Statue coperte? È tempo di mostrare con orgoglio i valori laici

«Ora Sovrintendenza e Governo fanno a gara a rimpallarsi le responsabilità ma sette mesi fa, quando per la visita del papa a Torino furono rimossi i cartelloni della mostra su Tamara de Lempicka, non ci fu nessun rimpallo: come se in quel caso fosse tutto normale». Si inserisce così il segretario dell’Uaar Raffaele Carcano nella polemica sulla scelta di coprire le statue di nudo dei Musei Capitolini in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani.

«Ma c’è qualcosa di ancora più paradossale: allora fummo praticamente gli unici, insieme ai Radicali, a denunciare quella decisione clericale. Oggi tutti gridano allo scandalo, allora nessuno si unì a noi: come mai? Possibile — si domanda Carcano — che in questo Paese ci si indigni solo a sprazzi per la censura in nome della religione?».

C’è anche un precedente di pochi giorni fa. «Recatasi in visita ufficiale in Iran per allacciare rapporti commerciali, Debora Serracchiani, presidente del Friuli-Venezia Giulia (nonché vicesegretaria del Partito Democratico), ha indossato senza problemi il velo. Matteo Salvini ha sostenuto che non sarebbe neppure dovuta partire, la mia opinione è invece che gli incontri non si debbano mai rifiutare: purché siano alla pari, improntati al rispetto reciproco. Rinunciando a rivendicare i propri valori si fa passare il messaggio (agli occhi degli altri come agli occhi dei nostri concittadini) che i valori della civiltà occidentale siano il denaro e il petrolio».

Comunicato stampa Uaar

66 commenti

Tiziana

Pero fra teocrati ci si comprende meglio. Infatti il papa aveva nella stanza un crocefisso che non ha coperto.

benjamin l'@sino

Ragioniamo: quanto può essere cretino uno che si scandalizza per una statua? Ri-ragioniamo: quanto può essere cretino uno che dà peso ai desideri di un cretino che si scandalizza per una statua? Sembra quasi Alla fiera dell’Est

Ora, dato che non posso credere che a quei livelli allignino dei cretini conclamati, direi che alla vicenda occorre dare un peso diverso (e più grave): sono forme “occulte” di pressione per definire equilibri/gerarchie internazionali. Vedere come le nostre dirigenze cedono regolarmente alle pressioni anche su idiozie volutamente e simbolicamente cretine come questa ci serva per capire dove siamo già arrivati e dove stiamo andando.

benjamin l'@sino

Grandioso il “filtro” automatico: appena “vede” una parola appena men che morigerata la astrae completamente dal contesto ed arrossisce bloccando tutto. Un algoritmo davvero sofisticato, non c’è che dire. Purché usassi un linguaggio attentamente artefatto, potrei scrivere qualsiasi nefandezza ed apparire subito in chiaro. Eh! Quanta pazienza! 🙂

dissection

Assurdi. Pretendono che gli altri coprano le loro vergogne quando essi stessi non sanno/riescono più a coprire le proprie (pedofili, ior, etc.).

Laverdure

Ovviamente il ministro dei beni culturali Franceschini afferma che ne’ lui ne Renzi
erano stati informati di questa astuta iniziativa,mentre la Soprintendenza Capitolina afferma che le direttive in proposito venivano da Palazzo Chigi.
I giornali hanno riportato anche che nel suo soggiorno i Francia l’esimio Rouhani pretendeva che
non venisse servito vino a tavola nel pranzo ufficiale,ma non ho letto se e’ stato accontentato.
Qualcuno ha letto qualcosa in proposito ?

Flavio

Commento tendenzioso, Hollande non e’ rimasto scornato ma ha affermato di non sottostare a condizioni irragionevoli (va considerato anche quanto il vino francese sia simbolico e un business molto rilevante). Almeno io l’ho letta cosi’.

Flavio

Certo, Hollande ha detto che il menu non sarebbe stato modificato e ha annullato la cena proponendo una colazione ufficiale (ovviamente senza alcolici), che e’ stata rifiutata dagli iraniani che la consideravano troppo informale. Se ne e’ parlato sui social Uaar.

