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	Commenti a: L&#8217;Uaar al Parlamento europeo per &#8220;L&#8217;Europa di chi non crede&#8221;	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Mar 2018 18:18:12 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Tosti Luigi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774740</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tosti Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 18:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; vero che l&#039;UAAR non ha chiesto di poter accedere all&#039;8 per mille ma alla stipula di un&#039;intesa con lo Stato italiano, ma è altrettanto vero che la stipula dell&#039;intesa è il presupposto indipensabile e necessario per chiedere poi di partecipare all&#039;8 per mille e, dal momento che l&#039;aspetto discriminatorio principale è rappresentato dall&#039;impossibilità degli atei ed agnostici di scegliere di destinare il proprio 8 per mille alla loro Associazione (UAAR), è evidente che non ci si deve &quot;vergognare&quot; della pretesa di partecipare all&#039;8 per mille ma, al contrario, si doveva e si deve formulare questa richiesta (e farla valere nel ricorso alla CEDH) per sperare di ottenere una condanna dell&#039;Italia che ha negato la stipula &quot;grazie&quot; alla Consulta che ha dichiarato trattarsi di &quot;atto politico&quot; insindacabile dai giudici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero che l&#8217;UAAR non ha chiesto di poter accedere all&#8217;8 per mille ma alla stipula di un&#8217;intesa con lo Stato italiano, ma è altrettanto vero che la stipula dell&#8217;intesa è il presupposto indipensabile e necessario per chiedere poi di partecipare all&#8217;8 per mille e, dal momento che l&#8217;aspetto discriminatorio principale è rappresentato dall&#8217;impossibilità degli atei ed agnostici di scegliere di destinare il proprio 8 per mille alla loro Associazione (UAAR), è evidente che non ci si deve &#8220;vergognare&#8221; della pretesa di partecipare all&#8217;8 per mille ma, al contrario, si doveva e si deve formulare questa richiesta (e farla valere nel ricorso alla CEDH) per sperare di ottenere una condanna dell&#8217;Italia che ha negato la stipula &#8220;grazie&#8221; alla Consulta che ha dichiarato trattarsi di &#8220;atto politico&#8221; insindacabile dai giudici.</p>
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		Di: Frank		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774739</link>

		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 08:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Attenzione che il titolo è ambiguo, la manifestazione potrebbe essere invasa da &quot;euroscettici&quot; che hanno capito male. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attenzione che il titolo è ambiguo, la manifestazione potrebbe essere invasa da &#8220;euroscettici&#8221; che hanno capito male. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Moderazione		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774737</link>

		<dc:creator><![CDATA[Moderazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:47:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774735&quot;&gt;ateo64&lt;/a&gt;.

Sì, dovrebbe essere registrato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774735">ateo64</a>.</p>
<p>Sì, dovrebbe essere registrato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ateo64		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774735</link>

		<dc:creator><![CDATA[ateo64]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 13:29:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774733&quot;&gt;Moderazione&lt;/a&gt;.

Ok, ma giusto per curiosità: dopo si può visionare da qualche parte? Grazie :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774733">Moderazione</a>.</p>
<p>Ok, ma giusto per curiosità: dopo si può visionare da qualche parte? Grazie 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gérard		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774734</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gérard]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 13:00:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=60259#comment-774734</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774733&quot;&gt;Moderazione&lt;/a&gt;.

Ci sono 16 treni al giorno da Parigi a Bruxelles e il tempo di percorso è di un ora e mezzo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774733">Moderazione</a>.</p>
<p>Ci sono 16 treni al giorno da Parigi a Bruxelles e il tempo di percorso è di un ora e mezzo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Moderazione		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774733</link>

		<dc:creator><![CDATA[Moderazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 12:05:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=60259#comment-774733</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774732&quot;&gt;Gérard&lt;/a&gt;.

