Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

Dopo mesi dall’approvazione della legge sul testamento biologico, ci sono ancora strascichi legati a un tempo in cui tale pratica era oggetto degli strali clericali di una larga fetta del Parlamento. La Giunta regionale della Lombardia ha deliberato la spesa di 164.000 euro per risarcire Beppino Englaro: nel 2008 infatti l’allora governatore e ciellino Roberto Formigoni si era rifiutato di eseguire la sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva autorizzato il distacco di idratazione e alimentazione artificiali che tenevano in vita Eluana, la figlia di Englaro, in stato vegetativo permanente e irreversibile da quasi 17 anni. La famiglia venne quindi costretta a condurre la giovane in una clinica di Udine, dove venne staccata la spina.

Diverse amministrazioni locali ancora devono pienamente attuare le disposizioni previste dalla legge sul biotestamento, ma sono sulla buona strada. Il Comune di Roma per esempio ha messo a disposizione sul proprio sito le istruzioni per presentare le Disposizioni anticipate di trattamento. Qualche giorno prima un video dell’Associazione Luca Coscioni aveva evidenziato la mancanza di organizzazione degli uffici e le peripezie affrontate dall’avvocata Filomena Gallo per il deposito dell’atto.

Gli enti locali si muovono per la promozione della contraccezione, in particolare tra i giovani. In Piemonte il Consiglio regionale ha approvato una legge, proposta da Marco Grimaldi e Silvana Accostato di Leu e da Nadia Conticelli (Pd), che garantisce anticoncezionali gratuiti presso i consultori alle ragazze minorenni, alle donne disoccupate e a quelle non abbienti dai 26 ai 45 anni. La norma prevede inoltre la possibilità per le Asl di trasferire medici al fine di garantire alle donne il pieno accesso all’interruzione di gravidanza, in modo che da arginare l’influenza nefasta dell’obiezione di coscienza.

La giunta della Regione Lombardia inoltre ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’assestamento del Bilancio, presentato dal Pd e su cui ha espresso parere favorevole l’assessore regionale Davide Caparini, per fornire contraccezione gratuita alle persone sotto i 24 anni. L’odg impegna la giunta a garantire presso consultori – sia pubblici sia privati accreditati -consulenza e contraccettivi.

Le dichiarazioni del ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana contro la registrazione dei figli delle coppie omosessuali hanno destato diverse risposte da parte di politici locali, che hanno ribadito la volontà di trascrivere all’anagrafe gli atti di nascita di questi bambini. A Prato il sindaco Matteo Biffoni e l’assessora Benedetta Squittieri si sono espressi per il riconoscimento di questi bambini.

A Napoli il sindaco Luigi De Magistris ha firmato gli atti di nascita di 11 bambini nati da coppie omogenitoriali, con una cerimonia nella Sala Giunta presso Palazzo San Giacomo, sede del Comune.

Anche a Casalecchio di Reno (BO) sono state celebrate le prime unioni civili. Il sindaco Massimo Bosso ha annunciato inoltre, durante il Consiglio comunale del 31 luglio, che l’anagrafe ha registrato una bambina come figlia di una coppia di donne.

Intanto si accumulano le sentenze che riconoscono i diritti dei bambini nati da famiglie omosessuali. La Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto la stepchild adoption fin dalla nascita per una coppia di donne, autorizzando l’adozione, da parte della compagna, di un bambino nato dall’altra partner. I giudici hanno specificato che la compagna ha diritto allo status di madre non solo adottiva ma, appunto, “dalla nascita” perché “anche lei condivise il progetto” di maternità della sua partner. La sentenza rinforza quindi la stepchild adoption già ammessa da diversi tribunali, sebbene manchi tuttora una legge in merito poiché il tema dell’adozione dentro la coppia venne espunto dalla legge sulle unioni civili a causa delle pressioni dei clericali.

Il tribunale di Pistoia ha chiarito che il Comune di Montale (PT) è tenuto a registrare all’anagrafe il figlio di due donne, unite civilmente, nato tramite procreazione medicalmente assistita. È il primo caso in cui il giudice applica la legge 40/2004 relativa alla fecondazione artificiale anche a favore di una coppua gay. Una sentenza simile è stata emessa anche dal tribunale di Bologna.

La Corte d’Appello di Venezia ha stabilito che il Comune di Verona dovrà trascrivere l’atto di nascita di un bambino, nato tramite gestazione per altri in Canada, come figlio di due padri. Già la Corte suprema della Britsh Columbia aveva sancito che entrambi gli uomini erano da considerarsi genitori e il tribunale veneto ha chiarito di non potersi opporre a quanto disposto dalla normativa canadese.