Gérard

Una cosa è trovarsi il maiale nel piatto, un altro il vino sulla tavola, vino che nessuno è costretto a bere !

Flavio

Gerard: certo, sono d’accordo. Ma se il vino era un problema insuperabile, penso abbia fatto bene Hollande a non sottostare alle pretese religiose e a modificare piuttosto il programma della visita. Come poteva fare il governo italiano, se si fosse presentato il problema: visitare altri luoghi meno “imbarazzanti”.

Gérard

Flavio

Penso che visite ad impianti industriali con altissima tecnologia di punta , sarebbero stati molto piu apprezzati da Rohani che tutto sommato, dall’ antichita romana, se ne frega alla grande….

Gérard

E già la seconda volta che un dirigente iraniano in visita in Francia pretende la stessa cosa .
Una volta quando c’ era Chirac : l’ Eliseo ha replicato che era nella tradizione repubblicana presentare vini francesi sulla tavola del palazzo . Dunque la Presidenza dello Stato ha annullato la cena .
Anche questa volta, stessa musica con Hollande . Stessa risposta del Palazzo e stesso annullamento della cena di gala .
Questo non ha impedito l’ Iran di firmare grossi contratti ( Airbus ) .

Gérard

Al mio commento volevo aggiungere che Rohani non riflette per nulla la mentalita dell’ iraniano medio che è molto molto piu aperto ( Se sapessi quanti fiumi di bevande alcooliche si bevono nelle case di Teheran ! ) .

benjamin l'@sino

Ah, già che ci siamo: sarebbe ammesso un ateo a tavola con questo figuro? Le nostre dirigenze censurerebbero la sua presenza coprendolo con uno scatolone? Le dirigenze iraniane sono consapevoli che il nostre ex presidente della repubblica è un ateo scomunicato? (eh, già… è reato ricordarlo?)

Tiziana

I religiosi evidentemente temono di non saper resistere alle tentazioni. Deve essere lo stesso motivo per cui le gerarchie cattoliche, che nessuno obbliga ad abortire divorziare…, vogliono vietare anche agli altri. Rimanendo al cibo ho un paio di amiche care che osservano una stretta kasherut, e mia cura far trovare piatti di carta e poi lascio a loro scegliere dal mio frigo. Certo non terrò due frigoriferi e tremila padelle e servizi doppi. Cortesie per gli ospiti ma senza esagerazioni che dovrebbero dare fastidio per primo a chi sente l obbligo di osservare regole. Il senso delle regole sta anche nella impegno a seguirle. Comunque il teocrate iraniano ha avuto una conferenza stampa con domande stabilite.

Francesco S.

Gerard, tenuto presente se vuoi comprare aerei o ti rivolgi ad AirBus (consozio francese-tedesco) o a Boing (USA) non è che gli iraniani avessero molta scelta, e qualcosa mi dice che di certo con la Boing non avrebbero fatto affari, non corre boun sangue tra la repubblica iraniana e Washington. Viceversa le ferrovie e gli oleodotti li sanno fare un po’ dappertutto, nonostante ciò sono state affidate ad aziende italiane. Differenza di potere contrattuale. Mi pare però che la copertura delle statue non fosse neanche stata richiesta dagli iraniani come si evince da un’intervista allo stesso Rohani, quella mi sa che è sta un’iniziativa della nostra diplomazia.

benjamin l'@sino

Anche in merito a questo caso: chi è che non può (meglio, che non vuole) bere vino? Tu. Chi è che non deve mettere vino in tavola? Io. Nella mentalità proterva di questi personaggi non esiste l’opzione “il vino è in tavola, tu te lo bevi perché a te sta bene e tanto va giù dal tuo gargarozzo, mica dal mio; io no, non bevo perché secondo me è peccato bere alcolici, tanto cosa t’interessa se lo bevo o non lo bevo? quest’altro gargarozzo è il mio, non il tuo”. Troppo sofisticato. E, soprattutto, non mette abbastanza in chiaro chi comanda e chi deve obbedire.
Mi piacerebbe sapere cosa avrebbe detto il tizio barbuto (e barbitto, aggiungerebbe sumadart) se nella delegazione d’accoglienza fosse stato/a presente quel/quella tale che si fa chiamare Vladimir… proibito/a anche lui/lei? Perché lì arriveremo (se non ci siamo già), statene certi.

