In uscita il nuovo numero della rivista Nessun Dogma!

È in uscita il nuovo numero del bimestrale dell’Uaar Nessun Dogma – Agire laico per un mondo più umano. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l’impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove.

La copertina del numero 6/2020 è dedicata a Masih Alinejad, giornalista e scrittrice iraniana che si batte contro l’obbligo del velo islamico e che è tra le voci più note al mondo della dissidenza contro il regime degli ayatollah. Giorgio Maone l’ha intervistata per questo numero, dove troverete anche alcuni estratti della sua autobiografia Il vento fra i capelli. La mia lotte per la libertà nel moderno Iran, pubblicata in Italia di recente proprio dal nostro progetto editoriale Nessun Dogma.

Su questo numero facciamo anche il punto sulla mobilitazione dei nostri attivisti in tutta Italia per il XX Settembre, giornata bistrattata dalle istituzioni ma fondamentale per la laicità. Paolo Ferrarini poi ha intervistato la regista tunisina Nadia El Fani, che ci dà uno sguardo di speranza laica sul suo paese a dieci anni dalle primavere arabe.

Vi proponiamo intanto il redazionale di questa uscita, intitolato Brecce.

Talvolta ci capita di pensare che il nostro impegno è inutile. Dobbiamo lottare contro stati ottusamente clericali, religioni miliardarie (in soldi e fedeli), mezzi d’informazione codardi, il peso insostenibile delle tradizioni più arcaiche, enormi condizionamenti sociali che spingono verso scelte irrazionali… e questa, a ben vedere, è soltanto la punta dell’iceberg.

Eppure, il mondo è incredibilmente migliore rispetto al passato, anche a quello di pochi decenni fa. Come è potuto accadere questo autentico miracolo laico? È accaduto per merito degli uomini e delle donne che hanno aperto brecce in muri apparentemente inespugnabili.

E che continuano a farlo, ogni giorno. Ne parliamo anche in questo numero, in cui incontrerete Masih Alinejad, che dedica la sua vita a liberare le donne iraniane dalla schiavitù del velo, e Nadia El Fani, cineasta tunisina, che dieci anni dopo traccia un bilancio della prima primavera araba. Ma troverete anche chi, più in piccolo, ha abbandonato un ordine religioso o una chiesa. E tanti altre persone originali – noi compresi, pressoché soli nel cercare di fare breccia nel silenzio comunicativo sui 150 anni di Porta Pia.

Capita spesso di leggere un commento ironico, secondo cui, attraverso quella breccia, fu in realtà il papa a invadere l’Italia. La battuta è divertente, ma è falsa: perché l’Italia, con tutti i suoi giganteschi problemi, è un paese infinitamente migliore sia dello Stato pontificio di allora, sia della Città vaticana attuale, in cui il papa detiene ancora oggi ogni (pieno) potere.

Ebbene sì: è aprendo brecce che si cambia il mondo. Poco o tanto, non dipende certo soltanto da noi. Ma dipende anche da noi. Siete pronti anche voi ad aprire qualche nuova breccia? Buona lettura!

Leila, Massimo, Micaela, Mosè, Paolo, Raffaele, Valentino

 


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La redazione

Un commento

Diocleziano

«… il XX Settembre, giornata bistrattata dalle istituzioni ma fondamentale per la laicità…»

Leggo che il governo sta prendendo contatti con la Città del Male per il giubileo del 2025: molto previdenti o solo solerti nell’ubbidire alla chiamata? Pare che vogliano, volessero, lasciar fuori la Raggi: ancora il broncio per quella richiesta di pagare le tasse?

Prenotiamoci per il 200° del XX Settembre… forse con un po’ di anticipo ce la fanno!

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