La clericalata della settimana, 9. Il sindaco di Bisceglie alla messa per la Madonna

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del sindaco di Bisceglie (BT) Angelantonio Angarano che

partecipa con fascia tricolore alla messa per la Madonna di Lourdes presso la basilica di San Giuseppe.

Il primo cittadino ha portato una croce dorata in chiesa, facendo da apripista alla statua della Madonna. Sui social ha ringraziato l’Unitalsi per aver organizzato la Peregrinatio Mariae per l’anniversario dei 120 anni e ha parlato di «momento indimenticabile per la comunità biscegliese».

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Il Centro di Formazione della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Puglia organizza una cerimonia di benedizione degli elmi degli allievi del 96esimo corso presso la basilica pontificia di San Nicola di Bari. Presenti alla cerimonia il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Giampietro Boscaino, i comandanti della Regione Puglia e lo staff didattico del centro di formazione.

Alla cerimonia di intitolazione di una via a Ragusa, oltre al sindaco Giuseppe Cassì e alle forze dell’ordine, è presente anche un prete a impartire la benedizione.

La redazione

13 commenti

Diocleziano

“…una cerimonia di benedizione degli elmi dei vigili del fuoco…”

Potrebbe essere la genialata del secolo per i produttori di elmi: venderli già benedetti!
Con un modico sovrapprezzo e vuoi mettere quante vite salvate?!

Il va sans dire che potrebbero avvantaggiarsene anche i produttori di caschi per motociclisti.
Poi comincerebbe la concorrenza sleale: il mio è più benedetto perché è garantito da mons. Pampurio; no, è più benedetto il mio che è arcibenedetto da mons Tamarindo!… 😛

G. B.

E gli allievi vigili e i vigili che non stanno al gioco? Vale anche per loro il diritto all’obiezione di coscienza per sottrarsi a queste buf****te? Temo proprio di no, anzi credo che incorrano nel rischio di compromettersi la carriera o di essere sanzionati. Del resto si sa che la libertà di coscienza vale solo per i credenti.

Diocleziano

I loro argomenti sono sempre gli stessi: “Che male può fare una benedizione?”

A parte il sentirsi un idio†a? Nessuno.

RobertoV

Non sono un legale, ma ho trovato delle leggi che regolamentano gli obblighi dei vigili del fuoco come gli altri apparati di forza pubblica. Cioè se si rifiutano di obbedire ad un ordine di un loro superiore o anche dell’autorità pubblica commettono un reato che può portare anche alla detenzione o risolversi con una pena pecuniaria.
Quindi suppongo che se i loro superiori o le autorità civili decidono che devi sottostare a messe, benedizioni varie, ecc. potresti incorrere in sanzioni se non obbedisci. Oltre al fatto che c’è sempre il ricatto degli effetti sulla carriera.

Maurizio

Non conosco i regolamenti dei VVFF, ma nelle Forze Armate il dovere dell’ubbidienza non è assoluto. È fatto obbligo di non eseguire gli ordini rivolti contro le istituzioni dello Stato o che costituiscono manifestamente reato (vds. il Codice dell’Ordinamento Militare D.Lgs. 66/2010).
Nel caso di ordini di partecipazione a eventi religiosi, che sono chiaramente compiti non istituzionali (a meno che non si tratti di mansioni relative alla sicurezza, controllo del personale, e non puramente di rappresentanza) oggi si tende a lasciare la partecipazione alla disponibilità individuale. Ovviamente potremmo interrogarci sull’opportunità di dedicare ore di servizio a queste attività che nulla hanno a che fare col lavoro. Ma che volete, è proprio dura.

Mixtec

Il sindaco di Bisceglie fa bene ad andare a Messa. Deve dare il buon esempio, perchè, a causa del rilassamento dei costumi, i devoti disertano la Messa.
Luca Diotallevi ha lanciato proprio in questi giorni l’allarme! “La messa è sbiadita” è il titolo del suo ultimo libro (Rubettino, 2024), che non va inserito nelle “clericalate” ma forse meglio nella “Buone notizie laiche.”

RobertoV

Il tour prevede anche le città di Trani e di Barletta. Ed ovviamente l’omaggio ad Unitalsi, una associazione cattolica che porta i malati nei santuari: forse anzichè spendere per la sanità pubblica hanno trovato un altro modo di guarire i malati come ai bei vecchi tempi.
Non capisco perchè Diotallevi faccia la sua analisi limitandola al 2019, cioè a ben 5 anni fa, visto che ormai da tempo sono disponibili i dati ISTAT fino al 2022 che indicano che tale partecipazione è scesa al di sotto del 19 %. Va detto che i dati ISTAT riguardano le dichiarazioni delle persone e non sono una misura dell’effettiva frequentazione. Da studi all’estero ed anche da qualche indagine di alcune diocesi italiane (tipo il patriarcato di Venezia che 10 anni fa rilevava 15 % anzichè il 26 % dichiarato) il valore effettivo è molto più basso e potrebbe anche dimezzarsi, cioè potremmo essere vicini al 10 %. Forse è per questo che i clericali sono così attivi nel cercare di portare istituzioni e cittadini alla messa.

Diocleziano

“…il ricatto degli effetti sulla carriera…”

Sì, questo può succedere in ogni caso. Ma non credo che un graduato (superiore a chi?) possa imporre un comportamento che nulla ha a che fare con la funzione del servizio militare.

enrico

I santi vanno comunque onorati.
Nella piccola città dove vivo, però ricca di storia, quand’ero bambino partecipavo compunto ed orgoglioso con gli abiti da cerimonia alla processione in onore dei nostri quattro martiri. Tanto famosi che non li trovate neppure sul calendario di “frate indovino”. Si narra che fossero dei legionari cristiani martirizzati. Tutto così vago e fumoso da lasciare senza commenti, però la popolazione partecipava orante e commossa alla venerazione dell’avambraccio conservato dopo chissà quali peripezie. In realà esisteva
un preciso listino e mi auguro l’abbiano pagato il giusto. Oggi è impensabile tale ridicola devozione. Mi chiedo come sia possibile che clericali e polititici si prestino ancora a queste che sono chiaramente delle assurdità demenziali….

Diocleziano

Chissà se uno di quei legionari sia stato il vero padre di Joshua figlio di Maria?
Punito dal destino per aver addotto infiniti mali all’umanità. 😛

enrico

Immagino tu ti riferisca in modo blasfemo al famoso centurione Panthera….

Diocleziano

Sì, proprio lui. Del quale scrisse Celso e se ne può vedere la pietra tombale in Germania.

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