Alice ha due mamme

Alice ha cinque anni. La descrivono come una bella bambina serena e allegra, con buoni rapporti con i bambini della sua età. Alice ha due mamme, Anna e Alessia. Anna l’ha portata in grembo, entrambe le fanno da mamma da sempre. Alice ha sempre avuto una famiglia normale: Anna e Alessia hanno una buona posizione, si amano e sono sposate da anni.

Adesso la famiglia di Alice è persino banale. Le sue due mamme sono le sue due mamme anche per la giustizia italiana. Da oltre trent’anni c’è una legge che consente a chi vive con il genitore biologico di un minore, a prescindere dal suo stato civile e dalle sue scelte sessuali, di poterlo adottare. Nell’interesse e per il bene del minore stesso. È una legge che non era mai stata applicata a un coppia dello stesso sesso, fino alla decisione del Tribunale dei minori di Roma di qualche giorno fa. Una sentenza basata su tante altre sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, come ha autorevolmente ricordato Stefano Rodotà su Repubblica.

Alice ha una famiglia normalissima, ma qualcuno vuole farle credere che è anormale. I vecchi bigotti del Nuovo Centrodestra hanno sostenuto che i giudici sono stati “leninisti”, “eversivi”; esponenti di Forza Italia hanno parlato di “golpe sudamericano”, di “decisione illegale”. Hanno cercato di far credere che Alice sia una povera orfanella affidata a una coppia di donne debosciate.

Alice ha due mamme, l’omofobia ha invece molti padri. Il quotidiano dei vescovi Avvenire ha ospitato un commento non firmato — attribuibile quindi al direttore — dal titolo Se il sogno impossibile diventa «diritto» sulla pelle del più debole, in cui si parla di “danno enorme” e di “sfregio alle leggi e al normale buon senso”. Agli occhi della dottrina, Anna e Alessia hanno gravemente peccato almeno quattro volte: con il loro amore, con il loro matrimonio, con il ricorso alla fecondazione assistita, con la richiesta di adozione. Avvenire le accusa di aver “pagato la vita” di Alice. La legge e la sentenza parlano dell’interesse e del bene di Alice, il quotidiano cattolico no, si limita al livore verso Anna e Alessia.

Siamo l’unico paese dell’Europa Occidentale che non riconosce le unioni omosessuali.

Alice non lo sa, ma non vive in un paese normale. Forse lo sarà quando Alice sarà grande. Grazie anche a famiglie come la sua.

PS: i nomi sono di fantasia, tutto il resto no.

Raffaele Carcano

Pubblicato nel blog UAAR di MicroMega il 5 settembre 2014.

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83 commenti

francesco s.

In realtà la famiglia di Alice non è normale se normale significa nella norma. L’affermazione giusta è che Alice può vivere bene come in una famiglia normale. È questo che essenzialmente afferma l’adattabilità sancita dalla sentenza.

È questo che bisogna dire agli omofobo, la famiglia di Alice è diversa, non è nella norma, ma Alice vive bene come in una famiglia eterosessuale.

diana

per correttezza bisognerebbe dire
– Alice vivrà bene e/o male come in una famiglia in cui ci sono un papà e una mamma.

Giorgio Pozzo

Scusa, Diana, non eri tu che dicevi che se l’altro genitore fosse il convivente “etero”, allora per l’adozione non ci sarebbe nulla da fare e dovrebbe sposarsi? Voglio dire, è vero che il requisito fondamentale per l’adozione è l’essere sposato?

Giorgio Pozzo

Ho sbagliato signora… Comunque, mi sembra in contraddizione con quanto riportato nell’articolo

“Da oltre trent’anni c’è una legge che consente a chi vive con il genitore biologico di un minore, a prescindere dal suo stato civile e dalle sue scelte sessuali, di poterlo adottare”

francesco s.

Da wikipedia leggo che la legge 184 del 1983 stabilisce che la coppia deve essere sposata, ma non fa riferimento al caso in cui il figlio sia biologico di uno dei 2. Leggendo sul Il nazionale un articolo di un avvocato leggo che la legge prevede l’adozione del figli del coniuge, quindi si parla di coppie sposate. Ergo credo che il tribunale abbia riconosciuto gli effetti civili del matrimonio omosessuale svoltosi all’estero. Se fosse così credo che il tribunale sia uscito dalle sue competenze perché in Italia purtroppo i matrimoni omosessuali non sono riconosciuti e ci vorrebbe un e intervento legislativo.

