiano, dobbiamo mettere tutte le parole dei titoli in maiuscolo: Annual Report e non Annual report.

Diocleziano

”… Fa piu chic ?…”
Ahi ahi, ci sei cascato anche tu! 🙄

francesco s.

Leggermente OT, sarò ignorante io ma le ultime 2 lettere di LGBTQI per cosa stanno? Io sono rimasto fermo alle prime 4, che è uscito di nuovo? 😆

D.S.

intersex e queer, bastava cercare con google (come ho fatto io, pure ignorante).

D.S.

a scanso di equivoci: con “pure ignorante” intendo dire che lo sono anch’ io.

Commenti chiusi.