Il convegno sarà in lingua inglese, mi pare ci sia un relatore che parlerà nella sua lingua ma un servizio di traduzione simultanea lo renderà in inglese. Le associazioni federate a Iheu e Fhe dovrebbero essere informate nei consueti canali, non mi pare siano previsti inviti diretti. Del resto è anche molto difficile che gente proveniente da lontano possa decidere di partecipare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774732">Gérard</a>.</p>
<p>Il convegno sarà in lingua inglese, mi pare ci sia un relatore che parlerà nella sua lingua ma un servizio di traduzione simultanea lo renderà in inglese. Le associazioni federate a Iheu e Fhe dovrebbero essere informate nei consueti canali, non mi pare siano previsti inviti diretti. Del resto è anche molto difficile che gente proveniente da lontano possa decidere di partecipare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gérard		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774732</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gérard]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 11:11:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=60259#comment-774732</guid>

					<description><![CDATA[Una domanda pratica : in che lingua/e si svolgera il convegno ? Sono stati mandati inviti ad altri movimenti atei o laici in Europa ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda pratica : in che lingua/e si svolgera il convegno ? Sono stati mandati inviti ad altri movimenti atei o laici in Europa ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Moderazione		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774729</link>

		<dc:creator><![CDATA[Moderazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 19:53:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=60259#comment-774729</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774726&quot;&gt;RobertoV&lt;/a&gt;.

&lt;blockquote&gt;cosa per esempio successa col tentativo dell’UAAR di accedere all’otto per mille&lt;/blockquote&gt;

Attenzione: l&#039;Uaar non ha mai chiesto di accedere all&#039;Otto per mille, ha chiesto allo Stato un&#039;intesa ex art. 8 della Costituzione che non è necessariamente finalizzata a ottenere l&#039;Otto per mille.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774726">RobertoV</a>.</p>
<blockquote><p>cosa per esempio successa col tentativo dell’UAAR di accedere all’otto per mille</p></blockquote>
<p>Attenzione: l&#8217;Uaar non ha mai chiesto di accedere all&#8217;Otto per mille, ha chiesto allo Stato un&#8217;intesa ex art. 8 della Costituzione che non è necessariamente finalizzata a ottenere l&#8217;Otto per mille.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: RobertoV		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774726</link>

		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 16:23:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Are privileges for the faithful in Germany a discrimination for the non-believers in this country?”
Certamente si e non vale solo per la Germania dove ormai le due chiese principali sono scese complessivamente al 54%, ma continuano a drenare soldi e favori dallo stato e a controllare la politica ed i governi. Purtroppo molti degli stati per effetto di retaggi storici, concordati, ecc. hanno legiferato a favore delle religioni e tali privilegi permangono anche nelle legislazioni delle nazioni moderne e non c’è l’intenzione o la capacità di eliminarli. Così succede che i non credenti per ottenere dei diritti debbano seguire le orme di legislazioni fatte ad hoc per le varie religioni, cosa per esempio successa col tentativo dell’UAAR di accedere all’otto per mille o successo recentemente in Germania con l’Associazione umanistica Berlino-Brandenburgo che ha ottenuto il riconoscimento di Corporazione di diritto pubblico che li equipara alle chiese riconosciute e riconosce loro i diritti della Kirchensteuer.  Cosa che ovviamente fa storcere il naso a molti non credenti perché rischia di snaturare il movimento ed indebolire i non credenti.

Purtroppo l’accezione libertà di religione viene utilizzata dalle religioni e dai vari politici nella logica di conservare i privilegi delle chiese e di chiederne dei nuovi.  Il concetto di libertà dalla religione viene ostacolato e considerato offensivo come fatto recentemente dal Vaticano presso l’ONU. Si cerca cioè di mantenere uno status particolare delle religioni internamente allo stato nonostante molti dei cittadini se ne allontanino e si cerca una presenza in eccesso a livello politico ed economico delle religioni togliendo spazi ai non credenti con pretesti identitari, nazionalistici, di tradizioni e di religioni di stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Are privileges for the faithful in Germany a discrimination for the non-believers in this country?”<br />
Certamente si e non vale solo per la Germania dove ormai le due chiese principali sono scese complessivamente al 54%, ma continuano a drenare soldi e favori dallo stato e a controllare la politica ed i governi. Purtroppo molti degli stati per effetto di retaggi storici, concordati, ecc. hanno legiferato a favore delle religioni e tali privilegi permangono anche nelle legislazioni delle nazioni moderne e non c’è l’intenzione o la capacità di eliminarli. Così succede che i non credenti per ottenere dei diritti debbano seguire le orme di legislazioni fatte ad hoc per le varie religioni, cosa per esempio successa col tentativo dell’UAAR di accedere all’otto per mille o successo recentemente in Germania con l’Associazione umanistica Berlino-Brandenburgo che ha ottenuto il riconoscimento di Corporazione di diritto pubblico che li equipara alle chiese riconosciute e riconosce loro i diritti della Kirchensteuer.  Cosa che ovviamente fa storcere il naso a molti non credenti perché rischia di snaturare il movimento ed indebolire i non credenti.</p>
<p>Purtroppo l’accezione libertà di religione viene utilizzata dalle religioni e dai vari politici nella logica di conservare i privilegi delle chiese e di chiederne dei nuovi.  Il concetto di libertà dalla religione viene ostacolato e considerato offensivo come fatto recentemente dal Vaticano presso l’ONU. Si cerca cioè di mantenere uno status particolare delle religioni internamente allo stato nonostante molti dei cittadini se ne allontanino e si cerca una presenza in eccesso a livello politico ed economico delle religioni togliendo spazi ai non credenti con pretesti identitari, nazionalistici, di tradizioni e di religioni di stato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ateo64		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2018/03/15/uaar-parlamento-europeo-europa-di-chi-non-crede/#comment-774725</link>

