La clericalata della settimana, 10. X Municipio di Roma appalta a Sant’Egidio l’accoglienza dei senzatetto

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del X Municipio di Roma che

proroga alla Comunità di Sant’Egidio l’affidamento diretto per l’accoglienza notturna dei senzatetto presso l’ex bar della stazione di Castelfusano (struttura di proprietà pubblica).

La spesa prevista a notte per ogni persona bisognosa è di 67 euro: l’esborso complessivo per le casse pubbliche arriverà a 31 mila euro l’anno. In totale il Municipio assegna alla Comunità nel complesso, per l’intervento denominato “Piano freddo”, circa 62.390 euro l’anno.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La Giunta di Venezia ha approvato, all’unanimità, una delibera che stanzia 500 mila euro per organizzare la visita in pompa magna (di alcune ore) di papa Francesco, prevista per il 28 aprile: Bergoglio farà una capatina alla Biennale d’arte e celebrerà la messa in piazza san Marco.

La Giunta della Regione Lombardia approva la mozione per il “sostegno alla vita e alle donne in stato di fragilità”, volto a sostenere i Centri di aiuto alla vita (Cav) gestiti da organizzazioni integraliste. L’iniziativa è promossa da Alessandra Cappellari, consigliere regionale della Lega. Per comprendere il clima clericale dell’iniziativa basti dire che nel corso del dibattito in aula il consigliere Jacopo Dozio è intervenuto criticando la recente riforma costituzionale in Francia che riconosce la libertà di accedere all’aborto in questi termini: «occorrerebbe ricordarsi che i primi stati che hanno legalizzato l’aborto furono l’Unione sovietica e la Germania nazista. Stati di cui è ben nota la concezione dell’uomo».

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Forza Italia), durante un intervento al congresso del Partito popolare europeo, si scaglia contro l’assenza di una croce in un dettaglio a malapena visibile di un manifesto chiaramente surrealista per le Olimpiadi francesi del 2024, realizzato da Ugo Gattoni. Tajani proclama: «non è laicità, è stupidità. Se noi stessi non rispettiamo la nostra storia, gli altri non lo faranno mai. Il nostro è il partito cristiano-democratico, non possiamo rinunciare alla nostra identità».

L’amministrazione comunale di Bardonecchia (TO) «come ogni anno» per «tenere fede al Voto fatto nel 1630, per allontanare la peste dal paese» partecipa alla messa in onore di san Rocco. La sindaca Chiara Rossetti, gli assessori Clara Bessone e Maria Teresa Vivino e il consigliere Gigi Fuser erano presenti, assieme alle autorità civili e militari della zona e pure agli alunni della scuola primaria.

La direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia Daniela Beltrame, commentando il caso di una bambina che si è presentata a scuola con il niqab imposto dai genitori contestato da una maestra, sostiene che «l’insegnante ha certamente agito in buonafede ma è opportuno che riconsideri la sua decisione», invitando a favorire l’inclusione nel rispetto delle differenze anche di abbigliamento, non essendoci una norma che vieta il velo integrale a scuola.

Il sindaco di Bacoli (NA) Josi Gerardo Della Ragione inaugura l’8 marzo uno spazio pubblico dedicato alle donne per visite mediche specialistiche e sportello psicologico e antiviolenza. Dove campeggia un enorme crocifisso e un quadro di una Madonna con bambino.

La sindaca di Andria (BT) Giovanna Bruno, con fascia tricolore, partecipa alla messa per la patrona, la Regina dei Miracoli. La prima cittadina proclama sui social che la sua città è «Civitas Mariae» e rinnova l’affidamento alla Madonna.

L’amministrazione comunale di Valvasone Arzene (PN), come annunciato dal vicesindaco Massimiliano Bellone, dà nomi religiosi a due delle tre nuove strade della zona. Una sarà via della Antica Parrocchiale, come proposto dalla parrocchia di Arzene e San Lorenzo, con inaugurazione dopo la messa domenicale in quella stessa parrocchia. Un’altra sarà via della Sacra Tovaglia, proposta dalla parrocchia di Valvasone per ricordare la presenza di una reliquia “miracolosa”, con cerimonia in concomitanza con  la messa dedicata. La terza via sarà dedicata ai donatori di sangue.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

La Regione Lombardia e il Ministero della Cultura contribuiranno a stanziare una parte degli otto milioni di euro per iniziative di arte, fede e cultura a Mantova in vista del giubileo, finanziati anche da Fondazione Cariplo e con l’8×1000 della Chiesa cattolica. Tra gli interventi previsti, restauri alla cattedrale e alla concattedrale, al museo diocesano, alla biblioteca del seminario e alla basilica palatina.

