Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) che
ha stanziato 972 mila euro per l’assistenza spirituale cattolica negli ospedali dal 2026 al 2028 rinnovando la convenzione con l’arcidiocesi di Trento.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
La Giunta comunale di Canicattini Bagni (SR) ha deliberato lo stanziamento di 8 mila euro per “Tutela e valorizzazione delle festività e tradizioni religiose” finanziati attraverso il Bilancio Partecipativo 2025, da dividere tra i progetti presentati rispettivamente dalla parrocchia di Maria Santissima Ausiliatrice e di Santa Maria degli Angeli e San Michele.
Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo ha incontrato i vescovi calabresi in occasione della sessione invernale della Conferenza episcopale calabra presso il seminario arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria. Cirillo ha ringraziato i vescovi per il contributo offerto e ha sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni e Chiesa cattolica.
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il vicesindaco Jacopo Suppo e le consigliere delegate Sonia Cambursano e Caterina Greco, il consigliere Andrea Gavazza e tutti i sindaci della Valle di Susa hanno partecipato alla cerimonia con recita dei vespri votivi di san Pietro e sant’Andrea presso l’abbazia di Novalesa, presieduta dal cardinale e vescovo torinese Roberto Repole. Il primo cittadino, presente con fascia tricolore, ha consegnato al priore un quadro con una pergamena contenente un messaggio di ringraziamento a sua firma.
L’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo ha organizzato un incontro di aggiornamento professionale presso la sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” all’Aquila. Tra i presenti c’erano don Claudio Tracanna, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali dell’arcidiocesi aquilana e l’arcivescovo Antonio D’Angelo.
Il Comune di Legnano (MI) ha organizzato una giornata della sicurezza urbana per sabato 31 gennaio che è iniziata con una messa in onore di san Sebastiano – patrono della Polizia locale – presso la basilica di San Magno, seguita da altri eventi in sedi istituzionali.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Il sindaco di Tagliacozzo (AQ) Vincenzo Giovagnorio, altri sindaci e amministratori di Comuni del circondario e diverse autorità militari hanno presenziato alla messa, presieduta dal vescovo di Avezzano Giovanni Massaro, per l’apertura dell’anno dedicato a san Francesco nella chiesa dedicata all’omonimo santo.
La redazione

La laicissima Trento spende quasi un milione per l’assistenza “spirituale”, chissá che significa.
A parte ingrassare i pretozzi.
Trento è stato principato vescovile cattolico fino all’ottocento e sede del famoso Concilio di Trento, oltre ad essere stata fino ad un secolo fa sotto agli Asburgo, un casato ultra cattolico: dubito che la chiesa cattolica abbia perso in quel comune i suoi privilegi secolari.
Per esempio i funerali laici si possono fare solo dal 2023, non proprio all’avanguardia.
Giustificano l’assistenza spirituale sostenendo che sia in linea con le linee guida nazionali (cioè col concordato ?). In effetti non si capisce perchè solo per i cattolici questa assistenza debba essere pagata dallo stato e non fatta su base volontaria come per gli altri. Sarebbe interessante avere dei dati statistici su quanti pazienti la richiederebbero se fosse a semplice richiesta e non così strutturata ed invadente.
Riguardo alla presunta penuria di commenti del blog, potrebbe giovare tenerli aperti qualche giorno in piú. La settimana scorsa volevo replicare, ma ho trovato i commenti giá chiusi.
“… When she gets there she knows, if the comments are all closed…..” (cit. Led Zeppelin).
Penso che sia legata anche alla minore partecipazione attiva e generale apatia che si riscontra anche in altri settori come quello politico o sindacale o nel dibattito culturale. Non mi pare che il tema della laicità sia un argomento nell’interesse della maggior parte delle persone.
A questo aggiungerei anche il fatto che esistono vari canali di discussione sui social che possono dirottare su altri argomenti ed impegnare le persone.
