La clericalata della settimana, 26: il commissario straordinario di Imola restaura gli oneri di urbanizzazione secondaria per edifici di culto

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del commissario straordinario di Imola (BO) e “cavaliere vaticano” Nicola Izzo che

ha emanato una delibera per riportare al 7% la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria per edifici di culto, azzerata dalla giunta precedente.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi ha sostenuto la necessità di finanziare le scuole paritarie, sostenendo la mobilitazione delle scuole private cattoliche.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha firmato il decreto per fissare le prossime elezioni il 20 settembre: un appuntamento che ignora l’anniversario dei 150 anni della Breccia di Porta Pia.

L’amministrazione comunale di Paese (TV) ha espresso solidarietà al parroco della zona che, dopo le proteste di un cittadino e l’intervento della diocesi, aveva interrotto l’uso non autorizzato degli altoparlanti per diffondere l’audio delle messe celebrate.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha partecipato alla messa per la festa del santo patrono, officiata dall’arcivescovo.

La giunta del Comune di Forlì ha erogato 2.500 euro alla diocesi locale per il restauro di una copia dell’icona della Madonna di Czestochowa.

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, ospite sull’emittente dei vescovi Tv2000, ha ventilato la possibilità di approntare un Family Act per contrastare il calo demografico con i fondi del Recovery Fund europeo.

La Regione Piemonte ha presentato il protocollo per la valorizzazione degli oratori, siglato con gli esponenti della Chiesa cattolica locale.

La redazione

17 commenti

dissection

Paese, il famoso comune in provincia di Treviso i cui abitanti si chiamano… Abitanti!
Più che la storia del prete, comunque, in questa vicenda sono stati deprimenti i commenti dei bigottoni pro messa on the air. Un campionario esemplare del disagio umano a livelli terminali, quelli in cui non ci si rende conto…

Gérard

Buon giorno Dissection
Non fare caso di questi commenti. Ho visto su facebook e posso assicurarti che questi servizi ( come tanti che vedevo alla tv italiana ) sono pilotati . Nel senso che intervistano una certa quantita di persone e poi, quando fanno il montaggio del servizio, selezionano quelli che rispondono come loro si augurano . Quando ci fu la seconda guerra del golfo, un tizio che viveva a Prato fu rapito in Irak . La tv (di stato ) fece un servizio andando a chiedere cosa potevano dire del ragazzo . Io lo conoscevo ( e tanti gestori di bar anche ) sotto aspetti molto negativi . Sono stato intervistato e ( come pure altre persone ) ho detto cose che non erano davvero positive . Quando ho visto il servizio il giorno dopo a casa, ho visto soltanto gente che racontavano che era un bravo ragazzo, che faceva del bene etc etc …
Saluti

Diocleziano

Io penso che il lato più ributtante di questa storia sia il Comune che prende la difesa di chi si comporta illegalmente e incivilmente. Gli stipendi della giunta li pagano i cittadini, mica il parroco.

G. B.

Elena Boschi, bella fuori, brutta dentro. Il massimo dell’ipocrisia è che il finanziamento degli istituti privati viene presentato come una battaglia di libertà. Libertà, si intende, delle famiglie,cioè dell’istituzione più cara ai clericali e ai conservatori di tutte le tendenze. E la libertà degli studenti di avere un’istruzione non di parte? E la libertà dei docenti di lavorare senza bisogno di mendicare raccomandazioni? Ah già, ma la Boschi e i suoi compari di partito avevano legalizzato la raccomandazione anche nella scuola pubblica (che altro era la chiamata nominativa degli insegnanti?).

Diocleziano

Un paio di giorni fa l’Avvenire proponeva magnanimamente , in prima pagina, la possibilità da parte delle paritarie, di accogliere gli alunni che parrebbe non possibile far rientrare nella scuola pubblica. Come dicevano già gli antichi: ‘timeo ecclesia et dona ferentes’… non sarà mica il cavallo di Troia per instaurare anche nella scuola il business della sanità… cioè le scuole accreditate?

iguanarosa

Quel che è peggio è che forse potrebbero servire veramente delle aule supplementari. Però non mi risultano commenti positivi o negativi dal ministero. Staremo a vedere come le scuole sbroglieranno questa matassa.

RobertoV

Magari certa gente spendesse così tante energie per sostenere la scuola pubblica, sembra che sostenere queste paritarie sia la cosa più importante per loro e che crollerebbe il paese, la scuola pubblica senza di queste che poi rappresentano solo il 10 % del totale e che se chiudono magari è perchè non sono capaci o propongono programmi obsoleti. Bello fare il privato protetto dal pubblico e dalla concorrenza e col guadagno garantito (come la sanità privata in Lombardia). Se poi si pensa che la maggior parte di queste copre i livelli inferiori di istruzione, cioè gli asili e le primarie che spesso si trovano in una situazione di vantaggio con la negazione della libertà degli altri di avere una istruzione aconfessionale.
Strano concetto poi di libertà, quando la maggior parte di quelle scuole, cioè quelle cattoliche, deriva da un periodo di negazione della libertà, cioè frutto della liberticida religione di stato e dell’indottrinamento, della negazione di altre realtà e che in diverse situazioni pretende ed ottiene di non avere concorrenti.
E’ solo la difesa di un orticello dalle esigenze di mercato e dai cambiamenti.
Sarei anche curioso di vedere analisi sui redditi ed i tenori di vita (con gli evasori non si sa mai) di chi va a queste paritarie, visto che negano che siano scuole per ricchi. Magari la Boschi non si considera una ricca. I casi che io conosco non sono poveri. Già il fatto che accolgano in proporzione solo la metà delle persone con handicap ed immigrate del pubblico non depone a loro favore. Solo nel caso di palese monopolio liberticida in certe zone, soprattutto per gli asili, questo discorso potrebbe essere vero.

