La clericalata della settimana, 36: l’editto clericale di Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del deputato Vittorio Sgarbi, in veste di sindaco di Sutri (VT),

che ha emanato un “editto” stampato su manifesti in cui proclama la città “benedetta dal cielo” e “santa”, chiudendo con il famigerato motto  “Dio è con noi”, per esortare la cittadinanza a non indossare le mascherine.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha partecipato alle celebrazioni con messa per i 900 anni dalla morte del beato Gerardo Sasso, fondatore dell’Ordine di Malta.

Il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha proclamato “ce l’abbiamo fatta”, dopo essersi attivato per far aprire un nuovo pronto soccorso convenzionato presso il Campus Biomedico di Roma, struttura sanitaria privata gestita dall’Opus Dei. Zingaretti ha parlato di “stagione straordinaria”, con “110 milioni di euro investiti per il futuro dell’edilizia sanitaria”: resta da capire quanti di questi soldi pubblici finiranno per foraggiare le strutture private.

Il governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l’assessore regionale Irene Priolo e il sindaco di Calderara di Reno (BO) Giampiero Falzone hanno inaugurato un nuovo asilo nido della zona con la “consueta” benedizione di un sacerdote.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha augurato “buon lavoro” al nuovo vescovo ausiliare di Roma, proclamando: “siamo pronti a collaborare e operare insieme sul territorio”.

Il leader della Lega Matteo Salvini, durante alcuni recenti comizi, ha attaccato il ddl Zan contro l’omotransfobia sostenendo che sia pericoloso per la libertà di pensiero. I promotori della legge, secondo il capo leghista, “stanno fuori dal mondo” e si tratterebbe di “una legge che manda a processo qualcuno che difende il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”.

Il senatore della Lega Simone Pillon si è scagliato contro il vice primo ministro scozzese, John Swinney, che aveva annunciato l’inserimento nel curriculum scolastico di un’istruzione inclusiva verso le persone lgbt.

La redazione