La clericalata della settimana, 5: i politici anti-gay

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è dei politici che

hanno aderito e partecipato al “Family Day”

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Hanno partecipato alla manifestazione anti-gay del Circo Massimo il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta e il governatore della Liguria Giovanni Toti, entrambi di Forza Italia, nonché il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti (Ncd).

Carlo Giovanardi (PpI) ha chiesto di “togliere al bambino la Madonna e metterci accanto una coppia gay”.

Giorgia Meloni (FdI), benché non sposata, ha colto l’occasione per annunciare di essere incinta.

Numerosi politici hanno inoltre preso posizione nei giorni scorsi con accenti iper-clericali: L’Espresso ha pubblicato una rassegna densa, ma comunque parziale. Degne di nota le dichiarazioni di Maurizio Gasparri (FI), che ha definito Elton John “uno schifo umano” e ha chiesto di togliere il figlio al sen. Sergio Lo Giudice.

Il ministero degli interni Angelino Alfano (Ncd), dopo aver dichiarato di non poter partecipare “per ragioni istituzionali” legate all’incarico ricoperto, ha dato comunque piena adesione alla manifestazione e ha ricevuto il leader del Family Day Massimo Gandolfini.

 

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il governo ha attribuito la delega alla famiglia a Enrico Costa (Ncd): il suo primo atto è stato di presenziare all’incontro tra Alfano e Gandolfini.

Andrea Recaldin, capo del gabinetto del sindaco Massimo Bitonci (Lega Nord), ha scritto una circolare per ordinare una ricognizione di tutti gli uffici pubblici in cui è assente il crocifisso.

Il consiglio comunale di Torino ha deciso di continuare a riunirsi in una sala contrassegnata dal simbolo cattolico.

Il Comune di Roma non ha fatto pagare l’occupazione del suolo pubblico del Circo Massimo agli organizzatori del Family Day.

Il governo italiano, mentre non fa nulla contro la piaga dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia, ha inasprito le multe contro le donne che ricorrono all’aborto clandestino.

Il Comune e la Provincia di Bolzano hanno stanziato 14 milioni per ristrutturare l’istituto scolastico delle suore Marcelline.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha accettato le richieste del presidente iraniano Rouhani, con cui ha cenato senza vino a tavola.

Il governo italiano ha stabilito i criteri per la ripartizione della quota 2016, ma non ha ancora deciso come destinare l’Otto per Mille statale del 2014 e del 2015.

La giunta comunale di Perugia ha stanziato 25 mila euro per gli oratori e le scuole materne cattoliche.

Il Comune di Casalmaggiore (CR) ha stanziato 8.600 euro per un progetto di educazione all’affettività “anti-gender” a scuola.

Il Consiglio comunale della Spezia ha respinto una mozione che voleva modificare la destinazione (religiosa) di una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria.

La rivista ufficiale dei Vigili del fuoco ha dedicato la copertina al giubileo e diverse pagine interne a rassegne di santi e preti.

La Regione Lombardia ha ospitato la presentazione del libro Il diritto di Apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato. Hanno partecipato Valentina Aprea (FI), assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro, e Massimo Garavaglia (Lega Nord), assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione. Il volume propone tagli alla spesa pubblica del 40% e il dirottamento di almeno 4 miliardi di euro alle scuole private (per due terzi cattoliche).

La redazione