La clericalata della settimana, 11: Giorgia Meloni contro la rimozione dei manifesti anti-aborto a Roma

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che

ha attaccato la decisione del Comune di Roma di rimuovere i manifesti anti-aborto di Pro Vita “pensati” per l’8 marzo e volti a colpevolizzare le donne.

La decisione era stata presa dall’assessore per le Pari opportunità di Roma Monica Lucarelli per i poster dell’associazione integralista con lo slogan «Potere alle donne? Facciamole nascere! #8marzo». Meloni si è chiesta retoricamente sui social: «Cosa c’è da censurare in questo messaggio a favore della vita, della natalità, dei bambini e del sostegno alle loro mamme?».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il centrodestra si schiera contro la nuova proposta di legge su fine vita e suicidio assistito, nel corso del dibattito alla Camera che ha visto il primo banco di prova del provvedimento. In particolare i parlamentari Antonio Palmieri e Pierantonio Zanettin di Forza Italia, Carolina Varchi (Fratelli d’Italia), Alessandro Pagano (Lega) e Fabiola Bologna (Coraggio Italia) sono intervenuti sostenendo che la legge aprirebbe le porte a una “deriva eutanasica”. Sebbene sia stato respinto anche un emendamento per introdurre l’eutanasia.

La Provincia di Reggio Emilia distribuisce 956 milioni per le scuole dell’infanzia. Alle statali e comunali vanno 172 milioni, alle private paritarie ben 784 milioni. Quasi tutte le scuole private sono federate Fism, ossia cattoliche o di ispirazione cristiana.

La giunta del comune di San Benedetto del Tronto (AP) decide di installare una statua di madre Teresa di Calcutta di tre metri d’altezza in un giardino pubblico.

Per la festa di santa Fina, a San Gimignano (SI), il sindaco Andrea Marrucci e una delegazione del Comune con il gonfalone hanno presenziato alla messa in duomo, celebrata dal cardinale Augusto Paolo Lojudice.

Tutti i membri del Consiglio comunale di Cupra Marittima (AP) presenti alla benedizione, da parte del vescovo Carlo Bresciani, della storica campana del municipio smontata dopo il sisma del 2016 e da poco riposizionata.

A Volpiano (TO) sono state benedette le macchine agricole sul sagrato di una parrocchia, per la festa di sant’Antonio. Presenti anche il sindaco Gianni Panichelli e l’assessore all’Agricoltura Luca Ferrero.

Inaugurata la nuova scuola secondaria ad Aiello del Sabato (AV) anche con benedizione cattolica: c’erano il sindaco Sebastiano Gaeta bardato in fascia tricolore e gli alunni.

Per l’inaugurazione di un nuovo campetto sportivo a Mercogliano (AV), presenti alla benedizione il sindaco Vittorio D’Alessio, gli amministratori e gli alunni di un plesso scolastico.

La redazione

13 commenti

RobertoV

Certo che nella provincia di Reggio Emilia hanno una strada idea della pluralità educativa richiesta sempre ipocritamente dalle scuole paritarie. Di fatto lo stato abdica alla sua funzione e ben il 72 % del servizio viene offerto dal privato, prevalentemente cattolico e si prende oltre l’80 % dei nuovi finanziamenti. Per fortuna che si diceva che bisognava sostenere di più il pubblico che ha subito pesanti tagli negli ultimi decenni. Immagino la libertà di scelta dei genitori in questo contesto: quella di dover scegliere una struttura cattolica.
Curioso che a Mercogliano il comune finanzi e ristrutturi un campo di calcetto per una scuola statale, ma che ne affidi la gestione alla parrocchia: beni dello stato affidati in gestione alla parrocchia? A che titolo? Per obbligare i ragazzi ad andare in chiesa e a catechismo?
Alla Meloni bisognerebbe chiedere in che cosa quel manifesto tutelerebbe le donne che abortiscono, tenendo anche conto che circa la metà ha statisticamente già almeno un figlio e quindi, sono madri a tutti gli effetti. Queste donne non sono nelle condizioni della ricca Meloni e non hanno le sue tutele ed i suoi privilegi.

iguanarosa

In tutta onestà una legge sul fine vita, come quella approvata alla camera è orrenda. Meglio niente che ricadere nella solita italietta anni 70 che ha dovuto concedere l’obiezione coscienza ai ginecologi e al potere cattolico, per poter liberare le donne dagli aborti clandestini.
L’ipocrisia, la finta opposizione del centrodestra, un pastrocchio non degno di un paese civile, non li posso vedere. i medici che lavorano per il servizio pubblico e per le strutture convenzionate devono fare il proprio lavoro, come tutti gli altri, Meglio niente, se non si porta a casa un risultato dignitoso.

