Dirigenti scolastici, scegliete i libri di Alternativa!

Prosegue la campagna dell’Uaar per l’adozione ufficiale dei libri di testo dell’Attività alternativa all’Insegnamento della religione cattolica: inviata la lettera a 5403 presidi.

Nell’anno scolastico 2023/24 meno di una scuola primaria su dieci ha adottato il testo specifico per il programma dell’Attività alternativa all’Insegnamento della religione cattolica (AA).

È quanto risulta da un’elaborazione dell’Uaar sui dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’Uaar ha quindi inviato via Pec a 5403 dirigenti scolastici – e per conoscenza agli uffici scolastici regionali e provinciali – una lettera nella quale ricorda che per garantire davvero la pari dignità educativa è indispensabile che siano inclusi anche i libri di testo per l’AA.

Soprattutto nella scuola primaria dove è prevista la fornitura gratuita dei libri scolastici alle famiglie e diversi editori specializzati forniscono volumi per il programma per tutti i cinque anni.

La lettera ai dirigenti scolastici fa seguito alla campagna dell’Uaar “Libri per chi ha diritto di averli”, lanciata a febbraio di quest’anno, in cui si invitavano i collegi docenti ad adottare i libri di testo, perché è compito della scuola garantire non soltanto i libri con l’imprimatur della diocesi. Grazie alla campagna, l’Uaar ha donato alle scuole primarie più di 1300 copie di testi per l’Attività alternativa.

«L’Uaar – dichiara il segretario Roberto Grendene – ha preso l’iniziativa di scrivere alle scuole. È urgente che i collegi docenti deliberino l’adozione del libro di testo per l’Attività alternativa all’Irc per tutte le classi delle primarie, in modo che sia davvero garantita la pari dignità educativa. Non ci sono infatti più scuse: almeno tre editori specializzati hanno pubblicato volumi che coprono il programma dell’Attività alternativa di tutti e cinque gli anni della scuola primariaNon deve più accadere che vi siano scuole con bambini senza libro di testo da un lato e bambini che invece lo hanno avuto gratuitamente all’inizio delle lezioni dall’altro. Senza contare che, grazie anche all’impegno dell’Uaar, sempre più famiglie scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica».

La campagna dell’Uaar “Libri per chi ha il diritto di averli

La lettera inviata ai dirigenti scolastici


Comunicato stampa

 

3 commenti

Mixtec

Ateismo ragionevole, di Aikin e Talisse, e Perché crediamo in Dio (o meglio, negli dèi) di Thomson, andrebbero benissimo per l’ultimi anno dei Licei Classico e Scientifico.

pendesini alessandro

L’iniziativa del segretario Roberto Grendene è indiscutibilmente ottima, necessaria come ben altre iniziative dellUAAR, che da quando esiste ha cambiato qualcosa non di certo in peggio….E continua
Va pero’ sottolineato che nel panorama europeo, l’Italia è veramente messa male! In primo luogo perché le università italiane, nonostante una certa autonomia, non riescono a dedurre la loro dipendenza dai finanziamenti governativi, che erano vicini all’80% nel 2002, con solo 16 università sotto il 70%. L’Italia è inoltre il Paese con i più bassi finanziamenti privati all’università : 5% del totale contro il 12% della Spagna o addirittura il 25% della Grand Bretagna. Il disinteresse e l’incapacità dei diversi governi per creare condizioni che incentivino investimenti privati e donazioni sono incredibilmente vergognosi. E pensare che le università italiane erano, secoli fa, tra le prime e più produttive in Europa !

Mixtec

“E pensare che le università italiane erano, secoli fa, tra le prime e più produttive in Europa !”
Fino al Rinascimento. Poi vennero la Controriforma, i processi a Bruno e Galilei e gli accademici italiani smisero di pensare per conto proprio.
Dopo l’ultima guerra comparvero diversi marxisti (ovvero atei), ma poi vennero assorbiti nel cattocomunismo: le nuove leve mi sembrano adesso in linea con la Chiesa Cattolica, o mi sbaglio? Quanti accademici aderiscono all’UAAR, o sono semplicemente atei?

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