La notizia della morte di un diciassettenne belga malato terminale è rimbalzata di recente sulle cronache di tutto il mondo, ravvivando il dibattito sul tema eticamente sensibile del fine vita. Non si è trattato della generica morte di un malato qualunque, anche perché se così fosse stato il caso non avrebbe certo suscitato clamore su una scala così ampia, ma di una morte indotta su precisa scelta del minore e dei suoi genitori.
Archivi Giornalieri: giovedì, Settembre 22, 2016
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Articoli scientifici ritirati e disinformazione
- La clericalata della settimana, 10: il commissario per il sisma stanzia 6 milioni per la cattedrale di Senigallia
- Paradosso nordico e paradossi italici
- 8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 9: le scuole di Teramo a un’incontro “formativo” della diocesi
