L’affossamento del Ddl Zan rivela una classe politica inetta

«Salvini che rinfaccia a Letta di non aver ascoltato il papa, Renzi assente dal Senato che commenta invece dalla corte del sultano saudita, gli esponenti di Pd, Leu e 5s che non si rendono conto che i voti di scarto sono stati 23 e dunque i franchi tiratori non possono essere solo altrove… L’affossamento del Ddl Zan e le dichiarazioni dei leader politici che ne sono seguite non fanno che confermare – qualora ce ne fosse ancora bisogno – che abbiamo una classe politica inetta».

Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), commenta così l’esito del voto di ieri sul Ddl Zan.

«Se si aggiunge il rumoroso silenzio da parte del governo “cielle” il risultato è sotto gli occhi di tutti, e la figuraccia è internazionale: l’Italia – a differenza di tanti altri Paesi dell’Europa occidentale – continua a non avere una legge che contrasti l’omotransfobia e che sanzioni la discriminazione e l’odio per motivi legati al sesso, all’identità di genere, all’orientamento sessuale e alla disabilità».

«Delle forze che remavano in direzione contraria si aveva contezza da tempo», prosegue Grendene, «almeno da quando – mesi fa – si diffuse la notizia che il Vaticano, con un gesto senza precedenti, aveva attivato i propri canali diplomatici per chiedere formalmente al governo italiano di modificare il Ddl perché in alcuni contenuti avrebbe violato l’accordo di revisione del Concordato… Ancora una volta l’hanno avuta vinta Oltretevere».

«Avere il Vaticano in casa non può però essere un alibi che ci induca all’autocommiserazione. L’affossamento del Ddl Zan è una brutta notizia per tutti coloro che hanno a cuore il principio di eguaglianza e di non discriminazione, ma questa legislatura ha ancora 14 mesi per alzare la testa di fronte alle note e alle telefonate che arrivano dalla Santa Sede e muovere passi nella giusta direzione. Quella dei diritti dei suoi cittadini».

Comunicato stampa

89 commenti

RobertoV

Ancora una conferma dello scarso livello della nostra classe dirigente. Sia a livello politico che economico o lavorativo ci impegnamo sempre per essere fanalino di coda e per contrastare la modernità. La classe politica della prima repubblica era scarsa, ma quella della seconda è riuscita a fare di peggio e li fa quasi rimpiangere. Tanto è vero che è dovuta ricorrere ad un tecnico per salvare qualcosa. Altro che rilancio coi soldi del recovery Fund per sviluppare l’Italia, un paese culturalmente arretrato e che tale deve rimanere. D’altronde con un parlamento di pluripregiudicati, ignoranti, millantatori ed avvocati che cosa ci si poteva aspettare?
Anche con le unioni di fatto, le unioni civili ed il divorzio breve eravamo riusciti a protrarre per tanti anni le decisioni.
Ho visto che anche i pentecostali avevano impugnato le intese religiose per opporsi al ddl Zan, mentre valdesi, metodisti e luterani erano a favore, ma ovviamente i media e politici si sono guardati bene dal farlo notare.

micoenrico

Segretario, attenzione a non sbilanciarci troppo! Continuiamo a usare termini generici come “classe politica” per metterci dentro un po’ tutti e fare confusione, per non dire che in Italia abbiamo la destra più retriva e arretrata del continente e questo spiegherebbe già molto, al netto dei 23 franchi tiratori, che sono abominevoli individui che hanno tradito i loro stessi colleghi e il campo politico d’appartenenza, oltre al ddl. E se proprio dobbiamo usare i nomi dei partiti in un contesto di negatività (come è il tuo comunicato) allora mettiamoci Pd, Leu e 5s, assolutamente nessuno di destra, non sia mai che qualcuno possa un giorno associare il progresso civile ai partiti sinistra, o di ciò che ne rimane.

KM

Sono tutti di destra, bello mio! Renzi, Franceschini, Veltroni…. La DC che hai quando non hai una DC!

laverdure

“….l’Italia – a differenza di tanti altri Paesi dell’Europa occidentale – continua a non avere una legge che contrasti l’omotransfobia e che sanzioni la discriminazione e l’odio per motivi legati al sesso, all’identità di genere, all’orientamento sessuale e alla disabilità».

Questo discorso continua a non piacermi,e sapete perche’ ?
Le leggi sono strumenti per combattere i reati,e l'”omotransfobia” di per se non e’ un reato,come non lo e’ la cosiddetta “islamofobia”,e nemmeno la “ecclesiasticofobia” ,e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Ognuno ha il diritto di trovare antipatico,o addirittura ripugnante qualunque cosa,
qualunque individuo,qualunque istituzione,qualunque ideologia gli pare.
Ci mancherebbe altro che in un paese civile esistesse il reato di “mancata simpatia” per checchessia,che di fatto esiste in molti altri paesi.
Il reato si configura se chiunque mette in pratica la sua “fobia” superando i limiti permessi : se io dico ad esempio “I neri mi fanno schifo” manifesto un semplice sentimento personale,se dico,pubblicamente “I neri vanno ammazzati” cado nell'”apologia di reato”,prevista da molto tempo nel codice penale.
Beninteso,questo ovviamente comporta automaticamente che chiunque ha il diritto di detestare certi modi di ragionare,come pure di manifestarlo apertamente,
ma rispettando gli stessi limiti.
Pretendere di combattere la semplice omotransfobia et simili con sanzioni penali
diventerebbe semplicemente un comportamento repressivo da parte dello Stato.
Addirittura grottesco se si pensa che assistiamo continuamente a chi pretende che reati come stupro,violenze ecc vengano considerati come “malattie” da curare
amorevolmente.
E’ molto piu’ sensata la proposta di affrontare il problema di queste intolleranze tramite l’educazione scolastica,il guaio e’ che un argomento cosi delicato richiederebbe competenza e buon senso,che non abbondano di certo.
Basti pensare come i media abbiano usato spesso il termine”promuovere” l’omosessualita nelle scuole,cosa che fa pensare che l'”analfabetismo funzionale”,
vale a dire ignorare il vero significato dei vocaboli,abbondi anche tra i Clark Kent della stampa.

laverdure

Nel caso non fossi stato abbastanza chiaro,”promuovere” significa propagandare,per cui vi lascio immaginare quale impressione favorevole possano suscitare simili affermazioni nei genitori di bambini in eta adolescienziale.

laverdure

Si direbbe che da piu’ parti si cerchi di radicalizzare il discorso ed esasperare il probelma,anziche cercare soluzioni.
Che da molte parti poi questo problema come molti altri totalmente differenti venga visto esclusivamente come strumento “politicamente sfruttabile”,e’ un’osservazione puramente lapalissiana.

pendesini alessandro

@Laverdure :
Ritengo che il termine « promuovere l’omosessualità nelle scuole » diffuso dalla stampa, come affermi, non significa propagandare l’omosessualità come qualcosa di necessario o utile, bensi insegnare intelligibilmente i meccanismi biologici e psicologici che determinano le varianti o sfumature umane relative alla sessualità. E soprattutto evitare di cadere nel grossolano errore di ritenere che l’omosessualità sia una LIBERA scelta ! L’osannato, più che ambiguo Libero Arbitrio, in questo caso (ma non solamente) c’entra come i cavoli a merenda….

