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	Commenti a: La clericalata della settimana, 3: il ministro della Cultura contro la «cancel culture» sui simboli della tradizione	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jan 2024 17:10:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: RobertoV		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 17:10:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ordine dei giornalisti calabresi celebra e valorizza la figura di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti per la sua dedizione alla verità, alla comunicazione e alla diffusione della parola di Dio. La sua figura è un esempio di integrità e impegno nel campo dell’informazione. Uno che è stato attivo per introdurre i principi del Concilio di Trento in piena controriforma.
Cioè la chiesa cattolica ha nominato patrono dei giornalisti questo santo nel 1923 in epoca fascista ed in piena trattativa per il concordato fascista.
Conosciamo poi la passione della chiesa cattolica per la libertà di parola, pensiero ed informazione e la sua storica tolleranza religiosa, Giordano Bruno ne sa qualcosa, come tanti altri. Sono quelli che fino al 1966 avevano l&#039;indice dei libri proibiti ed ancora oggi ha una istituzione che deriva dall&#039;ex inquisizione.
Vediamo anche oggi quanto siano disponibili alla libera informazione come relativamente a Marcinkus, lo Ior, Manuela Orlandi e soprattutto sui vari casi di pedofilia ecclesiastica. Ma i giornalisti calabresi ne sono contenti.
Segnalerei un&#039;altra clericalata: pochi giorni fa c&#039;è stato l&#039;incontro di Meloni con Bill Gates per parlare di intelligenza artificiale ed il consulente italiano all&#039;incontro era padre Benanti del Vaticano che è il referente italiano per l&#039;IA, che è stato ascoltato pure dalla vigilanza Rai per essere istruiti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ordine dei giornalisti calabresi celebra e valorizza la figura di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti per la sua dedizione alla verità, alla comunicazione e alla diffusione della parola di Dio. La sua figura è un esempio di integrità e impegno nel campo dell’informazione. Uno che è stato attivo per introdurre i principi del Concilio di Trento in piena controriforma.<br />
Cioè la chiesa cattolica ha nominato patrono dei giornalisti questo santo nel 1923 in epoca fascista ed in piena trattativa per il concordato fascista.<br />
Conosciamo poi la passione della chiesa cattolica per la libertà di parola, pensiero ed informazione e la sua storica tolleranza religiosa, Giordano Bruno ne sa qualcosa, come tanti altri. Sono quelli che fino al 1966 avevano l&#8217;indice dei libri proibiti ed ancora oggi ha una istituzione che deriva dall&#8217;ex inquisizione.<br />
Vediamo anche oggi quanto siano disponibili alla libera informazione come relativamente a Marcinkus, lo Ior, Manuela Orlandi e soprattutto sui vari casi di pedofilia ecclesiastica. Ma i giornalisti calabresi ne sono contenti.<br />
Segnalerei un&#8217;altra clericalata: pochi giorni fa c&#8217;è stato l&#8217;incontro di Meloni con Bill Gates per parlare di intelligenza artificiale ed il consulente italiano all&#8217;incontro era padre Benanti del Vaticano che è il referente italiano per l&#8217;IA, che è stato ascoltato pure dalla vigilanza Rai per essere istruiti.</p>
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		<title>
		Di: laverdure		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787373</link>

		<dc:creator><![CDATA[laverdure]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 09:41:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363&quot;&gt;Diocleziano&lt;/a&gt;.

