La clericalata della settimana, 1: i sindaci dell’ANCI in udienza da papa Leone XIV

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della delegazione di sindaci dell’ANCI che

si è recata in udienza (con fascia tricolore) da papa Leone XIV in Vaticano, accompagnata dal cardinale e presidente Cei Matteo Maria Zuppi.

La delegazione è stata guidata dal presidente ANCI Gaetano Manfredi, che ha dichiarato: «Le parole pronunciate da Papa Leone XIV ci riportano ad una verità essenziale: amministrare non significa solo gestire la burocrazia, ma prendersi cura delle persone. Come diceva Giorgio La Pira, un amministratore non può restare indifferente di fronte a chi soffre, a chi perde il lavoro o a chi si sente solo». Il presidente ANCI per il Piemonte, Davide Gilardino, ha commentato: «Emozionante rappresentare i sindaci del Piemonte davanti al Santo Padre. L’udienza è stata l’occasione per sottolineare l’importanza del ruolo degli amministratori». Tra i presenti anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore che ha donato al papa la Turrita d’oro, un’onorificenza a nome della città. Nella precedente nota del Comune si legge che «il dono intende esprimere la profonda riconoscenza della comunità bolognese per la testimonianza di Papa Leone, che richiama costantemente l’umanità al dialogo, alla pace e al disarmo, alla solidarietà e alla custodia della dignità di ogni persona, con particolare attenzione ai più fragili», e che i sindaci «parteciperanno indossando la fascia tricolore, a testimonianza del mandato istituzionale e del legame con i territori rappresentati». Dal canto suo il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha colto l’occasione per invitare il papa città per le celebrazioni dell’anno giubilare mariano e della rinascita per i seicento anni dalle presunte apparizioni della Madonna a Monte Berico.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La maggioranza ha approvato gli emendamenti alla finanziaria a favore delle scuole paritarie: il voucher di 1.500 euro a studente per le famiglie con ISEE fino a 30 mila euro che iscrivono i figli  in queste scuole (stanziati in totale 20 milioni di euro), l’esenzione dall’Imu per e un incremento di 86 milioni di euro al fondo riservato alle paritarie.

Numerosi sindaci e delegati di oltre 80 Comuni del Sud, il prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, i procuratori Giuseppe Borrelli e Salvatore Curcio hanno partecipato alla tappa conclusiva dell’anno giubilare a San Luca (RC) promossa dall’Associazione Nazionale delle Città del Santissimo Crocifisso e dalla Rete delle Città Marciane. Le istituzioni hanno partecipato alla messa con il vescovo di Locri-Gerace Francesco Oliva, durante la quale è stata donata una lampada votiva per la pace alla Madonna di Polsi.

In tutta Italia diversi sindaci e rappresentanti istituzionali hanno partecipato alle messe che le diocesi locali hanno organizzato per la chiusura del giubileo, come avvenuto ad esempio ad Avezzano (AQ).

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con un intervento sul quotidiano Il Messaggero ha criticato la scelta confessionalista del nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani di giurare sul Corano per il suo insediamento, al contempo esaltando però la Bibbia e rivendicando l’identitarismo cristiano, in piena dissonanza cognitiva clericale. Secondo il ministro infatti «non abbiamo sentito nessun commento scandalizzato da parte di chi periodicamente contesta la presenza di Crocifissi o di presepi nelle nostre scuole o la celebrazione della ricorrenza del Natale», anzi «forse oggi taluni festeggeranno pensando che questo gesto accelera il sovvertimento dei pilastri culturali della nostra civiltà». Quello di Mamdani non è «un atto di fede privata, certamente compatibile con i principi di libertà religiosa a cui si ispirano America ed Europa. È un atto pubblico». Invece il giuramento sulla Bibbia secondo il ministro è consentito «non perché l’America sia uno Stato confessionale, ma perché la Bibbia ha da sempre espresso un sistema di valori» quali «il primato della persona sullo Stato; l’amore e la fratellanza universali, che sono alla base di una autentica eguaglianza fra tutti gli esseri umani; la libertà riconnessa alla responsabilità; la possibilità concessa ad ogni uomo di riscattarsi, di rialzarsi, di redimersi senza mai perdere la propria dignità; la pace come valore universale». Il Corano, ha aggiunto il ministro, «insegna invece a non distinguere fra Stato e religione, proprio perché le istituzioni pubbliche sono al servizio della realizzazione della volontà dell’unico Dio così come rivelata a Maometto».