Ora o il convivente può adottare il figlio del compagno o questo vale solo per le coppie sposate. Boh.

paniscus

A me risultava che fosse così, e conosco almeno un caso in cui (qualche anno fa) una coppia eterosessuale ha potuto farlo solo dopo il matrimonio. Se poi c’è qualche norma che è cambiata molto di recente, non lo so.

L.

Giorgio Pozzo

Se poi c’è qualche norma che è cambiata molto di recente, non lo so

Mah, l’articolo dice “da oltre trent’anni”… E infatti, se si legge l’altro articolo, di Rodotà, si nota come la legge a riferimento sia la 44 del 1983 (non 184). E questa legge prescinde totalmente dal matrimonio. Non conosco i dettagli, ma parla di “casi particolari”. Ne deduco, forse a torto, che, pur essendoci nei casi “di routine” la necessità di un vincolo matrimoniale, in questo caso si applica il caso particolare, che prescinde sia da matrimonio che da eterosessualità dei due.

francesco s.

Giorgio io una legge 44 del 1983 l’ho trovata, ma riguarda la macellazione della carne 😆 Invece ho visto che l’art. 44 della legge 184 del 1983 prevede in uno dei casi particolari anche l’adozione quando c’è un rapporto duraturo senza riferimento allo stato civile’ un altro caso particolare è l’adozione del figlio del coniuge. Sono due casi particolari diversi della stessa legge. Spiegato il qui pro quo, e ora basta che mi sembra di essere un azzeccagarbugli.

francesco s.

Ovviamente era ”adottabilità” e non adattabilità.

gmd85

Episodio importante che getta le basi per il futuro. Certo, però, che un paese in cui i riconoscimenti più ampi partono dalle sentenze non ha di che vantarsi.

laverdure

Specialmente se tali sentenze vengono da una magistratura che (solo per fare un esempio)da un lato rinvia a giudizio un tale con l’accusa di
esercizio abusivo di attività medica,spaccio di medicinali potenzialmente
pericolosi ecc, e dall’altro ordina che tali medicinali vengano somministrati a pazienti(Caso vannoni).
Viene il dubbio che anche decisioni decenti vengano prese per motivazioni oscure ( e indecenti),magari nel quadro di lotte intestine nella magistratura stessa,come nel probabilmente caso Vannoni,oppure
nel quadro di lotte politiche.

Gianni Uaar Torino

Tutto bene.
Solo che sarebbe meglio usare il termine orientamento sessuale (e affettivo) e non scelte sessuali.
Non si tratta di essere politicamente corretti ma solo corretti nell’uso di parole che denotino con chiarezza un significato.
La scelta sessuale indica quali posizioni o pratiche sessuali uno ama, l’orientamento indica verso quale sesso (o genere) ognuno di noi è predisposto.

antoniadess

se questa è gente di “buon senso” io sono Greta Garbo; che arroganza, che
ottusità 🙁 pretende di avere il monopolio dell’ “etica” e non si rende conto di quanto male faccia a quella bimba e ad altri bimbi come lei che di una cosa hanno prima di tutto bisogno: amore, cure e rispetto! l’adozione non fa che riconoscere questo dato di fatto, il resto sono questioni di “lana caprina”

sbagliato70

secondo il “normale buon senso” (che schifo di espressione, buona solo per giustificare tutto, anche le peggiori nefandezze, senza prendersi la responsabilità di motivarle), se la più potente e ricca organizzazione della storia cerca qualcosa da (almeno) 2000 anni, e non solo non l’ha trovata, ma non ha mai reperito, non dico una prova, ma nemmeno un pallido indizio della sua esistenza, allora quel qualcosa non esiste. Ma, dato che milioni di persone e di votanti sono felici di farsi dire cosa è giusto e cosa no, trangugiando quel che si sentono dire senza analizzarlo anche solo quel minimo per capire che è veleno, la chiesa può mantenere ancora stretto il suo potere.
Mi stupisce invece che, finalmente, le sentenze stiano prendendo una direzione un pelo più libertaria, quantomeno in tema di diritto familiare. Sebbene, come osservato anche da altri, l’iniziativa dovrebbe venire dalla politica, o ancor meglio dalla popolazione, quello che sta succedendo alla Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale mi fa pensare che qualche barlume di libertà stia riprendendo vigore

