Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

La buona novella laica del mese scorso è l’importante sentenza della Cassazione che cerca di arginare il comunitarismo religioso. Un indiano di religione sikh era stato multato perché durante un controllo era stato trovato con indosso un kirpan, il coltello sacro che tutti i sikh sarebbero “obbligati” a portare, le cui dimensioni erano oltre i limiti consentiti dalla legge. Aveva fatto ricorso invocando la libertà religiosa, che appunto la corte in ultima istanza ha bocciato.

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La formulazione di alcune parti della sentenza, dove si parla di “obbligo” da parte degli immigrati di “conformarsi ai valori della società nella quale hanno deciso di stabilirsi”, ha destato malumori perché cavalcata da diversi identitaristi occidentali (e cristiani). Ma la lettura più attenta del dispositivo ricorda che la convivenza tra culture in una società multietnica è garantita dalla condivisione di un nucleo comune di principi, che sono quelli dello Stato di diritto e dell’uguaglianza, e che l’appartenenza a determinate religioni non può fornire la giustificazione per deroghe alla legge, valida per tutti. Come scrivono i giudici, “se l’integrazione non impone l’abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell’art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante”. Questa sentenza potrà costituire un precedente per affermare la laicità solo se gli stessi principi verranno applicati di fronte a qualunque pretesa di privilegio religioso, compreso quello cattolico, che purtroppo tuttora ancora gode di un occhio di riguardo da parte dei tribunali nostrani.

Da ricordare anche il primo “compleanno” delle unioni civili: nel maggio del 2016 la Camera ha approvato l’istituto che finalmente riconosce diritti e doveri delle coppie omosessuali. Un appuntamento importante, che non ha mancato però di offrire spunti polemici a qualche giornale clericale che ha parlato di “flop”, poiché le unioni dopo un anno sono “solo” 2.800. In realtà, un’analisi contestualizzata dei dati offre un quadro positivo, in linea con gli altri paesi e con cifre proporzionali ai matrimoni celebrati. I numeri contenuti d’altra parte si rivelano un boomerang per gli stessi integralisti che li strombazzano ironicamente, a dimostrazione dell’assurdità della campagna di ostracismo montata sui presunti pericoli per la società, vista la minoranza di coppie coinvolte. Sta di fatto che le resistenze da parte delle amministrazioni e l’invocazione del millantato diritto all’obiezione di coscienza sono sempre più scarsi, tali da diventare pittoreschi casi di cronaca.

L’iter per l’approvazione della legge sul testamento biologico potrebbe essere più fluido, nonostante l’ostruzionismo clericale, grazie a una possibile intesa tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, in diverse città UAAR, Associazione Luca Coscioni e altre realtà si sono mobilitate per autenticare testamenti biologici, in attesa che la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento passi il vaglio del Senato dopo l’approvazione da parte della Camera.

L’amministrazione di Torino si distingue per le iniziative laiche. La sindaca Chiara Appendino (M5S) ha presenziato alla Festa delle Famiglie, evento organizzato dal Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow, anche con patrocinio di Regione Piemonte e Comune di Torino. La sindaca ha scritto su Twitter che questa Festa delle Famiglie è per “tutte, senza distinzione. Comunque le intendiate e ovunque vi sentiate a casa”.

Le scuole private cattoliche del capoluogo piemontese hanno protestato per i tagli dei fondi comunali all’istruzione paritaria, con mobilitazioni in piazza e raccolte di firme. La giunta di Torino aveva ridotto i finanziamenti, che in passato arrivavano a 3 milioni di euro, ma poi la sindaca ha incontrato i rappresentanti della Fism per raggiungere un compromesso. Va riconosciuto comunque il piccolo passo per ridurre i costi pubblici a favore della Chiesa, in particolare nel settore scolastico.

Se le riverenze da parte delle amministrazioni locali nei confronti di religiosi o eventi confessionali sono all’ordine del giorno, è interessante evidenziare quando qualche Comune si astiene dall’ossequio. Ha destato ad esempio scandalo tra i fedeli l’assenza del sindaco e del vicesindaco di Eraclea (VE) alla cerimonia per l’anniversario della scomparsa di un prete della zona, che i fedeli ritengono dispensatore di miracoli. Un comitato che si sta attivando per la beatificazione del religioso sta facendo pressioni sull’amministrazione, affinché dia seguito ad alcune iniziative in onore del prete.

