Buone novelle laiche

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

La buona novella laica del mese è la sentenza della Cassazione che respinge il ricorso di una donna egiziana, accusata di aver sottoposto all’infibulazione le proprie figlie. La corte precisa che le carenze in fatto di istruzione, comprensione della lingua e integrazione nella società italiana, la mancata sanzionabilità di questa pratica in Egitto e il fatto di presentarla come frutto di una “cultura ‘millenaria’” non giustificano quello che il nostro ordinamento considera un reato. Confermata quindi la condanna per la donna che nel 2007, durante le vacanze nel paese d’origine, aveva consentito che le figlie di sei e nove anni subissero la mutilazione genitale.

Gli ermellini chiariscono che tali giustificazioni “non assumono rilievo, in quanto la difesa delle proprie tradizioni deve considerarsi recessiva rispetto alla tutela di beni giuridici che costituiscono espressione di un diritto fondamentale dell’individuo”: il solo “principio della centralità della persona umana” può infatti “armonizzare le culture individuali” in una società multietnica. Un pronunciamento importante per arginare le derive del multiculturalismo e per valorizzare la difesa dei diritti della persona anche da forme di prevaricazione e discriminazione veicolate dalla “propria” cultura.

Ancora oggi in tante scuole genitori e studenti non hanno il pieno diritto di scegliere l’alternativa alla religione cattolica: un tema su cui la nostra associazione batte da anni. E di cui inizia a interessarsi anche la politica. Il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi su «anomalie, ritardi e mancato rispetto delle norme per la gestione degli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione», chiedendo l’intervento del dicastero affinché le scuole «gestiscano attività alternative in locali diversi dalle aule dove si svolge ora di religione». Fratoianni cita anche il ricorso dell’Uaar, che ha portato con la sentenza del Tar del Lazio n. 10273 del 2020 all’annullamento di una circolare ministeriale penalizzante per la scelta dell’alternativa.

In tempi di pandemia, è importante valorizzare il pensiero scientifico. Lo ha fatto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa, dove ha messo in guardia: «non cedere alle illusorie evocazioni di passate età dell’oro, o alla deriva antiscientifica».

A livello internazionale si prosegue sulla strada della tutela dei diritti umani. Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha adottato una risoluzione contro i matrimoni precoci, evidenziandone l’aumento in un periodo di crisi come quello segnato dalla pandemia di coronavirus, nonostante emendamenti contrari che intendevano indebolirne la portata con riferimenti a “specificità religiose e culturali” e non menzionare i diritti sessuali e riproduttivi delle donne.

Il confessionalismo italico è molto rumoroso. Nel vero senso della parola: anche con le campane suonate in maniera molesta. Ma sempre più persone protestano contro certe forme di disturbo della quiete pubblica, quando vengono superati i limiti di legge e di buon senso. Ad esempio a Moncalieri (TO) una chiesa ha dovuto sospendere lo scampanio notturno dalle 21:30 alle 7 del mattino a seguito dell’avviso di un procedimento amministrativo avviato a seguito di lamentele di alcuni residenti. Il parroco ha quindi deciso lo stop prima di dover subire l’ordinanza del sindaco.

In Italia è ancora diffusa una cultura che stigmatizza l’interruzione di gravidanza, ma di fronte alle esagerazioni integraliste persino la politica prende posizione. A Ravenna l’assessora alle Politiche e cultura di genere Ouidad Bakkali aveva preso la decisione, nel novembre del 2020, di rimuovere i manifesti dell’organizzazione integralista Pro Vita & Famiglia Onlus che facevano disinformazione sulla pillola abortiva Ru486. Bakkali aveva chiarito che la campagna «offende la cultura medico-scientifica diffondendo falsità e ancora una volta colpevolizza le scelte delle donne». Ora è arrivata la querela di Pro Vita contro Bakkali, che tiene il punto e difende la sua iniziativa: «questa battaglia la rifarò tutte le volte, ancora e ancora. Instancabilmente. La mia battaglia per difendere le donne e i loro diritti a viso aperto». Dal canto suo il segretario del Pd locale Alessandro Barattoni aggiunge, sostenendo Bakkali, che i poster integralisti «erano una provocazione violenta e millantatrice di gravi effetti di farmaci assolutamente legali in Italia».