La redazione

18 commenti

G. B.

Modificare la cupola Des Invalides è stato a mio parere un errore, rientra nella tendenza “politicamente corretta” a censurare i classici per non offendere questa o quella minoranza o a riscrivere in salsa pseudo femminista le fiabe per i bambini. Se si volevano evitare simboli con connotazioni religiose, cosa sicuramente auspicabile, in Francia non mancano certo monumenti adatti all’occasione. Questo ovviamente non significa condividere il commento di Tajani, che riprende le solite banalità sulle radici religiose e bla bla bla.
Gravissima poi è la presa di posizione della direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia Daniela Beltrame, che rientra nella logica perversa, anch’essa “politicamente corretta”, di far prevalere i presunti diritti delle comunità sui reali diritti degli individui, in questo caso della bambina di dieci anni che la famiglia evidentemente vorrebbe educare fin dalla più tenera età alla “modestia” e alla sottomissione, rifacendosi a concezioni chiaramente oscurantiste.

Diocleziano

“…educare fin dalla più tenera età alla “modestia” e alla sottomissione, rifacendosi a concezioni chiaramente oscurantiste…”

Che non è molto dissimile dal condizionamento a cui sottopongono tutti bambini che passano per le aule scolastiche dello Stato.

G. B.

“Che non è molto dissimile dal condizionamento a cui sottopongono tutti bambini che passano per le aule scolastiche dello Stato.”
Non ti pare di esagerare?

Diocleziano

No, non esagero, tutto è relativo: per immigrati arabi è normale imbacuccare le bambine, in base al loro ambiente culturale attuale. Io considero inaccettabile il condizionamento religioso cattolico nel ‘nostro’ ambiente culturale. Certamente che non sia favorito dallo Stato.

Gigi

@Diocleziano
Secondo me esageri. Io ho frequentato sempre la scuola pubblica italiana e l’unica propaganda era quella di estrema sinistra. C’era un prof che ci portava pure nelle manifestazioni. I miei nipoti non hanno subito nessun condizionamento di tipo cattolico nelle scuole pubbliche italiane, anzi ce una scrittrice velata che è stata invitata che è venuta a spiegare che il “terrorismo non ha nulla a che vedere con l’islam, religione pura”. Che poi ci siano delle scuole pubbliche dove certi condizionamenti ci sono non lo metto in dubbio, ma dire che TUTTI i bambini sono sottoposti a un condizionamento simile a quello di una bambina costretta ad andare in niqab alle elementari è un’affermazione esagerata e non corrispondente alla realtà. Inoltre i musulmani non sono solo “immigrati arabi”

RobertoV

Il niqab è stato proibito in Egitto, così come in Arabia Saudita e questi pretendono di imporlo qui?
Tra l’altro le stesse regole mussulmane prevedono regole sul vestire solo dall’età adolescenziale, non di certo a 10 anni.
Quindi i genitori o sono ignoranti bigotti o dei provocatori e di certo sono loro ad essersi comportati in modo irrispettoso e non inclusivo, ma divisivo. L’insegnante si è limitata a chiedere di scoprire il capo, non mi pare quindi una richiesta non inclusiva. Pretestuosa l’argomentazione della Beltrame che mi sembra il classico cavillo da avvocati: ci sono anche altre cose che ufficialmente non sono vietate a scuola, ma non per questo vengono accettate. Tenendo conto che mi pare che sia ancora in vigore la legge che vieta di andare in giro a capo coperto: al posto della bambina poteva essercene un’altra.
Faccio notare che la Beltrame è tornata all’Ufficio Scolastico Provinciale sotto la giunta di destra. Magari teme che la prossima volta possa succedere qualche limitazione anche ai cattolici?

RobertoV

Mi stupisce che nella laica Francia che ha la legge sulla laicità del 1905 esista ancora l’ordinariato militare cattolico, di cui Les Invalides è la sede, con ancora quasi 200 cappellani cattolici.
Non mi pare proprio adatto utilizzare un simbolo guerrafondaio e cattolico, retaggio di privilegi, per celebrare la pace e l’universalità delle olimpiadi di Parigi. Potevano evitare le polemiche evitando di utilizzare tale edificio, già imbarazzante come simbolo del potere della chiesa cattolica, piuttosto che utilizzarlo nascondendone il significato.
Esaltare la nostra identità come dice Tajani significa celebrare l’imposizione storica della religione cristiana, nello specifico cattolica, e pretendere di mantenerla per l’eternità? Per fortuna che dovremmo essere nell’epoca della scelta ed in un’epoca democratica, questa si da celebrare come nostro valore: che cosa ha di democratico l’oppressione storica da parte di una religione, per di più celebrata nella sua versione militare e la pretesa di una identità imposta? Le Olimpiadi dovrebbero essere un simbolo di pace, diversità, universalità e fratellanza.

Gigi

Se è per questo ci sono anche i cappellani ebrei e musulmani nell’esercito francese remunerati dallo stato.