		<dc:creator><![CDATA[ateo64]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 15:39:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=60259#comment-774725</guid>

					<description><![CDATA[Bene! Davvero una bella iniziativa. Bisogna cominciare a farsi valere e per farsi valere bisogna farsi sentire e per farsi sentire bisogna agire. Purtroppo gli atei, nonostante le varie associazioni che si sbattono per cercare di avere voce in capitolo su numerosi temi che stanno a cuore a molti di loro, continuano ad essere per natura troppo schivi. Chiaramente questo è dovuto al fatto che essi non vivono la loro ateità/laicità alla maniera di un culto religioso. Se questo da una parte è bene dall&#039;altra è un problema. Perchè in un mondo dove ancora c&#039;è molto da fare per rendere dignitosa la vita di milioni di non credenti l&#039;atteggiamento dovrebbe essere un po più caldo. Già le varie organizzazioni religioso/politiche vogliono metterci a tacere se poi lo facciamo noi di nostra spontanea volontà è la fine! Penso che una delle battaglie più importanti da fare è quella di promuovere, almeno in seno della Unione Europea, l&#039;obbligo per tutti gli stati membri di prevedere, al prossimo censimento, un questionario che includa esplicitamente una voce per dichirarsi non credenti. Sarebbe importante cominciare da lì, dalla conta. Sembra banale ma solo con la ragione dei numeri si può sperare di cominciare a poter trattare alla pari ad alti livelli.
La ragione dei numeri permette alla persone di fare più facilmente coming out, dà più sicurezza, permette di pensare a forme organizzative collettive, permette di poter andare ad un tavolo di trattative con maggior peso, permette pian piano l&#039;affermazioni di nuovi esponenti politici più affini e sensibili alle nostre richieste... e via dicendo.

Che dire: un grande in bocca al lupo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene! Davvero una bella iniziativa. Bisogna cominciare a farsi valere e per farsi valere bisogna farsi sentire e per farsi sentire bisogna agire. Purtroppo gli atei, nonostante le varie associazioni che si sbattono per cercare di avere voce in capitolo su numerosi temi che stanno a cuore a molti di loro, continuano ad essere per natura troppo schivi. Chiaramente questo è dovuto al fatto che essi non vivono la loro ateità/laicità alla maniera di un culto religioso. Se questo da una parte è bene dall&#8217;altra è un problema. Perchè in un mondo dove ancora c&#8217;è molto da fare per rendere dignitosa la vita di milioni di non credenti l&#8217;atteggiamento dovrebbe essere un po più caldo. Già le varie organizzazioni religioso/politiche vogliono metterci a tacere se poi lo facciamo noi di nostra spontanea volontà è la fine! Penso che una delle battaglie più importanti da fare è quella di promuovere, almeno in seno della Unione Europea, l&#8217;obbligo per tutti gli stati membri di prevedere, al prossimo censimento, un questionario che includa esplicitamente una voce per dichirarsi non credenti. Sarebbe importante cominciare da lì, dalla conta. Sembra banale ma solo con la ragione dei numeri si può sperare di cominciare a poter trattare alla pari ad alti livelli.<br />
La ragione dei numeri permette alla persone di fare più facilmente coming out, dà più sicurezza, permette di pensare a forme organizzative collettive, permette di poter andare ad un tavolo di trattative con maggior peso, permette pian piano l&#8217;affermazioni di nuovi esponenti politici più affini e sensibili alle nostre richieste&#8230; e via dicendo.</p>
<p>Che dire: un grande in bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
		
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