Questo mese è stato segnato anche dalla sconfitta in Senato del ddl Zan contro le discriminazioni, bocciato dal voto segreto sulla cosiddetta “tagliola”. Ha mostrato però che anche in Parlamento c’è un largo schieramento sensibile, in maniera trasversale, ai diritti civili. Numerose le dichiarazioni a sostegno della riforma. Enrico Letta, segretario Pd, accusa: «hanno voluto fermare il futuro. Hanno voluto riportare l’Italia indietro». Mentre Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, parla di «passo indietro del Parlamento rispetto alla maturità del paese». Francesco Laforgia per Leu chiama in causa «coloro che hanno assecondato l’ostruzionismo della destra, fino all’ultimo giorno». Emma Bonino, senatrice di +Europa, critica la bocciatura perché «pur ritenendo il ddl Zan imperfetto, sarebbe dovuto andare avanti». Persino in Forza Italia, che si è schierata contro, ci sono state divisioni: il deputato Elio Vito definisce «vergognose, schifose e ignobili le sorprese sul ddl Zan» e si dimette da responsabile del Dipartimento Difesa e sicurezza del partito.

Intanto l’impegno a favore dei diritti delle persone lgbt e per la lotta contro le discriminazioni continua anche a livello locale.
I consiglieri comunali di Ancona Gianluca Quacquarini (Democrazia Collettiva – Gruppo misto) e Francesco Rubini (Altra Idea di Città) hanno presentato una mozione per far aderire l’amministrazione alla Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (RE.A.DY.).
Il Comune di Termini Imerese (PA) ha registrato due gemelli come figli di due donne omosessuali, su decisione della sindaca Maria Terranova (M5S) e nonostante gli attacchi di Fratelli d’Italia e Lega.

Il neosindaco di Roma Roberto Gualtieri (Pd), prima della sua conferma al ballottaggio, nel corso di un confronto tv con l’altro candidato per il centrodestra Enrico Michetti aveva ammesso che «sul fronte dei diritti civili c’è un grande tema di discriminazioni che riguarda la comunità LGBT+». E promesso l’apertura di «un ufficio ad hoc per i rapporti con la comunità LGBT in modo da definire insieme le politiche migliori e di effettiva garanzia della parità di diritti a tutti». Ricordando che «Roma è la città del Pride, deve essere capitale dei diritti».

Il clericalismo a livello locale, specie quello veicolato dai politici nostrani, raggiunge punte talvolta grottesche.
Come avvenuto a Trapani. Il rilancio social, da parte dell’amministrazione locale, dell’infiorata dedicata alla Madonna con un messaggio dal sapore integralista e anti-aborto e la difesa d’ufficio del sindaco Giacomo Tranchida hanno suscitato l’indignazione delle associazioni per la difesa dei diritti delle donne e di alcuni politici. In almeno una delle rappresentazioni floreali figurava un feto, corredato da un messaggio che pregava la versione della Madonna che scioglie i nodi, di sciogliere il “nodo” dell’interruzione di gravidanza. Per Valentina Villabuona del Partito Democratico non bisognava «dare spazio ad un quadro che rappresenta un sentimento di parte e che si scontra con la laicità dello Stato e con la legge 194, troppo spesso attaccata proprio all’interno dei Comuni con mozioni e ordini del giorno». Dal canto suo la consigliera Francesca Trapani (M5S) critica la posizione del Comune «perché mistifica principi e risultati della Legge 194, che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’emancipazione non solo della donna ma della società italiana intera; tenta in modo strumentale di colpevolizzare la figura della donna appellandosi alla spiritualità», chiedendo le scuse alle donne da parte di sindaco e amministrazione.

Il Comune di Portogruaro (VE) dovrà sanzionare un imprenditore che aveva installato il bassorilievo di una madonnina sulla facciata di un palazzo storico, adiacente a un immobile acquistato, senza però i dovuti permessi. A parte la multa comminata dall’amministrazione, sul caso dovrà decidere la Soprintendenza alle Belle Arti di Venezia, che potrebbe disporre la rimozione dell’opera.

