La clericalata della settimana, 21: il comune di Bologna

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del Comune di Bologna che

ha istituito insieme alla curia un fondo per il sostegno dell’imprenditoria. La diocesi avrà una larga discrezionalità sulla gestione delle richieste presentate a Caritas e parrocchie e sulla destinazione dei relativi finanziamenti.

zuppi-merola

Sui 14 milioni di euro stanziati in quattro anni, 10 arrivano dalle casse comunali (tramite fondi europei) e i restanti 4 dalla diocesi (riconducibili agli incassi della Faac, azienda che la Chiesa di Bologna ha ereditato). Il fondo prevede il supporto a favore di persone disagiate e disoccupati, che dovranno rivolgersi a parrocchie, Caritas, sportelli comunali, sindacati, tramite tirocini e sostegno all’imprenditoria. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal sindaco Virginio Merola e dall’arcivescovo Matteo Zuppi, con Confindustria, Alleanza delle cooperative, Cna, Confartigianato, Confcommercio-Ascom, Confesercenti e sindacati Cgil, Cisl e Uil.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La giunta comunale di Oderzo (TV) ha approvato lo stanziamento di 15 mila euro per alcune parrocchie della zona quali oneri di urbanizzazione secondaria.

La Polizia di Genova ha fermato una giovane che durante la visita di papa Francesco ha esposto un cartello con la scritta “Via il Vaticano dallo Stato italiano”.

Il sindaco di Bisceglie (BT), Francesco Spina, ha presenziato con fascia tricolore alla manifestazione per il X Cammino regionale delle Confraternite pugliesi, assieme ad altre autorità civili.

L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Vittoria (RG) ha sostenuto un incontro in occasione del Ramadan, organizzato da una fondazione cristiana per il dialogo interreligioso.

Sulle generiche parole di papa Francesco riguardanti il tema del lavoro, pronunciate durante la visita a Genova, si sono accapigliati Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Matteo Renzi ha plaudito al papa per polemizzare con il M5S che propone il reddito di cittadinanza. Per tutta risposta Beppe Grillo, garante del Movimento, ha criticato i “piccoli leader” e i “piccoli giornalisti” che “strumentalizzano le parole del Papa a fini politici”, rivendicando al contempo che la proposta per il reddito di cittadinanza “va nella direzione indicata dal Pontefice”.

La redazione

6 commenti

bruno gualerzi

“Sulle generiche parole di papa Francesco riguardanti il tema del lavoro (…) ecc.”

Apparentemente sembra che siano i politici a strumentalizzare le parole del papa ‘tirandolo’ dalla propria parte… ma in realtà è il papa che strumentalizza i politici, diventando – come si vede – il vero ‘legittimatore’ di ogni loro proposta. Come sempre dicendo cose generiche… e tanto più esaltate quanto più assolutamente scontate. Ecco il vero populista in grado di vincere la concorrenza con i tanti populisti emergenti)
(In una trasmissione televisiva condotta dal ‘miscredente’ Corrado Augias dove intervistava un giornalista di Repubblica, ad un certo momento, cercando una soluzione per i vari guai cui va incontro il paese, senza tanti giri di parole entrambi affermano che l’unico che dice le cose come stanno veramente è papa Francesco. Ah, se si seguissero i suoi insegnamenti…)

RobertoV

Ormai è una costante questo riferimento al papa come guida. Sarebbe interessante vedere cosa succederebbe se qualcuno osasse fare pubblicamente l’ovvia considerazione: “a parte parole generiche condivisibili, che indicazioni guida ha dato e soprattutto, cosa ha fatto di concreto e come pensa di risolvere i problemi? E che cosa ha detto di nuovo? Dopotutto anche nella nostra costituzione c’è il diritto al lavoro, quindi anche i padri costituenti ci avevano pensato, ma poi solo la metà delle persone è impiegata e non esistono nazioni con la piena occupazione. Perchè una cosa sono i discorsi generici che non costano nulla, un’altra cosa attuarli e scontrarsi con la realtà delle cose. I suoi discorsi sembrano i peggiori discorsi elettorali dei politici. Ma una considerazione così sarebbe un po’ come nella favola dei vestiti dell’imperatore, nessuno osa farla pubblicamente.

RobertoV

Vedo che Gualerzi mi ha preceduto…….
Definendo generiche le parole del papa sul lavoro vorreste insinuare il dubbio che abbia l’abitudine di mettere becco su vari argomenti di interesse con semplici affermazioni populiste per ingraziarsi le persone? Dimenticandosi sempre di dire come si risolvono i problemi e di stanziare ingenti somme nelle disponibilità della chiesa cattolica, ma chiedendo sempre che siano altri a farlo? Ovviamente poi potrà sempre dire che lui aveva dato “chiare” indicazioni e sono gli altri che non hanno fatto quello che dovevano.
In effetti prima di lui proprio a nessuno era venuta in mente l’affermazione che tutti dovrebbero avere un lavoro ……… Ovviamente ha aggiunto che è più importante il lavoro, ma anche il reddito deve essere dignitoso. Dignitoso è ovviamente una parola così chiara e concreta ……..
Anche nelle dittature comuniste si cercava di dare un lavoro a tutti (tranne ai dissidenti), ed era fornito un reddito “dignitoso” nel senso che non morivano di fame. E’ questo il modello?
La diocesi di Bologna dà l’esempio del modello chiesa con l’accordo col comune di Bologna. 14 milioni di euro, di cui 10 milioni dal comune (ma dalla comunità europea che regolarmente critica), e 4 milioni dalla diocesi, ma sono soldi ottenuti dall’eredità dell’azienda Faac che hanno ereditato come unici eredi del proprietario che era in lotta con i famigliari (che hanno fatto causa) e che avranno raggirato col solito metodo, l’aiuto ai bisognosi e promesse sulla sua anima. L’azienda ha guadagni di oltre 100 milioni l’anno, ma la chiesa ne mette a disposizione solo 4 per l’aiuto alle imprese. Loro hanno in mano la gestione e vedendo il modello CL qui in Lombardia, ma anche in Emilia sono forti, ci si può immaginare chi andranno ad aiutare. Un altro trucchetto per spillare soldi di tutti e farsi pubblicità e tutelare i propri interessi.

Manlio Padovan

Ciò che più mi ha indignato è stato che un capo di Stato straniero abbia fatto un ipocrita riferimento alla nostra Costituzione.

Gérard

Sbagli, non è un capo di stato straniero : è l’unico Re d’ Italia da quando è stato mandato il Savoia in esilio ..

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