I Comuni si mostrano più amichevoli nei confronti di matrimoni e unioni civili, anche perché queste cerimonie possono contribuire alla valorizzazione del territorio. La Giunta di Cagliari ha approvato una delibera che individua 11 punti sul lungomare dove si potranno celebrare e matrimoni e unioni civili.

Una parrocchia della frazione di Olmo a Perugia è stata multata per un migliaio di euro a causa del rumore eccessivo prodotto dalle campane, dopo le proteste di alcuni residenti e gli opportuni rilievi dell’Arpa.

A Trino (VC) si è arrivati a un accordo tra l’amministrazione e la comunità musulmana per la costruzione di una moschea, che potrebbe fornire spunti utili nella gestione dell’integrazione coniugata al rispetto dei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione. In precedenza il Comune era restio a concedere i permessi per l’utilizzo di un immobile come luogo di culto islamico, temendo contestazioni da parte della popolazione; la struttura veniva comunque usata informalmente per la preghiera e prevedeva la segregazione delle donne in una stanza a parte. Con l’interessamento dell’attuale vicesindaco Roberto Rosso, già deputato, la comunità musulmana si è detta favorevole alla preghiera comune di uomini e donne, senza separazione, e l’amministrazione darà le opportune concessioni alla struttura.

La senatrice Mara Carfagna (FI) ha depositato una proposta di legge per sanzionare anche in Italia il matrimonio forzato. Con tale norma verrebbe introdotto uno specifico reato, che prevede la reclusione da uno a cinque anni anche se commesso all’estero ai danni di un cittadino o di uno straniero regolarmente residente in Italia; la pena aumenta se è ai danni di un minorenne ed è ancora più alta se la persona ha meno di 14 anni.

La Cassazione ha disposto il risarcimento per una donna che aveva partorito una bambina affetta da sindrome di Down, perché il ginecologo si era rifiutato di effettuare gli esami prenatali. La donna aveva manifestato più volte la volontà di fare test clinici e avrebbe valutato l’interruzione della gravidanza, trovando la ferma opposizione del medico. Il caso era finito in tribunale nel 1999 e la Corte recentemente ha riconosciuto quindi il danno per nascita indesiderata, calcolando 5.000 euro annui per l’assistenza prestata alla figlia.

La redazione

36 commenti

Frank

“Roberto Formigoni si era rifiutato di eseguire la sentenza della Corte d’Appello di Milano … la famiglia venne quindi costretta a condurre la giovane in una clinica di Udine, dove venne staccata la spina.”

‘Sto infame, a solo solo per la prolunga che hanno dovuto usare. 🙂

dissection

Preferite Formigoni o Barabba?
Il pubblico: Barabba!
E Formigoni?
Il pubblico: crocifiggetelo!

Frank

Vorrei vedere se Formigoni sapendo di dover essere crocifisso sarebbe poi favorevole all’esposizione di se stesso negli uffici pubblici. 🙂

Diocleziano

Puoi giurarci, quel vanesio, pur di apparire si farebbe ben crocifiggere e magari in una vezzosa giacca color aragosta.

Frank

Proprio perché intendevo il crocefisso in versione “splatter” come ci viene imposto, certo se gli concedono dei cambiamenti a lui graditi allora… 🙂

Michele Gaismayr

“A Trino (VC) si è arrivati a un accordo tra l’amministrazione e la comunità musulmana per la costruzione di una moschea, che potrebbe fornire spunti utili nella gestione dell’integrazione coniugata al rispetto dei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.”
Bene per i principi di uguaglianza, ma non dimentichiamo il pericolo costituito dall’islam e dal suo proliferare. Credo che il modo migliore per salvaguardare tanto i nostri principi di tolleranza, quanto la nostra sicurezza e la nostra libertà, sia quello di applicare senza eccezioni il principio “senza spese per lo stato e per i cittadini italiani”. I soldi necessari per costruire chiese e moschee non sono certo pochi e gli adepti non li troverebbero facilmente ed in tempi brevi.

Diocleziano

Ma non si potrà mai risolvere alcunché se prima non si tagliano i mille finanziamenti alla Città del Male. Il “senza spese per lo stato e per i cittadini italiani” è poco meno che una formula di cortesia, e quand’anche si attuasse realmente resterebbero tutti gli altri finanziamenti surrettizi che aprirebbero la strada alle pretese degli islamici. Tempestiamo i politici al governo con messaggi insistenti e petulanti fino allo sfinimento! 😛

mafalda

Da quando la costruzione di una moschea è una buona novella laica?

