Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

La buona novella laica del mese di febbraio è la sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna che ha stabilito che le benedizioni a scuola sono illegittime anche quando si svolgono in orario extrascolastico.

La scuola, sostengono i giudici, non può ospitare riti religiosi, vietati per legge, ma soltanto “attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile”, rivolte a tutti. Obiettivo che le benedizioni, destinate ai soli cattolici, ovviamente non raggiungono. L’Uaar, che ha sostenuto il ricorso presentato da genitori, insegnanti e dal Comitato Bolognese Scuola e Costituzione, ha ovviamente accolto con favore una sentenza di questo tipo, che costituisce un precedente importante anche per altre realtà territoriali.

La buona novella laica di febbraio avrebbe dovuto essere l’approvazione del disegno di legge sulle unioni civili. Ma l’approvazione ha avuto luogo dopo che, in seguito a tatticismi politici degni di un paese in via di sviluppo, è stato eliminato l’articolo riguarda l’adozione del figlio del partner, come chiesto dai clericali.

Siamo dunque in presenza di un provvedimento sicuramente positivo, ma con numerose ombre. Se è vero che che poteva finire addirittura peggio (esplicito divieto di riconoscere la stepchild adoption, criminalizzazione della gestazione per altri), è tuttavia indubbio che esistessero le premesse per approvare un testo decisamente migliore: il crescente sostegno al disegno di legge originario, l’intervento dell’Unione Europea contro ogni discriminazione in materia di adozione, un parere dell’avvocatura di Stato secondo il quale la stepchild adoption è già ammessa per via giuridica.

Il governo aveva anche risposto alle inaudite pretese della Conferenza episcopale di determinare le modalità di voto, e non erano mancate prese di posizione a loro volta inconsuete, come la palese insofferenza manifestata dall’europarlamentare Pd Daniele Viotti contro i colleghi di partito cattodem, o l’intervento in aula della senatrice Laura Bignami.

È pur vero che ai protagonisti del Family Day (da Massimo Gandolfini a Mario Adinolfi ad Antonio Socci) la legge non piace nemmeno così com’è, anche se i vescovi sono al confronto assai più cauti: probabilmente si ritengono soddisfatti del risultato ottenuto, il massimo ottenibile in questo momento. Il testo deve comunque essere ancora approvato dalla Camera, dove — stando alle dichiarazioni della relatrice Cirinnà — verrà presentata una proposta di legge specifica sull’adozione del figlio del partner.

Il prossimo 5 marzo tornerà inoltre in piazza la coalizione per il matrimonio egualitario, di cui fa parte anche l’Uaar.

Nel frattempo è cominciato il dibattito parlamentare sul testamento biologico.

A marzo toccherà anche all’eutanasia. Uno dei testi di cui si discute è quello presentato con le firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni, l’Uaar e da altre realtà laiche.

La Consulta ha bocciato la legge anti-moschee lombarda. Era facile prevederlo, visto che, nell’intento di ostracizzare l’islam, finiva per ledere i diritti di quasi tutte le confessioni religiose. Tranne una. Il tribunale di Milano ha inoltre stabilito che, per divorziare non esiste l’obbligo di presentarsi di persona, se si è d’accordo.

Una nota di merito va anche al Tg1, che nell’edizione del 29 febbraio ha mandato in onda un servizio sul tema affrontato dal film Il caso Spotlight, fresco vincitore dell’Oscar al miglior film, e sull’audizione in teleconferenza del cardinale Pell accusato di aver insabbiato abusi su minori nella diocesi di Melbourne. Gli altri telegiornali hanno puntato principalmente sulle statuette vinte da Ennio Morricone e da Leonardo Di Caprio, relegando il premio più importante in secondo piano.

Concludiamo con la solita carrellata di notizie dal territorio. La scritta pro-Family Day apparsa sul palazzo della Regione Lombardia è stata bocciata da una mozione del Consiglio.

Il Comune dell’Aquila ha detto no alla presenza del crocifisso in aula consiliare.

La giunta di Cesena ha dato il via libera all’istituzione del registro dei testamenti biologici.

Il Comune di Bologna ha diffidato i frati benedettini per aver creato una attività commerciale di affitto posti auto abusivi in un terreno comunale (una piazza alberata), mentre la parrocchia di San Bernardo di La Spezia è stata multata di 200 euro per affissioni abusive.

Perché la legge è uguale per tutti, no?

La redazione