La clericalata della settimana, 48: l’Agcom

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è dell’authority per le garanzie nelle comunicazioni che

ha respinto il ricorso dell’Uaar che chiedeva un riequilibro dell’informazione Rai in materia religiosa


agcom

L’Agcom sostiene che la Rai non ha obblighi di tipo quantitativo, che già trasmette (a tarda notte) programmi delle confessioni di minoranza, che ci sono i programmi dell’accesso e che, comunque, le tematiche ‘atee’, ‘agnostiche’ o ‘razionaliste’ “appaiono riassorbite nell’insieme degli argomenti non religiosi trattati dalla stessa Rai nella sua articolata programmazione”.

Il documento integrale dell’Agcom

 

A seguire gli altri episodi che segnaliamo.

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, si è presentato nella scuola di Bergamo dove è scoppiato il caso, realizzando un proprio presepe fuori dal cancello. Proclamandolo “simbolo di gioia e accoglienza”, ha detto che chi non lo vuole deve “cambiare lavoro”: “Giù le mani dalla nostra religione!”

Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha deciso di subentrare al Comune, che non aveva annullato le trascrizioni delle nozze che sedici coppie omosessuali avevano regolarmente celebrato all’estero, e ha comunicato la decisione dell’imminente annullamento alle coppie stesse. Analogmamente il prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano ha deciso di inviare in Comune un commissario che ha invalidato con un colpo di spugna tutte le trascrizioni “same sex” effettuate dall’amministrazione. Tra le trascrizioni cancellate, quella del senatore Lo Giudice, che ha già annunciato il ricorso.

Il Comune di Biella, amministrato dal centrosinistra, ha rinnovato fino al 2016 la convenzione con gli oratori, finanziando a fondo perduto la diocesi con 40.000 euro.

La giunta di Francavilla Fontana (BR), guidata dal Pd, ha stanziato 15.000 euro per le parrocchie impegnate nel sociale. Che hanno detto “no”, stante l’esiguità del contributo: solo di Tari pagherebbero 100.000 euro l’anno.

In tutta Italia le istituzioni hanno festeggiato la festa dell’Immacolata, citiamo ad esempio Federico Piccitto (M5S), sindaco di Ragusa, che nel corso di una funzione religiosa ha riaffidato la città alla Madonna. Anche a Padova il sindaco Bitonci ha partecipato con fascia tricolore alla messa celebrata dal vescovo, a Roma i pompieri hanno reso omaggio alla statua della Madonna.

La ministra della salute Beatrice Lorenzin (Ncd) ha invitato a pregare per la sorte del medico italiano di Emergency contagiato in Sierra Leone dal virus Ebola.

Rai Uno ha trasmesso nel weekend l’ennesima miniserie religiosa, questa volta dedicata a san Francesco d’Assisi.

Roma Capitale ha deciso di patrocinare una festività religiosa ebraica.

Il Comune di Genova avrà speso nel 2014 circa 230mila euro per i docenti di religione nella scuola dell’infanzia, dove mancano gli insegnanti. L’assessore Isabella Lanzone ha dichiarato di aver “verificato in ogni modo se ci fossero possibilità per sgravarci da questa spesa. Ma c’è una legge e nulla possiamo fare per riorganizzare quella voce che, in effetti, pesa parecchio”.

La redazione