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	Commenti a: Il lato positivo	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		Di: pendesini alessandro		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2025/06/01/il-lato-positivo/#comment-789773</link>

		<dc:creator><![CDATA[pendesini alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:34:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[….Tuttavia, guardare un po’ di più al lato positivo della vita può contribuire, secondo psicologi come Bruce Hood, a renderci più felici, fisicamente sani, socialmente attraenti e addirittura a vivere più a lungo…..Dice l’articolo
Chi sarebbe colui che non vorrebbe essere « più felice », « fisicamente sano », o « vivere più a lungo » ? 
Concretamente : Basterebbe VOLERE fare qualcosa per POTERE fare qualcosa ? Chiaramente, è quando puoi che, eventualmente, vuoi fare qualcosa. Non di certo il contrario. Inoltre, se bastasse di volere fare qualcosa per fare qualcosa, pochi sarebbero infelici…. 
La ragione è un meccanismo di inferenza intuitiva in cui la logica gioca, nella migliore delle ipotesi, un ruolo marginale. Sono le ragioni a guidare i nostri pensieri e le nostre azioni, e quindi a spiegarli. Queste ragioni sono aperte alla valutazione: possono essere buone o cattive. Le buone ragioni giustificano i pensieri o le azioni che spiegano. Questa descrizione del ruolo delle ragioni nella spiegazione e nella giustificazione può sembrare ovvia. In realtà, si tratta di una comoda finzione: la maggior parte delle ragioni sono razionalizzazioni ex post. Questo uso fittizio delle ragioni svolge tuttavia un ruolo vitale nelle interazioni umane, dalle più banali alle più drammatiche.
La conoscenza immaginata, più o meno illusoria, è probabilmente molto più condivisa della ragione nella specie umana.....Inoltre, l’impressione che una persona normale ha nel poter dirigere o eliminare i suoi pensieri, è pura illusione ! A questo livello l’osannato Libero Arbitrio fa cilecca…
NB : Un&#039;illusione non è né un errore né una verità. È effettivamente impermeabile alla confutazione intellettuale. Come l&#039;allucinazione, che è &quot;vera&quot; per il soggetto - una sensazione molto reale e vissuta - ma falsa rispetto all&#039;oggetto, poiché il correlato percepito non esiste materialmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>….Tuttavia, guardare un po’ di più al lato positivo della vita può contribuire, secondo psicologi come Bruce Hood, a renderci più felici, fisicamente sani, socialmente attraenti e addirittura a vivere più a lungo…..Dice l’articolo<br />
Chi sarebbe colui che non vorrebbe essere « più felice », « fisicamente sano », o « vivere più a lungo » ?<br />
Concretamente : Basterebbe VOLERE fare qualcosa per POTERE fare qualcosa ? Chiaramente, è quando puoi che, eventualmente, vuoi fare qualcosa. Non di certo il contrario. Inoltre, se bastasse di volere fare qualcosa per fare qualcosa, pochi sarebbero infelici….<br />
La ragione è un meccanismo di inferenza intuitiva in cui la logica gioca, nella migliore delle ipotesi, un ruolo marginale. Sono le ragioni a guidare i nostri pensieri e le nostre azioni, e quindi a spiegarli. Queste ragioni sono aperte alla valutazione: possono essere buone o cattive. Le buone ragioni giustificano i pensieri o le azioni che spiegano. Questa descrizione del ruolo delle ragioni nella spiegazione e nella giustificazione può sembrare ovvia. In realtà, si tratta di una comoda finzione: la maggior parte delle ragioni sono razionalizzazioni ex post. Questo uso fittizio delle ragioni svolge tuttavia un ruolo vitale nelle interazioni umane, dalle più banali alle più drammatiche.<br />
La conoscenza immaginata, più o meno illusoria, è probabilmente molto più condivisa della ragione nella specie umana&#8230;..Inoltre, l’impressione che una persona normale ha nel poter dirigere o eliminare i suoi pensieri, è pura illusione ! A questo livello l’osannato Libero Arbitrio fa cilecca…<br />
NB : Un&#8217;illusione non è né un errore né una verità. È effettivamente impermeabile alla confutazione intellettuale. Come l&#8217;allucinazione, che è &#8220;vera&#8221; per il soggetto &#8211; una sensazione molto reale e vissuta &#8211; ma falsa rispetto all&#8217;oggetto, poiché il correlato percepito non esiste materialmente.</p>
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