mafalda

La mia speranza è quella che organizzazioni come Uaar tra “qualche anno” non servano più, perché si sarà raggiunto un alto livello di tolleranza e non ci saranno privilegi e soldi per le religioni. Temo invece che tra “qualche anno” saremo ancora qui a discutere dei problemi che le religioni più forti e danarose creano ai non credenti. Essere tolleranti non significa perdere di vista l’obiettivo che la nostra società diventi più laica e razionalista. Cosa c’è di laico in una chiesa che costringe le donne a starne fuori (fuori dalla chiesa, nota bene, ma dentro le scuole di indottrinamento le bambine ci sono eccome)? Se in pochi anni le comunità islamiche riescono a mettere da parte i soldi per una moschea, quanto denaro potranno manovrare gli imam tra “qualche anno”? L’integrazione si fa soprattutto attraverso la lingua e la scuola, quindi prima di costruire moschee o altre assurdità si pensi a favorire l’autonomia e la cultura delle donne musulmane.

Francesco S.

È una buona novella laica perché fa parte della laicità anche la libertà di culto, e non concedere permessi perché un’altra comunità di culto mostra resistenze non sarebbe laico. Inoltre la comunità islamica locale ha accettato di fare funzioni congiunte tra uomini e donne e ciò è positivo.

Frank

Anche perché ho il sospetto che nella nuova moschea gli uomini e le donne pregheranno insieme solo il giorno dell’inaugurazione e appena i nostri gloriosi politici di turno se ne andranno tutto tornerà come prima. 🙂

Gérard

Preferisco moschee ( sono ancora poche ma crescono ) che accolgono tutti senza differenza di razze, nazioni, orientamento sessuale , transgender etc . Ci sono in Parigi e in Berlin . Sono state molto criticate ma piano piano vengono a pregarci donne piu emancipate ( senza hijab ) .

Frank

E’ proprio il caso di parlare di “moschee bianche”. 🙂

dissection

Emperor
Bentornata mafalda e bentornato anche Francesco S., era un pezzo che non si facevano sentire! 🙂

dissection

Detto questo, la costruzione di una nuova moschea, o chiesa, o sinagoga, o che dir si voglia, sarà una buona novella laica solo se, quando & dove i principi della laicità saranno pienamente & completamente rispettati da tutti & di propria sponte, senza costrizion. La vedo dura…

mafalda

Grazie imperatore, non hai l’impressione che il gesuita non riesca a rilanciare la vecchia piovra?

Francesco S.

Dissection, sono più attivo ormai sui social network, ma il blog lo leggo ogni tanto.

Diocleziano

Mafalda

«… non hai l’impressione che il gesuita non riesca a rilanciare la vecchia piovra?…»

Alludi alla ”vecchia baldracca”? 😛 In effetti pare che ci abbia rinunciato, ma considerando le trovatine di minimo livello che ha messo in campo non c’era da aspettarsi altro. La ‘misericordina’… bah! Non passerà certo alla storia come un leone della fede, e nemmeno alla gloria degli altari come marketing-man.

mafalda

Diocleziano
Con la Misericordina il gesuita è arrivato così in basso che può solo scavare per scendere oltre.

Brava la Carfagna, finalmente una proposta che punisce il matrimonio forzato.

Fabio

Non ho nulla in contrario all’adozione di bambini da coppie gay, purché questi non abbiano un’età inferiore ai dieci anni; sotto quest’età infatti viene fondata l’idea del maschile e femminile e questa distinzione si compie attraverso l’uomo e la donna. Dopo i dieci anni invece è tutto ben saldato e il bambino può elaborare interpretazioni complesse della distinzione di genere negli oggetti e nelle persone. Quindi dico NO ai neonati per i gay.

pendesini alessandro

Fabio
Spiacente doverti dire che la tua convinzione è -a mio umile parere- assolutamente infondata !
Se ti servono eventuali esempi fammelo sapere. Premesso siano tollerati da Catone il censore poiché siamo off topic

Fabio

Anch’io ho degli esempi da mostrare ma per ovvi motivi di privacy mi limito solo a dire che esistono diverse implicazioni psichiche di media entità.

pendesini alessandro

Preferisco moschee ( sono ancora poche ma crescono ) che accolgono tutti senza differenza di razze, nazioni, orientamento sessuale , transgender etc …..
Gèrard
Che le moschee accolgano tutte le etnie (le razze umane non esistono) senza storie sia;
ma che accettino deliberatamente qualsiasi orientamento sessuale, quindi anche coppi omosessuali, ho -per esperienza acquisita a Bruxelles- dei seri dubbi !
NB Avrai notato che nell’islam non emerge nessun omosessuale ? Non per questo l’omosessualità non esiste nell’islam, ma il prezzo da pagare se un omosessuale viene scoperto è eccessivamente alto, e spesso letale in determinati paesi retrogradi.