Stefano Grassino

Il concetto di “normale buon senso” va bene quando applicato ad atti come “non uccidere, stuprare, rubare, truffare……. abusare di un minore (vero sig.ri cattolici?) ma poi, quando non si lede alcun diritto altrui, questo diviene solo un pretesto per imporre la propria visione agli altri.

alle

Tra l’altro non esiste nemmeno una cosa come il “comune buon senso”, esistono il senso comune e il buon senso. E’ il senso comune che ci faceva pensare che la terra fosse piatta, il buon senso, in condizioni di osservazione particolari (sulla spiaggia, in mare…), ci fa dire che la terra è tonda.

Sandra

“danno enorme”, dicono quelli che la pelle dei più deboli l’hanno sempre rispettata.

Ateo64

Lasciamoli parlare, lasciamoli crogiolare nella loro stessa bile, lasciamoli abbaiare al vento del cambiamento che con il tempo si porteà via loro e ed i loro latrati.

Guardiamoli e sorridiamo: perchè una risata possa seppellirli!

Aristarco

Che tempi !
Cinquecento anni fa, contro ogni evidenza, abbiamo cominciato sconsideratamente a far girare la Terra intorno a Sole, poi è arrivata l’ invenzione della stampa, per cui chiunque poteva leggere quello che voleva, vaccinazione antivaiolosa obbligatoria per tutti, abolizione del rogo per il delitto di blasfemia, addirittura l’ istruzione obbligatoria per tutti, invenzione del volo nonostante la mancanza delle ali.
Ma dove arriveremo, di questo passo, magari a non credere più all’ esistenza degli Dei ?

Lorenzo Galoppini

Nonostante tutto la civiltà va, faticosamente, avanti.

Maurizio

Mi domando: ma se un giorno le due “mamme” si innamorassero di una terza, Alice avrà tre mamme? Magari in futuro non avremo più solo coppie etero e gay, ma anche gruppi di quattro o cinque, con due mamme e tre papà e – perché no -qualche zio.
Ha un senso affermare che Alice ha due mamme? Io direi che ne ha una, e sostenere il contrario è un inganno pseudo-etico, come ha un papà che magari non conoscerà mai. Al limite avrà una mamma e una compagna/moglie/partner dlalla mamma. Poi potrà certamente crescere in equilibrio e serenità, ma che bisogno c’è di adattare i termini di una famiglia etero ad una situazione evidentemente diversa?
Quando mia madre si è risposata, non mi sono mai sognato di chiamare “papà” il suo secondo marito. Per la semplice ragione che non lo era.

Kaworu

tua madre si è risposata. appunto.
se le due mamme di alice si lasciassero, continuerebbero loro ad essere le sue due mamme e le eventuali nuove compagne sarebbero “compagna di mamma”.
non è così complicato.
appunto, non sarebbero le sue madri.
la funzione genitoriale non si esaurisce (o meglio, non dovrebbe esaurirsi, anche se molte coppie divorziate fanno così) con la cessazione del rapporto sentimentale con la persona con cui hai deciso di mettere al mondo un figlio.

Reiuky

E se un giorno una coppia etero si innamorasse dello stesso uomo?

Kaworu

l’idea che due persone che condividono un progetto genitoriale siano genitori è evidentemente difficile da capire.

stefano marullo

@ Maurizio

Essere mamma o papà è molto di più che la semplice genitorialità biologica.
Mamma (o papà) è chi si comporta come tale non chi ti ha generato.

Marco Ombri

@Maurizio:
Il tuo ragionamento è rispettabilissimo, ma ha un problema: secondo la logica del tuo discorso chiunque sia stato adottato non dovrebbe chiamare mamma e papà coloro che lo hanno adottato perché non lo hanno concepito loro. Come ha detto stefano marullo “Essere mamma o papà è molto di più che la semplice genitorialità biologica.”