@Diocleziano
Per &quot;Revisionismo&quot; si intende semplicemente che nessuna affermazione deve essere presa come un dogma inappellabile e una verita rivelata inattaccabile,ma resta sempre aperta a critiche e modifiche.
Che naturalmente devono basarsi su documentazioni concrete.
Quindi e&#039; valida sia per le scienze fisiche che per la storia : basta vedere come le epopee risorgimentali e le guerre mondiali siano viste ora sotto molti aspetti in modo diverso che in passato.
Applicarlo alla Religione,che si basa invece esclusivamente su dogmi,verita rivelate e pretende dagli adepti fede assoluta a e cieca e&#039; semplicemente assurdo.
Le modifiche fatte di tanto in tanto alle &quot;verita&quot; derivano esclusivamente da puro opportunismo : pretendere ad esempio ancora la validita delle teoria geocentrica,come ai tempi di galileo,in un&#039;epoca di viaggi spaziali e strumenti mediatici inconcepibili allora,significherebbe mettere  a dura prova la credulita della gente,perlomeno di chi possieda un minimo di buonsenso,col rischio di intaccare la propria autorita su scala piu&#039; vasta.
Una regola fondamentale del comando non e&#039; forse :&quot;Non dare mai ordini se non sei sicuro di avere autorita sufficente a farli eseguire &quot; ?
Per quanto la credulita patologica non manchi certo anche al di fuori dell&#039;ambito religioso: basti pesare alle &quot;sie chimiche&quot; e ai &quot;terrapiattisti&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363">Diocleziano</a>.</p>
<p>@Diocleziano<br />
Per &#8220;Revisionismo&#8221; si intende semplicemente che nessuna affermazione deve essere presa come un dogma inappellabile e una verita rivelata inattaccabile,ma resta sempre aperta a critiche e modifiche.<br />
Che naturalmente devono basarsi su documentazioni concrete.<br />
Quindi e&#8217; valida sia per le scienze fisiche che per la storia : basta vedere come le epopee risorgimentali e le guerre mondiali siano viste ora sotto molti aspetti in modo diverso che in passato.<br />
Applicarlo alla Religione,che si basa invece esclusivamente su dogmi,verita rivelate e pretende dagli adepti fede assoluta a e cieca e&#8217; semplicemente assurdo.<br />
Le modifiche fatte di tanto in tanto alle &#8220;verita&#8221; derivano esclusivamente da puro opportunismo : pretendere ad esempio ancora la validita delle teoria geocentrica,come ai tempi di galileo,in un&#8217;epoca di viaggi spaziali e strumenti mediatici inconcepibili allora,significherebbe mettere  a dura prova la credulita della gente,perlomeno di chi possieda un minimo di buonsenso,col rischio di intaccare la propria autorita su scala piu&#8217; vasta.<br />
Una regola fondamentale del comando non e&#8217; forse :&#8221;Non dare mai ordini se non sei sicuro di avere autorita sufficente a farli eseguire &#8221; ?<br />
Per quanto la credulita patologica non manchi certo anche al di fuori dell&#8217;ambito religioso: basti pesare alle &#8220;sie chimiche&#8221; e ai &#8220;terrapiattisti&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: Diocleziano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787372</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diocleziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 23:36:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=73508#comment-787372</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363&quot;&gt;Diocleziano&lt;/a&gt;.

Laverdure,
non si dovrebbe parlare di &#039;revisionismo&#039; riferendosi alla scienza, mentre è corretto quando ci si riferisce alle opinioni, politica, storia e religione comprese. Per la scienza si tratta di aggiornamenti e constatazioni oggettive. Per la religione si può dire qualsiasi cosa, essendo basata per lo più su fantasie o vere e proprie menzogne e plagi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363">Diocleziano</a>.</p>
<p>Laverdure,<br />
non si dovrebbe parlare di &#8216;revisionismo&#8217; riferendosi alla scienza, mentre è corretto quando ci si riferisce alle opinioni, politica, storia e religione comprese. Per la scienza si tratta di aggiornamenti e constatazioni oggettive. Per la religione si può dire qualsiasi cosa, essendo basata per lo più su fantasie o vere e proprie menzogne e plagi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: laverdure		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787369</link>

		<dc:creator><![CDATA[laverdure]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 08:54:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363&quot;&gt;Diocleziano&lt;/a&gt;.

@Diocleziano
Stai semplicemente citando quel &quot;revisionismo&quot; che e&#039; l&#039;elemento fondamentale del pensiero scientifico,e costituisce la differenza fondamentale tra scienza e religione.
Un vocabolo che anche molte forze &quot;laiche&quot; considerano in tono dispregiativo semplicemente perche&#039;anch&#039;esse fanno uso di dogmi e verita rivelate pur negandolo accanitamente .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363">Diocleziano</a>.</p>
<p>@Diocleziano<br />
Stai semplicemente citando quel &#8220;revisionismo&#8221; che e&#8217; l&#8217;elemento fondamentale del pensiero scientifico,e costituisce la differenza fondamentale tra scienza e religione.<br />
Un vocabolo che anche molte forze &#8220;laiche&#8221; considerano in tono dispregiativo semplicemente perche&#8217;anch&#8217;esse fanno uso di dogmi e verita rivelate pur negandolo accanitamente .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: laverdure		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787368</link>

		<dc:creator><![CDATA[laverdure]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 08:48:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.uaar.it/?p=73508#comment-787368</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787360&quot;&gt;RobertoV&lt;/a&gt;.

