“Si tratta di una sentenza importante che potrebbe costituire un interessante precedente anche per il nostro paese dove, nonostante l’accesso all’aborto sia formalmente riconosciuto è spesso e volentieri svuotato dall’interno a causa degli altissimi tassi di obiezione di coscienza dei medici”. Così Adele Orioli, responsabile iniziative legali dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), in merito alla sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha accolto la richiesta di rimborso presentata da una madre e una figlia dell’Irlanda del Nord costrette, sette… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: venerdì, Dicembre 20, 2019
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