laverdure

@Pendesini
E io invece,caro Pendesini,non sono tenuto a indovinare i pensieri degli altri
attribuendo alle loro esternazioni significati diversi da quelli della semantica
ufficiale della lingua italiana.
Per cui sono LORO ,i Clark Kent dei nostri media,che devono prendersi la briga di impararla,se non vogliono essere fraintesi.
E se sono soliti loro usare nickname fantasiosi per le altre categorie (i “rambo” delle truppe speciali,gli “007” dei servizi segreti ecc)non vedo perche non posso fare altrettanto con loro.
Anche se sotto i panni di Clark Kent nel loro caso ci sono i mutandoni di Super Pippo.

laverdure

@Pendesini
Visto che continui a insistere sull’equivoco che l’omosessualita sia una libera scelta(che personalmente non mi ha mai sfiorato),ti consiglierei di rifletterci,perche’ ti esponi a facili repliche : vuoi forse sostenere che invece la pedofilia sia una libera scelta ?
Direi di no,eppure non mi sembra che tu pretenda di “promuoverla” solo per questo.
Vedi quindi che ti conviene scegliere altri argomenti a sostegno della liceita della prima,se non vuoi essere frainteso a sostenere pure la seconda.

RobertoV

Per contestare delle leggi bisognerebbe anche leggerle e non ripetere ciò che altri dicono. Il DDL Zan non ha niente di quello che gli viene attribuito dai suoi detrattori che o non l’hanno letto o sono in palese malafede contando che la maggior parte delle persone non lo leggerà. Un bel trucco per agitare paure inesistenti. Di certo i giornalisti ed i media non sono la fonte più affidabile e per fortuna non fanno i giudici o gli educatori.
I detrattori dicono che vanno riscritti gli articoli 1, 4 e 7, ma in questi articoli non c’è niente di quanto viene contestato. Essere contrari all’articolo 4 significa solo voler continuare a discriminare, non semplicemente avere opinioni differenti. Non si possono inseguire la malafede o le paranoie dei clericali e similari.

KM

Come detto in precedenza, lo sappiamo tutti che sei un destrorso di quelli brutti.
Rpiassati anche la giurisprudenza.

Arta

Va beh, è il vecchio adagio del politically correct, che fa sentire tanto “avanti”chi si scaglia contro di esso. Una frase come “i neri fanno schifo” si può dire? Beh, dipende. Mi vengono in mente pochissimi contesti in cui possa essere accettabile, e in qualche caso è anche giustamente punibile. Se la dice un leader politico ad esempio le conseguenze non saranno solo “morali”, ma pratiche. Ma anche se la dice un padre davanti ai suoi figli…in più io non metterei sullo stesso piano l’omofobia e l’islamofobia, che esistono entrambe, perché la prima (estremamente più diffusa) ha origine nelle paure ancestrali e irrazionali, l’altra è un po’ meno irrazionale:infatti l’islam, come tutte le religioni, può essere insegnato, mentre l’omosessualità no (anche se molti, in modo del tutto antiscientifico, lo sostengono)

laverdure

@Arta
Se e’ per questo anche il nazismo,il fascismo,il comunismo stalinista derivavano da insegnamento( o meglio indottrinamento) e non da predisposizione di nascita,eppure
i primi due suscitano ancor oggi notevoli fobie in Italia,recentemente intensificatesi.
Il terzo ha sempre goduto,qui,di notevole tolleranza.

Mixtec

Hai portato come esempio di pensiero lecito, da potersi esprimere in pubblico, la frase : “i Neri mi fanno schifo.” Non credo sia lecito il disprezzo verso un insieme di esseri umani definito soltanto attraverso una caratteristica fisica. Senza considerare il fatto che fino a 100.000 anni almeno gli antenati dell’autore di cotanto pensiero erano tutti neri.
Dalle mie parti si dice anche che “‘a lingua ‘un havi ossa, e rumpi l’ossa.” Certe offese sono peggio delle coltellate.

laverdure

Tu stai confondendo cio’ che ‘ detestabile dal punto di vista morale con cio’ che deve essere punito penalmente dalle autorita preposte.
Senza dubbio anche tu,come tutti,hai spesso occasione di conoscere individui dal comportamento riprovevole,per non dire ripugnante,che pero’ non ti sogneresti mai di denunciare alle autorita,periche’ riconosci che sarebbe pretendere di
“raddrizzare le gambe di tutti i cani che si incontrano”.
Specialmente con la giustizia che ci ritroviamo,pretendere di perseguire i casi di maleducazione,cattivo gusto ecc sarebbe semplicemente grottesco.

laverdure

Tra decorrenze di termini,amnistie,ecc,e comportamenti che non si possono classificare se non come dei veri casi di “criminofilia”fatti e finiti,abbiamo una magistratura che
non sa gestire nemmeno i casi di coltellate vere,figuriamoci quelli di “coltellate” morali.

RobertoV

Secondo uno studio recente gli europei erano di pelle scura fino a 7000 anni fa almeno (forse addirittura fino a 5000 anni fa).
Dire i neri mi fanno schifo è come dire gli ebrei mi fanno schifo, cioè istigazione a delinquere: ne abbiamo visto i risultati, perchè a continuare a ripeterlo diventa accettabile discriminarli e perseguitarli, trattandoli in modo differente.

laverdure

Temo che su questo punto il discorso restera sempre sul piano delle semplici
opinioni,con la totale impossibilita di una conclusione oggettiva.
Del resto se ci fai caso molti esponenti delle comunita islamiche “installatisi” in occidente esprimono spesso opinioni di questo tipo riguardo non solo agli ebrei ma alla societa occidentale in generale,senza che nessuno ci trovi da obiettare (salvo i pochi “fuori dal coro”,come lo era ad esempio la Fallaci).
Curioso,vero ?
Per inciso,io trovo che una partita di calcio sia uno spettacolo insulso come assistere ad una mano di vernice che si asciuga.
E l’ho anche detto apertamente ai conoscenti.
Ho commesso anche in questo caso una blasfemia ?

KM

laverdure, tu stai ad un discorso logico e razionale come la juta alla seta ! A Roma si dice: lassa perde’!

Julius_Imperator

Il nome di quel disegno di legge, però, è un abominio linguistico che non si può sentire e che è stato inventato più col secondo fine di crearsi sacche di elettorato di cui carpire le simpatie che per amore di precisione linguistica. Infatti il termine preciso è un altro che si può coniare unendo più parole: MISOMOERASTIA = avversione per l’amore tra persone di egual (sesso). Tutto il resto è propaganda

Manlio Padovan

Ho preso la notizia dal blog de l’antidiplomatico. Chiedo: può essere vera?