Maurizio

In effetti temevo di essere scambiato per un troll. Errore: sono dei vostri – per così dire. Solo che non posso fare a meno di farmi venire dubbi e di pormi domande, per non cadere nello stesso errore di fondo dei credenti.
Semplicemente, trovo biologicamente scontato che i “genitori” siano due esseri di sesso diverso, e fin qui c’è poco da discutere. Naturalmente a crescere un bimbo può essere una persona, oppure due, o cento. E quelli saranno i genitori riconosciuti come tali da un bimbo adottato. Poi non ho difficoltà ad immaginare situazioni diversissime tra loro, ben consapevole che le cose cambiano. Ma ciò genera ulteriori interrogativi, appunto.
Non ho pregiudizi, ma ho paura di chi pretende di avere le risposte già pronte, di qualsiasi orientamento egli/ella sia.
Infine: non ho mai chiamato “papà” il mio patrigno (che brutto termine) perché avevo 16 anni all’epoca del secondo matrimonio di mia madre. Ma i miei figli lo hanno sempre chiamato “nonno” perché questo è lui nei loro confronti.

gmd85

@Maurizio

Non si tratta di essere dei nostri, dei vostri, dei loro o di chicchessia. Si tratta di avere opinioni. Si può concordare o meno. Nello specifico, il dubbio sull’avere tre mamme è infondato e dire che un bambino ha due mamme o due papà non è adattare i termini della famiglia etero. Sono due genitori, più precisamente, due mamme. Se il problema è il sentire della bambina nei confronti della seconda mamma è un questione che riguarda lei e non è generalizzabile.

Maurizio

@ gmd85
Il dubbio “è” infondato, dici. Perdonami, ma forse era meglio aggiungere un “secondo me”.

gmd85

@Maurizio

Penso che sia ovvio. Ma penso anche che alcuni concetti siano sufficientemente palesi da poter essere condivisibili.

mauro

istruttiva ed educativa per i bambini, la collana dei libri di Milly E Molly – editore Giralangolo.
Ce n’è uno che si intitola Milly Molly e tanti papà. Non so se ne esista uno che parli di tante mamme.

RobertoV

Sconcertante il commento di Avvenire.
Ma la loro religione non dice di non giudicare e lo stesso papa ha detto qualche mese fa “chi sono io per giudicare ?” In effetti chi sono quelli di Avvenire per giudicare? Quanto “amore e tolleranza” traspare dalle loro parole.

Dove andremo a finire? Forse in un mondo libero e tollerante, lontano da quello di Avvenire?

Frank

“Alice ha due mamme”

Cappellaio: C’è da diventare matti.
Lepre Marzolina: Non ti facevo così arretrato, ancora un po’ di tè?

Laverdure

“l quotidiano dei vescovi Avvenire ha ospitato un commento non firmato — attribuibile quindi al direttore ”
Non vorremo mica mettere in dubbio la serieta morale di chi occupa
il posto di direttore dell’Avvenire ,vero ?
Solo ricevere tale incarico e’ una garanzia,basti pensare al suo
illustre predecessore (Dino Boffo ) e ai suoi preziosi insegnamenti.

gmd85

Si, ma la sottigliezza di Hicks non tutti la colgono. Basta leggere i commenti per accorgersene.

Daniele

Meno male che c’è lei, sig. gmd, che coglie ogni sottigliezza.

Laverdure

@Diana
Hicks ha semplicemente ribadito una verita lapalissiana :
l’omosessualita risulta istintivament molto piu’ ripugnante quando riguarda individui dello stesso sesso del proprio.
E dato che nell'”opinione pubblica” prevale ancor oggi la parte maschile e’ ovvio che i gay siano citati (e criticati) piu’ spesso delle lesbiche.

diana

Laverdure:
a me sembra che la verità lapalissiana illustrata da Hicks sia l’ipocrisia di chi predica bene (o male) e razzola male (o bene). A prescindere dal sesso della coppia omosessuale (o del tema in questione).
Da una parte condanni, dall’altra ti ci butti a pesce.
Un po’ come quello che si indigna per la liberalizzazione della marijuana, attaccandosi al fiasco di vino che ha comprato alla sma.

(Non credo che l’opinione pubblica sia prevalentemente maschile, poniamo, in Italia, o in America. Anzi, a me sembra se mai il contrario.
Né mi sembra che i più criticati siano i maschi, gay. Anzi.
Ma non è questo il punto del post di origine.)