@Robero V
&quot;A scanso di equivoci sono assolutamente d’accordo sul discutere per esempio monumenti, opere teatrali e libri del passato per evidenziarne gli aspetti negativi, ma non a modificarli alla luce dell’accettabilità odierna perché si distruggerebbero testimonianze del passato: sarebbe un modo di ricostruirsi una verginità nascondendo il nostro imbarazzante passato da cui ci siamo, si spera, evoluti.&quot;

Parole sante : credi che fra cento anni,per fare un solo esempio,tutte le iperboliche lodi alla &quot;Resistenza&quot; che ci sommergono quotidianamente non avranno fatto la stessa fine dei &quot;valori risorgimentali&quot; e degli &quot;eroismi patriottici&quot; della Grande guerra ?
Che ora appaiono imbevuti di retorica e ipocrisia ?
Il tempo ridimensiona tutto.
Ma avresti dovuto citare l&#039;esempio principe,insuperabile : la &quot;Sacra Bibbia&quot;,che ancor oggi,anche se fortunatamente meno che in passato,molti ritengono fonte 
massima di insegnamenti morali.
Sebbene la maggior parte degli episodi contenuti,se letti da individui privi di spirito critico, per scarsa intelligenza o semplicemente scarsa istruzione,sarebbero piu&#039; pericolosi della pornografia violenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787360">RobertoV</a>.</p>
<p>@Robero V<br />
&#8220;A scanso di equivoci sono assolutamente d’accordo sul discutere per esempio monumenti, opere teatrali e libri del passato per evidenziarne gli aspetti negativi, ma non a modificarli alla luce dell’accettabilità odierna perché si distruggerebbero testimonianze del passato: sarebbe un modo di ricostruirsi una verginità nascondendo il nostro imbarazzante passato da cui ci siamo, si spera, evoluti.&#8221;</p>
<p>Parole sante : credi che fra cento anni,per fare un solo esempio,tutte le iperboliche lodi alla &#8220;Resistenza&#8221; che ci sommergono quotidianamente non avranno fatto la stessa fine dei &#8220;valori risorgimentali&#8221; e degli &#8220;eroismi patriottici&#8221; della Grande guerra ?<br />
Che ora appaiono imbevuti di retorica e ipocrisia ?<br />
Il tempo ridimensiona tutto.<br />
Ma avresti dovuto citare l&#8217;esempio principe,insuperabile : la &#8220;Sacra Bibbia&#8221;,che ancor oggi,anche se fortunatamente meno che in passato,molti ritengono fonte<br />
massima di insegnamenti morali.<br />
Sebbene la maggior parte degli episodi contenuti,se letti da individui privi di spirito critico, per scarsa intelligenza o semplicemente scarsa istruzione,sarebbero piu&#8217; pericolosi della pornografia violenta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diocleziano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787363</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diocleziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 15:49:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787360&quot;&gt;RobertoV&lt;/a&gt;.

Vi è anche una cancellazione naturale della &#039;cultura&#039; ed è quella che ci fa abbandonare nel tempo tutto ciò che non è più valido. Succede anche nella scienza, figuriamoci nella religione!       
Infatti è per questo che mettono le mani avanti e impongono la presenza dei loro simboli.         
Ultimamente è diventato un mantra di sua banalità l&#039;invito alla preghiera, ripetitiva e rimbambente  .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787360">RobertoV</a>.</p>
<p>Vi è anche una cancellazione naturale della &#8216;cultura&#8217; ed è quella che ci fa abbandonare nel tempo tutto ciò che non è più valido. Succede anche nella scienza, figuriamoci nella religione!<br />
Infatti è per questo che mettono le mani avanti e impongono la presenza dei loro simboli.<br />
Ultimamente è diventato un mantra di sua banalità l&#8217;invito alla preghiera, ripetitiva e rimbambente  .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: G. B.		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787361</link>