• 28 Ottobre 2021 11:29
Perché la bocciatura del DDL Zan è un’ottima notizia
Il problema è che il 99 per cento di coloro che sostengono la legge non hanno idea di cosa si tratti e pensano consista semplicemente in una una legge “per difendere gli omosessuali e i trans dalla discriminazione” – una cosa su cui nessuno avrebbe, ovviamente, nulla da obiettare. Peccato che lo scopo ultimo della legge non sia affatto quello, quanto piuttosto quello di aprire la porta all’ideologia militante transgender, che non è un’invenzione degli integralisti cattolici, ma una realtà vera, potente e ben finanziata, che da anni – a partire dal mondo anglosassone – sta cercando di imporre surrettiziamente per via legislativa (cioè senza che la maggioranza dei cittadini abbia cognizione di cosa sta avvenendo – vedi appunto il DDL Zan) l’idea che il genere sia completamente slegato dal sesso biologico e che dunque chi nasce uomo ma si autoidentifica come donna (la stragrande maggioranza dei transessuali), anche se non operato (e sottolineo questo punto), debba essere considerato dalla società esattamente alla stregua di una persona nata donna.
Questo deve includere l’accesso agli spazi riservati alle donne (bagni, spogliatoi, carceri ecc.), agli sport riservati alle donne ecc. – tutte cose che già avvengono, non solo nel mondo anglosassone, con conseguenze spesso devastanti per le donne -, ma deve anche comportare il diritto di bambini anche giovanissimi di avviare percorsi di transizione di genere (cure ormonali e operazioni fisiche che possono avere ricadute molto pesanti sul piani fisico e psicologico) contro la volontà degli stessi genitori. In ultima analisi siamo di fronte al tentativo – ovviamente destinato a fallire, per ovvie ragioni in primis riproduttive, ma non per questo meno pericoloso – di una piccola ma agguerrita minoranza ultra-ideologizzata, che non rappresenta neanche la maggior parte dei transessuali, di cancellare il concetto stesso di “donna” come realtà evolutiva diversa dall'”uomo”. Siamo, insomma, di fronte a una cosa che qualunque persona di buon senso non dovrebbe fare fatica a riconoscere come follia pura. Dunque ben venga la bocciatura della legge, anche se – ahimè – la questione non finisce di certo qui.

Per chi ha voglia capire meglio di cosa stiamo parlando (e la maggior parte della gente, ahimè, non ha idea di cosa stiamo parlando), consiglio la lettura di questo bellissimo libro (disponibile per ora solo in inglese):

THOMAS FAZI
Economista e saggista. Autore con W. Mithchell di “Sovranità e barbarie” (Meltemi). Su twitter: @battleforeurope

laverdure

Qualcosa di vero c’e’ : La “teoria gender”,continuamente negata dai “progressisti”
esiste per davvero,uno dei pionieri fu il famoso John Money
https://it.wikipedia.org/wiki/John_Money
,la cui fama fu offuscata dal caso
David Reimer
https://it.wikipedia.org/wiki/David_Reimer
Cosi come e’ vero che esistono altri “anticipatori” che proporrebbero di permettere che anche i bambini possano essere legalmente sottoposti a terapie di cambiamento di sesso.
E che c’e’da meravigliarsi ?Il fatto che una teoria possa essere considerata idiota non significa che non possa avere largo seguito,basti pensare ai no-vax.
Del resto torno a ripetere che anni fa molti guru dell’intellighenzia francese ,tra i quali J.P.Sartre,tentarono di far abolire con una petizione il limite minimo legale per i rapporti sessuali,cosa che a tutti gli effetti avrebbe legalizzato la pedofilia in
Francia.
Fortunatamente questi estremi sono (per ora)limitati,ma esistono.
E non mi sembra che i fautori del movimento principale si sforzino molto di prendere le distanze da tali estremi e di chiarire la loro precisa posizione,cosa che
non giova molto alla loro causa.
D’altronde non ci vuole Freud per capire che la prospettiva di una “crociata”attira
larghi strati molto piu’ di quella di un dialogo ragionato e serio.

laverdure

Senza contare ovviamente,torniamo a ripeterlo,le forza politiche che vedono
l’argomento esclusivamente come uno strumento di propaganda e raccolta consensi.

RobertoV

Pura propaganda e disinformazione di gente in malafede o paranoica.
Direi che è esattamente l’opposto: il 99 % delle persone che contesta la legge non l’ha mai letta e difende il suo interesse a discriminare e cerca di alimentare paure contando sul fatto che la maggior parte delle persone non l’ha letta.
Fa affermazioni gratuite e false, che ovviamente non dimostra. Sono i soliti deliri che vengono tirati in ballo, tipo l’inesistente teoria gender e complotti mondiali (non ricordano i savi di sion? o la pandemia?) esattamente come quelli che tirano fuori per altri diritti e paranoie. Mancando argomenti logici si devono inventare i soliti argomenti di propaganda. Avrebbero bisogno loro di uno psichiatra o di un giudice per i truffatori.
Estremamente disonesto inoltre inventarsi complotti da un caso singolo travisato. Un razionalista non dovrebbe utilizzare un caso singolo per costruirci sopra castelli in aria.

laverdure

Mi permetto un piccolo siparietto,in mancanza di un thread piu’ specifico.
Forse qualcuno ricorda un membro passato di questo forum,”Kavoru”,che “provocatoriamente” scrisse che il problema dell’omosessualita nasce dal fatto che le coppieetero continuano a fare figli omo.
Avrei una piccola questione che purtroppo non potei fare allora :come sapete le analisi prenatali consentono di individuare gravi tare nei nascituri in tempo utile per l’interruzione,tanto che in alcuni paesi come l’Islanda la Sindrome di Down sta scomparendo o quasi.
Credo che come me siate d’accordo su questo metodo,beninteso avversato dalla Curia.
Ora, non e’ assurdo pensare che futuri perfezionamenti delle tecniche permettano di individuare predisposizione a “deviazioni” dalla norma di altro tipo,vale a dire il transgenderismo e anche la semplice omosessualita.
Se mai cio’ avverra, e’ovvio che molti genitori sceglieranno l’interruzione, tanto piu’ che ,come nel caso down,una nuova gravidanza ha buone probabilita di evitare simili problemi.
La mia “provocatoria” domanda e’ questa : quanti qui approverebbero questa scelta ?
Qualcuno avrebbe qualche riserva da esprimere ?

mafalda

Credo che prima di interessarsi delle inclinazioni sessuali del proprio figlio sarebbe il caso di preoccuparsi di non mettere al mondo uno psicopatico pericoloso. Se i futuri perfezionamenti delle tecniche lo permettessero sarebbe meglio affrontare questo problema prima di tutto.

laverdure

Magari riusciranno a stabilire anche se avra tendenze fasciste.
O magari omofobe.
O islamofobe.
O addirittura milaniste o interiste : questo per alcuni giustificherebbe non solo un aborto ma addirittura un infanticidio.

laverdure

@Mafalda
Sicuramente mettere al mondo uno psicopatico pericoloso sarebbe l’opzione peggiore,perche’ non riguarderebbe solo i genitori ma chissa quanti altri.
Ma ,se mi si permette,mettere al mondo prole affetta da problemi incurabili ,che di fatto gli procureranno probabilmente una vita piena di dispiaceri,
e’ comunque una cosa che e’ preferibile evitare,avendone la possibilita.

