Se già in situazioni normali occorre lottare con determinazione per ottenere il riconoscimento di diritti, in situazioni straordinarie come quella attuale non solo questo diventa più difficile ma si rischia concretamente di assistere a una regressione, alla perdita di quanto si è con fatica conquistato. La circostanza estrema è la guerra, dove lo stesso diritto alla vita e i delitti a esso connessi vengono rimessi in discussione o temporaneamente ridefiniti. Adesso non siamo in guerra, non letteralmente almeno, ma siamo… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: martedì, Aprile 7, 2020
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Dio conta le calorie?
- 8×1000: la Chiesa perde punti in ogni regione, lo Stato cresce trainato dalle scelte laiche
- Medicina basata sulle evidenze?
- La clericalata della settimana, 32: i consiglieri comunali di Futuro Nazionale di Pescara vogliono imporre il crocifisso a scuola
- Il denaro della fede e il conto dello Stato
- La legge del “non nato” di Ayuso: perché minaccia i diritti riproduttivi e rischia lo scontro con la Costituzione