Un’auto di servizio dei Carabinieri di Bologna ha fatto salire l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi per trasmettere via radio un saluto agli agenti in servizio nella notte di Natale.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il vicepremier Antonio Tajani durante un evento ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, ha rivendicato la compattezza del governo sull’importanza del crocifisso nelle scuole: «A volte non ci troviamo sempre d’accordo con Giorgia e Matteo su alcune questioni, ma quando si vuole essere accoglienti lo si è quando si ha il coraggio di dire chi si è. Togliere i crocifissi dalle scuole significa sottomettersi ad altri che poi ci imporranno la loro regola. Più si è identitari e più si può dialogare con gli altri».

Per la seconda serata del 24 dicembre Rai1 ha trasmesso il programma “Giubileo 2025: Da Giovanni Paolo II a Papa Leone XIV – Fari di Speranza”, condotto da Barbara Politi e Domenico Gareri dalla basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma.

Un emendamento del capogruppo democratico al Senato Francesco Boccia alla finanziaria che prevedeva l’istituzione di un fondo per promuovere l’educazione sessuale e affettiva e contrastare le discriminazioni di genere è stato stravolto, su indicazione della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, in modo da limitare le attività alle scuole secondarie e togliendo ogni riferimento esplicito all’educazione affettiva e sessuale, sostituita da vaghe espressioni come “diritto all’integrità fisica” e “consapevolezza affettiva”.

Nell’aula consiliare di Fiumicino (RM), alla presenza anche del sindaco Mario Baccini, è stato presentato il bozzetto in scala di una statua dedicata a san Pietro che sarà prodotta per commemorare questa figura. Il consigliere Alessandro De Vincentis ha parlato di «momento culturale importante che ci ha riportato fino alle origini del nostro territorio e alla tradizione cristiana che vedono San Pietro sbarcare proprio nei pressi di Fiumicino».

Per l’inaugurazione del nuovo ponte sul fiume Serchio, in provincia di Lucca, oltre al presidente provinciale Marcello Pierucci, il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Lucca di Mario Pardini, c’era anche l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti per la benedizione.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi hanno bandito anche per l’anno scolastico 2025-26 il concorso nazionale dal titolo “San Francesco d’Assisi: il pensiero, l’opera, la cultura e la sua eredità”, rivolto alle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo d’istruzione.

La redazione

4 commenti

RobertoV

Hanno una strana idea di libertà religiosa negli USA dove un rappresentante delle istituzioni può giurare sul suo testo sacro anzichè sulla costituzione, come se le due cose fossero intescambiabili. Che garanzie può dare un rappresentante delle istituzioni che giura su un testo sacro che è in conflitto con le regole di uno stato democratico? Certo se ritieni normale poter giurare sulla bibbia, non puoi che dover accettare di poter giurare anche sul corano, purtroppo con buona pace della laicità di uno stato.
Trovo deliranti le argomentazioni di Valditara che si scandalizza per il giuramento sul corano, ed invece trova normale e giusto farlo sulla bibbia perchè questa sarebbe basata su un sistema di “valori”: peccato che questi valori non coincidano con una visione democratica, laica e tollerante. Basterebbe vedere tutta la storia costruita sulla base di questo testo sacro fino ai giorni nostri? Rivisitazione storica?
Primato della persona sullo stato ? Quando mai? Continua a parlare di identitarismo contro libertà di scelta.
Amore e fratellanza universali perseguitando e massacrando popoli e culture?
La pace con le chiese a fomentare guerre, crociate, e i cappellani militari?
Distinguere tra stato e religione come nello stato pontificio e nei principati vescovili, come nel Vaticano, come le liberticide religioni di stato o l’identitarismo?

Diocleziano

«… Il consigliere Alessandro De Vincentis ha parlato di ‘momento culturale importante che ci ha riportato fino alle origini del nostro territorio e alla tradizione cristiana che vedono San Pietro sbarcare proprio nei pressi di Fiumicino’.

Pietro che sbarca a Fiumicino lo avrà visto in qualche cartone animato all’oratorio.
Bisognerebbe avvertirlo – con molta cautela – che Pietro non è mai stato a Roma.

Ma il bello della religione è che il credente (cioè la vittima) fa tutto da sola, non è nemmeno necessario convincerla: si autocondiziona da sola!

GBK

Mi domando in quanti sentissero il bisogno di una statua di S. Pietro. In particolare tra i contribuenti del comune di Fiumicino. Non bastava la basilica piú famosa del mondo?
Questo sindaco spreca i fondi pubblici, ottimo motivo per non votarlo e non sostenerlo.

Diocleziano

Con le tendenze artistiche attuali c’è anche il rischio di una specie di vespasiano come quello dedicato a GP2, se non sbaglio davanti alla stazione Termini. 😛

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