mafalda

Direi che ci sono delle clericalate piuttosto gravi questa settimana. La peggiore è quella della possibile proposta di un family act, fatta da una ministra che forse non ha ancora capito che soldi non ci sono e i bambini costano, e soprattutto fatta da una donna che lavora e che quindi dovrebbe essere consapevole del fatto che se si vuole che anche le altre donne lavorino ci vogliono le strutture per i bambini e lunghi congedi per le mamme, come succede nei paesi scandinavi.
2500 euro per restaurare una crosta sono uno schiaffo alla povertà, ci sono persone che sopravvivono per mesi con una cifra del genere.

Gérard

” Family Act per contrastare il calo demografico con i fondi del Recovery Fund ..” ( l’ Accademia della crusca ringrazia ) .
Ciao Mafalda
Come lo sai non vivo piu in Italia e posso assicurarti che nonostante gli aiuti alle familie sia in Germania oppure in Belgio ( Assegno di 205 euros per ogni bambino, assegno speciale di 300 euros per via del corona , settimane di assistenza ragazzi durante le ferie scolastiche con giochi e gite a 10 euros alla settimana etc etc ) posso assicurarti che anche qui c’è il calo demografico . Il motivo : paura del futuro

RobertoV

Non credo che sia solo paura del futuro, anche se è un fattore che influenza come la mancanza di prospettive.
Nessun paese evoluto, a parte Israele che ha una situazione particolare coi fondamentalisti religiosi, ha una natalità per donna superiore a 2.
Quindi qualsiasi politica natalista in un paese evoluto può spostare di poco la natalità.
Anche in Germania ed Austria nonostante maggiori aiuti hanno una natalità simile alla nostra. Dare dei bonus come pensano di fare in Italia non sposterà di certo la situazione. Solo con una riorganizzazione del lavoro, dello studio e della famiglia si potrà ottenere qualcosa in più, ma parliamo sempre di briciole.
Certo se diventassimo tutti ricchi il discorso potrebbe cambiare un po’, ma è utopico.
Certo che ci si lamenta che gli altri non vogliono dare soldi all’Italia e poi si propongono mancette populiste con quei soldi, avallando i loro dubbi.

G. B.

Effettivamente la paura per il futuro può essere un motivo per non avere figli. Fatto sta, però, che la maggior parte delle coppie non rifiuta in assoluto di procreare, solo preferisce fermarsi a un figlio solo: del resto che motivi ci possono essere per averne più di uno, che è in effetti la scelta più razionale?

Diocleziano

Un figlio solo porterebbe all’estinzione; per mantenere il livello di popolazione occorrono almeno due figli per donna.

iguanarosa

Ti riferisci alle specie animali e vegetali in via di estinzione?

RobertoV

Perchè un solo figlio sarebbe più razionale?
La soglia del ricambio è attorno a 2 figli per donna, un solo figlio ci porterebbe ad uno squlibrio con una popolazione molto anziana e quindi poco produttiva, non in grado di essere mantenuta, ed una società poco dinamica ed incapace di adattarsi ai cambiamenti.
E’ vero che siamo in troppi, ma una decrescita troppo brusca crea problemi.
Molti fanno un solo figlio per motivi economici perchè i figli costano molto in una società evoluta e perchè impegnano i genitori di più di una volta. Non è un caso che i ricchi abbiano più figli in genere perchè possono permetterselo

G. B.

Certo che nel lungo, ma proprio lungo termine un solo figlio a donna porterebbe all’estinzione della specie, ma nel breve termine sarebbe positivo sia per gli individui che per la società. Semmai potrebbe preoccupare che le persone responsabili farebbero molti meno figli degli irresponsabili, degli ignoranti e dei fondamentalisti religiosi, e questo potrebbe avere delle ricadute sociali negative.

G. B.

Il figlio unico è la scelta più razionale per una coppia con limitate possibilità economiche, cioè per la maggior parte della popolazione: gratifica il desiderio di genitorialità e nello stesso tempo permette di arrivare alla fine del mese senza troppo stress e di dare a quell’unico figlio il massimo in relazione ai propri mezzi. Sul piano sociale questo potrà anche creare qualche problema, come l’invecchiamento progressivo della popolazione, che però non credo vada drammatizzato, i sessantenni o anche i settantenni di oggi sono diversi dai loro coetanei di 50 o 60 anni fa. Non ve li ricordate i vostri nonni, poveretti, sdentati, le donne coi capelli tutti bianchi, gli uomini distrutti dal lavoro e le donne dalle gravidanze? Paragonati a loro noi a quell’età sembriamo dei giovanotti.

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