La clericalata della settimana, 10: Gabriele Toccafondi

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi (Cl-Ncd), che

ha sostenuto che le benedizioni pasquali cattoliche a scuola “non contrastano con le altri fedi religiose… è un qualcosa che certo non fa male” e che “è la nostra tradizione”


A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il Comune di Bologna ha deciso che per tre giorni consecutivi un sacerdote cattolico visiterà il municipio in orario di lavoro per impartire la benedizione pasquale.

Due eventi organizzati dal circolo Uaar di Venezia per la rassegna “Marzo Donna” non sono stati inseriti nell’elenco diffuso dalla municipalità di Favaro, ufficialmente “per errore”. Dopo le proteste, a scanso di equivoci il presidente Marco Bellato ha dichiarato che comunque “quasi certamente non avremmo concesso il patrocinio”.

L’USR per l’Umbria, con proprio parere, ha dichiarato che gli insegnanti di religione cattolica che lavorano più di 10 ore settimanali hanno diritto alla retribuzione di un’ora di programmazione.

Il governo ha cominciato a mettere la sordina alla possibilità che il tema della stepchild adoption possa essere discusso dalla Camera dei deputati.

È nato il partito “Il Popolo della Famiglia”. Intende rappresentare le istanze del Family Day e dell’integralismo cattolico. Alla sua guida Mario Adinolfi.

Il ministero dell’interno, con un decreto, ha modificato i criteri di nomina dei componenti della Deputazione di San Gennaro, attribuendo enormi poteri alla curia.

La redazione