Archivi Mensili: aprile 2015

Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese è, indubbiamente, l’approvazione della legge sul divorzio breve (che è poi una legge sulla “separazione breve”). Erano anni che non si poteva esprimere soddisfazione per un importante provvedimento laico da parte del parlamento e, anche se si poteva senz’altro fare ancora di meglio, soddisfazione… Leggi tutto »

Negazionismi e sottotappetismi

Durante gli ultimi anni dell’Impero Ottomano, e in concomitanza con l’avvio del primo conflitto mondiale, oltre un milione di armeni d’Anatolia vennero sterminati dal governo cosiddetto dei “Giovani Turchi”, e con essi anche circa mezzo milione di assiri e un numero imprecisato, ma certamente a sette cifre, di greci del Ponto. La Repubblica di Armenia, il cui territorio non fu comunque direttamente interessato dagli eventi essendo all’epoca sotto dominio russo, commemora l’inizio di quel massacro giunto quest’anno al suo centenario… Leggi tutto »

Sindonologia anche su National Geographic Italia

Nell’ultimo numero di National Geographic Italia, aprile 2015, troviamo un articolo di due pagine intitolato “La scienza della Sindone”, a firma di Bruno Barberis. Per chi non lo sapesse, Bruno Barberis è il direttore del CIS (Centro Internazionale di Sindonologia) di Torino. La lettura di questo articolo è particolarmente interessante, in quanto tipico e istruttivo esempio di insalata mista di pregiudizi, omissioni e ambiguità. Per un lettore di media cultura, ma anche e soprattutto dotato di apertura mentale, il titolo… Leggi tutto »

La clericalata della settimana, 17: i deputati contro il divorzio breve

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è dei 28 deputati che

Born again atheists

Il Pew Research Center si è messo di impegno per prevedere il futuro delle religioni nel mondo. Sarà roseo per l’islam, dicono i ricercatori: in 35 anni passerà dal 23% al 30% della popolazione del pianeta, e nel 2070 supererà il cristianesimo. L’orizzonte di quest’ultimo è dato per stabile, come per l’induismo. Brutte notizie invece per i “senza religione”, che scenderebbero dal 16% al 13%. Non è però il caso che si disperino.

Divorzio breve: l’Uaar esprime soddisfazione e rilancia

L’Uaar accoglie con soddisfazione la notizia dell’approvazione della legge che introduce il divorzio breve. «Certo — ha commentato il segretario dell’Uaar, Raffaele Carcano — questa legislazione non ci pone all’avanguardia in Europa e andrebbe chiamata “separazione breve”, mentre invece avremmo auspicato il salto del periodo di separazione — se consensuale, ovviamente — ma quello di oggi è comunque un primo passo nella direzione giusta». La questione della riduzione dei tempi necessari per il divorzio, era uno dei cinque provvedimenti su… Leggi tutto »

Il breve passo dall’integrità all’integralismo

Non sappiamo se il recente caso della nonnina tedesca che ha deciso, alla veneranda età di 84 anni, di abbandonare formalmente la Chiesa evangelica luterana può essere considerato il primo “veterosbattezzo” reso pubblico, ma è certo che si tratta di uno dei casi di sbattezzo più discussi. Un gruppo Lgbt ha ripreso la foto della lettera inviata dalla signora, che era stata pubblicata su Facebook da suo nipote, e adesso quel post è diventato virale. Nel giro di soli quattro… Leggi tutto »

Contro lo strapotere della Chiesa in televisione

La Chiesa cattolica gode di un monopolio assoluto nei palinsesti televisivi, pubblici e privati. L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) lo dice da anni e nel 2014 ha anche presentato un esposto all’Agcom contro la Rai per violazione del proprio contratto di servizio, il quale impone di rendere disponibile a ogni cittadino “una pluralità di contenuti, di diversi formati e generi, che rispettino i principi dell’imparzialità, dell’indipendenza e del pluralismo”. «A confermare la validità del nostro esposto, che… Leggi tutto »