Paesi Bassi sempre più secolarizzati, un quarto tra atei e agnostici

I Paesi Bassi sono sempre più secolarizzati. La maggior parte degli olandesi, secondo una recente indagine dell’emittente cattolica KRO, ritiene che la religione non debba influenzare società, istruzione e politica. Il 68% non segue alcuna confessione, il 25% è cristiano, il 5% musulmano e il 2% di altri culti. Quasi un quarto della popolazione si dichiara atea o agnostica (nel 2006 era il 14%), il 31% “spirituale” (erano il 40%).

Solo il 28% crede nell’esistenza di un essere superiore (era il 36%), più della metà non prega mai. Cala anche la sudditanza nei confronti della religione: solo il 25% ora crede che per avere un’etica sia indispensabile credere in un dio (erano il 40%). Anche all’interno delle stesse confessioni la tendenza è verso un minore rigore dottrinario, specie tra i cattolici: solo il 13% crede ancora nel paradiso e meno della metà che Gesù sia il figlio di Dio (ovvero la concezione di base del cristianesimo). Tra i protestanti cala la frequentazione delle chiese, ma la credenza rimane stabile (il 77% ancora crede che Gesù sia divino).

Dutch want religion out of politics; a fourth acknowledge atheism – NL Times