benjamin l'@sino

Il filtro automatico sta dando il meglio di se stesso!!! 😀 Faccio il tifo per lui.

bardhi

per quel che so per un musulmano è harram sedersi in un tavolo dove si servono alcoolici, questo precetto è in contenuto un hadith.
Maometto ci aveva gia pensato come dividere i suoi discepoli dal resto del mondo!

benjamin l'@sino

Visto che su queste pagine siete molto sensibili in merito a questo tema ripeto: avrebbero nascosto sotto uno scatolone anche Vladimir? O con più spiccia cavalleria l’avrebbero magari frustato, impiccato, lapidato o chissà che? Avrebbero organizzato spontaneamente la cosa i cerimonieri delle nostre dirigenze, anche in assenza di esplicite richieste del figuro barbuto e del suo staff? Ovvio che sto provocando, ma cercate di capire quel che c’è tra le righe, che è importante.

Engy

“avrebbero nascosto sotto uno scatolone anche Vladimir?”
domanda opportuna e credo, visti i trascorsi da politico/deputato di Luxuria, che l’avrebbero coperto, nascosto, senza bisogno dello scatolone certo, ma fosse stato Luxuria al posto di Gentiloni, avrebbero mandato un vice-ministro, avrebbero portato un certificato di malattia di Luxuria attestante l’insorgenza chessò, della varicella! 🙂

benjamin l'@sino

E se al posto di Gentiloni ci fosse stato un Napolitano qualsiasi, comunista ateo scomunicato? Anche lui sotto allo scatolone! Anzi, no, sotto una catasta di pietre o appeso per il collo in sala convegni per dare un po’ di colore all’ambiente.

Maurizio

Rouhani non voleva il vino a tavola per non cadere in tentazione…

Giuliano

hanno semplicemente annullato la cena, offrendo solo un rinfresco e infischiandose dell’incidente diplomatico

Diocleziano

Laverdure
No, non è stato accontentato, è andata come le volte precedenti.

È però emerso che per il pranzo ufficiale qui in Italia non hanno voluto vino in tavola… e indovina come è andata? Forse abbassano le braghe così facilmente perché tanto non hanno nulla da mostrare.

Mauritius

@Diocleziano
No, le abbassano perché dopo secoli di papi tra i piedi gli viene automatico. È un gesto impulsivo: vedono uno vestito strano e zac, abbassano le braghe.

Francesco S.

[…] si fa passare il messaggio (agli occhi degli altri come agli occhi dei nostri concittadini) che i valori della civiltà occidentale siano il denaro e il petrolio

Perché sono forse diversi?

Francesco S.

Alla fine gli affari con l’Iran o peggio ancora con l’arabia saudita ce li hanno fatti tutti o quasi i paesi occidentali, col velo o senza, col vino o senza. L’opinione pubblica è contenta, la faccia e salva e gli investimenti sono protetti. Gli italiani non sono capaci di divendersi la faccia, ma sono tutti ipocritamente uguali ed eticamente colpevoli.

Sandra

Ma non è solo per i paesi occidentali! Le nostre radici latine ci insegnano che pecunia non olet! Non cresciamo i nostri figli con il disprezzo per questo o quel paese, questa o quella civiltà, per poi farci affari, anche di nascosto.

dissection

Intendo dire, se fossero proprio quelli. Tanto loro pensano di essere cmq superiori, tanto vale lasciarglielo credere…

firestarter

E su Francesco… Nonostante gli innumerevoli difetti direi che per esempio per donne e omosessuali sia meglio vivere in occidente che in medio oriente. È sempre bene esercitare spirito critico, ma non cadiamo nella sindrome di Chomsky.

firestarter

“Innumerevoli difetti” so riferiva alle società occidentali, non a donne ed omosessuali.