Inoltre anche una certa assuefazione alle notizie, tipo quelle delle clericalate, che alla fine per la ripetitività di certi comportamenti istituzionali, diventano più statistica e non si vuole sempre ripetere le stesse cose e per altre persone diventa magari la normalità, cioè non le percepiscono come violazioni della laicità e abusi e non generano reazioni.
Non direi che ci sia apatia: per esempio su YouTube si trovano molte sollecitazioni orientate all’ateismo: per esempio Padre Kayn con i suoi sermoni letteralmente devastanti sul piano dottrinale… Stupisce anche la partecipazione femminile generalmente considerata come il ventre molle: agguerrite e decise. Per contro sempre patetici i credenti, ancora convinti che la sindone sia un reperto autentico: la “sindrome della sindone”.
La ripetitività delle clericalate dovrebbe essere uno stimolo al risveglio civile e invece succede il contrario, a dimostrazione dell’influsso negativo della religione.
Se pensiamo che l’argomento che ‘tira’ di più in questi giorni è la faccia della Meloni in uno squallido murales in una chiesa o il bisticcio fanciullesco di Salvini e Vannacci…
Dopo lo sfracello cosmico dei maroni giubilari ci saremmo dovuti aspettare almeno la venuta di un messia… macché!
Pensa che il prossimo giubileo non sarà tra 25 anni come di solito, ma nel 2033 perchè ci sarà il giubileo straordinario dei 2000 anni dalla redenzione di Cristo (anche se gli stessi studiosi cristiani non sanno bene quando questa redenzione sarebbe avvenuta).
Quindi la tregua durerà poco, perchè tra non molto partiranno per l’organizzazione di questo altro evento. E sarà interessante vedere la partecipazione di governo, istituzioni e media a questa farsa, le loro motivazioni e giustificazioni per un evento che ha la stessa consistenza di uno stato che celebra la morte del Buddha o di Confucio. Possiamo sperare che alla fine per sfinimento dei fedeli (e dei romani) e la mancanza di soldi il cattolicesimo perda fedeli e potere tra i clericali.
I media indicano il giubileo come un successo indicandolo come oltre le aspettative per i pellegrinaggi, dimenticandosi di dire che il numero è stato gonfiato da due eventi inattesi quali la morte del papa col suo funerale e la nomina del nuovo papa che inevitabilmente hanno portato milioni di visitatori in più. Ed ovviamente non parlano del lato economico.
E pensare che li stiamo foraggiando a suon di miliardi di €, che loro pretendono come risarcimento per averli espropriati da ciò che hanno rubato nei secoli: il fatto grottesco è che se continuano a esistere è proprio grazie all’esproprio, infatti, se la Città del Male avesse continuato a esistere come staterello indipendente, sarebbe già scomparsa da un pezzo in bancarotta. Invece, attaccata come una mignatta al c**o dell’Italia, può campare in eterno!
Se lo stato espropria dei terreni o delle case per poter costruire infrastrutture tipo autostrade, ferrovie, ecc. l’indennizzo riconosciuto è prossimo al valore di mercato o inferiore e ci sono sentenze europee che riconoscono che non sia obbligatorio per lo stato riconoscere il valore commerciale dell’immobile.
Nel 1865, cioè prima della presa di Roma, lo stato italiano aveva ridotto notevolmente il valore dell’indennizzo, quindi non si capisce perchè nel caso della chiesa cattolica abbia poi riconosciuto valori superiori. Il non porre un limite di tempo al pagamento rateizzato dell’indennizzo, fa si che la cifra diventi enorme fuori da ogni logica.
La chiesa cattolica deve ringraziare il fascismo, il nazismo, l’austrofascismo ed il franchismo per essere stata rivitalizzata e se ha spuntato concordati e privilegi così vantaggiosi che non avrebbe mai potuto ottenere con uno stato democratico e coi quali li ha poi ricattati per i rinnovi successivi.
Senza il fascismo non ci sarebbe neanche il Vaticano visto che il re non avrebbe mai concesso territori faticosamente conquistati con regolari guerre ottocentesche.
Oltre al fatto che i possedimenti dello stato pontificio erano stati ottenuti con le stesse regole di violenza o addirittura con truffe e raggiri.