La redazione

20 commenti

dissection

“Il suono delle campane DI NOTTE andava avanti da 125 anni” e il parroco ha avuto pure la faccia tosta di chiedere una consulenza all’ARPA regionale, come se non ci arrivasse che di notte anche quattro decibel sono troppi? Senza contare che dopo 125 anni, anche basta. Già ci sono sempre meno fedeli che frequentano in orari “canonici”, di sicuro nessuno andrà a messa di notte… Impari il don a stare al suo posto e a non rompere i timpani alla popolazione, oltretutto anche a chi delle campane non ne vuole sapere.

pendesini alessandro

Non sono le intenzioni, buone che siano, ma i fatti che qualificano l’uomo ! Finché leggo che esistono tuttora problemi relativi a l’ora di religione o di un qualsiasi proselitismo cattolico a livello scolastico nel Belpaese, non saro’ rassicurato che esista una seria volontà di abolire definitivamente questo dilemma insensato. Se vogliamo inserire nei programmi scolastici la religione, suggerisco che venga insegnata LA STORIA ovviamente NON mitica, RELATIVA ALLE ORIGINI DELLE RELIGIONI cominciando dall’animismo.
La scuola non è affatto il posto adatto ad un martellante indottrinamento pseudoscientifico, mitico o irrazionale !
Ringrazio comunque l’UAAR e altre associazioni simili per la loro participazione attiva nel promuovere una informazione e cultura razionale, pragmatica, esente da qualsiasi dogmatismo, degna dell’umano considerato (a torto ?) doppiamente sapiente…

Gérard

” suggerisco che venga insegnata LA STORIA ovviamente NON mitica, RELATIVA ALLE ORIGINI DELLE RELIGIONI cominciando dall’animismo ”
Caro Pendesini,
Ne te ne io viviamo in Italia . Pensi che una cosa cosi sarebbe ben accolta dagli allievi ma sopratutto dagli genitori di confessione musulmana nei nostri paesi del Nord Europa ??? Ricordati Samuel Paty .

RobertoV

E a chi affideresti l’insegnamento della storia delle religioni?
Ma se in Italia anche educazione civica viene affidata agli insegnanti di religione e la chiesa cattolica viene considerata rappresentante della laicità!
Se venisse abolita l’ora di religione cattolica ci troveremmo il problema di come riciclare le decine di migliaia di insegnanti di religione che di certo non potranno essere licenziati. Inoltre qui in Italia troverebbero assolutamente normale che dei clericali cattolici spieghino che cosa siano le altre religioni. Ed il programma dovrà essere approvato dalla chiesa cattolica.
Ma poi perchè dovremmo farlo con un insegnamento a parte? Per me basterebbe potenziarlo all’interno di storia e filosofia dove è già parzialmente presente.
Francamente preferirei più ore di materie tecnico-scientifiche che continuare ad inseguire tradizioni imposte. L’Italia guarda già troppo al passato anzichè al futuro.

KM

RobertoV,
sono d’accordo su molte cose. Ma l’abolizione dell’ora di religione non comporta necessariamente un ‘riciclaggio’ di certi insegnanti, in quanto, nella stragrande maggioranza, questi non sono veri e propri insegnanti. Basta un diplomino in catechismo/teologia e la nomina del vescovo. Ma se non hai una laurea in pedagogia e/o in un’altra materia come posso riciclarti ad insegnare alle elementari, o come insegnante di matematica, geografia etc… alle medie? I licenziamenti sarebbero tutti per giusta causa.
Gerard, il problema non si pone. Intanto, non ce li vedo i musulmani a protestare per l’abolizione della religione cattolica nelle scuole! Inoltre se aggiriamo il tutto e non insegnamo religione affatto se non come accenno sui libri di storia, non ci sono problemi. Piu’ interessante e’ dimostrare agli studenti come e da dove viene il cosidetto “sentimento religioso”. Una nozione del genere si puo’ inserire nell’ambito di un programma tecnico-scientifico, come dice Roberto V, che comprenda l’evoluzionismo, per esempio, ma anche la comprensione del nostro apparato neurologico e psicologico. Tutte queste discipline hanno gia’ cercato di dare una risposta al “senso religioso” senza impelagarsi nel “nitty gritty” delle varie teologie e senza dare giudizi di valore.
Se poi non vogliamo offendere le sensibilita’ religiose per paura, allora sottomettiamoci (*) senza fiatare.