Francesco S.

Nei rapporti di politica estera, tranne rarissime eccezioni, mi pare che i nostri governi occidentali abbiano fatto affari proprio con tutti. Mi pare che tu non abbia capito il punto. Quei diritti e quelle libertà che chiamiamo valori occidentati, ma che sono “valori umani”, diventano carta straccia nel momento in cui si sostengono le economie dei tiranni. Ce l’ho messa io l’Arabia Saudita a capo del consiglio dei diritti umani di quella barzelletta che si chiama ONU? E combattiamo il terrorismo islamico dimenticandoci dove è nato il wahabismo che lo alimenta, così abbiamo la coscienza a posto e le fabbriche continuano a pompare quattrini. E l’Italia che fa? Fa il polpo non potendo fare il pescecane.

Frank

“Statue coperte? È tempo di mostrare con orgoglio i valori laici.”

Renzi: Viva la topa!
Agnese: MATTEO!!!
Renzi: Scusa Maria Elena, opsss….
Agnese: Ma allora sei proprio uno (parola adatta ad un solo pubblico adulto).

Diocleziano

Pensierino della sera: è possibile che degli inservienti prendano autonomamente l’iniziativa di mimetizzare delle opere d’arte con degli invisibili scatoloni, all’insaputa dei responsabili di governo? Tutto ciò per non causare traumi erotici a un vecchio dal cuore ballerino? Forse che ci si sia sbagliati, in occasione della questione dei crocifissi, a rivolgersi alle autorità europee? Sarebbe stato meglio se ci si fosse raccomandati agli inservienti: avremmo ottenuto un miglior risultato.

Comunque in tutto questo c’è del buono: vuol dire che il concetto di non imporre la vista di qualcosa di sgradito non gli è del tutto sconosciuto. Anche se, a rigor di logica, le statue erano legittimamente al loro posto nel museo. Mentre gesùcristo è un po’ grandicello per frequentare le scuole (meglio che eviti i tribunali, vista l’esperienza precedente non proprio positiva…).

Engy

Diocleziano,
il tuo pensierino della sera dimostra la tua bella intelligenza, ciao caro 🙂

Aristarco

Sono, non lo nego, un po’ bastian contrario. E speravo che qui nel sito web dell’uaar si respirasse un’aria meno ortodossa. E, invece, anche qui a lagnarsi delle statue coperte. Senza pensare al business che si può fare con l’Iran e alle famiglie di italiani che da questo business si possono avvantaggiare. Perché qui, come altrove, sono tutti signori, con i business/soldi degli altri.

Diocleziano

Tutti fanno affari con l’Iran, ma nessuno è arrivato a tanta piaggeria.
Se fosse venuto in visita privata si poteva quindi mandarlo affan… gratis?

Aristarco

In visita privata, col ciufolo che si fanno ricoprire le statue! Io lavoro in una azienda privata. In alcune sale-riunioni abbiamo quadri di artisti antichi. In realtà, hanno soggetti “neutri”, ma – immagino – avrebbero potuto anche avere soggetti che per alcune sensibilità potessero imbarazzare. Se un importante cliente arriva nella nostra società e sappiamo che un certo tipo di quadri lo potrebbe imbarazzare, non ho dubbi sul fatto che i quadri sarebbero provvisoriamente rimossi. È chiaro che uno Stato non è una azienda privata, però mi aspettavo di poter leggere qui almeno qualche commento non allineato al mainstream.

Sandra

Aristarco,
qui non stiamo parlando un’azienda privata che dispone di una sola sala riunioni con un quadro imbarazzante.
Per una visita del genere si concorda il programma per via diplomatica: non sembra se la richiesta di visitare i musei capitolini sia venuta da parte iraniana, ma se a Rouhani non andava proprio di vedere nudi, lo potevano portare da un’altra parte, tipo il colosseo. Certo non potevano vestire tutte le romane da Belfagor come l’interprete per non offenderlo, ma le scelte personali non possono ricadere su tutti, non se c’è un’alternativa. Perciò sembra strano che non siano stati capaci di trovare un percorso alternativo a Roma (Roma!!) in grado di conciliare le fisime musulmane e l’amor proprio.