Mixtec

laverdure,
ciò che descrivi, approvi e proponi si chiama eugenetica.

laverdure

Caro Mixtec,io non ho formulato pareri,ho chiesto il parere dei presenti.
Quanto all’eugenetica,come al solito ci troviamo di fronte a problemi di interpretazione del vocabolo.
Io la interpreto come miglioramento della razza umana,e non vedo come un miglioramento possa essere criticato.
Il punto sono i mezzi usati :una cosa sarebbe eliminare gli individui down DOPO
la nascita,una’altra,come si fa in effetti,evitare che nascano.
O forse ti metti a criticare l’aborto allineandoti sulla linea della Curia ?
Non ti sembra una leggera contraddizione con le opinioni abituali qui espresse ?

laverdure

Del resto,comunque la si chiami,credo che la maggioranza qui approvi l’aborto
per i down e le altre gravi tare genetiche.
E credo un dato di fatto che molti genitori interromperebbero una gravidanza
se avessero seri motivi di pensare a una predisposizione a transgenderismo
o anche semplice omosessualita.
Il mio quesito e’quale giudizio darebbero i presenti di una simile scelta.

pendesini alessandro

…..Io la interpreto come miglioramento della razza umana……
@Laverdure : La « razza/e umana » NON esiste, esiste la specie umana !

laverdure

Io per “razza umana “intendo la totalita degli esseri umani,e mi permetto di
attribuirle alcune differenze rispetto alle altre razze animali(scimmie,delfini,balene ecc)piu’ o meno evolute.
In particolare le attribuisco maggiore importanza.
Al contrario di certi “animalisti”.

pendesini alessandro

@Mixtec :
A me sembra aver capito che Laverdure non allude all’eugenetica per affermare la superiorità di certe « razze », o alla eugenetica negativa, ossia techniche di ingegneria genetica con obbiettivo di individuare e/o limitare la trasmissione di patologie ereditarie gravi, ma solamente di decidere in un futuro prossimo (quando saranno possibili diagnosi sicure chiaramente definite) se accettare il bambino con predisposizioni patologiche accertate relative sia alla transsessualità che omosessualità, come già avviene per certe malattie.

laverdure

Esatto,e se trovate questo inaccettabile,per pura elementare coerenza dovete
rifiutare l’aborto di individui potenzialmente normalissimi sotto ogni aspetto,
motivato solo dal fatto che la gravidanza era indesiderata e la donna non se la sente di affrontare le responsbilita di una maternita.
Se fate questo vi allineate con le posizioni della Curia.

laverdure

@Pendesini
“…se accettare il bambino con predisposizioni patologiche accertate relative sia alla transsessualità che omosessualità, come già avviene per certe malattie.”

Mi stupisce un po’ l’uso da parte tua di “predisposizioni patologiche” per riferirti all’omosessualita.
In ogni caso,tralasciando diatribe semantiche,un genitore di buonsenso sa benissimo che ,nel mondo reale dove dobbiamo vivere,l’omosessualita e peggio ancora la transessualita
provocherebbe alla prole gravi problemi esistenziali vita natural durante,non meno di patologie fisiche come diabete o emofilia,per cui sarebbe irresponsabile evitare tutto questo avendone la possibilita.

laverdure

@Pendesini
Correggo : “non evitare” al posto di “evitare”.

laverdure

Un piccolo inciso : avete notato come anche Bergoglio stesso sa essere compresivo riguardo al tema dell’aborto ?
Con quanta generosita ha concesso al (cattolico) Biden il diritto alla Comunione quando il clero USA sembra fosse sul punto di negarglielo proprio per le sue posizioni su questo e altri temi ?
Che sia un sintomo di evoluzione ?

Maurizio

Mi allineo alle posizioni disallineate di Laverdure. Il DDL Zan mi lascia molto perplesso perché vuol risolvere all’italiana un problema culturale, aumentando le pene, quando invece servirebbe un complesso percorso di sensibilizzazione delle coscienze.
Qui si rischia in effetti di condannare le opinioni e le fobie, ma la risposta non può essere un inasprimento delle pene. Non capisco perché un reato verso un ebreo/gay/trans dovrebbe essere più grave del medesimo reato perpetrato verso di me. Conto forse meno di costoro? Va punita l’istigazione, quella sì. L’opinione no. Altrimenti non dovremmo allo stesso modo mandare in galera chi urla al fascista perché soffre di “fascismofobia”?!

laverdure

Esatto,questo mi ricorda la famosa “scommessa di Pascal” : “E’ meglio credere in DIO,per che se Dio esiste evitiamo l’Inferno,e se non esiste non fara male !”
Non credo proprio che fosse una delle sue intuizioni piu’ acute,perche’ ritengo che
anche la persona piu’ opportunista non potra mai “credere” in qualcosa per puro interesse,potra solo fingere.
Allo stesso modo le leggi potranno evitare le manifestazioni di intolleranza,in particolare quelle violente,e fin qui sono d’accordo,ma non potranno evitare di covare sentimenti di avversione per checchessia.
Per quello la strada e’ molto piu’ lunga e complessa.

KM

A Roma si dice: e’ facile fare il fr…. con il c…o di un altro?

laverdure

E in altri posti si dice “nascondere la spazzatura sotto il tappeto”.
Perche’ considerare reato l’esternare “Tizio mi fa schifo” non rendera tizio piu’ simpatico nemmeno di una virgola.
Al contrario nascondere un malumore generalizzato rischia di vederlo esplodere prima o poi in modo inaspettato.

Gérard

Maurizio,

Per certi delitti, ci sono gli aggravanti in quanto riguarda il motivo ( Io parlo di Belgio, Francia etc ) . Un delitto premeditato viene punito piu severamente che un delitto fatto sul colpo dell’ ira oppure quando si sente minacciato . C’ è anche il delitto non intenzionale che, anche in Italia non viene punito come quello premeditato . In Francia per esempio, un delitto commesso per via della religione della vittima, sesso, razza o tendenza sessuale è un aggravante maggiore per quanto riguarda la pena . E questa cosa è stata votata senza problemi in diversi parlamenti europei ( In Italia, la politica anche lei deve fare spettacolo …) .

Maurizio

Le aggravanti non hanno mai rappresentato un deterrente. Pensiamo davvero che qualcuno si tratterrà dal commettere un reato temendo 12 anni di galera piuttosto che 10? Qui occorre educare la massa alla tolleranza, alla comprensione. Non ce la caviamo mica con una postilla sul codice penale, ci vogliono insegnanti giovani, educati a loro volta al rispetto del “diverso”. Ci vogliono conferenze. Programmi tv. Ci vuole tempo. E ci vuole una classe politica unita in questa direzione, forse la risorsa più scarsa.

