Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è della Cabina di Coordinamento per il sisma nelle Marche del 2022 che
ha approvato il primo stralcio del piano di ricostruzione della cattedrale di Senigallia, intervento che prevede una spesa complessiva di 6 milioni di euro.
Il commissario straordinario al sisma Guido Castelli ha detto che «l’avvio dei lavori nelle chiese danneggiate non rappresenta solo il recupero di luoghi di culto, ma il rafforzamento dei punti di riferimento sociali, culturali e comunitari di intere città e comunità» e che «il finanziamento per la Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passo significativo nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Senigallia». Dal canto suo il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha dichiarato: «è importante tutelare luoghi simbolo delle nostre comunità, che custodiscono identità, tradizioni e memoria collettiva». Il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti ha aggiunto: «l’approvazione del primo stralcio del Piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passaggio di grande rilievo per la nostra città», «la Cattedrale non è soltanto un luogo di culto, ma un simbolo identitario profondamente radicato nella storia e nella vita della comunità senigalliese» e «l’avvio della fase di progettazione costituisce il primo passo concreto verso il recupero di un patrimonio di straordinario valore spirituale, culturale e architettonico».
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il questore di Crotone Renato Panvino ha invitato i frati francescani in questura per una tappa del tour di una reliquia di san Francesco presso le diocesi calabresi, con relativa preghiera e benedizione degli agenti. La reliquia in questione è una manciata di terra “del transito”, ovvero presa dalla tomba in cui san Francesco venne sepolto.
L’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno (BO) ha accolto nella sala consiliare del municipio l’arcivescovo e cardinale Matteo Maria Zuppi, nella zona per una visita pastorale, dandone entusiastica notizia nei propri canali social.
Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini ha criticato la locale Garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu, “colpevole” di aver denunciato nelle sedi istituzioni e sui media gli insabbiamenti dei casi di abusi su minori da parte di preti, prendendo le parti della Conferenza episcopale sarda che si era lamentata: «pur nel rispetto della norma e della piena autonomia dell’attuale Garante, come rappresentanti del Consiglio regionale prendiamo le distanze […]. Riteniamo che temi così importanti e delicati debbano essere affrontati con estrema attenzione, rispetto e autorevolezza. La generalizzazione e il sensazionalismo non favoriscono né aiutano la ricerca della verità e il difficile percorso avviato da tempo dalla stessa Chiesa».
Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha proclamato che «non mettere i crocifissi nelle scuole significa negare la nostra cultura».
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato gli elenchi di ripartizione per diocesi dei posti relativi al concorso ordinario per l’assunzione di insegnanti di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia e primarie e nelle scuole secondarie.
La nuova Piazza-Giardino Trento e Trieste a Sesto San Giovanni (MI) è stata inaugurata con la benedizione di un prete della zona.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Il sindaco di Fondi (LT) Beniamino Maschietto, in occasione delle celebrazioni religiose per l’ottavo centenario dalla morte di san Francesco cui ha presenziato con fascia tricolore, ha consegnato a frate Massimo Fusarelli, ministro generale dell’ordine dei Frati Minori, le chiavi della città. Nella targa che accompagna l’onorificenza si loda il religioso «per aver contribuito, attraverso la presenza di una fraternità minoritica, divenuta negli anni faro spirituale e punto di riferimento per migliaia di fedeli, alla crescita umana e cristiana della comunità cittadina di Fondi». Dal canto suo il frate ha donato alla città un’icona di san Francesco.
Il preside dell’Istituto “Sassetti-Peruzzi” di Firenze, Osvaldo Di Cuffa, ha concesso un’aula per la preghiera agli studenti musulmani, in orario scolastico, durante il mese del Ramadan. Per difendere la sua scelta ha sostenuto: «nel rispetto del pluralismo e della laicità della scuola e di tutti i culti presenti, come dice la Costituzione, come garantiamo ai cristiani l’insegnamento della religione e le festività, garantiamo alle altre confessioni pari diritti e il confronto tra culture».
Questa scelta della dirigenza dell’Istituto “Sassetti-Peruzzi” è stata contestata da diversi esponenti della destra con argomenti clericali. Il capogruppo leghista al Consiglio comunale di Firenze Guglielmo Mossuto ha accusato ad esempio l’amministrazione di centrosinistra di «due pesi e due misure: la sinistra combatte per la laicità quando si tratta di rimuovere crocifissi e presepi, ma applaude quando un’aula pubblica diventa spazio confessionale islamico. Dietro la facciata dell’integrazione si nasconde una resa culturale e un inchino all’islamizzazione».
Il sindaco di Rende (CS) Sandro Principe ha donato le chiavi della città alla Vergine Immacolata in occasione della festività dedicata alla Madonna.
La redazione

“Temi così importanti e delicati debbano essere affrontati con estrema attenzione, rispetto e autorevolezza”. Lo dice il presidente sardo Comandini, riguardo alle dichiarazione del garante per l’infanzia della Sardegna. La garante denuncia numerosi casi di pedofilia dei preti. La Cei e i politici clericali difendono i preti.
Si nota che quando i piú deboli subiscono ingiustizie e negazione dei propri diritti, si dica sempre che sono “casi complessi e delicati”. Una ragazza vuole abortire? Certo, ne ha il diritto. Anzi “si tratta di caso complesso e delicato”. Un sofferente chiede il suicidio assistito? “Eh, no, si tratta di caso complesso e delicato”. I preti pedofili? Andrebbero allontanati e indagati penalmente. “Eh, no, si tratta di caso complesso e delicato”. I bimbi di una mamma stramba neorurale? Li leviamo alla famiglia e traumatizziamo bimbi piccoli. Ma non sono pedofili o criminali. “Eh, ma, si tratta di caso complesso e delicato”.