Laverdure

“Non credo che l’opinione pubblica sia prevalentemente maschile, poniamo, in Italia, o in America. Anzi, a me sembra se mai il contrario.”
Sono contento di scoprire che le donne abbiano ,In Italia,America o altrove abbiano raggiunto la piena parita di diritti e di reali poteri superando completamente i pregiudizi vecchi di millenni.
Non me ne ero accorto.

diana

Laverdure

sulla parità dei diritti credo che siamo OT
Posso solo dire che ho quasi sessan’tanni e nella mia famiglia italiana (a partire dai nonni per arrivare ai nipoti, oggi sposati) non ho mai visto un uomo decidere o imporre qualcosa. Questo mi ha sempre creato una certa dissonanza cognitiva rispetto alle varie narrazioni sulla questione femminile. Mettici, poi, che mi sono sempre occupata di abusi infantili, dove la violenza della donna (non quella sulla donna, l’unica di cui si possa parlare e di cui l’opinione pubblica discuta) è prevalente, e avrai un pregiudizio al contrario (il mio). Fine dell’OT.

gmd85

@diana
@Laverdure

Parità dei diritti a parte, state dicendo la stessa cosa con parole diverse. Che l’intento di Hicks fosse mettere in luce l’ipocrisia nel trattare l’omosessualità è palese, indipendentemente dal fatto che sia più o meno istintiva.

Laverdure

@Diana
“..non ho mai visto un uomo decidere o imporre qualcosa.”
Allo stesso modo io non ho mai visto nessuno picchiare un omosessuale,o stuprare una donna,quindi tutte le lagne sulle violenze contro gli uni e le altre sono pura invenzione.
( E anch’io ho quasi sessant’anni)
Scusami,ma questa e’ l’unica risposta possibile all’obiezione che hai scelto.
L’Italia e il mondo in generale sono un tantino piu’ grandi e piu’ varii degli ambienti dove viviamo,anche se spesso ce ne dimentichiamo.

Laverdure

@gmd85
Secondo me invece l’ipocrisia non centra proprio in questo caso.
Anche se tra i politici,tra i giornalisti e altre categorie influenti sull’opinione pubblica non mancano le donne,gli uomini sono ancora prevalenti,e per un uomo l’omosessualita femminile in generale e’ piu’ facile da accettare di quella maschile,si tratta di una reazione puramente istintiva,al di fuori di qualunque ragionamento.
E,ammettiamolo,dato che buona parte dei casi di pedofilia citati dalle cronache sono di pederastia,cioe’
pedofilia omosessuale maschile,e’ altrettanto istintivo,non importa se giusto o sbagliato che sia,pensare che una coppia di donne dia piu’ garanzie, nella cura di un bambino,di una coppia di uomini.
E ,se ci limitiamo a individui assolutamente normali,non mi sembra cosi assurdo credere che a parita di condizioni una donna sia piu’ adatta di un uomo ad occuparsi di un bambino.
Dopotutto,se la selezione darwiniana ha favorito il dualismo maschio-femmina in tutte le razze superiori,dove e’ la femmina ad occuparsi maggiormente della prole,non e’certo per motivi morali ma perche tutto questo si e’ rivelato il modo piu’ efficente alla prova dei fatti.

Kaworu

per un uomo l’omosessualità femminile è più facilmente accettabile (uomo omofobo, intendo) per uno o più di questi motivi:
– una lesbica è per definizione un cesso, quindi io che sono un vero uomo non andrei mai con una che nella mia testa pesa 150 kg, ha i baffi e i capelli corti. oltretutto è sicuramente una rozza burina, quindi non è papabile. sono cesse che stanno con altre cesse, fatti loro.
– due lesbiche = piatto ricco mi ci ficco, sicuramente non aspettano altro che il mio attrezzo, come i migliori filmini insegnano. ovviamente se si risentono per una simile offerta anziché cadere ai miei piedi sono solo delle zo cco le
– brutto da dire, ma un uomo può esercitare un potere fisico maggiore su una donna, tendenzialmente. la lesbica può essere ricondotta alla ragione tramite l’uso del suo attrezzo, del resto lo è perchè sicuramente insoddisfatta e perchè non ha mai provato lui. non temi ciò che puoi sopraffare

un omosessuale maschio invece mette a rischio la loro virilità perchè potrebbero trovarsi in posizione di sottomissione, mette in discussione e rinuncia alla virilità (cosa che non è permessa)…

per la questione pedofilia la storia è più complicata dato che nella maggior parte dei casi gli abusi avvengono in famiglia ad opera di padri/zii/nonni che solitamente sono regolarmente sposati con una donna ma non sempre fanno grande distinzione tra maschi e femmine (in soldoni: un uomo può essere eterosessuale E pedofilo con preferenza per i bambini, le bambine oppure entrambi. così come un uomo omosessuale)

Kaworu

non a caso in diversi paesi lo stupro terapeutico delle donne lesbiche è tutt’altro che raro

gmd85

@Laverdure

Vero, ma l’ipocrisia nasce dopo. Si accetta genericamente un fenomeno, ma lo si accetta dimeno in una certa declinazione. Per quanto, forse, si tratta effettivamente di una reazione istintiva che può avvenire per le cause riportate da kaworu.