Gérard

Maurizio,

Per un assassinio premeditato, se viene preso in considerazione l’ aggravante di odio per motivo di razza, religione, sesso o orientamento sessuale, la pena passa da 30 anni di galera all’ ergastolo ( Legge francese ) E ovvio che questo non basta ma bisogna anche ( purtroppo ) fare notare che nei paesi del nord, molte agressioni a carattere omofobo si svolgono nelle periferie delle grande città e sono l’ opera di popolazioni che non si sono ancora integrate con i nostri valori .

laverdure

@gerard
“..nei paesi del nord, molte agressioni a carattere omofobo si svolgono nelle periferie delle grande città e sono l’ opera di popolazioni che non si sono ancora integrate con i nostri valori .”
E ci vuole molto a immaginare che quasi sempre si trattera di popolazioni di religione islamica,dato che nell’islamismo la componente omofoba e’ notevole,come del resto capita spesso nelle culture che,paradossalmente , tendono a favorire proprio l’omosessualita con la loro morale sessuale repressiva anche in campo etero.
E queste aggressioni saranno l’incubo dei “progressisti”,dato che l’antiomofobia viene a scontrarsi con l’antiislamofobia.
Infatti in questo caso l’omofobia(islamica) diventa un “fatto culturale”,e come tale e’ intoccabile,vero ?

laverdure

Il codice contiene secondo me gia diverse assurdita,come le “aggravanti per futili motivi” per i casi di violenza.
Il che significa automaticamente che motivi piu’ “concreti”,come la rapina,”giustifichino” in qualche modo una aggressione,almeno per i legislatori.
Hanno un senso sacrosanto invece le aggravanti destinate a proteggere individui particolarmente vulnerabili,come anziani,invalidi,donne incinte e,naturalmente, i bambini.
Ed hanno un senso anche le attenuanti per “provocazione grave”.
Questo per spiegare come trovo incoerente pretendere aggravanti legate
semplicemente alla sessualita della vittima.
Dopotutto tra gli omo ci sono pure campioni sportivi.

Gérard

Laverdure
“Dopotutto tra gli omo ci sono pure campioni sportivi “.
E ovvio che fra le agressioni a carattere omofobico, ci sono anche moltissime contro campioni sportivi vero ??
Rileggiti prima di scrivere sciocchezze s’ il te plait .

laverdure

@Gerard
Fammi capire bene,tu vuoi dire che la maggior parte degli omo sono tipini
effeminati,delicati e quindi piu’ vulnerabili del normale,al pari di vecchi e bambini,e quindi meritevoli di maggiore protezione ?
Perche se NON e’ questo il significato del tuo discorso,impara a farti capire.
E non fare finta di non capire i discorsi degli altri.

pendesini alessandro

…….Mi stupisce un po’ l’uso da parte tua di “predisposizioni patologiche” per riferirti all’omosessualita…….
@Laverdure :
Il fatto che l’omosessualità non sia più considerata gia da tempo una « malattia », parafilia o perversione sessuale… non esclude che possano esistere certe predisposizioni biologiche, ormonali ecc.. che incidono % sulla causa maggiore o determinante !

laverdure

Mi sembra una constatazione ovvia : nei casi in cui il soggetto e’ “effeminato”( o mascolina se e’ una donna),e questo non solo fisicamente ma anche a livello di
concentrazioni ormonali,la predisposizione biologica di nascita e’ evidente.
Si puo’ pensare di essere vicini al limite del transessualismo,anche se l’individuo
accetta pienamente il suo sesso anagrafico.
Viceversa ci sono trans il cui “coming out” lascia interdetti i conoscenti,perche per molti anni non avevano manifestato la minima anomalia .
Uno dei primi casi,l’inglese Robert Cowell era stato pilota da caccia,poi pilota da corsa di successo.
Ma tornando all’omosessualita “semplice”,direi innegabile che puo’ essere “indotta” da forti influenze esterne in individui che altrimenti avrebbero avuto una vita sessuale normalissima.
Basti pensare alla notevole percentuale di pedofili vittime essi stessi di pedofili durante l’infanzia e l’adolescenza,per riconoscere come assurda la pretesa che
la sessualita di un individuo sia immutabile e non influenzabile.
E in questi casi non e’ assurdo pensare che l’omosessualita possa essere curabile,anche se la cosa non e’ certa,dato che la psiche umana non si puo'”resettare” e riformattare come un hard disk.
Ne piu’ ne meno ovviamente di qualunque altro tipo di trauma psichico.

pendesini alessandro

@Laverdure :
1°-Ritengo, sino prova contraria, sia falso ritenere che l’omosessualità possa essere « indotta » da forti influenze esterne ! Nesun studio accademico, che io sappia, ha potuto confermare quanto affermi. Le circostanze esterne possono al limite influenzare il comportamento dell’omosessuale, ma non la (o le) causa principale.
2°-Bisogna evitare qualsiasi amalgama tra omosessualità e pedofilia ! La pedofilia è classificata come disturbo mentale fenotipico (epifenomenale) delle preferenze sessuali dalla Classificazione internazionale delle malattie (ICD) e come parafilia (che determina comportamenti riprovevoli e/o disagio nel soggetto) dal Manuale diagnostico e dalle statistiche sui disturbi mentali (DSM V). Attualmente, grazie alla plasticità neurosinaptica, tramite certe cure e medicinali è possibile modulare, o diminuire (entro certi limiti) la pulsione risentita dal pedofilo ; nonostante cio’ se il contesto in cui si trova è favorevole, è quasi impossibile che possa inibire la pulsione risentita, lo stupro è –nella stragrande maggioranza dei casi- praticamente inevitabile….E sempre tener presente che sia l’omosessualità che pedofilia non sono determinate da scelte personali !
3°-Se per l’omosessualità e pedofilia non esistono praticamente cure che danno un risultato positivo ; un qualsiasi trauma psichico (tranne eccezioni) puo’ essere alleviato tramite, ad esempio, la terapia cognitiva e comportamentale che da buoni risultati, da non confondere con la psicoterapia classica che non va oltre un eventuale effetto placebo. Evitando cosi gli psicotropi, salvo casi eccezionali. che creano dipendenze e ricadute a volte irreversibili.

laverdure

Vorrei allora una tua opinione su questo :
e’ notorio che nell’antica Grecia l’omosessualita era molto diffusa ,ed anche la pederastia,tanto che per secoli venne definita come “il male greco”.
Parecchi secoli dopo,a quanto si legge,era considerata molti diffusa a Firenze,tanto da essere definita “il male fiorentino”.
Se davvero questo non era provocato da molteplici fattori socioculturali dell’ambiente,come lo spiegheresti ?
Si tratta di una “fake news”ante litteram,oppure per qualche misterioso motivo la gente locale era soggetta ad una predisposizione genetica all’omosessualita,che poi si e’ “annacquata” nel tempo ?

pendesini alessandro

…..e’ notorio che nell’antica Grecia l’omosessualita era molto diffusa ,ed anche la pederastia,tanto che per secoli venne definita come “il male greco”……
@Laverdure
Nell’antica grecia non esisteva il monoteismo. Non mi risulta che gli omosessuali dell’epoca rischiavano pene severe o la morte ! Erano semplicemente tollerati da certi come “eclettici”, non di certo biasimati come lo sono in Italia (e non solo) attualmente dalla maggioranza della gente. E’ poco probabile che nell’Islam, particolarmente in Egitto, trovi un omosessuale dichiarato. Dovremmo ritenere che l’omosessualità NON esiste in Egitto ? Idem per l’Italia ! In realtà gli omosessuali, a mio modesto parere ma anche per esperienza, sono molto di più di quello che affermano certe statistiche. Finché la maggioranza della gente non capira i meccanismi o motivi che la determinano e che la considerano una libera scelta o “capriccio”, è poco probabile che avverra un cambiamento sostanziale ! Penso che sia inutile ripetere quello che avveniva durante l’inquisizione. Periodo che ha terrorizzato tutti colore non conformi ai dogma della Chiesa cattolica, e molti finirono sul rogo o prigione a vita…..
NB Da notare che l’omosessualità esiste da sempre. Non è una caratteristica (e non una malattia) specificamente umana ! Inoltre nella biosfera circa 400 animali la praticano….Da meditare

