La clericalata della settimana, 23: l’azienda sanitaria friulana rimette i crocifissi negli ospedali

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Direzione generale dell’Azienda sanitaria del Friuli Centrale che

fa riposizionare i simboli religiosi cattolici nelle stanze dei reparti di chirurgia presso gli ospedali di Palmanova e Latisana, in Provincia di Udine, tolti nelle scorse settimane.

A fine aprile diversi crocifissi prima appesi nelle stanze erano stati depositati in un cestino e una statua della Madonna era stata rimossa. La motivazione formale sarebbe stata il fatto che in vista di una verifica dei requisiti di accreditamento dei reparti la polvere si potesse depositare su questi oggetti. Dopo le proteste dei fedeli è intervenuto il direttore generale rassicurando sul riposizionamento e sulla volontà di non rimuoverli.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto all’Istruzione e al lavoro e candidata per Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee, lamenta che l’Italia «si sta “scristianizzando”». Perché secondo Donazzan «i matrimoni misti fra donne cattoliche e uomini musulmani possono essere un facilitatore delle infiltrazioni del terrorismo islamico», «purtroppo è anche una legalizzazione, un contratto sociale che dà molti diritti agli sposi». L’assessore sostiene che «la nostra società può essere sicuramente multietnica, ma non multiculturale» e che «culture così diverse ravvicinate possono rivelarsi un problema in un periodo caratterizzato da forte terrorismo».

L’Arma dei Carabinieri ha organizzato una cerimonia religiosa nella cappella Virgo Fidelis del Comando generale a Roma, alla presenza del comandante generale dell’Arma Teo Luzi, il cardinale e prefetto del Dicastero vaticano delle cause dei santi Marcello Semeraro e monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, per il posizionamento di una reliquia ex sanguine di don Pino Puglisi.

Il capo del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del merito, la dottoressa Carmela Palumbo, interpellata dal quotidiano dei vescovi Avvenire ci tiene a rassicurare che i tagli alle scuole paritarie sono stati compensati e che il dicastero lavora per «garantire un effettivo pluralismo educativo». Dopo le lamentele di Virginia Kaladich, presidente della Fidae (la federazione delle scuole cattoliche primarie e secondarie), Palumbo chiarisce che il saldo complessivo dei contributi statali è positivo per 57,5 milioni di euro. Il contributo totale è infatti cresciuto di quella cifra, passando nel 2024 a circa 703 milioni di euro rispetto ai 646 milioni delle due annate precedenti. Il taglio di 12,5 milioni cui si crucciava Kaladich riguardava solo parte dei contributi relativi al piano gestionale 1 ed era «lineare del 5%, non contrattabile, sui bilanci di tutti i Ministeri», spiega Palumbo. Altri 150 milioni sono inoltre garantiti alle scuole paritarie dal Pnrr: Palumbo spiega che erano stati stanziati 500 milioni solo per le scuole statali dal D.M. 170 del 2022 ma «successivamente, su impulso del ministro Valditara, si è attivato un confronto con la Commissione europea che ha consentito la partecipazione ai bandi Pnrr anche alle scuole paritarie non commerciali».

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il deputato leghista Francesco Bruzzone e le autorità locali hanno inaugurato nella frazione di Santa Giustina a Stella (SV) una chiesetta dedicata ai cacciatori. L’iniziativa è stata promossa da Bruzzone, residente nella zona e cacciatore, e ha visto la celebrazione della messa e il posizionamento di una targa.

La redazione

7 commenti

Diocleziano

“… la polvere si potesse depositare su questi oggetti…”
Mai così vera la frase ‘è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve fare…’

Tanto più oggi che abbiamo Giorgia detta Giorgia che, proprio ieri, è stata miracolata: ha perso voti rispetto alla votazione precedente ma… MIRACOLO!… ha aumentato la percentuale dei sostenitori!… miracolo già noto come ‘la moltiplicazione della divisione dell’8×1000’.

Diocleziano

«…la nostra società può essere sicuramente multietnica, ma non multiculturale…»

Per la Donazzan l’ideale è la monocultura cattolica di tipo ‘mononeuronale’.
Ma costei a che titolo parla? Lo Stato paga un’assessore per fare gli interessi di una setta religiosa? Avvisatela che le conversioni forzate non sono più di moda.

laverdure

Ripetiamolo per le’ennesima volta : e’ meglio trascurare i crocefissi e concentrarsi su fatti molto piu’ seri,come la presenza di attivisti “pro vita” negli ospedali pronti a importunare le donne che vi si rechino per una interruzione di gravidanza,col
pretesto di “offrire assistenza psicologica”.
Credo che in questo caso si potrebbero trovare argomenti molto piu’ concreti e difficili da controbattere legalmente,come accuse di molestie e tentativi di interruzione di pubblico servizio o simili.
Il risultato ovviamente reso imprevedibile dalle capacita di “interpretazione” dei codici da parte di certa magistratura : ricordate come per un suo esponente perfino gli atti osceni in luogo pubblico diventavano accettabili in mancanza di minori presenti ?

