Il vero estremista è papa Francesco

“Un modello di convivenza, di fratellanza umana e di incontro tra diverse civiltà e culture, dove molti trovano un posto sicuro per lavorare e vivere liberamente, nel rispetto delle diversità”.

No, non è la Svezia. È un giudizio riferito alla politica degli Emirati Arabi Uniti. L’autore dell’apologia si chiama Jorge Mario Bergoglio: da quasi sei anni, anche papa Francesco. Il cristiano più potente al mondo.

Che, tuttavia, non sembra essere al corrente che negli Emirati non si lavora “liberamente”. Come negli altri paesi arabi vige infatti il kafala: prevede che qualche residente si faccia garante del lavoratore straniero. Ma la garanzia può essere revocata in ogni momento e per qualunque motivo, con le conseguenze del caso. Lo sfruttamento dei migranti più poveri, che pure il pontefice denuncia in continuazione, laggiù è una venerata tradizione. Vivere “liberamente” è altrettanto difficile, almeno per i nostri standard. La lista di divieti è lunga: basta baciarsi in pubblico per finire in carcere (ma il papa l’ha fatta franca). E non finisce certo qui. Come ha puntualmente denunciato Amnesty International, negli Emirati la situazione dei diritti umani è, molto semplicemente, “drammatica”.

Proprio negli Emirati il papa si è incontrato con Ahmad Al-Tayyib, il grande imam dell’università Al-Azhar: colui che nei giorni scorsi ha magnanimamente fatto ridurre la sanzione a due studenti, “colpevoli” di essersi abbracciati davanti a tutti. D’amore e d’accordo, papa e imam hanno firmato insieme il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune. In nome della “collaborazione comune”, hanno denunciato come “tra le più importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l’allontanamento dai valori religiosi, nonché il predominio dell’individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l’uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti”.

Dobbiamo prendere atto che i due riconoscono, quantomeno, “i passi positivi che la nostra civiltà moderna ha compiuto nei campi della scienza, della tecnologia, della medicina, dell’industria e del benessere”. Sono però tutti ambiti che, a ben vedere, hanno scarsi legami con i diritti umani. La Santa Sede evita ancora oggi di firmare la Convenzione europea sui diritti dell’uomo, e l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, giusto qualche settimana fa, ha dichiarato che la Dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo, nonostante il nome che porta, è incompatibile con i diritti umani.

Il documento congiunto lamenta inoltre “un deterioramento dell’etica, che condiziona l’agire internazionale, e un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilità”, che contribuirebbe “a diffondere una sensazione generale di frustrazione, di solitudine e di disperazione”. Chi siano i “frustrati, soli e disperati” non ci è però dato a sapere: i non credenti? I credenti? I leader dei credenti, quando sono messi a confronto con la secolarizzazione di tanti paesi, e scoprono che va di pari passo con la crescita della sensazione di felicità?

Sta di fatto che tale situazione, secondo il papa e l’imam, “conduce molti a cadere” non soltanto “nell’integralismo religioso, nell’estremismo e nel fondamentalismo cieco”, ma anche “nel vortice dell’estremismo ateo e agnostico”. E meno male che la dichiarazione, emessa “al fine di raggiungere una pace universale”, vorrebbe rappresentare anche “un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti” – anche se questi ultimi non sono stati ovviamente coinvolti nella sua stesura. Ma chi saranno mai gli estremisti atei? E quelli agnostici? Provate a digitare su Google “estremismo agnostico”: vi restituirà soltanto il documento dei due religiosi. “Agnostico” è chi sospende il giudizio sull’esistenza di dio: può esistere una “vorticosa sospensione estrema”?

Forse siamo noi dell’Uaar, gli estremisti, visto che il direttore di Avvenire ci ritiene “sempre pronti a scagliare invettive e anatemi (laicissimi)”. L’Uaar come l’Isis? Del resto, papa e imam hanno anche evocato la “terza guerra mondiale a pezzi”. Purtroppo per il papa e per l’imam, atei e agnostici possono vantarsi del fatto che nessuna guerra è stata mai combattuta in nome dell’ateismo e dell’agnosticismo, a differenza del cristianesimo e dell’islam: anche perché è difficile mandare gli uomini a morire in battaglia senza prospettargli un paradiso.