laverdure

@pendesini
Caro Pendesini,non ci siamo.
So benissimo che in una certa percentuale di individui l’omosessualita,da sempre e’ un tratto dominante,incurabile.
Si parla di un 5-6% negli uomini e di un 3% nelle donne,dati ovviamente da
prendere con riserva.Possono benissimo essere molti di piu’.
Quello che ho scritto e’ che sembra che in certi ambienti e in certi periodi storici e’ sempre stato sostenuto da molte parti che fosse molto piu’ diffusa del normale.
Di qui i cliche’ “vizio greco” e “vizio fiorentino” fioriti nell’antichita,veri o falsi che fossero.
Ti ho chiesto : ritieni che si trattasse di “fake news”, o che effettivamente fossero fondati,nel qual caso l’unica spiegazione sarebbe un influsso socioculturale dell’ambiente,dato che una predisposizione genetica mi sembra improbabile.
Personalmente,nel mio ragionare da profano,penso esistano molti individui dalla sessualita “incerta”,che avendo occasione di allacciare rapporti etero soddisfacenti sceglierebbero la via “classica”senza problemi.
Senonche ,e questo vale per chiunque,tali rapporti sono delicati da creare e
facilmente causa di delusioni,cosa che in tali individui puo’ favorire l’ “altra”
via.
La vecchia battuta “E’ diventato(a) omo perche’ non ha trovato la donna adatta (o l’uomo adatto)!” insomma e’ meno stupida di quanto sembri,ovviamente solo riferita a certi individui.
Il migliore esempio lo abbiamo nei paesi musulmani integralisti,dove i rapporti di coppia etero sono irregimentati e ostacolati in maniera oscena,e dove l’omosessualita abbonda.

laverdure

Quindi ritieni che le giovani vittime accertate della pedofilia,che purtroppo abbondano nelle cronache,siano destinate in buona parte da adulti a essere affetti dalla stessa perversione (io la chiamo cosi),o che ci sia qualche possibilita di evitarlo con assistenza qualificata tempestiva ?

pendesini alessandro

@Laverdure
Ti invito a rileggere accuratamente il mio commento; forse capirai che non ho affermato che esiste la possibilità di “guarire” un pedofilo, bensi trattamenti che possono (in certi determinati e rarissimi casi) diminuire la pulsione del pedofilo, quindi evitare lo stupro o abusi sessuali.

laverdure

@Pendesini
Quindi ritieni che quei ragazzi e bambini sono “segnati” in maniera irreversibile,anche se ci possono ovviamente essere differenze da individuo a individuo,e costituiscano da adulti un potenziale pericolo per gli altri ?
Purtroppo potresti benissimo aver ragione.

laverdure

@Pendesini
“E sempre tener presente che sia l’omosessualità che pedofilia non sono determinate da scelte personali !”

Temo che questa non sia un’affermazione molto acuta.
Quale lato della personalita’ e’ mai dovuto ad una scelta personale ?
Forse che uno “sceglie” di essere coraggioso o vigliacco ?
Intelligente o stupido ?Generoso o egoista ?Timido o esuberante ?
Ogni lato della personalita e’ dovuto ad una combinazione di predisposizione di nascita e influenze ambientali,tolte le quali non resta assolutamente niente,come il famoso coltello senza manico e senza lama.

pendesini alessandro

@Laverdure

“E sempre tener presente che sia l’omosessualità che pedofilia non sono determinate da scelte personali !”…..
Con questa frase intendo sottolineare che, contrariamente a cio’ che crede una larga maggioranza della gente -italiani in primis- NON SI DIVENTA OMOSESSUALE O PEDOFILO PER SCELTA PERSONALE ! Escludendo casi intermedi o rare eccezioni, o si è o non si è omosessuale o pedofilo ! …Con speranza di essere stato chiaro….

laverdure

@Pendesini
E invece temo di no.
Non mi hai spiegato perche’ una notevole percentuale di pedofili risulta essere stata vittima di pedofili durante l’adolescenza.
Possibile che si tratti di una coincidenza ?
O piuttosto senza quel trauma sarebbero stati persone normalissime,e la loro perversione,parafilia o cosa ( quell’inventare nuovi vocaboli quando quelli gia esistenti rendevano benissimo l’idea mi fa ridere)e’ stata INDOTTA ?
Altro che scelta personale !
Stesso discorso per l’omosessualita.

laverdure

@Pendesini
Inoltre,in un precedente intervento,hai negato che l’omosessualita possa essere indotta da cause esterne.

“1°-Ritengo, sino prova contraria, sia falso ritenere che l’omosessualità possa essere « indotta » da forti influenze esterne ! Nesun studio accademico, che io sappia, ha potuto confermare quanto affermi. Le circostanze esterne possono al limite influenzare il comportamento dell’omosessuale, ma non la (o le) causa principale.”

Intendi sostenere che lo stesso vale per la pedofilia ?

Arta

Credere nella teoria gender, anche solo perché un presunto luminare la sosterrebbe, non ha nulla di razionalista. Io vivo nel mondo ricco e privilegiato ma non ho mai avvertito tentativi di indottrinamento da parte di questa presunta teoria, figuriamoci cosa accade nel sud del mondo, magari in quegli stati in cui per l’omosessualità c’è ancora la pena di morte. In più devo confessare una certa idiosincrasia nei confronti di coloro che iniziano il discorso con “il 99% delle persone che sostengono il DdL Zan non sa di cosa parla”, che consiste nel tentativo di annichilire in partenza l’interlocutore. Mi viene spontaneo associarlo a certi deliri no vax, in crescita ultimamente. Non a caso molti no vax sono anche sostenitori dell’esistenza di questo famigerato “gender”. Si dice che gli “altri” trattino queste persone con sufficienza e derisione, ma non si dice che lo stesso accade a parti invertite, con in più una certa dose di livore e violenza.

laverdure

C’e’ un equivoco : io non credo nella “teoria gender” piu’ di quanto creda nella “terra piatta” o nelle “scie chimiche”o alla teoria “no-vax” o in un’infinita di teorie complottistiche analoghe.
Questo pero’ non significa che ci sia un sacco di gente che ci crede,o perlomeno
afferma di crederci e si comporta di conseguenza,magari per puro interesse personale.
Nel caso a qualcuno sfugga,e’ lo stesso discorso che applichiamo da sempre in
questa sede alle religioni.

laverdure

Correzione : “che non ci sia un sacco di gente che ci crede”…

laverdure

E’ un “adattamento” della “scommessa di Pascal” : credere (ufficialmente)ad una teoria diffusa per i possibili benefici che ne possono derivare,ma non da un Dio
trascendente ma da occasioni molto piu’ terra-terra.
Anche la semplice occasione di sfogare le proprie frustrazioni personali e’ una di queste : vedi no-vax,no-tav ecc.

