La clericalata della settimana, 46: il Governo spenderà 11 milioni per i cappellani militari

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Governo, che

nel bilancio finanziario 2017-2019 prevede di spendere oltre 3.700.000 euro l’anno per i cappellani militari

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Le cifre nel dettaglio vengono riportate nella tabella di previsione per il Ministero della Difesa (pp. 664-665).

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Gli onorevoli Gianluigi Gigli (Democrazia solidale-Centro democratico nonché presidente del Movimento per la vita) e Paola Binetti (Area Popolare) hanno avanzato una proposta di legge per consentire una forma di “adozione” degli embrioni tuttora congelati nei centri italiani di procreazione medicalmente assistita.

L’Ordine degli ingegneri di Bologna ha organizzato per il 7 novembre una messa per gli ingegneri scomparsi durante l’anno.

Come menzione speciale, per episodi non direttamente correlati al clericalismo ma che promuovono tendenze pseudoscientifiche, da segnalare che l’Università Federico II di Napoli ha organizzato lo scorso fine settimana, in collaborazione con l’Associazione biodinamica italiana, il 34esimo convegno internazionale sull’agricoltura biodinamica. Il convegno ha visto il saluto del rettore Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, e di Paolo De Castro, membro della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. Erano stati invitati il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e il ministro per le Politiche Agricole Alimentari Maurizio Martina. L’ateneo, il Comune di Napoli, la Regione Campania e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari hanno concesso il patrocinio all’evento.

La redazione