(*) Islam significa ‘sottomissione’!

pendesini alessandro

@Gérard
E ovvio che ci sarebbe una certa difficoltà all’inizio. Ma con accurati metodi, ben orchestrati, sarebbe possibile ; dopotutto l’Italia non è paragonabile all’Afghanistan…Non dobbiamo dimenticare che il passaggio del geocentrismo all’eliocentrismo è durato oltre un secolo in periodi dove l’inquisizione cattolica ha regnato per oltre 500 anni imponendo la propria supremazia « spirituale » con estrema violenza !
Quindi a mio umile parere la maggiore difficoltà si trova in Italia –paese laico, dicono- ma dove Vaticalia, con l’appoggio di certi politicanti devoti, decide in un qualsiasi contesto etico quello che « le pecorelle » devono considerare lecito « buono » o « cattivo » ! Questo è oggi il problema da risolvere, ma che non considero una utopia…A torto ?

Gérard

E ovvio che in Belgio, Francia, Germania etc ci sono problematiche di tutt’ altra natura che in Italia . Nei nostri paesi, la resistenza verebbe inanzitutto da parte islamica quando poi questa problematica non si pone ( ancora ) in Italia . In quest’ultimo paese, la resistenza non verebbe da parte degli alunni ma dalla parte politica .

KM

Mi associo.
Il problema e’ politico e non legal-logistico. In inglese si dice “Where there’s a will there’s a way”!
Se c’e’ la volonta (politica), il modo di fare le cose si trova. Io sono un fautore dell’abolizione unilaterale del concordato. Che ci fanno? La guerra? Arrivano i “freedom fighter” di Reagan? Ci cacciano dall’Europa?
Ne dubito visto che il PE ha gia’ bacchettato il vaticano (come la nostra Corte dei Conti) sulle tasse non pagate e la Corte Europea si e’ gia’ chiamata fuori dalle dispute religiose in occasione del crocefisso nelle aule, dicendo che in materia sono i vari Stati ad avere la giuristizione.
Ma me li trovi i politici disposti a fare cio’?
Bisogna appoggiare qualsiasi iniziativa (politica) atta ad abrogare il concordato. Cominciamo a spiegare alla popolazione, in maniera piu’ capillare di quanto gia’ si faccia, quanto ci costa il vaticano ed il concordato. Specialmente in questi tempi di covid, in cui tanta gente ha perso il lavoro o e’ stata costretta a chiudere i propri esercizi, mentre lo stato piu’ ricco del mondo continua ad incassare decine di miliardi dei nostri soldi – 8 x 1000; tasse e contributi non pagati; sussidi statali ad enti religiosi, ospedali e scuole cattoliche; senza contare gli stipendi per quelli che “insegnano” (sic) religione nelle scuole pubbliche.
Sto per uscire dal mio isolamento estero. Appeno torno in Italia, saro’ tra i primi ad offrirsi volontario per tale compito!

mafalda

KM
E’ bello sentir parlare con fiducia, io invece ne ho sempre meno. Le buone novelle laiche sono goccioline nel mare, non c’è mai niente di significativo che possa minare il potere dei preti o che smuova il coraggio di gruppi di intellettuali o politici (non parliamo della massa occupata a metter su il pranzo e la cena). Le chiese si basano sui soldi e sull’obbedienza, come la mafia. L’unico in Italia a colpire con efficacia la mafia e a dire cos’era è stato Falcone con il suo team. Hanno fatto fuori anche lui ma il suo insegnamento è rimasto. Credi che contro le chiese (al plurale perché ormai bisogna contare anche l’islam) ce la possiamo fare prima di 100, 200 anni? Servirebbero persone come Falcone, persone disposte a rischiare in team, persone oneste, aiutate dalla stampa e dai media. Non ci sono.