Manlio Padovan

Eh, no! Per i no-tav ti invito a leggere il responso del TPP pubblicato recentemente per i 40 anni del TPP (tribunale Permanente dei Popoli).

laverdure

A proposito delle manifestazioni di protesta pro DDL Zan.
E’ ovvio che buona parte dei manifestanti NON sono omosessuali,e non sono nemmeno spinti da idealismo personale quanto da attivismo politico organizzato dai gruppi politici che ,per motivi loro,hanno appoggiato il DDL.
La mia (provocatoria) domanda e’ :siamo proprio sicuri che questi ultimi siano davvero immuni dall’omofobia ?
Qual e’ la percentuale di eterosessuali che ne sono davvero immuni ?
Probabilmente la maggior parte ormai,nei paesi occidentali,non la manifesterebbero mai apertamente,in omaggio al “politicamente corretto”,ma
come sapete bene,antipatia e intolleranza hanno mille occasioni di manifestarsi in maniera “discreta”.
Davvero ,per esempio,inviterebbero a pranzo un conoscente omosessuale senza
essevi costretti dalle convenzioni sociali,pena dare troppo nell’occhio ?
Davvero trovarsi in viaggio di lavoro con un collega omosessuale,altra circostanza difficile da evitare,non gli provocherebbe qualche piccolo disagio interiore ?
E di esempi simil se ne possono fare a migliaia.
E infine,cari onorevoli membri del forum,siete sicuri di esserne totalmente immuni
VOI ?
Qualcuno ha esternato in questo thread : “E’ facile fare i fr… col cu.. degli altri !”
Penso che questo simpatico ( anche se volgariotto)aforisma si intoni abbastanza
in questo contesto.

pendesini alessandro

…..un precedente intervento,hai negato che l’omosessualita possa essere indotta da cause esterne…..Intendi sostenere che lo stesso vale per la pedofilia ?……
@Laverdure
A livello accademico (2020) nessuna causa sulla pedofilia ha potuto essere dimostrata razionalmente, tanto più che spesso gli studi vengono effettuati su campioni non rappresentativi perché i soggetti sono sia pedofili che pedocriminali. Questi studi mostrano nei soggetti esaminati una correlazione più o meno pronunciata con i disturbi dello sviluppo neurologico: quoziente intellettivo (QI) inferiore alla media, lesioni cerebrali, disfunzioni e anomalie cerebrali, disturbi durante i periodi critici dello sviluppo e anomalie cromosomiche. Questi comportamenti pedofili si riscontrano più frequentemente quando l’abuso sessuale è stato sperimentato durante l’infanzia, in particolare tra le donne pedofile. Va inoltre notato che il comportamento antisociale (sociopatico), impulsivo cosi come l’incapacità di assumere la propria responsabilità e l’indifferenza verso gli altri, è un fattore di rischio per la persistenza dell’abuso sessuale.

laverdure

@pendesini
Richard Dawkins,in un suo saggio scrive “In campo scientifico bisogna esprimersi sempre nel modo piu’ semplice possibile (pero,ammoniva Einstein,”non piu’ semplice di cosi !”)”.
Temo proprio che ne’ Dawkins ne’ Einstein penserebbero che tu ti stia esprimendo
al meglio della semplicita consentita.
Specialmente per un pubblico di “non addetti”.
Scrivi :

poi :

In soldoni, i bambini vittime di pedofili laici o ecclesiastici,hanno probabilita maggiori del normale di diventare pedofili pure loro,oppure no ?

laverdure

Il sistema ha cancellato due brani ,erano :
Scrivi:
“A livello accademico (2020) nessuna causa sulla pedofilia ha potuto essere dimostrata razionalmente”

poi:
“Questi comportamenti pedofili si riscontrano più frequentemente quando l’abuso sessuale è stato sperimentato durante l’infanzia”

pendesini alessandro

Ritengo che questo sia probabile. Ma per l’incidenza dei casi (%) bisognerebbe consultare statistiche cliniche da fonti accademiche fidate.

laverdure

@pendesini
Caro Pendesini,saro spietatamente sincero: temo che ogni volta che leggo le tue dottissime argomentazioni finisco col saperne quanto prima.
E temo che la stessa cosa valga per molti altri.
Che la sessualita possa essere alterata negli adolescenti ma anche in adulti da gravi traumi l’ho trovato enunciato tante volte in fonti differenti che proprio non ho dubbi.
E non mi sembra una questione delle piu’ astruse in campo medico psicologico.

laverdure

@Pendesini
Saro cattivo.
In buona parte dei casi omosessualita,pedofilia,”parafilie” di ogni tipo (ne hanno classificate centinaia,vero ?)psicopatie ecc,NON sono associate a nessun sintomo fisico rilevabile con qualunque tipo di mezzo dignostico :
analisi del sangue,encefalogrammi,risonanza magnetica,radiografie ecc.
Per cui simili dissertazioni :
“La pedofilia è classificata come disturbo mentale fenotipico (epifenomenale) delle preferenze sessuali dalla Classificazione internazionale delle malattie (ICD) e come parafilia (che determina comportamenti riprovevoli e/o disagio nel soggetto) dal Manuale diagnostico e dalle statistiche sui disturbi mentali (DSM V).”
NON si appoggiano in pratica a nessun elemento oggettivo concreto e
“falsificabile”,come diceva Karl Popper.
E capita infatti che su punti fondamentali le teorie di luminari differenti dissentano completamente,senza possibilita di verifica.
Insomma,ad esempio il fatto che l’omosessualita debba essere considerata una malattia o meno restera sempre e soltanto una opinione.
Solo per le patologie che comportano inequivocabilmente gravi pericoli per il soggetto e per gli altri,come mania omicida o suicida,pedofilia ecc,il piu’ elementare buonsenso elimina ogni dubbio sulla loro qualifica di malattie gravi.
In soldoni il mio pensiero si riassume in questo.

dissection

Male non fare, paura non avere. Se non si ha intenzione di aggredire alcuno, non si teme una legge contro l’aggressione. Chi ha paura, o teme, o non vuole una legge contro l’omofobia? Semplice: gli omofobi. Che in questo caso hanno vinto, e pure in malafede. Punto.

laverdure

Oppure,se hai intenzione di aggredire qualcuno,ad esempio per rapina,scegli un eterosessuale,ovviamente
bianco caucasico,perche’ in tal caso la legge sara piu’ comprensiva,nel caso in futuro il ddl zan super l’iter.
A meno che la legge,che come suol dirsi “non ammette ignoranza”,comporti le aggravanti anche se sfortunatamente la tua vittima si riveli in seguito un omo.
Oppure si potrebbe inserire un emendamento che consenta agli omo di portare un apposito distintivo,che eliminando ogni malinteso permetta alla legge di svolgere
al meglio la sua funzione protettiva.
Diamine,basta un po’ di inventiva !

laverdure

Dimenticavo : l’uso di tale distintivo da parte di etero,per godere di protezione immeritata,ovviamente dovra essere soggetto a sanzioni.

