Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è del primo municipio di Roma, che
ha approvato una mozione di “Noi con Salvini”, proposta dai consiglieri Luca Aubert e Simona Baldassarre, per imporre i crocifissi nelle scuole del Comune
Con 13 voti a favore, 7 contrari e 4 astenuti, è passata con il sostegno di parte del Pd schierato con l’opposizione.

Segnaliamo altri due gravi episodi.
Il consigliere comunale di Terni Paolo Crescimbeni (gruppo Misto) ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere spiegazioni sulla “rimozione violenta” del crocifisso nell’aula da parte del professor Franco Coppoli, che per descrivere il comportamento del docente (“o ritenuto tale”, sostiene) usa espressioni quali “gesti violenti e teatrali” per al docente, “esempio di intolleranza, indecoroso e violento”, “manifestazione di presunta giustizia fai da te”, “pessimo modello di comportamento ai giovani studenti”, persino chiedendo se tali episodi “siano, in qualche modo da ricollegarsi alla propaganda ed all’ondata di violenza del sedicente ISIS”.
Il consiglio d’istituto delle scuole elementari Carduccie Fortuzzi e delle medie Rolandino di Bologna ha autorizzato la benedizione degli istituti da parte del prete in orario extrascolastico e con alunni accompagnati dai genitori.
La redazione
