Weekend Uaar Giovani con flash mob

Nel weekend del 9-10 maggio non c’era solo il Movimento per la Vita a spasso per le vie di Roma: in questi giorni, infatti, si è tenuto il primo raduno nazionale del gruppo Uaar Giovani.

Dopo una breve introduzione del segretario Raffaele Carcano si sono aperti ufficialmente i lavori per 45 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e non solo: hanno partecipato come ospiti speciali anche Nicola Young Jackson, presidente dell’International Humanist and Ethical Youth Organisation e Nezir Likaj del Center for Civil Courage. Entrambi hanno condiviso con noi le proprie esperienze con le rispettive organizzazioni che si occupano, come noi, di promuovere una cultura di valori laici e umanisti dove libertà e diritti civili siano finalmente alla portata di tutti.

A seguire, un intensissimo workshop “La Forza del Gruppo” organizzato dai ragazzi del gruppo di formazione Stella Cangiante, che ci hanno letteralmente nutriti della loro esperienza con gruppi di giovani attraverso attività esperienziali che andavano ben oltre la semplice lezione frontale. Attraverso il loro metodo “Io sento qui e ora” abbiamo avuto la possibilità di imparare tante cose sulla gestione dei tempi, degli spazi, dei ruoli e delle dinamiche che caratterizzano l’attività di ogni gruppo. I lavori di consolidamento del gruppo sono poi proseguiti con successo più tardi, grazie a un collante sociale troppo spesso sottovalutato che risponde al binomio “pizza e birra”. Possiamo assicurarne il funzionamento.

 

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La prima parte della domenica mattina l’abbiamo dedicata al flash mob in Piazza Farnese: sotto un sole splendido abbiamo recitato ad alta voce i pensieri di tanti artisti e pensatori che si sono pronunciati in favore della libertà di espressione e di satira, consegnando poi una lettera di solidarietà firmata da tutti noi al personale dell’ambasciata francese, che ci ha cordialmente accolto ed ascoltato.

Spettabile Ambasciata Francese in Roma,

i membri del gruppo giovani dell’associazione Uaar — Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti — sono onorati di consegnarvi questo messaggio a seguito del flash mob intitolato “Morti dal Ridere”. La nostra iniziativa è finalizzata a sottolineare, in questo delicato momento storico ricco di grandi trasformazioni, l’importanza di valori quali la libertà di satira, di pensiero e parola. Tali libertà non devono mai venire meno, neppure davanti a temi riguardanti l’ambito religioso o ideologico. Una simile limitazione, infatti, ne snaturerebbe profondamente ed irreversibilmente il senso stesso.

I giovani dell’Uaar, associazione che da decenni si occupa delle minoranze maltrattate dalle religioni, delle problematiche di laicità e della libertà di non credere, hanno reputato doveroso e necessario esprimere, a distanza di tempo dai tragici fatti che hanno visto coinvolta la redazione di Charlie Hebdo, la propria solidarietà al popolo francese e richiamare l’attenzione di tutti sui concreti rischi che una scarsa attenzione a diritti reputati, a torto, acquisiti ed irreversibili può comportare. Una tale decisione scaturisce dalla nostra volontà di mantenere sempre alta l’attenzione e la vigilanza sulle libertà sopra citate, di cui la Francia fu prima promotrice in Europa, e che oggigiorno sono sovente attaccate.

A livello internazionale, questo impegno si traduce anche nel nostro supporto alla campagna “End Blasphemy Laws” volta a disconoscere la tutela giuridica alle diverse convinzioni religiose che ciascuno deve rimanere libero di poter professare, ma senza necessità di alcuna speciale protezione da qualsivoglia critica o satira.

A sostegno di quanto dichiarato, riportiamo qui in calce le firme di quanti hanno preso parte quest’oggi alla nostra iniziativa presso Piazza Farnese.

I giovani dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Il ricordo dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo è ancora vivo e bruciante e così deve rimanere per sempre, perché nessun diritto, purtroppo, è a tempo indeterminato. Ce l’hanno ricordato anche Michele e Dino, che già da quattro anni si occupano di satira su UAAR Radio Bari e ci hanno portato la loro esperienza. Grazie a loro e a una seduta di brainstorming a gruppi abbiamo incamerato abbastanza idee per qualche tempo… almeno fino al prossimo raduno!

Salutarci dopo due giorni così intensi e condivisi è stato difficile. Siamo tornati a casa con un piccolo patrimonio di nuove idee, esperienze e amicizie. Per fare tutto quello che avremmo voluto sarebbero serviti almeno dieci weekend, ma dopotutto il tempo non ci manca di certo, e nemmeno le premesse.

Barbara Palladini

Uaar Giovani

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