L’Uaar saluta Max Fanelli

«Max è stato un esempio per tutti noi e oggi non possiamo che stringerci in un abbraccio intorno ai suoi familiari e a chi gli ha voluto bene».

Il segretario dell’Uaar, Stefano Incani, ha accolto così la notizia della scomparsa di Max Fanelli, avvenuta nella notte. L’uomo, malato di SLA (Sclerosi Amiotrofica Laterale), da anni si batteva affinché il Parlamento approvasse una legge sul fine vita. Legge che ancora non c’è.

«Fanelli è stato per noi di grande ispirazione ma non posso non pensare che sia triste che alcune persone siano in un certo modo “costrette” a diventare simboli, quasi degli eroi e delle eroine, affinché il nostro Paese avanzi sulla via dei diritti civili. Ecco, noi speriamo che in futuro ce ne sia sempre meno bisogno e per questo continueremo a batterci».

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Comunicato stampa