RobertoV

Aristarco
Una società privata non si fa problemi etici, il cliente ha sempre ragione se porta soldi. Ed il commerciale deve sempre lavorarsi il cliente perchè è da lui che dipende.
Diversamente uno stato non può regolarsi solo sulle questioni economiche, ma ha anche altri mandati, altri fini (per esempio le sanzioni economiche di fatto sono un danno economico, un privato non le farebbe).
Come dice Sandra potevano fargli fare un percorso alternativo.
Però, mi chiedo: ma in Iran, con tutta la storia che hanno, dall’antica Persia, non esistono statue? Come fanno, le hanno tutte distrutte o coperte? Per quel poco che ho trovato, non mi pare.

Diocleziano

Aristarco
«… mi aspettavo di poter leggere qui almeno qualche commento non allineato al mainstream… »

Non è questione di non seguire la scia, ma di essere coerenti. L’alternativa sarebbe dire che vanno bene gli scatoloni?

Oggi, a bocce ferme, pensi che l’arabo abbia più considerazione dei francesi o degli italiani? A livello di governi non ci si può comportare con la falsa cortesia di un ristoratore.

Gérard

Aristarco

In veste di ex-responsabile di vendite export verso mercati di cultura musulmana posso ben capire la Tua reazione .
Pero non la condivido perchè, al di là di questa dimostrazione di ossequiosita da parte del governo, in un momento dove i fondamentalisti di Daesh distrugono dapertutto opere d’ arte antica, è un brutto segno che ha mandato .
Questo dimostra anche la scarsa conoscenza che ha il governo dei paesi con i quali vogliamo fare affari .
Conosco, o piuttosto conoscevo bene l’ Iran perchè fino a pochissimi anni fa andavo per motivi di lavoro in questo paese ( come pure Irak, Siria, Pakistan etc ) .
Gli iraniani sono shi’iti e la differenza di mentalita è molto diversa di quella sunnita : piu aperti e piu moderni .
Mi ricordo che anni fa, avevamo ricevuto una delegazione di industriali e la sera era prevista una grande cena . Io avevo detto di non servire nessun vino salvo un paio di bottiglie per noi europei … Arrivati i nostri delegati e avendo dato un occhiata alla tavolata, il presidente della delagazione disse ” Per favore niente aqua : vino per tutti !! ”
( Questo non sarebbe comunque stato possibile con una delegazione di sunniti )
Invece, servire piatti a base di maiale sarebbe stata una gaffe impardonabile ( Nei miei ricordi, ho anche quello della cena che fece servire l’ Unione industriale della nostra citta ad una delagazione di islamici, praticamente tutta a base di salumi toscani ! !! Questo dimostrava anche l’ ignoranza degli organizzatori che non sapevano che i musulmani non mangiavano maiale !! Accettabile quando si tratta del popolino, mai quando si tratta di dirigenti !
Sarà la colpa degli ambasciatori italiani che non hanno fatto il loro lavoro ? ( informare Roma attraverso la valigia diplomatica ?? )

benjamin l'@sino

Gérard: “Accettabile quando si tratta del popolino, mai quando si tratta di dirigenti!”
Molto, molto in linea con quella che dovrebbe essere la nostra impostazione culturale, direi… (è ironia, sia chiaro)
Questa frase evidenzia, come se fosse stato necessario farlo, che i millenni passano ma il modo di pensare e i comportamenti umani, nel profondo, non cambiano per niente.

Tiziana

Gli affari si possono fare senza dimenticare i diritti, neanche un cenno si e fatto nemmeno in conferenza stampa .
L Italia mostra sempre sudditanza alle religioni, ricordo il Dalai lama improprio alla camera dei deputati, perché non ha identità se non quella cattolica

Tiziana

Comunque trovo grave pure che la conferenza stampa abbia avuto questo epilogo senza suscitare scandalo :

La domanda scomoda.
Un giornalista di Pagine Ebraiche fa infuriare Rouhani. Il Corriere della Sera racconta così nell’edizione fiorentina (forse per orgoglio campanilistico) la scomoda domanda sui diritti civili posta ieri dal giornalista dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Adam Smulevich al presidente iraniano Hassan Rouhani. Una domanda, naturalmente, rimasta senza risposta, che sta facendo il giro della rete. ‘Rouhani blanks Jewish reporter at Rome press conference”, scrive il Times of Israel. “Presidente, scusi, ma i diritti umani?” titola tra gli altri La Nazione.