Atei e agnostici possono inoltre ricordare loro che la Chiesa ha una lunga tradizione di vera e propria ateofobia (e anche l’islam non scherza affatto), e che ancora oggi i non credenti sono discriminati in quasi tutto il mondo. Anche negli Emirati Arabi, ovviamente, dove per l’apostasia è prevista la pena capitale. Che è soltanto la punta dell’iceberg, in un paese tra i più liberticidi del pianeta. I suoi petrodollari pompano ovunque il fondamentalismo musulmano: pensiamo, tanto per restare al caso più eclatante, al sostegno dato ai talebani.

E allora vien da pensare che la dichiarazione, definita “storica” da tanti organi d’informazione italiani, sia invece da considerare un patto, un’alleanza più o meno santa. È infatti molto simile a quella che il papa sottoscrisse tre anni fa con il patriarca di Mosca Kirill, in cui si denunciava “che la trasformazione di alcuni paesi in società secolarizzate, estranee ad ogni riferimento a Dio ed alla sua verità, costituisce una grave minaccia per la libertà religiosa. È per noi fonte di inquietudine l’attuale limitazione dei diritti dei cristiani, se non addirittura la loro discriminazione, quando alcune forze politiche, guidate dall’ideologia di un secolarismo tante volte assai aggressivo, cercano di spingerli ai margini della vita pubblica”. Per il papa e il patriarca, chiedere di trattare i cristiani come qualunque altro cittadino, senza privilegi o discriminazioni, rappresenterebbe dunque “una discriminazione”.

Ma la laicità non interessa proprio, a papa Francesco. Non per niente, ha paragonato il ricorso all’aborto all’affitto di un sicario, al nazismo in guanti bianchi. Ha accostato la fantomatica “teoria gender” alla bomba atomica per impedire il riconoscimento di diritti ai gay, che “non riconoscono l’ordine del creato”. È in totale continuità con il suo predecessore: più passa il tempo, e più dovrebbe essere evidente a chiunque che le differenze sono prevalentemente d’immagine – anche se in tanti, specialmente a sinistra, ci sono cascati in pieno.

Dati alla mano, il vero estremista è proprio papa Francesco. È un antilaico impegnato a negare diritti umani a tutti coloro che non pensano o si comportano come lui. Ricordiamocelo, quando i politici o i mass media lo santificano. Perché non è da papi, imam e patriarchi che possiamo sperare di avere un’umanità realmente felice, libera, pacifica e fraterna. Possiamo fare enormemente meglio senza di loro.

Raffaele Carcano

Articolo pubblicato su MicroMega l’8 febbraio 2019

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15 commenti

Franco Ajmar

Dichiarazioni papali come quelle qui riportate dovrebbero allontanare dalla fede perfino un “normale” cristiano in quanto rivelano, oltre alla oscena manipolazione dei fatti, anche un uso opportunistico del soprannaturale per scopi banalmente terreni, di mercato.

Diocleziano

Non esistono cristiani “normali”. Sono tutti, ovviamente, condizionati e adulterati fin dall’infanzia, difficilmente criticano il cartomante che gli dice cosa devono fare. L’unica fonte di critica interna che vedo è tra fautori del Banale contro fautori di Fester XVI.

bruno gualerzi

“(…) anche se in tanti, specialmente a sinistra, ci sono cascati in pieno.”
Aggiungerei: anche molti atei e agnostici. O sedicenti tali.

bardh

nemmeno un mese prima che il nostro amico franci andasse a fare il suo show comico negli emirati il sceicco kuwaitiano, Dr ‘Uthman Al Khamees, nel uso canale youtube aveva tuonato: Non-Muslims Must Convert to Islam, Pay Jizya, or Be Fought and Killed; Don’t Be Ashamed of Our Religion; Apostates Must Be Killed, Don’t Feel Sorry for Them!
Bergoglio è una vergogna, è il campione occidentale degli apologeti del islam e degli terroristi islamici!

Manlio Padovan

A me pare che il post sia un vero e proprio documento riepilogativo di una situazione e tendenza in atto.
Perché non farne da parte dell’UAAR uno stampato, un opuscolo, con allegati tutti i riferimenti riportati nel post?
Servirebbe credo ad una maggiore diffusione. Magari all’interno o in allegato ad un numero de L’ATEO.