RobertoV

Quindi la scristianizzazione, alias decattolicizzazione, avviene tramite matrimoni secondo la deputata? La religione trasmessa via sangue?
Non riesce a concepire che l’abbandono, o la scelta, della religione possa avvenire in altro modo. Cosa sono poi queste fantomatiche donne cattoliche italiane? Non riesce a concepire che un italiano possa non essere cattolico? E per essere terroristi bisogna sposarsi? Quanti sarebbero questi terroristi stranieri sposati con italiane?
I dati poi indicano che oltre il 10 % dei matrimoni sono misti, ma il 75 % di questi matrimoni è uomo italiano con straniera che in genere viene da paesi dell’est. Perché non si preoccupa di matrimoni che potrebbero portarci spie dell’est?
Mentre le donne italiane (che non sono automaticamente cattoliche) che sposano uno straniero sarebbero solo il 3 % di tutti i matrimoni annuali e di queste solo il 12 % sposerebbe un marocchino, cioè meno dello 0.3 % dei matrimoni annuali, mentre quasi il 10 % delle donne che sposano uno straniero sposano un albanese, ma questi sono i nuovi alleati della Donazzan. Quindi siamo attorno ad un migliaio o poco più di matrimoni all’anno che rispetterebbero la preoccupazione dell’assessora. Forse i cattolici perdono fedeli molto più rapidamente per altre vie, magari semplicemente per liberarsi dall’oppressione liberticida del passato della religione di stato, spacciata come tradizione e “nostra cultura”.
Magari ad aiutare di più ad abbandonare la religione cattolica sono episodi come quello del professore di religione pedofilo, dirigente di azione cattolica, operante in Vaticano, addirittura sul letto del papa, coperto ovviamente dal vescovo, di cui proprio oggi sono state rese note le motivazioni della sentenza. Ma forse è questa la cultura e la tradizione che difende la Donazzan. In effetti è colpa nostra se non li aiutiamo più come in passato a coprire i loro crimini.

GBK

La faccenda di rimettere i crocifissi, dopo averli spolverati, mi pare abbia risvolti sia comici che drammatici. Mi riferisco alla sanitá pubblica italiana che sta scomparendo. I politici dovremmero rimettere sanitari e personale vario negli ospedali e negli ambulatori. Anche ai piú osservanti cattolici, interessa solo poter accedere alla sanitá pubblica. E come sappiamo ormai è una possibilitá remota.

RobertoV

Vedendo qui in Lombardia quanto potere abbia CL e quanto abbia le mani in pasta nella sanità e nell’istruzione sia pubblica che privata, evidentemente i cattolici osservanti hanno nella distruzione del pubblico il loro tornaconto. Neanche le ruberie di Formigoni li hanno dissuasi.
E’ emblematico di una certa mentalità truffaldina italiana quella di rimuovere dei simboli per avere l’accreditamento e poi di rimetterli dopo. Fa sorridere che il problema degli ospedali sarebbe un po’ di polvere.
E’ una presa in giro dare dei soldi del PNRR pretendendo di definire delle scuole paritarie non commerciali: abbiamo già visto come questa definizione faccia acqua da tutte le parti. Basta apparentemente non far pagare troppo dimenticandosi che grazie a sovvenzioni, privilegi, esenzioni tasse e lavoro in nero o sottopagato è possibile fare lo stesso notevoli utili.

Diocleziano

Mi ricorda la vecchia battuta: “Il problema di Palermo non è la mafia: è il traffico”
Quindi il problema della scuola è la polvere sui crocifissi…

Molto istruttivo il caso della Palumbo, capo del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del merito: interpellata da un quotidiano cattolico, si affretta a rassicurare gli emissari della CdM che la loro fetta (chi ha stabilito che gli sia dovuta? E la clausola ‘senza oneri per lo Stato’?) sarà sostanziosa come d’abitudine. Quasi che l’Italia sia morosa verso chi regolarmente non paga il dovuto. Il Ministero è sempre così sollecito verso le richieste dei cittadini paganti? Imbarazzante.

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