KM

Mafalda,
il tuo nome mi riporta SEMPRE alla mia adolescenza, al caro ’68, ai lunghi cortei per via Cavour, alle adunate con i metalmeccanici a P.zza S.giovanni. Molti dei miei compagni di lotta – quasi tutti – sono invecchiati e non solo fuori. Io no! A 66 anni (67 a fine mese) sono ancora giovane dentro, mi commuovo ancora a sentire “El Pueblo Unido jama sara vencido” – allora cambiavamo unido con armado e vencido con matato – e ancora canto a squarciagola “L’Internazionale” o “Fischia il vento”. Idealista? No, se per ideale intendiamo sogni e castelli in aria. Si, se per ideale intendiamo una meta, un qualcosa da raggiungere, insieme, per cambiare in meglio il nostro presente ed il futuro dei nostri discendenti. Siamo pochi? Poco importa. Mio padre diceva: meglio pochi, ma buoni. Pensa a quello che ha fatto Garibaldi con poco piu’ di 1000 volontari contro i borbonici e i loro sodali, contadini e sudditi.
Se qualcuno mi ripropone lo stantio dilemma del bicchiere mezzo pieno o vuoto, la mia risposta e’ la stessa: il bicchiere e’ SEMPRE pieno perche’ la’ dove non c’e’ liquido c’e’ l’aria. Ergo, il contenitore e’ pieno. Si chiama realismo e io sono piu’ realista del re.
Anche tu sei come me. Come lo so? Quel tuo “ce la possiamo fare prima di 100, 200 anni? ” indica che, al contrario di Freud, anche tu ritieni possibile il declino e magari la sparizione di una illusione. Sotto la cenere grigia, c’e’ sempre un po’ di brace rossa pronta a riaccendersi.

laverdure

@KM
“Cominciamo a spiegare alla popolazione, in maniera piu’ capillare di quanto gia’ si faccia, quanto ci costa il vaticano ed il concordato”
Brillante iniziativa,il problemino sono solo i mezzi.
Dato che la stampa e’ totalmente controllata dai grandi gruppi economici e dai partiti,che non credo appoggerebbero simili iniziative.
Come pure gli altri media.
E non credo che un volantinaggio avrebbe una grande presa sul pubblico.

Mixtec

In alcune Università europee ci sono studiosi che fanno ricerche o pubblicazioni riguardanti gli studi cognitivi ed evoluzionistici (darwiniani) sulle religioni. Si potrebbe iniziare da loro.

pendesini alessandro

Vero ! Ma perché limitarli solamente agli studiosi universitari, che tutto sommato sono pochissimi a seguirli ?

In Belgio, ciò che la società chiede oggi alla scuola in materia religiosa è libertà, intelligenza e dialogo. Questa richiesta richiede, prima di tutto, una documentazione ordinata e rigorosa sulla storia delle religioni, il loro messaggio, le loro pratiche e le loro implicazioni etiche sui comportamenti sociali. Questo è un primo requisito fondamentale. Richiede poi che l’insegnamento delle religioni passi attraverso una messa in discussione filosofica, ma anche e soprattutto una visione scientifico/analitica della sua veridicità sistematica (storia delle religioni oppure religioni della storia ?) della rispettiva tradizione: perché le religioni in realtà hanno causato et tuttora causano dei problemi sociali tuttaltro che insignificanti ! Questo è un requisito della razionalità critica. Infine, si attende che l’insegnamento delle religioni includa, nella sua pratica, l’apprendimento del dialogo, la metodologia scientifica e soprattutto il rispetto alle diverse convinzioni. E questo non in modo occasionale, ma in modo adeguatamente programmato e organizzato.

NB: Non sarebbe inoltre opportuno evitare dire “corso di religione”, ma “corso di scienze religiose” ?