Manlio Padovan

MI accorgo ora, però, che il dossier dovrebbe contenere documentazione anche sull’ultimo gesuitismo di fransisco; quello secondo il quale la sessualità è un dono di dio: motivo per cui i preti si fanno le donne degli altri. E da oggi chi non appoggia la sessualità è colpevole storicamente come è e fu per l’antisemitismo.

laverdure

@Manlio Padovan
“…motivo per cui i preti si fanno le donne degli altri. ”
Sarebbe gia’ un notevole passo avanti.
In realta spesso si fanno i bambini degli altri.

RobertoV

In Germania, in forma minimizzatrice in Italia, era girata la notizia di sue affermazioni riguardo agli abusi sessuali dei preti sulle suore. Pare che siano piuttosto diffusi, addirittura circa un terzo delle suore sarebbe stata abusata e sarebbero stati autorizzati diversi aborti pur di liberarsi delle “prove”, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ed ovviamente quello che viene fuori è il classico abuso di potere e la situazione di “intoccabili”.
Chissà se prossimamente dirà qualcosa anche riguardo agli abusi sulle donne degli altri, visto la dipendenza dall’autorità di tante fedeli. Dopotutto nelle sette succede regolarmente. Con la loro sessualità deviata mi sembra che l’idea dell’abuso sia molto diffusa.

Fabio

Penso che la vittoria a s.Remo di quel cantante di origini islamiche sia un clamoroso autogol, è un incentivo al credo islamico e può fomentare gli integralisti perché fa notizia.

Franco Ajmar

Credo che un numero (non saprei quanti) di coloro che hanno scelto di farsi preti lo abbia fatto per una imprecisa scelta di vita (chiamata vocazione) adolescenziale. Come possono tornare indietro? Un onesto, maturo sacerdote me lo ha lasciato capire, senza dirlo esplicitamente. Se poi si ritrovano in un’organizzazione che garantisce posizioni alla Francesco, onestamente (?!) chi tornerebbe indietro? Ma secondo me alcuni sono più atei di certi soci Uaar.

pendesini alessandro

Infatti !
Anche perché chi vorrebbe tornare indietro -mi fece notare uno spretato- si ritrova con un titolo di studio della quinta elementare ! La chiesa cattolica (seminario) NON rilascia nessun titolo di studio a colui che decide di abbandonarla passando dallo stato di credente allo stato laico e ateo….
L’auto-convinzione e l’auto-illusione, dovuto al martellante condizionamento religioso -cattolico in queto caso- sono gli elementi principali che determinano la pretesa “vocazione”…..
Sarebbe inoltre interessante conoscere l’incidenza dei preti/prelati che credono fermamente a cio’ che insegnano, papa buono incluso….

Gérard

I paesi del ” Kafala ” che sono i paesi dove non si possono dare in adozione bambini orfani a gente provenienti da paesi non musulmani ( da notare che l’ adozione nei paesi musulmani non esiste come nei ns paesi in quanto ” l’ adottato ” non avrà mai lo statuto di vero figlio ( e se la famiglia ha altri bambini, questo non sarà mai trattato ai pari degli altri bambini e non avrà mai i stessi diritti ! ) Un modello di fratellanza umana davvero !

Gérard

” Atei e agnostici possono inoltre ricordare loro che la Chiesa ha una lunga tradizione di vera e propria ateofobia (e anche l’islam non scherza affatto) ”
Ma non esiste una voce wikipedia Apostasia nel Islam in italiano ??? ( Oltre a quella in inglese indicata nel testo, ho trovato quelle in tedeco e francese… ) .

Gérard

“Ha accostato la fantomatica “teoria gender” alla bomba atomica per impedire il riconoscimento di diritti ai gay, che “non riconoscono l’ordine del creato”…
Questo mi permette di segnalare l’ uscita il 23 febbraio in Francia di un libro dal titolo ” Sodoma ” che è un rapporto su l’ alta presenza di omossessuali ai vertici della Chiesa cattolica . Secondo l’ autore del libro ” …credo che ci sia piu gay al Vaticano che nel rione di Castro a San Francisco ” ..
http://www.nouvelobs.com/societe/20190213.OBS0157/sodoma-l-enquete-sur-l-omnipresence-des-homosexuels-au-sommet-de-l-eglise.html
Avremo un giorno una traduzione in italiano ??

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