Maurizio

Ma è possibile che ogni volta che c’è da inaugurare una piazza, da scoprire una statua, da varare un campetto, alle amministrazioni non venga in mente nulla di più sensato che appellarsi a un prete che benedica statue, piazze e campi(santi)?

Mixtec

Caro Maurizio,
fattene una ragione. Per ora, imam, ayatollah e rabbini scarseggiano

Diocleziano

Il prete alle benedizioni è come l’extracomunitario che ti aiuta
a mettere a posto il carrello del supermercato: lo fa per la moneta,
che ci azzecca benedire la campana del municipio? E le macchine agricole?

Io chiamerei il Mago Otelma, almeno porterebbe un po’ di allegria. E forse costa meno… 😛

RobertoV

E’ assurdo che nel 2022 uno stato che dovrebbe essere laico senta il bisogno di un rito superstizioso per ingraziarsi gli dei, come secoli fa. Chissà se veramente credono che le macchine agricole funzioneranno meglio o che sul campetto da calcio non si faranno male o che la statua di Madre Teresa li protegga e non si deteriori.
Con tutte le benedizioni dovrebbe funzionare tutto a meraviglia in Italia.
Sarebbe interessante sapere se esistano delle regole scritte governative o comunali che prevedono questo, oppure se lo fanno per abitudine o per timore di scontentare la potente multinazionale o dio.

Maurizio

Ora, ad esempio, come dovremmo comportarci quando crolla una scuola che era stata benedetta all’acqua santa? O quando le macchine agricole ispirate a Padre Pio si ribaltano uccidendo il contadino? Oppure quando si verifica un incidente mortale nella piazza dedicata a Karol Wojtyla?
Per coerenza, dovremmo come minimo lasciarci andare ad una sonora e meritata bestemmia.

dissection

Ah, Giorgina, Giorgina.. che domande fai? Come se non intuissi il valore fintamente propositivo ancorché larvatamente esortativo ed autoritario di quel “facciamole nascere”; come se non fossi al corrente dell’illiberalità di ostacolare il diritto di scelta sulla possibilità di accedere all’aborto legale e sicuro per chiunque si venga a trovare nella necessità di non poter fare diversamente, dài…

Diocleziano

La Giorgia Urlatrice urla talmente forte che non capisce ciò che dice.
Afferma, crede?, di essere cristiana ma il suo status civile non è propriamente in linea
con il dettato della Città del Male. Ci vorrà tutta la pazienza di Belzebù per spiegargli
dove ha sbagliato. 😈

Maurizio

Giorgia Meloni fa parte di quella larga parte di popolo che piega il dogma a proprio uso e consumo, una sorta di cristiani-fai-da-te.
Partono dai principi di base, e li reinterpretano per giustificare i propri comportamenti. E così tutto diviene possibile, e nel mare magnum cattolico rientrano dalla finestra i vari divorziati, fedigrafi, gay, abortisti, pedofili, mafiosi, peccatori d’ogni sorta.
E ce li ritroviamo anche a pontificare.

dissection

Maurizio & Emperor
Spero abbiate capito che il mio commento era puramente retorico, vero?

RobertoV

Ho visto che ieri c’è stata l’ennesima clericalata ad alto livello dello stato italiano per celebrare in pompa magna all’ambasciata italiana presso la Santa sede l’anniversario del concordato e del suo rinnovo del 1984.
Erano presenti Mattarella, che quando c’è di mezzo il Vaticano, non marca mai visita, c’erano Draghi, Di Maio, i ministri dell’istruzione, del lavoro ed altri ancora.
Mi chiedo come sia possibile celebrare ai più alti livelli il concordato fascista ed il suo rinnovo con un personaggio come Craxi. Dovrebbero provare un po’ di imbarazzo.

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