KM

Scusa se mi intrometto. Penso che Mixtec volesse dire che gli studi e/o le pubblicazioni sull’argomento ‘origine delle religioni’ ci sono e non pochi. Basta portarli a conoscenza degli studenti primari e secondari, ed inserirli in un programma tecnico-scientifico, come dice Roberto V, che comprenda l’evoluzionismo e gli studi cognitivi. Basti pensare al God Delusion di Dawkins (Cap. V, Le radici della religione) o ai saggi di De Biasi sul bisogno di Dio. Vogliamo parlare di religione? Parliamone razionalmente e scientificamente, dimostrandone tutto il suo carattere mitologico-irrazional-superstizioso.

KM

L’assurdita’ sta nel fatto che ancora dibattiamo sul “diritto” della chiesa di indottrinare i nostri studenti e sul fatto che ancora non c’e’ una parola definitiva sull’alternativa all’ora di religione e su cosa insegnare. Il dovere della scuola, dei presidi, degli insegnanti e delle autorita’ – a partire dal ministro fino ai vari provveditori – e’ quello della formazione, culturale, scientifica, razionale e psicologica dell’alunno. Ed in particolare, insegnare loro ad “imparare ad imparare”, cioe’ a fornirgli gli strumenti per un apprendimento logico e razionale e dar loro quel senso di “ownership” (possesso) del proprio apprendimento. Si affossa il DDL Zan per paura che gli studenti possano essere esposti alle tematiche LGBT+, e poi si parla di ‘partenogenesi’ (impossibile per i mammiferi), transustanziazione, resurrezione dalla morte, trasfigurazione, sottomissione ai potenti (Beati i poveri….) e ai sopprusi (Se uno ti schiaffeggia porgi l’altra guancia). Bell’educazione. Sull'(im)moralita’ cattolica, poi, sono stati scritti tanti di quei libri da riempirci non una ma 10 Biblioteche Nazionali.
Denunciamo il concordato UNILATERALMENTE. Che fa il vaticano? Ci dichiara guerra come il ducato di Grand Fenwick contro gli USA, ne “Il ruggito del topo” con Peter Sellers? Si accomodino pure lor signori!

laverdure

@KM
E credi davvero che non riuscirebbe a mobilitare forze “simpatizzanti” in massa
come ha fatto per il DDl Zan ?
E per una questione ben piu’ importante come questa (si tratta di un bel po’ di dinderi in gioco)sarebbe disposto a allargare i cordoni della borsa per guadagnare simpatie.
Senza contare che ,da un punto di vista giuridico ,se non erro,una violazione unilaterale del Concordato sarebbe una violazione della legalita,e ,come sanno tutti la legalita e’ Sacra in Italia,vero ?

Maurizio

Il bassorilievo della Madonna sulla facciata: ogni articolo che ho esplorato sottolinea con sarcasmo quanto sia esagerata la denuncia per così poco, visto che poi i palazzi sono invasi di antenne.
Naturalmente nessuno si interroga se la penserebbe così qualora, piuttosto che la Madonna, avesse appiccicato una effige di Maometto o di Hitler. E nessuno si chiede perché il tizio non si è appiccicato il bassorilievo in casa sua piuttosto che sulla facciata condominiale. La solita domanda è “che fastidio dà”, proprio come il crocefisso in aula. E se provi a rispondere “a me dà fastidio” quello strano sembri tu. La ragione dorme di fronte alla fede.

laverdure

E’ lo stesso discorso del crocefisso nelle aule e nei locali pubblici.
Diventa un oggettino inoffensivo e “insignificante”(senza ovviamente essere mai definito come tale apertamente)quando fa comodo,per poi trasformarsi in un simbolo di cultura irrinunciabile al momento giusto.

Moderazione

Non dovresti sorprenderti, primo perché già il post precedente era ai limiti del topic e il successivo lo era ancora di più, secondo perché ho già chiesto di evitare di rispondere a se stessi per continuare messaggi già inviati. Da questo momento chi persegue in questa pratica verrà posto in moderazione, cioè i suoi commenti dovranno attendere che io li esamini e li sblocchi. Se volete evitarlo attenetevi a quanto sopra e potrete continuare a commentare direttamente. Chiedo inoltre di non proseguire discussioni sulla moderazione e quant’altro: le osservazioni al moderatore vanno inviate in privato via mail.

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