		<dc:creator><![CDATA[G. B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 14:10:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di questo ingrassa il porco sant&#039;Antonio,
e altri assai che sono ancor più porci,
pagando di moneta sanza conio.
Dante, Paradiso, XXIX, 124 - 126.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di questo ingrassa il porco sant&#8217;Antonio,<br />
e altri assai che sono ancor più porci,<br />
pagando di moneta sanza conio.<br />
Dante, Paradiso, XXIX, 124 &#8211; 126.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: RobertoV		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787360</link>

		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La “cancel culture” è sempre stata applicata, in modo particolare dai regimi autoritari e dittatoriali, non è una invenzione di adesso, ma a Sangiuliano non va bene quando tocca la “sua cancel culture” o non gli piace l’inevitabile evoluzione della cultura. E’ abominevole l’idea che uno stato si debba fossilizzare in una cultura di stato, per di più frutto di imposizioni liberticide e che le critiche vengano identificate con cancel culture e lesa maestà. Ci vuole poi una bella dose di malafede per citare l’imbrattamento di monumenti come cancel culture, visto che in realtà sono solo uno stupido modo di protesta per combattere la vera “cancel culture” sulle problematiche ambientali e sui cambiamenti climatici. E ci vuole una bella dose di malafede citare esempi limite americani per la polemica italiana. 
La chiesa cattolica è il più grande operatore di cancel culture nella storia, visto che ha cancellato una marea di civiltà, religioni e testimonianze del passato, monumenti ed ha cancellato e rielaborato anche le stesse festività, ha proibito o distrutto libri e documenti ed oggi è intenta a reinterpretare i propri testi sacri ed a revisionare la propria storia e conservare i simboli del suo potere ed i suoi privilegi.
Inoltre è noto che la storia la fanno i vincitori, cioè che è abitudine riscriversi la propria storia ad uso di propaganda e Sangiuliano è il classico esponente di questa propaganda di regime. Rabbrividisco all’idea che questo sia un docente di storia economica, uno che neanche legge o capisce quel poco che legge e che vive di luoghi comuni e di propaganda come si vede anche nella sua risposta all’articolo di Repubblica sull’argomento. 
La storia la devono fare gli storici non i propagandisti o i politici e non possono esistere mostri sacri intoccabili. Ovviamente criticare e mettere in discussione il nostro passato, non significa volerlo cancellare, ma conoscerlo e farlo conoscere e prendere atto che questa era la realtà, comprendere lo spirito del tempo. A scanso di equivoci sono assolutamente d’accordo sul discutere per esempio monumenti, opere teatrali e libri del passato per evidenziarne gli aspetti negativi, ma non a modificarli alla luce dell’accettabilità odierna perché si distruggerebbero testimonianze del passato: sarebbe un modo di ricostruirsi una verginità nascondendo il nostro imbarazzante passato da cui ci siamo, si spera, evoluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La “cancel culture” è sempre stata applicata, in modo particolare dai regimi autoritari e dittatoriali, non è una invenzione di adesso, ma a Sangiuliano non va bene quando tocca la “sua cancel culture” o non gli piace l’inevitabile evoluzione della cultura. E’ abominevole l’idea che uno stato si debba fossilizzare in una cultura di stato, per di più frutto di imposizioni liberticide e che le critiche vengano identificate con cancel culture e lesa maestà. Ci vuole poi una bella dose di malafede per citare l’imbrattamento di monumenti come cancel culture, visto che in realtà sono solo uno stupido modo di protesta per combattere la vera “cancel culture” sulle problematiche ambientali e sui cambiamenti climatici. E ci vuole una bella dose di malafede citare esempi limite americani per la polemica italiana.<br />
La chiesa cattolica è il più grande operatore di cancel culture nella storia, visto che ha cancellato una marea di civiltà, religioni e testimonianze del passato, monumenti ed ha cancellato e rielaborato anche le stesse festività, ha proibito o distrutto libri e documenti ed oggi è intenta a reinterpretare i propri testi sacri ed a revisionare la propria storia e conservare i simboli del suo potere ed i suoi privilegi.<br />