Un gruppo di studenti dell’università di Salerno ha presentato ricorso nei confronti della delibera che intendeva assegnare a papa Francesco una laurea honoris causa in Medicina. La proposta era stata avanzata dal Consiglio di dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, su iniziativa del direttore Mario Capunzo. Dal Vaticano però avevano fatto sapere che Bergoglio non accetta premi e onorificenze personali.

La redazione

13 commenti

mafalda

Laurea honoris causa in medicina? Devono aver speso parecchie nottate insonni alla ricerca delle motivazioni più serie possibili!

Diocleziano

Stai scherzando!?… Il Banale è l’inventore della MISERICORDINA!

(Possono sempre ripiegare su Mamma Ebe)

Giorgio Pozzo

…. il dipartimento poi neanche cita queste motivazione ma la giustifica dicendo “per le capacità di Sua Sanità universalmente riconosciute di medico delle anime”.

Sua Sanità
Bellissima! Pensate sia voluta, o sia un lapsus freudiano, o sia un errore di stampa particolarmente eccezionale, oppure addirittura la motivazione precisa?

Gérard

Medico dell’ animà ? Vorrei sapere dove si trova questo organo ???

dissection

@Gerard è un notissimo organo che si trova nel cervello di tutti i credenti 😉

mafalda

Questo è il livello degli scienziati in Italia: medici che parlano di cura di un organo che non esiste. E chissà quanti dottori in gamba sono presi da risate irrefrenabili o da conati di vomito nel sentire la motivazione di questi intrepidi baciapile.

Francesco S.

Mica sono tutti così, come dimostrano anche gli studenti e dottorandi. Il vero problema è che andrebbe riformato per legge il conferimento di tali lauree, lo spirito con cui sono state istituite era quello di conferirle a chi per dava meriti concreti alla materia per cui veniva conferita la laurea pur non avendo seguito un percorso di studio accademico, tipo Antonio Meucci.

dissection

Già, ormai a chi si nega più una laurea ad honorem? Basta inventare una nuova variante degli spaghetti con le vongole, e il gioco è fatto! 🙂

Gérard

Forse si puo parlare di buone novelle laiche ma se si vede il tempo che si vuole per ottenere un resultato minimo- e penso alla legge Cirinna- bisogna paragonare il tempo che si è voluto in Germania per avere il riconoscimento del matrimonio gay con diritto per l’ adozione : 1 settimana fra l’ OK di Mutti fino al voto stamattina a larga maggioranza al Parlamento tedesco e senza anatemi e manifestazioni à la Adolfini…
( Questo mi fece pensare al nodo ferroviario dell’ alta velocita di Firenze in cantiere da piu di 23 anni e ancora lontanissimo del compimento…)

Francesco S.

In Germania mi pare che se ne discuta da diversi anni, non è che hanno iniziato a proporre la cosa una settimana fa, poi in Germania non hanno il vaticano in casa. In quasi tutti i paesi dove c’è una forte istituzione religiosa le riforme vanno a rilento. Tutto sommato qui le cose vanno meglio di posti ben peggiori.

Gérard

In Germania esisteva da molti anni una legge simile a quella Cirinna nostra con diritti molto piu ampi . E poi i matrimoni gay svolti fuori della Germania venivano riconosciuti pienamente e questo da parecchi anni . Un esempio è quello del famoso artista di cabaret Tim Fischer che si è sposato con un spagnolo ( mi sembra ) e che ha preso il nome del suo compagno/sposo, cambiamento riconosciuto senza problemi dall’ anagrafa tedesca . Poi una settimana fa, Mutti ha detto che aveva molto riflettuto a questa problematica e che, anche se non favorevole, non vedeva nessun problema a dare una svolta a questa legge . Ebbene, una settimana dopo si è svolta la votazione senza urli, scontri violenti e svenimenti in Parlamento … e senza nessun isterico adolfiniano profetizzando la fine dei tempi …Tanto, gli olandesi l’ hanno da 18 anni se non mi sbaglio e il paese e la societa non sono sprofondati negli abissi del mare del Nord …
Ovviamente le cose qui vanno meglio che in posti ben peggiori pero siamo in Europa occidentale e non in Pakistan…

Francesco S.

la legge precedente era un frutto di un compromesso, e da diversi anni si discuteva in germania di aggiornarla, ci avranno messo una settimana per approvarla, e questo è un merito del loro parlamento, ma non è che se ne discusso a partire da una settimana fa.

In Italia c’è però il vaticano, quindi bisogna anche saper vedere i passi positivi che si sono fatti, e la legge Cirinnà è un passo positivo.

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