La clericalata della settimana, 45: il sindaco di Cosenza espone l’effige della Madonna al Comune

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che

ha fatto posizionare sulla facciata del Comune una effige della Madonna del Pilerio, perché secondo la leggenda nel 1576 “liberò la città dall’epidemia”.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il governo guidato da Giuseppe Conte nell’ultimo Dpcm con le misure per arginare la diffusione del coronavirus non ha introdotto alcuna limitazione per luoghi di culto e funzioni religiose.

Durante il voto per l’approvazione alla Camera della legge Zan contro l’omotransfobia, diversi deputati del centrodestra hanno protestato imbavagliandosi e gridando “libertà” (sic!).

La Giunta del Comune di Sacile (PN) ha approvato una convenzione per stanziare 846 mila euro nel triennio 2021-2023 a favore di asili nido e scuole dell’infanzia parrocchiali nella zona.

L’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che sta spingendo per una circolare restrittiva delle nuove direttive emanate dal ministro della Salute Roberto Speranza sull’aborto farmacologico, ha annunciato che “la Giunta tirerà dritto per la sua strada”, ignorando le proteste delle donne.

Sulla pagina Facebook del Comune di Ottone (PC), per denunciare la sparizione di alcuni crocifissi posizionati in strada, è stato pubblicato un proclama religioso in cui si accusano ignoti di persecuzioni stile impero romano e di aver “offeso la nostra comunità”, intimando di riportare “l’effige di Nostro Signore” per ottenere il perdono.

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, ha criticato il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, colpevole di aver polemizzato con una docente integralista che si era schierata con il vicario della diocesi don Andrea Leonesi, recentemente alla ribalta per un’omelia imbarazzante in cui paragonava la pedofilia all’aborto.

Il senatore leghista Simone Pillon nel corso delle elezioni presidenziali Usa si è schierato con Donald Trump sostenendo: “Si decideranno in larga parte le sorti dell’Occidente. Vinceranno le nostre radici cristiane o perderemo tutto”.

Il liceo statale Pilo Albertelli di Roma ha emanato disposizioni per penalizzare chi non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica. Emblematica la foto nella home page della scuola: la dirigenza che incontra papa Francesco.

Per quanto riguarda iniziative non riconducibili al clericalismo ma straordinariamente irrazionali, da segnalare come menzione speciale: il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha annunciato che la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un accordo per istituire la professione sanitaria di osteopata e chiropratico, riferiti a discipline con scarso fondamento scientifico.

La redazione

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2 commenti

iguanarosa

L’Albertelli era una scuola modesta, ma capace di pensare al di là del fanatismo religioso del dirigente attuale. Negli anni 80-90 avevamo una preside la cui sola presenza ci terrorizzava, ma tutti erano liberi di fare l’ora di religione o no. La laicità era rispettata e perfino consigliata. Non resta che fare segnalazioni al provveditorato. Bisogna rivolgersi su chi ha autorità di fermare le farneticazioni religiose della attuale dirigenza.

RobertoV

Non concordo sull’irrazionalità della professione di osteopata. Essendo uno sportivo da decenni ho a che fare anche con osteopati. Quelli con cui ho avuto a che fare erano dei fisioterapisti preparati che usano anche macchine medicalmente riconosciute quali laser e tecar per la riabilitazione e cura e che guardano molto alla postura, ad una visione d’assieme: chi fa sport sa bene come dei problemi possano venire fuori da squilibri nel movimento e nella struttura fisica. Il problema del settore è che non c’è chiarezza su chi si possa definire osteopata, cioè che si possono definire osteopati anche persone con scarsa preparazione che hanno seguito dei brevi corsi senza essere dei fisioterapisti. L’istituzione della professione dovrebbe portare chiarezza e regole.
Riguardo ai chiropratici, non so visto che non ho mai avuto a che fare: so solo che si concentrano molto sulla schiena e li ho trovati spesso in centri di riabilitazione sportiva e non.

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