dissection

Ooooooohhh! Poveri aggressori! Pagheranno di più perché loro, povere stelle, volevano solo fare una rapina, non pensavano di scippare un gay, no! Poveri cari! Se penseranno in futuro di mettere a repentaglio le vite altrui, dovranno mettere in conto che se li beccano potrebbero avere un’aggravante in più! Adesso dovranno stare lì a informarsi sull’inclinazione sessuale e affettiva del loro bersaglio, come faranno a perdere tutto questo tempo prezioso! Che le occasioni di pestaggio si contano sulle dita di una mano, da quanto sono scarse, o addirittura devono star lì a inventarsi qualche scusa per crearla, l’occasione! Ma come mi dispiace che ora ci sia una legge che prevede qualche protezione in più per le fasce più deboli e prese di mira!
Dunque. Vediamo di capirci: se hai intenzione di aggredire qualcuno, ma non lo fai, è ovvio che non succede nulla, neanche col ddl; al massimo, sei una persona orribile, ma da nessuna parte c’è la volontà di instaurare processi alle intenzioni, questo dovrebbe essere lampante, perlomeno a chi non è in malafede. Ora: in caso di aggressione, il bersaglio poteva essere omo o etero, e l’aggressore poteva saperlo oppure no. Già questo apre un ventaglio di possibilità enorme. Essendoci nella società delle categorie più a rischio, vulnerabili o comunque più spesso prese di mira, ecco che si presenta il motivo per garantire maggiori tutele. E questo si ripercuoterebbe alla lunga in una maggiore sicurezza per TUTTA la società, e gli aggressori, rapinatori, picchiatori, violenti in genere, si fottano, con rispetto parlando. Potevano stare fermi e non succedeva niente. Quello che si deve capire, è che fare affossare una legge che và in direzione di maggiori tutele, significa dare man forte al vittimismo dell’oppressore che non può più opprimere del discriminatore che non può più discriminare, e in questo, la sciagurata destra attuale è ligia discepola della ccar, inutile girarci tanto attorno. Schifosi gli uni e gli altri, in buona compagnia dei franchi traditori che a parole approvavano e nel voto facevano il contrario. Di qualsiasi colore essi fossero.

laverdure

Ci sarebbe una alternativa : inasprire le pene per aggressioni e violenze QUALUNQUE sia la motivazione,tenendo conto soltanto della gravita delle lesioni inferte e della vulnerabilita della vittima,come pure della presenza di eventuali provocazioni.
Per cui se la vittima e’un bambino,una donna (magari incinta),un anziano,un handicappato fisico la gravita sara maggiore che nel caso di un gay campione di triathlon.
Un attivista di destra aggredito mentre distribuiva volantini elettorali contera (pensate un po’) quanto un commesso di supermercato aggredito perche’pretendeva l’uso della mascherina (dove le andro’ a trovare certe idee !)o un insegnante aggredito da un genitore infuriato per una insufficenza ad un figlio somaro come un ciuco(altra idea balzana !).
Addirittura escludere ogni influenza della razza ,specie,colore,numero di scarpe ecc sia dell’aggressore che della vittima : a parita di altre condizioni
la sentenza dovra essere uguale per un extracomunitario omo aggredito da un bianco caucasico etero,come pure nel caso inverso.
Che voli di fantasia,vero ?
Specialmente tenendo conto di come ogni legge puo’ venire “interpretata”
(vocabolo fatidico) da nostri ineffabili magistrati.
Per loro uno sputo in un occhio ad una vittima di loro gusto assumerebbe la stessa gravita di un trauma cranico inferto a chi non goda delle loro simpatie.
Ma sopra ogni altra cosa dominerebbe la loro ineffabile “criminofilia”,una parafilia( o perversione,per dirla all’antica)della quale, sebbene non figuri nella lista “ufficiale “,si puo’ rilevare continuamente e inequivocabilmente
l’esistenza nelle cronache.

mafalda

Non capisco perché ci voglia così tanto per capire una cosa tanto semplice. La resistenza a un legge che aiuta, almeno sulla carta, le persone prese di mira da certe “aree” è infatti degli omofobi e di chi sta al servizio della più potente associazione omofoba in Italia.

laverdure

Mentre la difesa di tale legge e’ di chi cerca di allargare la propria massa di votanti.Che e’ poi la stessa motivazione della controparte.
Non penserete che un politicante anteponga le sue preferenze sessuali al suo successo elettorale,vero ?
“Voti non olent!”

laverdure

L'”asimmetria” nasce semmai dal fatto che nascondere per opportunismo le
proprie avversioni omofobe e’ molto piu’ facile che evitare di cacciarsi nei guai con certi “vizietti”,come ,se ricordate,e’ successo poco tempo fa ad un noto esponente di partito per la sua incauta scelta degli “amichetti”.

pendesini alessandro

L’educazione non è sempre sufficiente, come lo dimostra l’esempio di transessualismo umano. In definitiva, cio’ che stimola il desiderio si trova, molto probabilmente, in alcuni nuclei di neuroni nell’ipotalamo, come per qualsiasi funzione vitale. I comportamenti sessuali ulteriori si preparano allo stesso tempo e, anche se nell’uomo l’educazione può modularli entro certi limiti, non restano indifferenti a l’influenza di questo determinismo…..
Esistono nei mammiferi, uomo incluso, diversi nuclei nell’ipotalamo. Due di questi nuclei condizionano il comportamento sessuale: è stato dimostrato a diverse riprese che i topi o ratti castrati, ad esempio, cessano di manifestare il desiderio sessuale, va notato pero’ che l’introduzione di un cristallo di testosterone nella zona laterale, più precisamente nella zona preottica, puo’ innescare un comportamento maschio nei due sessi; ma –e questo è importante saperlo- l’introduzione di un cristallo di estradiolo nella regione ventro-mediana attiverà un comportamento tipicamente femminile.

.I cambiamenti culturali non implicano ipso facto che l’attrazione verso le adolescenti siano scomparse. Ci vuole infatti decine o addirittura centinaia di migliaia di anni per fare evolvere i nostri istinti, quando invece una legge o convenzione puo’ cambiare in un giorno ! NB : -Non è perché certi istinti/pulsioni multimillenari, che sono ora proscritti e considerati inconvenienti che in realtà svaniscono !
E questo è anche il motivo per cui l’industria del prêt-à-porter continua a mettere in rilievo delle giovani modelle. Pretendere che il desiderio risvegliato da adolescenti rientrerebbe nella sfera di disturbo mentale sfida sia il buon senso, l’esperienza comune e ricerca sperimentale.
Se l’attrazione verso una minorenne (da non confondere con una bambina !) è inscritta nella natura umana, cedere a questo tipo di dipendenza non è meno criminale in termini di norme sociali attualmente in vigore.

laverdure

Insomma,in soldoni :
e’ inutile pretendere di combattere istinti primordiali come la diffidenza verso il diverso da cui derivano omofobia e razzismi,come pure l’attrazione fisica etero o omo verso adulti o adolescenti.
Tutto quello che si puo’ fare e’ dissuadere la gente dall’estrinsecare questi istinti in comportamenti inaccettabili,e questo mediante adeguate sanzioni.
Puntare quindi sulla “virtu’ della necessita”: comportarsi decentemente solo per evitare guai.

laverdure

Il problema e’ che se la medicina combattesse le malattie fisiche come la nostra giustizia combatte i reati,il tasso di mortalita farebbe sembrare la
peste nera del ‘300 un apiccola epidemia influenzale.

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