Kaworu

notate che so, i diversi commenti al coming out di Miss Spagna oppure quelli verso Martina Navratilova, per dire.
sempre di odio si tratta, ma nel primo caso “è troppo bona/avrebbe bisogno di essere scopata da un vero uomo/me la scoperei con la sua amica” e via discorrendo. nel secondo caso “beh è un cesso, nessun uomo se la cagherebbe” e affini

diana

kaworu

forse, più semplicemente, ognuno di noi è più attratto di quanto non vorrebbe ammettere da individui del suo stesso sesso. E quando li vede insieme, può sentirsi confuso e – in alcuni casi – entrare in crisi.

e così, due lesbiche non costituiscono problema per un maschio, che – come ci ricorda anche Hicks – può immaginarle insieme senza che questo costituisca problema. Se si eccita è normale.

funziona nei due sensi, naturalmente. Altrimenti torniamo alla solita narrazione del maschio che deve dominare ecc.

Kaworu

c’è anche l’ipotesi (sostenuta da diversi esperimenti) dell’omofobo come omosessuale represso, ma non tutti gli omofobi sono omosessuali repressi

Laverdure

@kaworu
Se e’ per questo l’omofobia puo’ essere un comodo mezzo per sfogare frustrazioni di qualsiasi tipo,anche del tutto estranee alla sessualita,come lo sono anche il razzismo violento e l’estremismo politico.
Credi davvero che fra gli estremisti che partecipano a manifestazioni violente contro gli OGM non ce ne siano molti che manco sanno il significato di OGM,tanto per dirne una ?

diana

kaworu

non parlavo necessariamente di omosessualità repressa, ma di semplici emozioni/sensazioni che possono confondere e/o turbare – maschi e femmine.

Kaworu

certo, non nego che ci sia anche la semplice questione “capro espiatorio”, laverdure 😉

@diana
capito

Laverdure

@Kaworu
Per completezza,un altro motivo di disagio per un eterosessuale in presenza di omosessuali,che non hai citato,e’ senza dubbio il timore di subire “advances” imbarazzanti.
Un timore senza dubbio esagerato,ma non del tutto infondato :non vedo per quale motivo, se abbondano i tipi
“appicciosi” tra gli etero,debbano essere del tutto assenti
tra gli omo,ti pare ?
Anche se ,nel caso degli uomini,il timore di reazioni violente e’ iinegabilmente un ottimo deterrente.

Kaworu

c’era una bella vignetta che diceva tipo “omofobia: la paura che qualcuno ti tratti come tu tratti le donne”.

riferita ovviamente agli omofobi maschi 😉

Kaworu

di una minorenne non consenziente (le è stato annunciato che era incinta, mica le è stato chiesto se voleva esserlo), ed è stato allevato da un padre diverso da quello biologico

Laverdure

@gmd85
“A monte, è nato da fecondazione eterologa”
Niente affatto,si e’ trattato di una nascita partenogenetica.
Infatti Maria e’ stata l’unica madre vergine della storia.
Non metterai in dubbio che il Padreterno possa indurre
tutte le nascita partenogenetiche che vuole,no ?

francesco s.

In realtà è errato ciò che dici Kaworu, l’annunciazione famosa dell’angelo dice che concepirà un figlio, parla al futuro non a fatto avvenuto, e lo scopo è fare dire al personaggio ‘avvenga di me quello che hai detto’ o giù di lì. Anzi secondo i cattolici la santità di Maria è proprio di aver voluto che ciò accadesse, manca la predestinazione nel cristianesimo cattolico.

Lo dico per onor della trama del racconto.