Helena

Ecco un commento non allineato al mainstream, senza entrare nella questione se in questo caso e con quelle statue (che in se non sono oscene o conturbanti) la copertura fosse necessaria, non vedo alcuna offesa della laicità (che è anche pragmatismo e relativismo, quindi capacità di adattarsi alle necessità specifiche delle varie situazioni: in questo caso non offendere un potenziale partner in vantaggiosi affari ), né ai valori di libertà ed emancipazione individuale che rappresentano, insieme al progresso tecnologico, l’unico pregio indiscutibile della civiltà occidentale contemporanea;non parlerei neppure di “censura” perché a nessuno è stato proibito di fruire delle statue (per chi vuole osservarle sono nel museo e continueranno ad esserci), si è solo evitato che fossero visibili in una circostanza in cui la loro presenza avrebbe potuto essere controproducente per altri interessi; del resto bisogna tenere conto della duplice funzione della struttura in cui si è svolto l’evento, come museo e come luogo istituzionale; solo quando la struttura è stata utilizzata in questa seconda funzione (quindi non in quanto luogo di cultura e conoscenza) è stata effettuata la rimozione dei contenuti “pericolosi” per le relazioni diplomatiche, quindi non vedo questo rinnegamento della cultura e dell’arte italiane di cui si parla.

Gérard

Helena …
Al di là delle domande giustissime che possiamo farci in merito a Rohani e compagnia bella , non dobbiamo dimenticare che questo signore non è un beduino ignorante fissato su schemi religiosi . E un signore multilingue che ha studiato in Inghilterra .
Siamo noi gli ignoranti che siamo rimasti fermi ad un Iran dove c’ era Khomeyni e la fatwa su Salman Rushdi .
Il governo è sempre una forma di dittatura teocratica ( cosa aspettarsi di governanti religiosi ?? ) ma il popolo iraniano è lontano anni luce di questa mentalita . Se sei brava nella comprensione di lingue straniere, tipo francese, inglese, tedesco etc, ti racommando i videos che ho indicato a Sandra piu in alto .
La vista delle statue nude del museo controproducente per interessi commerciali ??? Ma stai scherzando !!? Stai offendo l’ intelligenza del popolo iraniano !!!

Sandra

“si è solo evitato che fossero visibili in una circostanza in cui la loro presenza avrebbe potuto essere controproducente per altri interessi”

Sembra che il governo iraniano non lo avesse richiesto. Era compito della controparte italiana verificare dove e come gestire l’incontro. Sul sito dell’ambasciata italiana a Teheran si trova una foto di Rouhani che stringe la mano a Gentiloni, ringraziandolo per l’invito a visitare l’Italia e la sua antica civiltà. E loro che fanno? la coprono. Ah ah ah.

Stiamo parlando di Renzi e Franceschini: per me è un caso da rasoio di Hanlon, inutile fare ipotesi complicate per spiegare qualcosa, quando l’incompetenza è sufficiente.

MassimoP

Scommetto che, se gli sciiti avessero aderito al Family Day (che dura molto più di un giorno e da molto più di un giorno e non coinvolge solo un museo), come hanno già fatto i sunniti, sarebbe stato più facile per tutti “valorizzare” le somiglianze piuttosto che le differenze, celebrando insieme – cristiani e musulmani – i bei tempi delle braghette a statue e pitture per coprire le pudenda alla svergognata arte pagana 🙂

Maurizio

Ma non c’era proprio nient’altro da fargli visitare, a Roma?

Diocleziano

Ma infatti, portare uno che aderisce a una religione che vieta la rappresentazione di forme viventi è come portare un vegetariano a visitare il macello comunale.