Manlio Padovan

Per quanto riguarda i testamenti biologici, l’ultima sentenza del Consiglio di Stato ha rimesso al ministero di provvedre per dei moduli standard che ancora non si sa come saranno fatti. Il mio Comune ancora nulla ha fatto, io ho dovuto rimandare, ma non vedo come e cosa possa fare in una situazione così fluida. Speriamo che il ministero si decida presto a dare operatività alla pratica.

mafalda

Lo so Francesco che è un gesto nobile, laico, tollerante, ma cerchiamo anche di restare coi piedi per terra. Lo sai benissimo che avere chiese significa avere soldi e proseliti, con i quali si riuscirà a convincere un altro Costantino o un altro Teodosio. Fantascienza? Può darsi ma meglio prevenire che curare.

Forza donne atee, cerchiamo di vivacizzare le discussioni!

Francesco S.

Per questioni di sicurezza ritengo molto più auspicabile la presenza di moschee legali e ufficiali che moschee ufficiose magari in garage.

Gérard

Certo, condivido con te questa opinione . E cosi che si è potuto individuare molti predicatori salafiti pericolosissimi . Ma sono stati un ottantina quando poi ce ne sono centinai che predicano nell’ ombra oppure dicono una cosa in arabo e poi un altra nella lingua europea del posto ! Conoscendo i miei polli ( gli musulmani proseliti ) non vedo nulla di ” buona notizia laica ” nella moschea di Trino in quanto un rappresentante dello Stato ( laico ) non dovrebbe occuparsi dell’ ordinamento di un culto ma invece del rispetto delle leggi dello Stato in particolare del rispetto della legge Mancino ( che alcuni geni die questo governo con reali problemi di miopia politica vorrebbero cancellare ….) . Buone notizie laiche sono quelle della creazione di moschee dove la discriminazione delle donne, dei gays etc viene dall’ interno stesso della communita musulmana . Sono ancora poche ma bisogna sperare … ( un anno fa la rete tv franco tedesca Arte aveva presentato un servizio di piu di un ora su questo tipo di moschee e intervistato sia l’ imam che gli frequentatori ) .

VHEMT

Mi dispiace cari amici, ma la notizia della costruzione di una moschea non mi rallieta per niente! Anche se non credo nell’invasione musulmana dell’europa,sbandierata dai cattolici (per la semplice ragione che i muslmuni non sono la maggioranza degli immigrati in europa occidentale), diffido comunque dell’islam, perchè è molto più arretrato del cristianesimo per quel che riguarda i diritti civili (donne, gay), la seperazione stato/religione e le libertà religiosa e filosofica.
L’islam, infatti, non ha subito le salutari “lezioni” che ha subito il cristianesimo dal 700 in poi, che lo HANNO FATTO diventare più tollerante.
Sulle adozioni gay, io sono favorevole (ovviamente) però a mio modesto avviso si è sbagliata la tempistica: non avrebbero dovuto essere proposte quasi contemporaneamente alle unioni civili. La mia è un obiezione tattica.

Gérard

Speriamo che la proposta di legge della Carfagna venga approvata al piu presto e che il testo ne sia trasmesso alle ambasciate dei paesi concernati con obbligo di affisarne i contenuti nei rispettivi consolati anche nella lingua del paese .

ateo64

E’ chiaro che relativamente alla costruzione della moschea si può applicare il principio del vedere il bicchiere: mezzo pieno o mezzo vuoto? In punta di diritto e per come stanno le cose in italia “sarebbe” “giusto” “rallegrarsi” in quanto uno stato laico non dovrebbe favorire una corrente religiosa, in questo caso la cattolica, e deve elargire quindi pari trattamento a tutti. Ma per come la vedo io sarebbe meglio dire no alla moschea oggi e no a qualsiasi altra richiesta per l’altra campana domani!
Se mai si comincia su questa strada ma si arriva. Ci sarà sempre qualcuno pronto a chiedere in nome dell’uguaglianza con gli altri. Lo stato non deve sovvenzionare le religioni. Le religioni si devono sovvenzionare con i soldi delle donazioni volontarie dei suoi adepti. E se i soldi non bastano? Ciccia… E’ come per un negozio. Se la merce non piace e la gente non compra, il negozio chiude: arrivederci e grazie. Hanno chiuso migliaia di videoteche in questi anni, con mio rammarico, eppure lo stato non ha mosso un euro per salvare questi esercenti. Per quanto possa dispiacere a chi ci teneva, alla fine è giusto così.

Gérard

Per questa moschea, si trattava soltanto di dare un concesso di agibilità per l’uso a moschea di un edificio . Nessun finanziamento .

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