Daniele

ma che battuta nuova sig. gmd85, complimenti.
Buon lunedì a lei e al suo inseparabile pc.

gmd85

@Daniele

Quando non vale la pena di sforzarsi…

Al mio smartphone no? :mrgreen:

Joséphine

Un figlio di una coppia omosessuale, che sceglie come partner il sesso opposto; non verrà mai picchiato dai genitori.
Ma un figlio di una coppia etero che si innamora dello stesso sesso; in certi casi questo verrà picchiato
Domanda, quale è la coppia normale?
Joséphine

gmd85

Uhm… no. Non puoi escludere che le percosse non avvengano anche in una coppia omosessuale.

diana

anche tra coniugi.
le percosse.
non è una questione maschio/femmina

Kaworu

lei parlava di percosse in un caso specifico (figlio/a che rivela un orientamento sessuale differente da quello dei genitori).
il che probabilmente è vero (o almeno è statisticamente più improbabile che una coppia omosessuale picchi il figlio perché rivela un orientamento sessuale diverso dal loro).

in generale invece è ovvio e palese che non è l’orientamento sessuale a rendere buoni genitori o meno, né brave persone

gmd85

@diana

In linea di massima, si. Dico in linea di massima perché tristemente, la maggior parte dei casi di violenza fra coniugi avviene da parte degli uomini. Ma ritornando sulla distinzione fra coppie, rimane il fatto che il tipo di coppia non esclude e non implica automaticamente la possibilità di casi di violenza.

gmd85

@Kaworu

Ohibò, ho letto male il commento di Joséphine. Quando parlava di partner ho inteso che si riferisse a una scelta dei figli in merito ai genitori. In questo senso, pur evitando di affibbiare l’etichetta di normalità/anormalità in senso assoluto, direi che ha senso.

Sandra

Alla base dell’essere bravi genitori dovrebbe esserci l’accettare e amare i figli per quello che sono, o che si rivelano essere crescendo. Mi sa che nella realtà questo corrisponda più spesso alla coppia ideale, considerato l’atteggiamento delle coppie “normali” verso i figli non “normali”: c’è chi li picchia, ma anche chi li vuol curare, chi non accetta, chi finge di ignorare, tutto un ventaglio di reazioni di genitori che vorrebbero forzare il figlio reale nel loro schema.

Laverdure

@josephine
Cara Josephine,ricordi quei sordomuti britannici che pretendevano di avere volontariamente prole sordomuta, e pretendevano che la medicina li aiutasse in questo senso ?
Se esistono personaggi simili,puoi star certa che ci saranno omosessuali che pretenderanno di imporre alla loro prole il loro stesso orientamento sessuale,anche a suon di botte.
Cosi come non c’e’ limite alle possibili fisime della gente,allo stesso modo non esistono categorie che ne siano immuni,e non credo proprio che gli omosessuali facciano eccezione.

gmd85

@Laverdure

A favore della coppia omosessuale potrebbe giocare il fatto che, memori delle discriminazioni, non vorrebbero farle rivivere ai figli. In generale, come dice Sandra, se si è dotati della capacità di accettazione delle scelte altrui (dei figli, in questo caso) sarebbe meglio. Ma è difficile, anche perché il desiderio di omologazione è perfettamente umano. Diventa problematico quando è lesivo.

francesco s.

Josephine – PS che bel nome – non lo so non posso escluderlo a priori, anche se lo ritengo meno probabile. Per me la normalità ha un significato solo statistico e biologico.

alessandro pendesini

@Francesco S
Infatti, chi potrebbe affermate razionalmente che gli eterosessuali godono di una migliore salute psicologica e sessuale di un omosessuale o bisessuale? Non vedo su quali argomenti razionali potremmo sostenere un’ipotesi de genere ! In queste tré orientazioni, l’attrazione erotica di una persona dipende dalla sua personalità (innato+acquisito) nella sua interezza. Pur ammettendo che l’educazione ha i suoi limiti, come mostra l’esempio del transessualismo negli esseri umani… Qualcuno potrebbe spiegarmi perché due adulti consenzienti dello stesso sesso che si desiderano sarebbero da considerare anormali ? Ma anche, perché sarebbero sistematicamente incapaci di educare un bambino ? Molti sostengono che è “contro natura”, ma gli esseri umani -animali epifenomenali per eccellenza- non hanno la capacità di andare oltre le leggi della natura ?

N.B. Le differenze genetiche che separano gli uomini dalle donne sono molto piccole quando vengono paragonate alle loro somiglianze. Che io sappia non esiste attualmente l’ombra di una prova non controversa in grado di dimostrare razionalmente che le differenze, o tendenze sessuali, avrebbero delle implicazioni psicologiche abnormi !

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