La circoncisione

Carlo Flamigni

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Gli aspetti storici, medici e culturali di un tema discusso

La circoncisione degli individui di sesso maschile – bambini o adulti che siano – consiste nella rimozione chirurgica del prepuzio, la pelle che ricopre il glande, la parte terminale del pene. É una procedura antichissima, forse il primo intervento chirurgico che sia mai stato utilizzato in un individuo della nostra specie, (è praticata da oltre 15.000 anni) ed è stato, e continua a essere, eseguito per un gran numero di motivi di ordine culturale, religioso (soprattutto) e medico. Eppure, dopo tanti secoli, non c’è ancora accordo su alcune importanti domande: è realmente necessario? Quali sono, se ne esistono, i suoi effetti benefici? E quali le complicazioni? Trattandosi di una delle operazioni maggiormente eseguite nel mondo (in alcuni Paesi viene praticata su oltre il 90% dei cittadini di sesso maschile) la cosa è piuttosto strana.

La circoncisione era praticata nella penisola araba già nel IV millennio a.e.v. quando i sumeri e i semiti si spostarono verso la Mesopotamia; la prima testimonianza viene dall’antico Egitto, dove era praticata per ragioni igieniche ma anche perché era associata allo sviluppo intellettuale e spirituale. Trovò poi particolare rilievo tra gli ebrei. Nella Genesi (17, 9-12) si legge:

“Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe»”.

Nelle terre a sud est del Mediterraneo divenne quasi obbligatoria per i musulmani, che la considerarono ben presto essenziale e che poi la esportarono in Africa. É probabile che in molte comunità primitive fossero …


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16 commenti

iguanarosa

Questa e altre pratiche invasive sui bambini dovrebbero essere praticate solo per motivi di salute. Oppure non prima dell’adolescenza o dell’età adulta. Il fatto che in molte religioni si è sempre fatto così, dovrebbe essere superato dal diritto.

Gérard

Una circoncisione passata oltre una certa età puo essere soltanto fatta in sala operazione con anestesia totale . Me l’ ha detto tanti anni fa un francese sposato con una tunisina e che si è dovuto sottomettere a questa ablazione del prepuzio .

iguanarosa

Certo che ci vuole l’anestesia e se la faccia chi ci tiene. Si soffre anche per una pratica conformistica come i tatuaggi. Però non è un buon motivo per imporre questa pratica ai neonati.
Direi molto meglio un battesimo con festicciola, almeno si raschia via con un paio di moduli e chiss’è visto s’è visto. Il battesimo, non la festicciola.

Diocleziano

“Disse dio ad Abramo…”

Questo Abramo credeva che dio parlasse con lui, in realtà era uno che si poneva domande e si dava risposte. Oggi sarebbe catalogato tra i disturbi istrionici della personalità. Domandiamoci perché, dopo millenni, non sia ancora prevalso il buonsenso.

mafalda

Il dio della bibbia ha una particolare attenzione per gli organi sessuali maschili, direi un’ossessione. Adesso si fa vedere meno in giro (almeno in occidente), ma i suoi rappresentanti in terra continuano a coltivare questo interesse, al quale si è aggiunto quello per la sessualità femminile che vedono con timore, rabbia e forse qualcos’altro.

Franco Ajmar

Mi sono spesso chiesto: in tutti i casi in cui Dio ha parlato a qualcuno, c’era qualche testimone che potesse confermare? C’era solo la voce divina o anche la presenza fisica? Dio era nudo o aveva il classico mantello? Abramo avrebbe anche potuto essere ubriaco o fatto. E pensare che il Presidente di una delle principali potenze mondiali giura su queste storie!

Michael Gaismayr

Probabilmente l’origine della pratica della circoncisione in medio oriente e in climi e latitudini simili è nata come norma igienica imposta dall’indisponibilità di bidè e dalla scarsità di acqua, così come la consuetudine di fare pipì accucciati è data dall’assenza di alberi nel deserto. Successivamente, per ufficializzare la norma, l’hano incorporata nei loro libri sacri.

Gérard

Ci sono tante ipotesi sull’ origine della circoncisione che non sapremo la verita esatta Abramo un mito oppure il ricordo lontano o fantasmato da un origine dimenticata ? L’ unica cosa che sappiamo di sicuro è che gli egiziani, popolo orgoglioso, praticavano già la circoncisione per distinguersi dagli altri .

Diocleziano

Probabilmente ha la stessa origine e utilità degli anelli intorno al collo per allungarlo, dei piedi deformati alle bambine asiatiche o dei piattini di terracotta nelle labbra delle africane: nessuna.

dissection

Emperor
Com’era quella cosa del perfetto creatore di cose perfette? E questi qua, chi si credono di essere per metter mano e modificare ciò che è stato perfettamente creato?

Diocleziano

«… in tutti i casi in cui dio ha parlato a qualcuno, c’era qualche testimone?… »

No, dio riceve solo su appuntamento. Infatti solo uno è salito sul monte per ritirare le direttive non negoziabili. Il popolo ignaro si era già dato alla pazza gioia, poi la cocente delusione. A quei tempi era d’uso attribuire a dio qualsiasi cosa che difficilmente sarebbe accettata; come, appunto, far credere che le proprie decisioni fossero volere divino, o coprire una gravidanza sospetta con l’attribuirla a dio stesso. Che ci abbia creduto Giuseppe posso capirlo, ma ancora oggi… dopo duemila anni?!

Franco Ajmar

Per Gaismayr
Forse, più che per una norma igienica (nessuno avrebbe proposto il taglio dei piedi che puzzano) si è trattato di intervenire precocemente (il neonato non protesta) su un difetto anatomico (fimosi prepuziale) che si poteva correggere solo coll’intervento sul prepuzio. Non si capisce se ne fosse affetto anche Dio.

Mixtec

La circoncisione può essere interpretata antropologicamente come una castrazione simbolica.
Ida Magli ha esposto questa interpretazione in diversi suoi libri.
Per quanto riguarda Abramo, e il dio con cui parlava, segnalo la lettura degli articoli di Michele Ernandes su L’Ateo nn. 108, 109 e 110, consultabili (scaricabili) dal sito UAAR.
Saluti

Maurizio

Nel XXI secolo devo ancora sentire ‘sta roba. Non ce la posso fare…

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