Inoltre è noto che la storia la fanno i vincitori, cioè che è abitudine riscriversi la propria storia ad uso di propaganda e Sangiuliano è il classico esponente di questa propaganda di regime. Rabbrividisco all’idea che questo sia un docente di storia economica, uno che neanche legge o capisce quel poco che legge e che vive di luoghi comuni e di propaganda come si vede anche nella sua risposta all’articolo di Repubblica sull’argomento.<br />
La storia la devono fare gli storici non i propagandisti o i politici e non possono esistere mostri sacri intoccabili. Ovviamente criticare e mettere in discussione il nostro passato, non significa volerlo cancellare, ma conoscerlo e farlo conoscere e prendere atto che questa era la realtà, comprendere lo spirito del tempo. A scanso di equivoci sono assolutamente d’accordo sul discutere per esempio monumenti, opere teatrali e libri del passato per evidenziarne gli aspetti negativi, ma non a modificarli alla luce dell’accettabilità odierna perché si distruggerebbero testimonianze del passato: sarebbe un modo di ricostruirsi una verginità nascondendo il nostro imbarazzante passato da cui ci siamo, si spera, evoluti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: RobertoV		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RobertoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 12:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Bigon del PD (con l&#039;approvazione di Del Rio) che ha affossato col suo voto la legge veneta sul suicidio assistito sostiene di essersi sempre battuta per i diritti. Strana idea di diritti quella di negare ad altri il diritto di scegliere sulla propria fine vita quando si è in condizioni disperate.
Con quella legge nessuno le avrebbe negato il diritto di soffrire fino alla fine per conquistarsi il suo &quot;paradiso&quot;, mentre lei ha negato ad altri la possibilità di scegliere diversamente, condannandoli alla sofferenza fino alla fine per inseguire la sua ideologia. Ma questa è sempre stata la posizione della chiesa e dei clericali, cioè quella di pretendere di essere solo loro a decidere che cosa gli altri possono fare. E la chiamano religione dell&#039;amore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Bigon del PD (con l&#8217;approvazione di Del Rio) che ha affossato col suo voto la legge veneta sul suicidio assistito sostiene di essersi sempre battuta per i diritti. Strana idea di diritti quella di negare ad altri il diritto di scegliere sulla propria fine vita quando si è in condizioni disperate.<br />
Con quella legge nessuno le avrebbe negato il diritto di soffrire fino alla fine per conquistarsi il suo &#8220;paradiso&#8221;, mentre lei ha negato ad altri la possibilità di scegliere diversamente, condannandoli alla sofferenza fino alla fine per inseguire la sua ideologia. Ma questa è sempre stata la posizione della chiesa e dei clericali, cioè quella di pretendere di essere solo loro a decidere che cosa gli altri possono fare. E la chiamano religione dell&#8217;amore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Diocleziano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2024/01/22/la-clericalata-della-settimana-3-il-ministro-della-cultura-contro-la-cancel-culture-sui-simboli-della-tradizione/#comment-787358</link>

		<dc:creator><![CDATA[Diocleziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 17:09:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diversi Comuni hanno partecipato alle benedizioni degli animali per la festa di sant’Antonio abate. La sindaca (con fascia tricolore). L’amministrazione di Casalecchio di Reno (BO) ha promosso, a cura dell’assessorato all’Ambiente in collaborazione con una parrocchia, una cerimonia. Anche il sindaco di Civitanova Marche (MC) e l’assessore al Welfare  erano alla benedizione locale.
E infine, per stare in tema: porchetta e ciccioli per tutti! :razz:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi Comuni hanno partecipato alle benedizioni degli animali per la festa di sant’Antonio abate. La sindaca (con fascia tricolore). L’amministrazione di Casalecchio di Reno (BO) ha promosso, a cura dell’assessorato all’Ambiente in collaborazione con una parrocchia, una cerimonia. Anche il sindaco di Civitanova Marche (MC) e l’assessore al Welfare  erano alla benedizione locale.<br />
E infine, per stare in tema: porchetta e ciccioli per tutti! 😛</p>
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