La clericalata della settimana, 7: le istituzioni si mobilitano per la croce di Niscemi

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è delle istituzioni che

hanno promosso le operazioni per il recupero della croce posta in una piazza di Niscemi, franata nel burrone causato dal recente ciclone Harry.

Il monumento era stato posizionato per ricordare la chiesa delle Sante Croci, edificata nei dintorni e crollata con la frana del 1997, e sarà ora restaurato per un successivo ricollocamento. Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano ha incontrato per l’occasione il sindaco Massimiliano Conti e ha voluto fortemente l’intervento come «gesto per continuare a dare speranza ai cittadini». L’operazione è stata effettuata grazie all’intervento congiunto del Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, mediante l’utilizzo di un drone e di squadre specializzate che hanno operato in condizioni molto difficili e in una zona impervia a causa della frana.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

L’onorevole Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana, a seguito del ciclone Harry che ha devastato la Sicilia ha chiesto alle istituzioni locali di prendere provvedimenti specifici per la messa in sicurezza dei soli cimiteri delle confraternite religiose.

La dirigenza della scuola elementare “V. Bottego” di Quarto d’Asti ha accolto il vescovo Marco Prastaro per una visita pastorale cui hanno partecipato alunni, insegnanti e collaboratori scolastici.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

Il consigliere comunale di Formigine (MO) Costantino Righi Riva ha lanciato in aula un attacco a tutto campo ai diritti delle donne, proprio mentre si discutevano le iniziative per gli 80 anni dall’introduzione del voto femminile in Italia. Il consigliere, esponente della Lista Civica per Cambiare Formigine e candidato sindaco per il centrodestra nel 2019, ha detto che il voto alle donne è stato riconosciuto solo nel 1946 «perché c’era il fondato timore che potesse rappresentare un primo attacco all’unità familiare», dato che dopo «sono arrivate leggi come quelle sul divorzio, l’aborto e la riforma del diritto di famiglia, che hanno rappresentato altrettanti attacchi alla famiglia, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti».

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ringraziato papa Leone XIV per la visita in Senato dello scorso dicembre durante l’incontro in Vaticano per mostrare la Bibbia di Borso d’Este al papa.

La seconda carica dello Stato, accompagnata dal suo segretario generale Federico Toniato e dal direttore delle Gallerie Estensi Alessandra Necci, ha voluto presenziare prima che questa copia della Bibbia – capolavoro dell’arte della miniatura realizzato nel XV secolo ed esposto di recente nella biblioteca del Senato – tornasse nel complesso museale di Modena.

L’assessora all’Ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi ha firmato una memoria di Giunta per estendere l’area esclusiva per le sepolture islamiche nel Cimitero Flaminio. Dopo il sopralluogo di alcuni rappresentanti dell’ambasciata del Bangladesh che hanno espresso questa esigenza, la Giunta sta lavorando per destinare un’ulteriore area adiacente a quella già riservata ai defunti musulmani che potrà contenere circa 400 posti.

La redazione

2 commenti

RobertoV

Posizionare una croce al posto di una chiesa crollata per la frana del 1997 non mi sembra un segno di speranza, ma più un segno di ottusità umana e di ignoranza. Visto che pure la croce è crollata per un’altra frana meno di 30 anni dopo mi sembra un perseverare nell’errore per paranoie religiose, anzichè prendere atto della realtà. Facendo rischiare pure la vita alle persone per un monumento non certo “storico e di valore artistico”. Un’altra cosa senza senso fatta in nome della religione, grave che le istituzioni e gli esperti si prestino a tale cosa, coi soldi di tutti. Spero che nel costruire nuove case non seguano lo stesso criterio.
Tra l’altro il duplice crollo da dei religiosi dovrebbe essere visto come un segno negativo del volere divino, mentre il presunto intervento divino lo vedono solo quando lo possono interpretare come positivo.

RobertoV

Secondo le nuove norme per la scuola di Valditara non si possono invitare persone a scuola per seminari senza contradditorio e già diversi incontri sono stati bloccati con questa scusa. Come verranno trattati gli incontri pastorali nelle scuole e le messe? Anche per loro varrà la regola del contradditorio, o per loro le solite eccezioni?
Il consigliere Riva attacca oltre al divorzio e l’aborto (collegandolo al diritto di voto per le donne) anche la riforma del diritto di famiglia, cioè la riforma con cui si è messo fine ufficialmente al patriarcato. Sarà anche favorevole alla legge che fino al 1963 permetteva di picchiare la propria moglie per “educarla”?. Il consigliere ha sbagliato secolo. Sarebbe interessante sapere in quanti lo votano.

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