RobertoV

I cappellani protestanti, ebrei e più recentemente mussulmani sono la classica foglia di fico per non toccare i privilegi della chiesa cattolica. Se dai dei privilegi ad una religione poi sei costretto a darli anche agli altri, uno strano concetto di laicità.
Mi sarei aspettato da un paese laico che vieta i simboli religiosi che abolisca anche i privilegi religiosi, non che li estenda anche agli altri.
Comunque nel caso in questione per le olimpiadi hanno utilizzato un simbolo militare e guerrafondaio cattolico, non di altre religioni, quindi è irrilevante che vi siano anche cappellani di altre religioni. Quindi visto che le olimpiadi sono un simbolo di pace ed universale non mi sembra appropriato utilizzare un simbolo militare e di parte, anche se poi maldestramente hanno cercato di rimediare nascondendone il significato. Non credo che a Parigi manchino simboli più appropriati per celebrare una olimpiade.

Mixtec

Mi pare ottimo; nell’esercito inglese ci sono anche indù e buddisti?

Gigi

Non è una foglia di fico, i cappellani ebrei ci sono da tanto tempo per ragioni storiche. Poi non è un segreto che l’esercito francese ha sempre reclutatato tra le famiglie cattoliche di tutte le classi sociali quelle che avevano tanti figli da porterne mandare uno a morire per l’esercito, e se in Italia il servizio civile era più ben visto è grazie alla Chiesa che lo utilizzava, in Francia pure i preti dovevano fare il militare e il servizio civile era 18 mesi mentre in Italia una sentenza l’ha parificato al servizio militare. Quindi la situazione è molto più complessa, in uno stato laico hai comunque bisogno di un esercito e se le reclute le trovi tra i cattolici non è che ti puoi pagare il lusso poi di fare l’anticlericale da salotto quando sei ministro. Lo so è frustrante, ma è una realtà di cui bisogna tenere conto. Comunque la logica in Francia adesso con le generazioni più aperte verso “le altre religioni” in realtà l’islam e contro gli attacchi alla religione in generale e all’islam in particolare, te la puoi scordare la laicità che toglie privilegi invece di accordarli agli altri. Sul simbolo sbagliato sono d’accordo, si poteva trovare altro senza bisogno di cancellare croci.

RobertoV

Gigi
Io parlo dell’oggi, tu mi parli del passato che ritieni immutabile. Quindi i privilegi sono intoccabili?
Cosa c’entra che in passato reclutassero tra i cattolici con famiglie numerose? Oggi le famiglie non sono numerose da decenni e, quindi, il discorso decade. E ci sono molti meno cattolici e soprattutto poco praticanti.
I cappellani militari fanno parte dell’epoca guerrafondaia e religiosa del passato. Per quale motivo oggi ci devono essere dei cappellani militari pagati dallo stato? Per di più in tempo di pace?
Sono privilegi storici che non si vogliono cancellare e per non farlo si estendono ad altre religioni, ai mussulmani l’hanno esteso nel 2005. Quindi se ci sono animisti e pagani aggiungiamo nell’esercito anche sciamani e druidi? E perchè non anche qualche mago per i superstiziosi? E per i non credenti?
Mi sconcerta un ateo che pensa che la laicità sia l’estensione dei privilegi ad altre religioni anzichè la messa in discussione di anacronistici privilegi in un mondo che cambia.

Gigi

@RobertoV
E no non è passato, in Francia le famiglie tradizionali cattoliche con molti figli esistono ancora e continuano a fornire l’essenziale delle reclute per l’esercito. Io non ho mai scritto che la laicità è l’estensione di privilegi ma se gli atei dell’esercito non hanno nessuna volontà di rimettere in discussione questi privilegi ti stupisce che un ateo che non è nell’esercito e non è nemmeno francese non si sente legittimo per lanciare una polemica del genere che nel contesto attuale non ha nessuna chance di uscire dai salotti anticlericali? Poi a parte il fatto che il “tempo di pace” è una leggenda, non ho capito in cosa faccia la differenza di soldati francesi morti al fronte ce ne sono stati decine questi ultimi anni. Pure il figlio di un ex sindaco ed ex ministro molto importante che infatti ha cinque figli ed è cattolicissimo.

Diocleziano

Sarei curioso di vedere le reazioni che seguirebbero nel caso di togliere dalle fotografie il simbolo patibolare che tutt’ora è presente sul Quirinale: la collocazione più assurda che si possa immaginare*.

*Ne ho vista una altrettanto assurda all’ingresso di un supermercato: nera, 50cm. stile cimitero di Frankenstein. A fianco del supermercato c’è una banca con patiboletto da 20cm. A Milano.

pendesini alessandro

Intermezzo : Un uomo puo’ vivere senza alimentarsi per un periodo di qualche settimana, senz’acqua per qualche giorno, senz’aria per qualche minuto. Paradossalmente pero’ riesce a vivacchiare benone, per anni, per non dire secoli senza accorgersi di essere intelligentemente stupido……C’est ça le problème !

Diocleziano

È facile e subdolamente disonesto essere ‘intelligentemente stupidi’, basta applicare i metodi e le argomentazioni della scienza ad argomenti che nulla hanno a che fare con essa, come succede con la religione, la teologia, la metafisica. Quest’ultima buona solo per la pittura…

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