Il Colosseo è stato perfetto: solo corridoi, pilastri e volte; niente pitture o statue.

Frank

Hassan Rouhani: Ma perché avete coperto le statue nude?
Renzi: Mi dispiace ma se le vuole vedere deve pagare.

Angelo

“E mi parria che fosse più onesto di mostrare il ca’, la po’, e il cu’ che le mani, la bocca e i piedi, perché il ca’, la po’, e il cu’ non bestemmiano, non mordano e non isputano ne la faccia come fanno le bocche, né danno dei calci come danno i piedi, e non giurano il falso, non bastonano, non furano e non ammazzano come le mani”
Pietro l’Aretino

Daniele

DIMISSIONI del Ministro Dario Franceschini Beni culturali per offesa agli Italiani, alla Cultura alla bellezza dell’Arte.

MassimoP

A mio modesto parere, la vera assurdità di tutto questo… “scandalo” giornalistico ha due semplici teste: la prima, è che – come spesso in Italia – per amore del dettaglio ci si perde nella contemplazione dei particolari e si dimentica il contesto (influisce più sulle nostre vite una messa in scena di qualche minuto o il veto cattolico su libertà di ricerca, libertà di scelta, libertà d’istruzione ecc. ecc. ecc.?); la seconda, è che si dà implicitamente per assodato che cultura pre-cristiana, cultura cattolica e cultura laica siano tutt’uno, in quanto compattamente contrapposte, come un sol corpo e un’unica squadra, all’oscurantismo musulmano – che, come ripeto, diventa invece luminoso quando serve (vedi, ora, battaglia contro le unioni civili e, in futuro, non si sa – direi tutto il resto che sappia di non-confessionale… staremo a vedere).
La contrapposizione esiste eccome; il punto è che non è “Italia cattolica moderna” vs Islam, bensì: Occidente laico vs controspinte conservatrici putrefatte (di ogni tipo) a livello globale. Tutto qua: ridefinire i confini e la composizione interna delle squadre, please.

Gérard

Ieri, in un articolo apparso sul giornale francese Le Nouvel Observateur, la giornalista si meraviglia delle scarse conoscenze che si puo avere su l’ Iran ( aggiungerei da parte da un governo che si propone di vendere in quel paese ) e ricorda che all’ inizio della rivoluzione iraniana, opere d’ arte ” libertine ” furono nascoste sotto la calce ma che anni fa, sono state tutte restaurate : si tratta del palazzo di Ali qapou e le famose quarante colonne di Isfahan . Rappresentano donne ” con i capelli liberi ” che servono vino a uomini durante un festino …
Il Presidente Rafandjani le ha scoperte alla vista di tutti e inaugurate alla grande !
Visto che hai una buona conoscenza linguistica sia francese che inglese, ti consiglio di andare sul sito di Arte.fr , nei ” replays ” puo vedere, nella rubrica ” Decouverte “, tre reportages girati in Iran di recente con protagoniste 2 iraniane che vivono, una a Parigi, l’ altra a Berlino . Puoi visionarli sia in francese che in tedesco, inglese e se non mi sbaglio anche in spagnolo..
Un Iran, tale come l’ ho conosciuto io, lontanissimo dei nostri clichés….

Francesco S.

Sandra,
beh ce le meritiamo tutte.
Nota positiva: hanno velato la Gioconda, piccola rivincita sui francesi, all’estero la percepiscono come un’opera italiana. 😆

Sandra

Francesco,
l’immagine della Gioconda velata reca la didascalia “France is fully prepared for Rouhani’s visit to museums”, ossia la Francia è pronta per la visita al museo di Rouhani. Non credo che il blogger iraniano che l’ha postata fosse molto interessato alla paternità dell’opera, piuttosto mirava ad evidenziare il ridicolo della censura italiana alle opere d’arte.

Frank

Papa ufficiale: Quando fa visita qualcuno de la Chiesa nei museos non devono mica coprir le sattue nude….
Segretario (tra se): Si dovrebbe chiedere invece come mai fanno scomparire le statue raffiguranti i bambini.

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